Judith Arnold.
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AMORE AL CIOCCOLATO.
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Titolo originale: Love in Bloom's. 2002.
Traduzione di: Linda Rosaschino.
2003. Harlequin Mondadori, MILANO.
Collana: I Chiaroscuri.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Versione digitale realizzata da: Libero Giacomini, E-mail: libero.giacomini@gmail.com.
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I chiaroscuri.
I libri che non spegni pi.
Tieni acceso il piacere della lettura.
I Chiaroscuri raccontano storie emozionanti,
intense, avvincenti, imprevedibili, scritte
dai migliori autori di bestseller internazionali.
Romanzi thriller, noir, gialli;
romanzi d'avventura, d'amore, di sentimenti;
romanzi psicologici, storici.
Romanzi, e basta.
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PRESENTAZIONE.
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A New York Bloom's  un'istituzione. Non c'
newyorkese verace che non sia entrato almeno una
volta nel pi grande negozio di specialit ebraiche del
mondo. Sar vero che questo paradiso gastronomico
adesso si trova nei guai? La successione alla direzione
sembra creare non pochi problemi alla leggendaria
fondatrice, la novantenne Ida Bloom. Julia, la nipote
preferita, non ha alcuna intenzione di troncare la sua
carriera di avvocato, e Susie, poetessa bohmienne,
preferisce trascorrere il tempo a gustarsi gli uomini
come fossero cioccolatini. Alla volont di Ida, per,
 impossibile sottrarsi, e le due sorelle finiscono per
essere coinvolte nel turbine dei pi spassosi intrighi di famiglia.
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"Leggere questo romanzo  gustoso come divorare una tavoletta di cioccolato".
Booklist.
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L'AUTRICE.
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Judith Arnold, dopo una specializzazione in scrittura creativa,
 diventata una vera specialista della commedia brillante
e ironica. I suoi libri hanno venduto nel mondo oltre otto
milioni di copie e le hanno permesso di aggiudicarsi
numerosi premi letterari.
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AMORE AL CIOCCOLATO.

Questa  un'opera di fantasia. Qualsiasi riferimento a fatti o persone della vita reale  puramente casuale.
***
PROLOGO.

Non era il tipo di storia che Ron Joffe seguiva abitualmente.
 Ma era un professionista e la rivista Gotham lo
pagava bene. Una buona parte di quei soldi, poi, li aveva
spesi proprio da Bloom's nel corso degli anni. E allora,
al diavolo le remore e le esitazioni: avrebbe indagato
un po' per vedere se riusciva a ricavare materiale per
un buon pezzo. Magari avrebbe anche comprato qualcosa
di goloso da mangiare, mettendolo in nota spese,
s'intende.
 Bloom's - il negozio di specialit gastronomiche che
a New York era diventato un'istituzione, una meta per i
turisti, addirittura un punto di riferimento - era nei guai?
S, poteva essere lo spunto per un ottimo articolo. Una
storia tipicamente newyorkese, il genere di scoop che i
lettori di Gotham avrebbero divorato con la stessa avidit
con la quale divoravano i bagels di Bloom's - le tipiche
ciambelle di pane della cucina ebraica - spalmate
con il formaggio fresco di Bloom's e ricoperte con il salmone
affumicato di Bloom's.
 Fermo davanti al negozio, che occupava mezzo isolato
di Upper Broadway, Ron si ripar gli occhi dal sole
di aprile ed osserv la confusione che regnava nelle vetrine.
C'era una sovrabbondanza, una vera e propria cornucopia
di alimenti kosher - la tradizione alimentare
ebraica legata all'ortodossia. Bloom's non vendeva solo
cibo ma memorie, nostalgia, il mito degli ebrei immigrati
dall'Europa Orientale che ai vecchi tempi preparavano
quegli stessi cibi per i propri cari.
 Naturalmente la maggior parte di quegli immigrati
non avrebbero potuto permettersi i prodotti venduti da
Bloom's. Ma le persone che facevano la spesa da Bloom's
erano convinte di comprare i cibi preparati dalle loro
nonne appena sbarcate sul continente americano. E compravano
senza ritegno. Nel giro di cinque minuti almeno
una dozzina di clienti erano entrati nel negozio.
Abitanti di Manhattan con vestiti eleganti e parecchi soldi
da spendere.
 Ron s'incammin verso l'entrata del Bloom Building,
il grande edificio che sorgeva sopra il negozio. Al terzo
piano si trovavano gli uffici.
 Aveva appuntamento con Deirdre Morrissey, ma
sperava di parlare con qualche personaggio pi importante:
Jay Bloom, Myron Finkel e, ovviamente, Julia Bloom,
la responsabile dello stato attuale del negozio,
quale che fosse. In realt gli sarebbe piaciuto parlare con Ida
Bloom, la regina madre della societ. Si diceva che fosse
terrificante.
 A Ron piacevano le persone che incutevano timore,
soprattutto se erano donne. Lo elettrizzavano. Sua nonna
lo aveva terrorizzato. Era stata una vecchietta minuscola,
con una voce da cornacchia e dita simili ad artigli.
Abitava nel Bronx, in un appartamento piccolo e soffocante.
Ronnie, vieni subito qui! gracchiava, e a lui veniva
voglia di nascondersi sotto il letto. Per andava
sempre da lei, e ascoltava i suoi rimproveri. Hai sporcato
i miei asciugamani puliti! Che cos'hai nella testa?
Sei un idiota? Devi lavarti le mani accuratamente. Sai cosa
vuol dire, Ronnie? Accuratamente. Adesso devo fare
di nuovo il bucato.
 Per anni la parola accuratamente gli aveva fatto venire
i brividi. Adesso per era cresciuto. Aveva imparato
ad affrontare la parola accuratamente, e anche le donne
terrificanti. Era pronto per Ida Bloom.
Dubitava per che sarebbe riuscito a parlare con lei.
 Aveva fatto delle ricerche ed aveva scoperto che Ida Bloom
aveva gi compiuto ottantotto anni. Troppi per essere
ancora coinvolta nell'attivit.
 Ron entr nell'edificio e chiam l'ascensore. Aveva
sperato che avesse lo stesso odore di Bloom's, un odore
di pane croccante e cipolla, come la cucina ideale di una
nonna ebrea. Invece sapeva di deodorante per ambienti
al limone. Ron cerc di non arricciare il naso.
 Arrivato al terzo piano, si ritrov in un ampio corridoio
con diverse sedie, alcuni divani, qualche lampada
e riproduzioni di Chagall con cornici da pochi soldi
appese alle pareti. Sembrava una sala d'aspetto, solo pi
lunga e stretta. Si palp la giacca per assicurarsi che taccuino,
penna e registratore fossero nelle tasche interne e
poi si incammin lungo il corridoio in cerca dell'ufficio
di Deirdre Morrissey.
 Secondo le sue informazioni Deirdre Morrissey era
stata l'assistente di Ben Bloom, l'ultimo presidente della
societ. Assistenti come lei spesso ne sapevano pi di
chiunque altro.
 Individu il suo ufficio, buss. La porta si apr e gli
apparve un'amazzone dai capelli rossi. Era alta quasi un
metro e ottanta e aveva un volto scarno. La pelle lentigginosa
era tesa sugli zigomi aguzzi. I denti gli ricordavano
Bugs Bunny.
 Salve. Sono Ron Joffe, della rivista Gotham si present,
tirando fuori un biglietto da visita e
porgendoglielo.
 Oh... Lei lanci un'occhiata all'orologio. Ron era
in anticipo di tre minuti. Mi lasci portare di l questi
documenti, poi sono a sua disposizione.
 Ron si fece da parte e Deirdre usc dall'ufficio. Non
era realmente un'amazzone. Portava scarpe con tacchi
di dodici centimetri. Gli sembr troppo vecchia per indossare
calzature cos scomode. Non che fosse davvero
vecchia - poteva avere al massimo quarantacinque anni -
ma a quell'et le donne, almeno quelle di buon senso,
hanno capito che le scarpe scomode non contribuiscono
al buon umore.
Ron la guard avanzare oscillando nel corridoio.
 Deirdre apr la porta di un ufficio e disse: Julia, ho dei
documenti per lei.
 Ron cerc di sbirciare ed intravide una donna seduta
dietro un'ampia scrivania al centro della stanza. Aveva
la carnagione pallida, i capelli dritti e neri che le arrivavano
poco oltre le spalle, le labbra di un tenue color
corallo e grandi occhi scuri. Anche se non poteva vederli
da vicino, Ron cap che erano occhi pieni di passione.
Occhi che brillavano di risentimento, di inquietudine
e forse anche di paura. Occhi che potevano gettare
lo scompiglio nella mente di un uomo e scatenare
i suoi desideri.
 Ron si riteneva un uomo intelligente e posato, non
certo il tipo che si fa incantare da due begli occhi, ma tutto
a un tratto si rese conto di non voler pi parlare con
Deirdre Morrissey.
Voleva parlare solo con Julia Bloom.
***
1.

Un mese prima.

 Per quel brunch a casa di nonna Ida Julia avrebbe
sopportato qualsiasi cosa. Compresa nonna Ida.
Usc dall'ascensore all'ultimo piano del Bloom Building.
 La famiglia Bloom era proprietaria dell'edificio e
ricavava molto denaro dagli affitti, ma nonna Ida aveva
un atteggiamento schizofrenico nei confronti del proprio
successo. Amava i soldi, amava il potere, amava essere
l'equivalente femminile ed ebraico di un capo di tutti i capi,
ma quando qualcuno glielo chiedeva rispondeva
umilmente di abitare sopra il negozio. Il che era vero:
venticinque piani sopra il negozio.
 La madre di Julia e zia Martha abitavano entrambe
nello stesso edificio, ma al ventiquattresimo piano. La
madre di Julia considerava il fatto di non abitare sullo
stesso piano di nonna Ida come una dimostrazione della
propria indipendenza, ma nonna Ida non perdeva occasione
per dirle: Non dimenticarlo, Sondra, tu vivi sotto
il mio tetto.
 Sotto il tuo pavimento mormorava Sondra. Per
fortuna l'udito di nonna Ida cominciava ad indebolirsi e
in genere non coglieva i commenti sottovoce.
 Se necessario, Julia avrebbe mormorato durante il
brunch. Altrimenti, se voleva farsi sentire, avrebbe urlato.
Era stata attirata l con la promessa di mangiare le irresistibili
specialit di Bloom's, e in fondo non le importava
il motivo di quell'invito. Avrebbe mangiato. Si
era addirittura messa un paio di pantaloni con l'elastico
in vita.
 Non che di solito non mangiasse. Lo faceva, quando
aveva tempo. Ma non mangiava mai il cibo di Bloom's.
Il cibo di Bloom's era merce. Qualcosa che vendevi,
non qualcosa che ti godevi, per lo meno se eri un Bloom.
Julia ricordava che nella sua famiglia la prima colazione
era sempre stata a base di cereali o di ciambelle
dolci. I bagels tiepidi, il salmone affumicato e tagliato a
fettine sottilissime, le aringhe accompagnate da una crema
che era un vero e proprio attentato contro le arterie,
non erano altro che fonti di profitto.
 Quel giorno invece... quel giorno sarebbero stati il
suo sogno divenuto realt. Come ospite di nonna Ida,
Julia avrebbe messo da parte ogni imposizione di dieta
sfidando l'elastico dei pantaloni.
 Suon il campanello e pochi attimi dopo Lyndon apr
la porta. Il pianerottolo fu inondato dall'aroma del caff
bollente e del pane tiepido. A Julia venne l'acquolina
in bocca.
Dio, quanto era golosa!
 Salve, tesoro. Lyndon baci l'aria accanto alle sue
guance. Alto e snello, con la pelle scura e le treccine che
gli incorniciavano il viso sorridente, Lyndon aveva pi
flair di chiunque altro nella famiglia Bloom. Vestiva con
un'eleganza che rasentava l'affettazione, e tollerava nonna
Ida con una pazienza che rasentava la santit. Julia
non sapeva quanto fosse pagato, ma doveva essere
parecchio.
 Prego disse lui facendole cenno di entrare. Tua
nonna ti sta aspettando.
 Non sono in ritardo, vero? Julia entr nell'ingresso
e si tolse la sciarpa di cashmere rossa che si era avvolta
attorno alle spalle nel tentativo di apparire chic.
 Lyndon prese la sciarpa, l'agit per eliminare le grinze
e sorrise. Non sei in ritardo. Ti sta semplicemente
aspettando.
 Julia abbass la voce. Sai perch mi ha chiesto di
venire?
 tua nonna. Ha bisogno di un motivo?
Ha sempre un motivo. Di che umore ?
 La pressione atmosferica  stabile. Adesso vai a salutarla.
 gi in sala da pranzo che beve il caff. Te ne
porto una tazza?
 Portamene una caraffa da diversi litri rispose Julia,
poi rivolse a Lyndon un sorriso preoccupato e si diresse
verso la sala da pranzo.
L'appartamento di nonna Ida era in stile anteguerra.
 Le stanze erano enormi, con soffitti altissimi decorati
a stucco e grandi finestre che lasciavano entrare a fiotti
la luce del sole. In quegli ambienti dalle proporzioni
maestose Julia si sentiva ancora pi piccola di quanto
non fosse. A piedi nudi raggiungeva appena il metro e
sessanta, ed era la donna pi alta della famiglia.
 Quel giorno aveva indossato un paio di stivaletti alla
caviglia con i tacchi di cinque centimetri. Le piaceva
essere un po' pi alta quando veniva convocata da sua
nonna. Si sentiva meno intimidita.
 Trov la matriarca dei Bloom seduta a capotavola. Il
mobilio, come l'architettura, era d'anteguerra. Pezzi scuri
e pesanti, una credenza dove erano esposti vetri rosa
della Depressione, tende di velluto rosso cupo che incorniciavano
tendine avvolgibili giallo pergamena. Il
tappeto sotto il tavolo di mogano aveva un disegno elaborato
ed era pieno di colori. Da bambina Julia aveva
amato quel tappeto, perch mimetizzava le briciole che
inevitabilmente lasciava cadere.
 Anche nonna Ida sembrava anteguerra, e di fatto lo
era. I capelli corti e ondulati erano di un nero innaturale,
denso e uniforme come una macchia d'inchiostro.
Sicuramente poteva permettersi i servigi di una parrucchiera
pi abile, ma insisteva nel frequentare lo stesso
salone dove andava quando Bloom's aveva introdotto i
primi prodotti non kosher, negli anni Sessanta. Bella sa
cosa fare ai capelli insisteva. Ma da quello che Julia poteva
vedere, Bella aveva solo un'idea molto vaga di cosa
fare ai capelli.
 Sotto quegli strani capelli neri nonna Ida aveva un
viso curiosamente liscio, che a differenza dei capelli non
era stato trattato artificialmente. Aveva tante rughe profonde,
ma la sua pelle non aveva quell'aspetto avvizzito
e stropicciato che ci si sarebbe aspettati in una donna
di ottantotto anni che aveva lavorato molto, sopportato
molto e consumato anche troppe ciambelle stantie nel
corso degli anni. Era piccolina, e le dita erano deformate
dall'artrite, ma gli occhi marroni restavano limpidi, la
mascella salda e la lingua tagliente.
 Era ora disse nonna Ida con voce ruvida mentre
Julia girava attorno al tavolo. Con gesto regale pieg leggermente
la testa per farsi baciare la guancia. Lyndon
dovr riscaldare le uova.
 Non  vero replic Lyndon dalla cucina. Non le
ho ancora preparate.
 Nonna Ida punt lo sguardo sulla nipote ed indic la
sedia alla propria destra. Siediti.
 Julia sospir e si sforz di sorridere. Lascia che mi
versi una tazza di caff...
Il caff pu aspettare ordin nonna Ida.
 Julia ubbid. Si sedette sulla sedia dallo schienale alto,
ansiosa e risentita. Aveva fatto qualcosa di sbagliato?
Oltrepassato qualche linea invisibile? Oppure nonna Ida
avrebbe trascorso la mattinata punendola per gli errori
di qualcun altro, o magari prendendosela con il mondo
in generale?
 Come stai? domand cercando di nascondere il
disagio. Non voleva lasciarsi intimidire. Dopo tutto era
un'adulta matura e responsabile. Aveva ventotto anni,
lavorava sessanta ore alla settimana per fare arricchire
il suo capo e trascorreva le ore libere preoccupandosi per
la famiglia e provando a non farsi coinvolgere dalle loro
sciocchezze. Si era guadagnata il diritto di non avere
paura di sua nonna.
 Nonostante i suoi modi burberi, la suscettibilit e la
dispepsia cronica, Julia le voleva bene.
 Come sto? rispose la vecchia. Come dovrei stare?
 passato un anno da quando ho perso mio figlio.
Ecco come sto.
 Be', s. Era passato un anno intero da quando Julia
aveva perso suo padre e Sondra suo marito. Nonna Ida
non era l'unica a soffrire. Tutti loro erano stati devastati
dalla morte prematura di Ben Bloom. Tutti loro avevano
vissuto un anno di lutto. Se nonna Ida l'aveva invitata
per abbandonarsi alla tristezza... be', era meglio
che il cibo fosse particolarmente buono.
 Che cos'hai sulla bocca? domand nonna Ida,
mettendo da parte per un attimo dolori e malinconie.
 Sulla bocca? Julia aggrott la fronte. Non aveva
mangiato ancora nulla, tantomeno aveva bevuto un sorso
di quel caff cos profumato. Vuoi dire il lucidalabbra
colorato?
Lucidalabbra colorato... Nonna Ida si accigli.
La mamma dice che protegge dalle scottature.
 Labbra scottate dal sole... Non ho mai sentito una
cosa simile.
 Julia ebbe la tentazione di rispondere a tono, ma si
trattenne. Vado in cucina a prendere il caff, nonna.
Torno subito. E si alz prima che sua nonna potesse ordinarle
un'altra volta di sedersi.
 La cucina era abbastanza spaziosa da contenere un
piccolo tavolo per la prima colazione, vale a dire enorme,
per gli standard di Manhattan. Gli elettrodomestici
avevano dimensioni normali e sui ripiani erano allineati
apparecchi troppo antiquati per provenire dal negozio,
che aveva aperto il reparto utensili per cucina solo
nei primi anni Ottanta. Un vecchio apparecchio per fare
i popcorn, un frullino a immersione e una di quelle
piccole bilance usate da chi  a dieta ingombravano lo
spazio disponibile. Julia non capiva come mai sua nonna
avesse bisogno di una bilancia. Non era per niente
grassa.
 La cucina era piena di odori deliziosi. Julia pos lo
sguardo su un cestino pieno di bagels coperti di semi di
papavero e si trattenne a stento dal prenderne uno e spalmarlo
con il formaggio fresco aromatizzato allo scalogno
che era l accanto, o, meglio ancora, dall'afferrare alcuni
bagels, scappare via e divorarli nell'ascensore.
 Non fu solo il rispetto che aveva per sua nonna ad impedirle
di fuggire. Ai fornelli, Lyndon stava preparando
le uova strapazzate con il salmone affumicato. A Julia
bast guardare quella massa gialla punteggiata di frammenti
rosa per sentirsi svenire.
Lyndon sospir. Uova e salmone affumicato!
 Me le ha chieste tua nonna. Sa quanto ti piacciono.
Vedi di essere gentile con lei.
 Sono gentile con lei. Ma le uova con il salmone...
Julia si chin sulla padella e si riemp le narici del loro
profumo. Nessuno le fa buone come te. Sposami,
Lyndon.
 Lui ridacchi. Lo farei, tesoro, ma sei del colore sbagliato
e del sesso sbagliato. E se fossi del sesso giusto dovremmo
scappare nel Vermont. Il caff  in quella vecchia
macchinetta. Perch non ne regali a tua nonna una
nuova?
 Mia madre gliel'ha regalata. Nonna Ida gliel'ha fatta
portare indietro. Ha detto che sapeva qual era il margine
di profitto su quell'articolo, e che preferiva venderlo
a qualcuno piuttosto che lasciarlo inutilizzato nella sua
cucina. Tu la conosci. A lei piace quella vecchia
macchinetta.
 Perch non  lei che la pulisce borbott Lyndon.
Sono io che lo faccio, e la odio. Regalala a me una macchinetta
nuova.
 Solo se mi sposi ribatt Julia prendendo un cucchiaino
e tuffandolo nelle uova strapazzate.
 Lyndon le allontan la mano prima che potesse impadronirsi
di un pezzetto di salmone. Aspetta che siano
pronte. Ho preso il caff nel negozio, e al diavolo il
margine di profitto.  keniano. Mi piace il caff africano.
Magari far rizzare i capelli a tua nonna.
 I suoi capelli sono senza speranza sussurr Julia
prendendo la tazza che Lyndon aveva tirato fuori per lei
e riempiendola di caff. Grazie. Guarda che quella proposta
di matrimonio  seria. Ti lascerei fare le tue scappatelle
purch mi prepari uova e salmone tutti i giorni.
Ti accontenti di poco, Julia. Devi pretendere di pi.
 Lyndon vers il contenuto della padella su un piatto di
portata. Le uova erano pronte, n troppo asciutte n troppo
molli.
 Julia si sent meglio. Fra poco avrebbe mangiato fino
a scoppiare. Bagels tiepidi, uova strapazzate con salmone
affumicato e... oh, sul tavolo c'era anche un piatto
di rugelach, i tipici dolcetti ebraici, luccicanti di miele.
Il suo cuore si mise a battere forte.
Port in sala da pranzo la sua tazza e il cestino di bagels.
Lyndon la segu con il resto del cibo su un vassoio.
 L'espressione di nonna Ida cambi impercettibilmente ed
i suoi occhi s'illuminarono quando Lyndon pos sul tavolo
i piatti di portata.
 I bagels sono gi tagliati disse a nonna Ida, e il formaggio
fresco si  ammorbidito. Lasci che le riempia la
tazza, e poi potete fare la vostra chiacchierata.
 La parola chiacchierata suon minacciosa alle orecchie
di Julia. Quel cibo delizioso non era gratis. Nonna
Ida avrebbe preteso qualcosa in cambio.
 Non aveva importanza. Avrebbe mangiato, e poi
avrebbe saldato il conto.
 Si mise nel piatto una montagnola di uova strapazzate,
prese un bagel tiepido e lo spalm di formaggio fresco.
Il servizio di porcellana era di un bianco opaco, le
posate massicce e sgraziate. Nonna Ida aveva sempre
usato le stesse stoviglie e le stesse posate. Erano appartenute
a sua madre, e un giorno o l'altro, se Julia fosse
stata molto buona, sarebbero appartenute a lei. Per Julia
era una ragione per non essere buona.
 Quel giorno, per, la porcellana e le posate non la
infastidivano. Avrebbe mangiato anche dentro piatti di
carta, direttamente dalla padella o sul pavimento. L'unica
cosa che le importava era il cibo. Le uova erano divine,
il caff paradisiaco. La crosta dei bagels croccante
al punto giusto e il formaggio morbido e cremoso.
 Non manger mai pi ciambelle dolci disse con
un sospiro estatico.
 Sei troppo magra la critic nonna Ida. Cosa
mangi?
Per colazione? Ciambelle dolci.
E per pranzo?
 Di solito non ho tempo per il pranzo. Cerco di rifarmi
a cena.
 Con quel ragazzo? Quel ragazzo biondo? L'avvocato.
Cosa ti fa mangiare?
 Julia trattenne una risatina. Era evidente che a nonna
Ida il suo attuale ragazzo non piaceva. Per la verit
non era neppure sicura che piacesse a lei, quindi non valeva
la pena di discutere. Non mi fa mangiare niente.
Se usciamo a cena, scegliamo un posto insieme. Se no,
vado a casa e mangio quello che c' nel frigorifero.
Oppure compro qualcosa lungo la strada. Se Bloom's fosse
lungo la strada comprerei qualcosa l.
 Saresti anche tu una di quelle meshugena, di quelle
pazze in tailleur e scarpe da ginnastica.
Non sono meshuge, nonna.
 S che lo sono. Non si mettono le scarpe da ginnastica
con il tailleur.
 Le mettono solo per andare al lavoro e tornare.
Quando arrivano in ufficio indossano scarpe come si
deve.
  una stupidaggine. Scarpe da ginnastica con il tailleur.
E tutte che comprano piatti pronti prima di tornare
dal lavoro. Dovrebbero stare a casa a cucinare per le
loro famiglie, non venire a fare la spesa da Bloom's.
 Il negozio guadagna un sacco di soldi con quei piatti
pronti obiett Julia.
 Grazie a Dio. Meshugena borbott nonna Ida scuotendo
la testa. Allora, cosa mangi normalmente?
 Niente di cos buono rispose Julia, e infil in bocca
un'altra forchettata di uova.
 Anche sua nonna mangiava. Non con lo stesso entusiasmo
n con la stessa voracit, ma si dava da fare.
Nonostante l'et aveva quasi tutti i denti, e la pasta densa
e gommosa dei bagels non la spaventava.
 Era tutto buonissimo disse alla fine Julia, appoggiandosi
allo schienale della sedia. Era sazia. Grazie.
Sapeva che la chiacchierata era imminente, e sperava che
una dimostrazione di riconoscenza rendesse le cose pi
facili.
 Sua nonna fin di bere il caff e si sfior le labbra con
il tovagliolo. Poi si appoggi anche lei allo schienale e
scrut Julia con sguardo penetrante.
 passato un anno cominci.
Lo so. Un anno da quando suo padre era morto.
Il dolore per quella perdita non era pi cocente come all'inizio.
 Suo padre non era stato perfetto, ma lei gli aveva
voluto bene. Tutti gliene avevano voluto. Non avrebbe
dovuto morire per un'intossicazione alimentare durante
un viaggio a San Pietroburgo per incontrare il suo
fornitore di storione. Per mesi Julia era stata perseguitata
da immagini di lui che soffriva in una camera d'albergo,
di medici russi che in ospedale cercavano di rianimarlo...
E tutto perch aveva assaggiato un po' di storione
avariato.
 E dopo un anno di lutto,  finita continu nonna
Ida.
Non  mai davvero finita, nonna replic Julia.
 Dal punto di vista della religione  cos. Passa un
anno, si scopre la lapide e poi si va avanti.
 D'accordo. Hai ragione. Julia non voleva mettersi
a discutere.
 Io ormai sono anziana, e il figlio che mandava avanti
Bloom's non c' pi da un anno. Tuo padre era il presidente
della societ, Julia. Non c' bisogno che te lo
dica.
 Julia bevve un sorso di caff. Si era raffreddato, ma
non era il momento di andare in cucina a prenderne
dell'altro.
 Bloom's ha bisogno di un presidente. Per un anno
 rimasto senza. Ma ora dobbiamo andare avanti.
 Julia annu. Nonna Ida stava per dirle che avrebbe
nominato presidente zio Jay, pens. In fondo se lo aspettava.
Anche sua madre ne era convinta, anche se il solo
pensiero la faceva arrabbiare. Per tanti anni Sondra aveva
lavorato gomito a gomito con Ben. Conosceva l'attivit
quanto Jay, ed era molto pi disciplinata e diligente
di lui. Meritava di essere nominata presidente. Ma
nonna Ida avrebbe favorito l'altro figlio rispetto alla nuora
rimasta vedova, e avrebbe chiesto a Julia di comunicare
la notizia a sua madre. Era per questo che l'aveva
invitata per il brunch.
 Julia si rilass un poco. Sua madre sospettava gi
che nonna Ida avrebbe fatto qualcosa del genere.
Quando fosse stata messa al corrente della decisione, si
sarebbe prodotta in qualche scenata e poi avrebbe ripreso
a occuparsi delle scorte del negozio, perch non aveva
niente di meglio da fare.
 Voglio che tu prenda il suo posto disse senza
preamboli nonna Ida.
 Julia si fece andare di traverso un sorso di caff. Il
suo posto?
Come presidente di Bloom's.
Cosa?! esclam Julia con voce stridula.
 Tu sarai il nuovo presidente rispose ferma nonna
Ida, come se la questione fosse gi risolta.
 Julia raddrizz la schiena. Non posso fare il presidente,
nonna. Ho gi un lavoro.
Sai che lavoro.
Faccio l'avvocato, in fin dei conti.
Oh oh! Dovrei restare impressionata?
 Direi proprio di s! Ho studiato giurisprudenza per
tre anni, ricordi? E ho passato l'esame di abilitazione al
primo tentativo.
 E ora lavori in un grosso studio legale con quel ragazzo
biondo, e cosa fai? Mandi in prigione degli assassini?
Difendi degli innocenti? Vai a Washington e dici al
Congresso di fare nuove leggi per difendere ifaygalas come
il nostro Lyndon?
 Sfortunatamente la formazione professionale di Julia
non si prestava a feroci controversie legali o a battaglie
per i diritti dei faygalas. Lavorava in uno studio dove
lei e gli altri giovani avvocati passavano le giornate a
fare ricerche per i loro capi. Era un lavoro noioso,
frustrante e spesso disgustoso. Ma almeno non si trattava
di vendere al dettaglio specialit gastronomiche, e a comandare
non era nonna Ida. Soprattutto non era Bloom's,
ma un posto dove Julia poteva essere Julia, lontano
dall'universo nel quale era cresciuta.
Il mio lavoro mi piace si difese.
 Il tuo lavoro non ha alcun significato. Non c'entra
con la famiglia.
 proprio per quello che mi piace mormor Julia.
 Quel giorno nonna Ida ci sentiva benissimo. E cos
non vuoi lavorare con la tua famiglia. Bene. Se diventi
il presidente, puoi licenziarli tutti.
 Licenziare la mamma e zio Jay? Sono gli unici che
sanno come mandare avanti quel posto.
 Abbiamo degli impiegati. Abbiamo Myron, il contabile.
E la segretaria di tuo padre, quell'irlandese, Deirdre.
Loro sanno come mandare avanti la baracca.
 E secondo te  per questo che ho studiato giurisprudenza?
Per passare sopra la testa degli altri e dirigere
un negozio di specialit gastronomiche?
Nonna Ida incener la nipote con un'occhiata.
 Sei la pi intelligente della famiglia disse. Tutta
quell'istruzione, quella giurisprudenza, ti rende intelligente,
giusto?
Anche mia madre  intelligente.
 Tua madre non ha neppure il naso che Dio le ha
dato.
 Era vero. Sondra aveva festeggiato il sedicesimo
compleanno facendosi rifare il naso. Julia per non l'aveva
mai vista con un naso diverso. Il naso che aveva
ora a lei andava pi che bene, forse un po' impersonale,
ma adeguato ai suoi lineamenti. E non aveva alcun rapporto
con la sua capacit di mandare avanti Bloom's,
cosa che aveva fatto in modo piuttosto efficiente nel corso
dell'ultimo anno.
 E zio Jay? Lui ha il naso che gli ha dato madre natura
disse sarcastica Julia.
  mio figlio, ma passa tutto il tempo davanti al computer.
E ha sposato quella Wendy. Non  un uomo molto
intelligente, mio figlio Jay.
 Julia era d'accordo con nonna Ida. Wendy, soprannominata
Barbie per la sua bellezza accompagnata da
un cervello da gallina, era la prova che lo zio Jay era un
farfallone. Che buon senso e gravitas gli facevano difetto.
D'altra parte la prima moglie, zia Martha, aveva sufficiente
gravitas da spingere qualunque uomo a buttarsi
a capofitto nel paio di tette pi vicino. E la sua attuale
moglie ne aveva da far girare la testa.
Per il lavoro che faceva al computer era utile.
 Nonna, zio Jay ha sempre lavorato per Bloom's.
Come mia madre...
 Tua madre non sempre cavill nonna Ida.  stata
anche moglie e madre. E ha fatto altre cose. Raccolta di
fondi, volontariato.
 Julia si trattenne dal dire che il lavoro di sua madre
per Bloom's era volontariato, dal momento che non veniva
pagata.
 Se Julia fosse diventata presidente le cose sarebbero
potute cambiare. Peccato che Julia non avesse alcuna intenzione
di diventarlo.
 Il succo del discorso  che entrambi hanno lavorato
per Bloom's si sforz di spiegare a nonna Ida. Io invece
non l'ho mai fatto, a parte qualche lavoretto estivo
come cassiera. Non ho idea di come dirigere un negozio.
Non conosco nemmeno i prodotti che vendiamo.
Non saprei dirti che differenza c' fra le olive turche e le
olive greche.
 Quelle turche costano di pi disse sbrigativa sua
nonna, come se la questione fosse tutta l.
Julia prov a insistere.
Perch proprio io? Perch non Susie?
 Tua sorella? Nonna Ida arricci le labbra come se
avesse appena succhiato un limone. Ha quella cosa sulla
gamba, quel tatuaggio.
 Julia era disposta ad ammettere che Susie aveva fatto
una sciocchezza a farsi il tatuaggio, ma non per quello
era meno adatta a dirigere Bloom's. E Adam?
  ancora all'universit. Credi che dovrebbe mollare
tutto e correre qui?
 No, naturalmente no. I figli di Jay, allora. Neil e
Rick. Tutti e due hanno terminato gli studi. Neil ha gi
una sua attivit...
 Nonna Ida fece un gesto sprezzante. Il pesante bracciale
d'oro che aveva al polso luccic. Lyndon le aveva
detto che i bracciali di rame alleviano i sintomi dell'artrite,
perci lei, che in fondo lo ascoltava, aveva cominciato
a portare bracciali. D'oro, per. Se il rame fa bene,
l'oro deve fare ancora meglio aveva sentenziato.
 Neil  un perdigiorno proclam ora. Vive come
un shaygetz, un gentile.
 Cosa c' di non ebraico nel noleggiare barche a vela
in Florida?
 Tutto rispose asciutta la vecchia. E Ricky? Non
fa che chiedermi soldi. Dovrei affidargli il negozio?
Scosse la testa e fece una risata amara. Ci ho pensato
bene, Julia, e tu sei l'unica. Tu sarai il nuovo presidente.
Sei intelligente, sei responsabile. Insomma, sei come me.
 Julia sapeva che per sua nonna quello era un complimento
sincero, ma non pot fare a meno di sentirsi insultata.
Era intelligente e responsabile, per non era autoritaria
come Ida Bloom. Non manipolava il prossimo,
non agiva in modo irrazionale e non avrebbe mai permesso
a Bella di tingerle i capelli.
 E fino a un minuto prima aveva ignorato che l'unica
differenza fra le olive turche e le olive greche vendute
da Bloom's fosse il prezzo.
 Nonna... sospir Julia, augurandosi di avere un'espressione
convincente. Non  che non tenga a Bloom's.
Tutt'altro. Ed  per questo che non voglio che tu me l'affidi.
Ti occorre qualcuno con pi esperienza. Qualcuno
che s'intenda di commercio...
 Cosa parli di commercio?  un negozio di specialit
gastronomiche. Credi che io m'intendessi di commercio
quando ho sposato Isaac - che riposi in pace - e
abbiamo trasformato questo posto in quello che  ora?
Si impara. Ci si sporca le mani e si diventa esperti.
Io non voglio sporcarmi le mani.
 Allora te ne starai nell'ufficio di tuo padre e maneggerai
scartoffie come faceva lui. Ben ha fatto di Bloom's
una ditta di successo.
 Un marchio, diceva: Vengono tutti da Bloom's, i pullman
dal Jersey, i clienti regolari da Brooklyn, i turisti dall'Europa.
Spediamo ordinazioni in tutto il mondo. E tu
farai ancora di meglio. Nonna Ida congiunse le mani
davanti a s come se suggellasse la propria dichiarazione
solenne con una preghiera. Parler con i legali.
Sono un branco di gonif, s, di ladri, ma va fatto. Mi renderai
fiera, Julia.
 Julia non sapeva come comportarsi. Se avesse detto
quello che pensava, nonna Ida si sarebbe offesa.
O arrabbiata.
 Meglio tacere, salutarla, uscire di l e andarsene in
qualche posto dove digerire il tutto.
 Una cosa era certa. Sarebbe stato molto pi facile
digerire le uova con il salmone che la decisione di sua
nonna.
***
2.

Eddie era un cioccor.

 Susie e le sue coinquiline sapevano qualcosa sul sesso,
ma moltissimo sul cioccolato. Perci paragonavano
gli uomini ai cioccolatini. Gli incontri che non andavano
lontano erano cioccolato amaro. I ragazzi giovani erano
cioccolatini ripieni di menta. Quelli microdotati confettini
di cioccolato. I ragazzi ricchi erano cioccolatini ricoperti
di granella di nocciola. I ragazzi specializzati nei
preliminari erano torroncini al cioccolato. I ragazzi specializzati
nel sesso orale erano crema al cacao. I ragazzi
che godevano troppo in fretta erano cioccolato dietetico.
I ragazzi che andavano a letto con le oche erano ovetti
di cioccolato. Recentemente Caitlin aveva menzionato
il gelato al cioccolato e stracciatella a proposito di una
lunga nottata rovente cominciata ad un party in onore di
una squadra di hockey canadese, ma Susie aveva preferito
non chiedere dettagli.
Cioccor sembrava un soprannome adatto a Eddie.
 Era un ragazzo robusto e allegro, uno che se la cavava
bene pur non essendo uno schianto. A Susie piaceva, ma
non c'era pericolo che se ne innamorasse. Lei e Eddie andavano
d'accordo, e quando erano insieme facevano un
sacco di risate. Certo, era cos massiccio che quando stava
sopra di lei a volte la schiacciava, ma dopo era bello
rannicchiarsi tra le sue braccia. Aveva un torace ben foderato,
e il corpo sempre caldo. Andare a letto con Eddie
era un modo piacevole di trascorrere la notte.
 Un cellulare stava suonando.  il mio? domand
Eddie con la voce impastata di sonno.
 No. Susie si sciolse dal suo abbraccio e si mise a
sedere. Sembra la mia suoneria.
Sembra anche la mia. Si assomigliano tutte.
 Sono sicura che  il mio. Susie scost il lenzuolo
non proprio fresco di bucato e allung la mano verso le
mutandine e la canottiera rosso scuro che erano per terra
accanto al letto. Se le infil in fretta e si alz per andare
a prendere la borsa. Il cellulare intanto continuava
a suonare.
 Era proprio il suo. Dal fondo della borsa di pelle stile
hippy trillava come un uccellino in gabbia.
Pronto.
Susie? Sono Julia.  successo un disastro.
Ah!
 Susie,  l'una. Non dirmi che stavi ancora
dormendo...
 Susie si pass una mano fra i capelli e lanci un'occhiata
a Eddie, che aveva chiuso gli occhi e si era riaddormentato.
Il suo orologio da polso era sulla cassa arancione
che serviva da comodino. L'unico altro orologio
della stanza era quello del videoregistratore, per in quel
momento non riusciva a vederlo. Per leggere i numeri
avrebbe dovuto avvicinarsi al letto, ma non voleva disturbare
Eddie.
 D'accordo, sar anche stata l'una. E con questo? Perch
non avrebbe dovuto dormire fino a tardi? La sera precedente
aveva lavorato fin dopo mezzanotte, poi lei ed Eddie
erano andati a vedere un film, quindi a bere due caffelatte
e alla fine nell'appartamento di lui, dove avevano
fatto sesso finch la caffeina non aveva smesso di agire.
Perci non c'era nulla di strano se si era svegliata all'una.
Era domenica, dopo tutto.
 Un disastro? Di cosa parli? A Julia non capitavano
mai disastri. Era troppo organizzata, troppo padrona
della situazione.
 Eddie doveva aver sentito la parola disastro perch
sbatt le palpebre e la guard, cosa non facile senza sollevare
la testa dal cuscino. Aveva il collo piegato in modo
stranissimo e i capelli rossi in via di diradamento sparsi
sulla federa come una specie di ragnatela.
 Non posso parlarne al telefono disse Julia. Puoi
venire nel negozio?
 Si erano per caso rotte le celle frigorifere ed ora Bloom's
puzzava di formaggio andato a male? O uno dei forni
era esploso e aveva fatto volare dappertutto frammenti
di tortini di patate? Ci sono danni? chiese.
 Non ancora. Ma se non vieni subito, nonna Ida potrebbe
finire strangolata.
Da chi?
Da me.
 Oh, sembra divertente. Susie si tranquillizz e
lanci a Eddie un sorriso rassicurante. Lui annu, si gir
su un fianco e si rimise a dormire. Perch devo venire
fin l?
 Perch sei mia sorella e mi vuoi bene, e non vuoi
che finisca in prigione per l'assassinio di nostra nonna.
 Non puoi trattenerti per un'ora? Non sono ancora
vestita.
 l'una, Susie!
 Grazie per avermelo ricordato. Ci vediamo fra un'ora.
Dove ti trovo?
 Nel reparto delle olive. Lo sapevi che l'unica differenza
fra le olive greche e quelle turche  che le olive turche
costano di pi?
 Se Julia parlava del prezzo delle olive importate doveva
essere davvero sconvolta. Cercher di arrivare fra
meno di un'ora promise Susie, poi spense il cellulare e
lo lasci cadere nella borsa. Eddie, devo andare.
 D'accordo rispose lui con la voce attutita dalla coperta.
 tutto a posto?
 Tutto a posto. Susie recuper la gonna lunga e il
golf a trama larga che aveva indossato la sera prima,
rigorosamente neri. Le piaceva vestirsi di nero, ma soprattutto
le piaceva portare biancheria colorata sotto i
vestiti neri. Era il suo piccolo segreto. Quei vestiti neri
la rendevano identica a tante altre ragazze di una metropoli
qualsiasi, ma la biancheria sgargiante la rendeva
unica. Non che il rosso scuro fosse il colore pi sgargiante
che aveva. Possedeva mutandine arancioni, turchese,
verde pisello e rosso acceso, reggiseni a pallini, a righe
e a disegni, e un intero guardaroba di canottiere e di top,
che le stavano meglio dei reggiseni perch era piuttosto
piatta.
 Una volta vestita and nel bagno di Eddie, che aveva
un odore sospetto, in parte di limone ed in parte di
muffa. Non avendo lo spazzolino da denti fu costretta a
prendere in prestito il suo. Era una cosa sgradevole, ma
era sempre meglio che non lavarsi i denti. Lo specchio
sopra il lavandino era tutto rovinato, ma riusciva comunque
a riflettere il suo viso assonnato. Le guance avevano
un colorito non uniforme e gli occhi erano velati. I
capelli per lo meno non erano male. Li aveva appena fatti
tagliare tutti pari, all'altezza del mento. Bastava passarci
le dita e sembrava appena uscita dal parrucchiere.
 Recuper velocemente l'orologio, gli orecchini e la
borsa. Devo andare disse a Eddie mentre s'infilava gli
zoccoli. Vide il giubbino di denim nero appeso alla spalliera
di una sedia e se l'infil.
Ci vediamo mormor Eddie senza aprire gli occhi.
 Se fosse stata innamorata di lui, Susie si sarebbe
offesa.
 Un giorno o l'altro, pens mentre scendeva le scale
ed usciva sul marciapiedi assolato, le sarebbe piaciuto trovare
qualcosa di meglio di un cioccor. Un tartufo, magari.
Una pralina belga. Un gianduiotto. Non che fosse
pronta a metter su famiglia, non lo sarebbe mai stata, ma
le sarebbe piaciuto del cioccolato da gourmet, qualcosa
di meno dolce, di pi profondo e complesso... Un cioccolatino
al liquore, magari. Uno al caff. Un cremino.
Bastava poco per sognare.
 La metropolitana era piuttosto affollata per essere
un pomeriggio domenicale di marzo. In un altro mese
una giornata cos soleggiata avrebbe suggerito a orde di
newyorkesi di andare a Central Park. Quel giorno, per,
non era una giornata adatta per andare al parco. L'aria
era ancora freddina. L'inverno non se n'era ancora
andato del tutto.
 A Grand central station Susie sal sul treno navetta
che attraversava la citt e poi prese un altro treno che andava
verso i quartieri alti. Capiva come mai Julia abitasse
nell'Upper West Side, anche se era il loro vecchio
quartiere e decisamente troppo vicino alla mamma e a
nonna Ida. Julia conduceva una vita da quartieri alti:
calze di nylon, manicure, completi di DKNY e maschere di
pulizia di The Body Shop. In un certo senso Susie compativa
sua sorella. Julia stava facendo tanti sforzi per non
fare la stessa vita della loro madre, eppure stava lentamente,
inesorabilmente diventando come lei.
 Ogni volta che le rotaie curvavano, le ruote metalliche
del treno stridevano. Anche se c'erano parecchi posti
liberi Susie decise di restare in piedi, appoggiata ad una
delle aste verticali. Aveva i muscoli un po' indolenziti,
soprattutto quelli delle spalle e delle cosce. Eddie era un
po' troppo pesante. Doveva avere quasi dieci chili di
troppo. Continuava ad andare da Nico's e ordinare pizza.
Lui diceva che lo faceva per vedere lei, ma non era
costretto a ordinare un'enorme fetta di pizza con sopra
di tutto se voleva semplicemente vederla. Se avesse pensato
di avere con Eddie una relazione duratura, l'avrebbe
messo a dieta.
 Il treno sibil mentre entrava nella stazione della Settantaduesima
Strada. Susie fu la prima ad uscire. Cosa poteva
essere successo per far desiderare a Julia di uccidere
nonna Ida?
 Le possibilit erano tante. Nonna Ida le faceva perdere
il lume della ragione. Ovviamente Susie non considerava
l'assassinio un modo per risolvere i problemi, ma
se nonna Ida fosse sparita dalla faccia della terra lei avrebbe
smesso di sprecare tempo ed energie temendola.
 D'accordo, non la temeva davvero. Semplicemente...
provava irritazione nei suoi confronti. Nonna Ida
non aveva mai nascosto la sua preferenza per Julia. Da
bambina, quando durante la Pasqua ebraica Susie agitava
i piedi sotto il tavolo mentre nonno Isaac recitava
interminabili preghiere, nonna Ida la umiliava interrompendo
la litania e dicendo: Smettila di tirare calci.
Julia non tirava mai calci.
 Ma non era quella la cosa peggiore. Quando a scuola
Susie prendeva appena un voto sotto l'ottimo, nonna
Ida la criticava. Quando Susie apparecchiava, nonna Ida
la rimproverava, perch non aveva piegato i tovaglioli
in modo simmetrico. Quando Susie correva avanti e indietro
per il corridoio, nonna Ida se la prendeva con lei
perch faceva troppo rumore e non si comportava da ragazzina
beneducata. Quando Susie faceva dei disegni da
appendere al frigorifero, nonna Ida le faceva notare gli
errori. Questo cespuglio ha le foglie azzurre. Perch hai
usato l'azzurro? Le foglie sono verdi.
 Susie aveva sempre pensato che le foglie potessero
essere azzurre. Aveva creduto che i bottoni potessero essere
soldati e che una scatola da cucito potesse essere
usata come scenario di una guerra immaginaria. Aveva
sempre creduto che un biscotto prima di cena non avrebbe
necessariamente rovinato l'appetito. E credeva ancora
che scrivere poesie fosse una vocazione pi nobile rispetto
a quella di vendere bagels e salmone affumicato
agli yuppy.
 Poesie? diceva nonna Ida con disprezzo. Le poesie
non si mangiano, giusto?
 Perci se quel giorno nonna Ida fosse stata assassinata,
Susie voleva assistere allo spettacolo.
 A pochi isolati a nord rispetto alla stazione della metropolitana
scorse il Bloom Building. Sopra le vetrine del
pianterreno, piene di prodotti di ogni tipo, c'era un'insegna
con la scritta Bloom's-Bloom's-Bloom's a lettere bianche
su sfondo marrone scuro. Il nome era inclinato dal
basso verso l'alto. A Susie quell'insegna aveva sempre
ricordato una fila di ballerine di variet che chinano all'indietro
la schiena e scalciano verso il soffitto.
 Susie conosceva bene il negozio. Era cambiato nel
corso della sua vita, ma d'altra parte era cambiata anche
lei. Non era pi la bimba di tre anni che rincorreva la sorella
lungo i corridoi, facendo cader scatole di cracker e
piramidi di scatolette di sardine. Anche Bloom's era cresciuto.
Negli anni Ottanta il pavimento di linoleum era
stato sostituito da un pavimento di legno che era allo
stesso tempo pi rustico e pi elegante. Al posto degli
anonimi scaffali di metallo erano stati messi degli scaffali
di legno di quercia. Il secondo piano era stato trasformato
in un reparto per gli utensili da cucina. Alle pareti
erano appese pentole con il fondo di rame e casseruole
di ghisa. Gli espositori erano zeppi di pelapatate,
di utensili per togliere il torsolo alle mele e per affettare
le uova sode, di pentole per cuocere a vapore il riso. I
banchi erano affollati di macchine per fare il pane, lo yogurt,
la pasta, il gelato, le palline di melone e qualsiasi
altra cosa si possa desiderare.
 Quanta roba. Susie inorridiva al pensiero che la sua
famiglia fosse riuscita ad accumulare una fortuna vendendo
alla gente quattro diversi tipi di affettaformaggi
quando per tagliare il formaggio basta un vecchio
coltello.
 O i cavatappi. Da adolescente avevano esercitato un
grande fascino su di lei, quasi quanto gli alcolici. Bloom's
vendeva circa una dozzina di cavatappi, dal modello base
ad articoli da un centinaio di dollari. Susie sognava di
possederne uno, le sarebbe andato bene qualsiasi modello.
Ma non poteva n chiedere a suo padre di procurarglielo,
senza sollevare sospetti; n comprarselo da sola.
Allora tutti i commessi conoscevano le figlie del padrone
e sapevano che Susie non aveva l'et per bere alcolici, e
che perci non era legittimata ad usare un cavatappi.
 Ora Susie poteva bere vino e possedeva un semplice
cavatappi con la scritta Nico's che veniva dalla pizzeria.
Quanto a tutti gli altri aggeggi da cucina venduti da
Bloom's, be', lei e le sue coinquiline non cucinavano molto.
La loro cucina era poco pi grande di una normale
cabina doccia. Non ci stavano dentro tutte e tre contemporaneamente.
Preparavano un sacco di t e di caff, e
di solito il frigorifero era pieno di bottiglie d'acqua minerale,
clementine, sushi avanzato e lo smalto per unghie
di Caitlin (era convinta che durasse di pi se lo teneva
al freddo). Susie cenava gratis da Nico's, e a parte
questo viveva di cereali, yogurt e frutta fresca. La maggior
parte dei piatti che sapeva cucinare non erano granch,
almeno come li cucinava lei.
 Entrando da Bloom's pens che se avesse vissuto
nei quartieri alti avrebbe riempito il frigorifero di formaggi
da buongustaio. Da Bloom's ce n'era una quantit
impressionante. Solo chi ha bisogno di quattro tipi
diversi di affettaformaggi pu richiedere sette diversi
tipi di cheddar extraforte importati dal nord dello stato
di New York, dal Vermont, dal Wisconsin, dall'Inghilterra,
dall'Irlanda, dal Canada e dall'Australia. Susie
rabbrivid al pensiero di quanto costava il cheddar australiano.
Un cartello annunciava che era stato ribassato.
La cosa non la sorprese.
 Si mise a vagare per il negozio. In mezzo alla folla
della domenica pomeriggio c'erano parecchi turisti. Avevano
borse di tela con la scritta Bloom's inclinata da sinistra
verso destra, proprio come l'insegna. Compravano
quelle borse e le usavano quando andavano in pellegrinaggio
da Bloom's, per dimostrare che erano dei conoscitori.
Peccato che i veri conoscitori usassero i sacchetti
di plastica, che erano gratis.
 Il negozio poteva essere cambiato negli anni, ma i
profumi erano gli stessi che ricordava dall'infanzia. Il
reparto dei formaggi aveva un odore forte e pungente,
quello del caff esotico ed eccitante. Ma l'odore pi
buono l'aveva il reparto del pane, fragrante,
irresistibile.
 Susie si stava avvicinando alla zona dei prodotti da
forno quando scorse la sciarpa di pashmina rossa della
sorella. Julia era molto pallida, per le mani non erano
sporche di sangue. Quindi nonna Ida doveva essere ancora
viva.
 Allung il passo e la raggiunse vicino allo scaffale
degli oli pregiati.
Ciao la salut, dandole un colpetto sulla spalla.
 Julia si volt di scatto e poi si rilass. Guarda. Indic
una bottiglia esile con un'etichetta molto ricercata.
Costa cinquantanove dollari.
 Susie guard la bottiglia con gli occhi socchiusi. Olio
d'oliva. Quindici centilitri. Extra vergine.  una fortuna
che ti abbia vista da lontano disse a Julia. Mi avevi
dato appuntamento nel reparto delle olive, non in quello
dell'olio di oliva.
 L c'era confusione. Ma c' troppa gente anche qui.
Andiamo sulle scale.
 Se per parlare di questo disastro abbiamo bisogno
di silenzio, be', forse Bloom's non  il luogo pi adatto.
 Andiamo sulle scale ribad Julia, sempre pi
pallida.
 Susie la segu ed ebbe un tuffo al cuore. Godiva. L'uomo
dietro il banco dei bagels era decisamente un cioccolatino
Godiva, al cacao amaro con le nocciole, anzi no,
ripieno di marzapane. Meritava di essere fasciato in un
foglio d'oro puro.
Chi  quello? sussurr.
 Julia scroll le spalle. Come diavolo faccio a
saperlo?
 favoloso.
 un tipo che vende i bagels comment Julia spazientita.
Ed era un dato di fatto.
Sono gi innamorata.
Tu sei pazza.
 No, Susie non era pazza. Il tipo che stava mettendo
dei bagels in un sacchetto per una donna vestita con un
sari era cioccolato da intenditori. Alto e allampanato, con
i capelli biondo scuro raccolti in una coda, una faccia allungata,
un naso e un mento energici e occhi verdi cos
rotondi che le palpebre sembravano non riuscire a sollevarsi
del tutto. Infatti scendevano un poco, dandogli
un aspetto deliziosamente assonnato. Indolente e
pericoloso.
Susie avrebbe voluto mangiarselo.
 Vieni, dobbiamo parlare. Julia afferr Susie per il
gomito e cerc di allontanarla dal banco dei bagels.
 Stamattina non ho fatto colazione si divincol Susie
opponendo resistenza.
 troppo tardi per la colazione.
 Non ho neppure pranzato. Prendo qualcosa da
mangiare e poi parliamo quanto vuoi. Vedendo che Julia
si spazientiva, Susie aggiunse: Scommetto che tu hai
fatto colazione ed hai anche pranzato.
 Julia parve imbarazzata. Ho fatto il brunch a casa
di nonna Ida. Lyndon ha preparato le uova strapazzate
con il salmone affumicato.
 Susie sent una fitta di gelosia. Hai mangiato le uova
di Lyndon, vuoi farmi morire di fame e pretendi che
io ti aiuti?
 Julia si arrese con un sospiro. Bene. Vai a prendere
qualcosa e poi raggiungimi sulle scale.
 Susie torn al banco dei bagels. Godiva stava legando
un sacchettino per la donna in sari. Il commesso pi
anziano si avvicin per servirla, ma lei finse di essere affascinata
dai pani di segale.
 Finalmente la donna in sari se ne and. Susie avanz
e si piant davanti all'uomo dei suoi sogni. Salve.
Lui sorrise in modo spontaneo. Salve.
Non disse: Posso aiutarla?. E neppure: Cosa desidera?.
Solo un: Salve con la voce leggermente roca.
Lo stomaco di Susie brontol. Vorrei un bagel.
 Ora che era pi vicina, not che i suoi occhi erano di
un grigio tendente al verde. Ok rispose lui.
 Che sapore mi consigli? Alle uvette, al frumento integrale,
al mirtillo, al pesto? Chi mai avrebbe potuto
mangiare un bagel al pesto, si chiese nauseata.
 Godiva la osserv attentamente, soffermandosi sulla
sua bocca, sul seno quasi inesistente e pi in basso,
dalle parti dell'ombelico. All'uovo rispose.
 Perfetto. Susie lo guard prendere un pezzo di carta
oleata da una scatola e usarlo per tirare fuori dal contenitore
un bagel all'uovo. Le sue dita erano lunghe e sottili,
sorprendentemente aggraziate. Mentre glielo porgeva
il sorriso divent pi caldo. Come mai hai scelto
quello all'uovo? gli domand.
Perch hai un aspetto seducente.
 Seducente. Com'era possibile che un commesso
avesse nel suo lessico abituale il termine seducente?
 Era proprio innamorata. Non ricordo l'ultima volta
che ho mangiato un bagel di Bloom's gli disse. Sono
buoni?
 Sono orribili sussurr lui con gli occhi scintillanti
di malizia. Susie prov una fitta di desiderio. I clienti
ne vanno matti, ma  tutta una montatura. Vuoi del formaggio
fresco?
No, lo prendo cos com'.
 Pagalo prima di mangiarlo l'avvert quando lei fece
per addentarlo. Poi indic la fila di casse.
Sentendosi congedata, Susie sospir.
 D'accordo. Sarebbe andata a pagare il bagel, stando
bene attenta a non farsi riconoscere come una Bloom.
Per la questione non finiva l. Lui le aveva detto che
era seducente e lei aveva tutte le intenzioni di approfittarne.
Eddie? Ci avrebbe pensato dopo. Di fronte ai
cioccolatini di qualit tutto  concesso.
 Trov Julia che l'aspettava sul pianerottolo a met
delle scale, forse l'unico ngolo in tutto il negozio che
non fosse pieno di clienti che vociavano e curiosavano.
Susie addent il bagel e si guard intorno. Erano circondate
da orologi da parete. Ebbe l'impressione di essere
intrappolata in un quadro di Salvador Dal.
 Allora, mi dici cos' questo disastro? domand,
sentendosi un po' pi in forze.
 Nonna Ida vuole nominare me presidente di
Bloom's.
Vuole nominare ma'? Mi sembra un'ottima cosa.
Non ma'. Me.
 Te?! sghignazz Susie. Se sua sorella era in grado
di dirigere Bloom's, allora Bart Simpson avrebbe potuto
dirigere il Vaticano. E Julia non voleva dirigere Bloom's.
Era un avvocato. Gli avvocati non vendono salmone
affumicato. Bottiglie d'olio d'oliva da cinquantanove
dollari, forse, ma non salmone affumicato e tantomeno
latkes, le frittelle di patate. Perch diavolo nonna
Ida si  messa in testa una cosa del genere?
 Perch  nonna Ida disse Julia giocherellando nervosamente
con la frangia della sciarpa. Perch  pazza.
Perch  arrabbiata con lo zio Jay e non se la sente di affidare
il negozio a una persona che non ha il suo stesso
sangue.
Cosa le ha fatto lo zio Jay?
 Ha sposato Barbie e passa troppo tempo al
computer.
 Quel sito web non  niente male, sai. Ci sono un
sacco di immagini invitanti. Quando navigava in Internet,
le piaceva visitare il sito di Bloom's.
 Nonna Ida non conosce Internet, perci per quanto
la riguarda il lavoro di zio Jay  del tutto inutile.
 E secondo lei pu diventare presidente solo un discendente
in linea diretta?
 per questo che non nomina la mamma.
 Assurdo. Susie stacc un pezzetto di bagel e se lo
mise in bocca. Perch proprio tu? Come mai non ha nominato
me presidente?
Hai un tatuaggio rispose Julia.
 La logica di nonna Ida non faceva una grinza. Lo zio
Jay aveva sposato Barbie, perci era escluso. Susie aveva
una piccola farfalla tatuata sulla caviglia sinistra,
perci era esclusa. Sondra era stata sposata con Ben per trent'anni,
ma non aveva il sangue dei Bloom, perci era
esclusa. La mamma merita la presidenza disse Susie.
 Lo so. Mi sento male a pensarci. Io non voglio essere
presidente. La mamma invece lo vuole. Nonna Ida
ci ha fregate tutte e due.
 Allora perch non l'ammazzi davvero? Al processo
testimonier a tuo favore. Dir che sei stata costretta.
Che hai agito per legittima difesa.
 Grazie borbott Julia. Sapevo che potevo contare
su di te.
E la mamma cosa dice?
 Non lo sa ancora. Nonna Ida mi ha invitata per il
brunch e poi mi ha dato la notizia.
 S, ma ti ha dato anche uova e salmone le ricord
Susie. C'era un limite alla piet che provava per Julia,
data la qualit della cucina di Lyndon.
 Ha detto che la settimana prossima parler con i legali.
Dobbiamo fare qualcosa.
 Cosa possiamo fare? Quella maledetta societ 
sua.
 E se vuole che resti in attivo dovr nominare presidente
nostra madre disse Julia alzando la testa in un
moto di orgoglio. La mamma ha mandato avanti per
anni quella dannata societ insieme a pap, e da quando
lui  morto ha fatto praticamente tutto da sola.
 Be', ti conviene informarla subito. Si incazzer come
una iena.
 Non scherzare! Io dovrei dirlo alla mamma? Glielo
diremo insieme.
 Perch devo andarci di mezzo? Sei tu il
presidente...
 Ecco, lo vedi? Non posso diventare presidente di
Bloom's. Un presidente dovrebbe avere il coraggio di dare
alla gente le cattive notizie. Io non ce l'ho.
 Non fare la modesta. Sei un avvocato, non fai che
dare cattive notizie alla gente. E per questo ti fai pagare
centinaia di dollari all'ora.
 Julia ignor il commento. Pensavo che se la mamma
 a casa potremmo andare a dirglielo adesso. In tre
sar pi facile escogitare un piano.
E se non  in casa? domand Susie, speranzosa.
 Non aveva nessuna voglia di andare su da lei e affrontare
l'argomento. Ci sarebbe stata quasi sicuramente una
scenata, e lei detestava le scenate, per lo meno quelle che
avvenivano nella sua famiglia. Le scenate fra estranei la
affascinavano.
 Julia tir fuori dalla borsa il cellulare. La chiamo e
le dico che saliamo.
 Susie addent l'ultimo pezzo di bagel e preg che che
sua madre non rispondesse. Dio doveva essersi distratto,
perch mentre deglutiva Julia esclam: Mamma, sei
a casa. Fantastico!.
Fantastico, pens Susie. Proprio fantastico.
***
3.

 Jay Bloom guid la sua BMW Z3 coup gi per la rampa
del garage del palazzo dove abitava, nella Sessantatreesima
Strada. Se avesse fatto un po' pi caldo avrebbe
abbassato il tettuccio dell'auto. Invece faceva troppo
freddo per guidare con il tettuccio abbassato, ma non per
giocare a golf.
 Adorava il golf. Era un bravo ragazzo ebreo, nato e
cresciuto nel cuore di Manhattan, ma si era innamorato
follemente di quello sport goysche, non ebreo. Fino a quattro
anni prima non aveva mai impugnato una mazza,
con l'eccezione di quelle del minigolf quando portava in
vacanza i suoi figli. Poi, una domenica, il suo avvocato
lo aveva invitato a giocare con lui per festeggiare il divorzio.
E Jay, che era decisamente in vena di festeggiare,
aveva accettato l'invito.
 Era rimasto abbagliato dallo splendido paesaggio,
dalle distese di prato lievemente ondulato, dagli alberi
curati meticolosamente, dai laghetti artificiali e dagli
ostacoli di sabbia, dai sentieri discreti e dalle recinzioni
bianche. Per un abitante della citt essere circondato da
una vegetazione cos rigogliosa era un incanto, e Jay era
sensibile agli incanti della bellezza, che fossero in un paesaggio,
in una macchina, in una donna o nel layout di
una pagina web. Ma ancor pi dello scenario del campo
da golf, quello che gli piaceva era fare roteare la mazza,
sentire i muscoli delle spalle e della schiena che si allungavano
e si contraevano, e il rumore secco del colpo
alla palla.
 Era sempre stato dotato per lo sport. Alla diciottesima
buca di quella prima volta riusciva gi a lanciare la
palla a pi di cento metri. La cosa non l'aveva affatto sorpreso,
cos come non era rimasto sorpreso otto anni prima,
quando aveva provato a giocare a squash e aveva finito
per battere il fotografo, un tipo pi giovane di quindici
anni, che realizzava le immagini dei cataloghi di
Bloom's. O dodici anni prima, quando si era messo gli
sci e alla fine della giornata aveva capito come usare le
lamine per curvare bene.
 Erano cose che gli venivano naturali. Non sapeva
perch. Non era uno che s'impegnava molto.
 Ma ora era socio dell'Emerald View country club e
proprietario di un meraviglioso set di mazze da golf al
titanio per le quali Wendy aveva comperato delle apposite
cuffiette. Su ognuna aveva fatto ricamare un dolcetto.
Mi ricordano Bloom's gli aveva spiegato.
 Se sua madre avesse saputo che trascorreva le domeniche
giocando a golf a Long Island, sarebbe stata furibonda
con lui. Era una donna di vedute molto ristrette
su un sacco di questioni come le avrebbe definite
Martha, la sua prima moglie. E dopo la morte di Ben era
diventata ancora pi rigida e chiusa.
 Jay non trovava da ridire sul fatto che sua madre
fosse diventata pi irritabile. Dopo tutto aveva due figli,
e capiva quanto potesse essere terribile perderne
uno. E poi Ben mancava anche a lui. Aveva sofferto
molto per la sua morte ed aveva fatto tutto quello che ci
si aspettava da un fratello. Per tutta la settimana dello
shivah, il lutto casalingo che segue il funerale ebraico,
era rimasto a casa di sua madre ed aveva indossato
una cravatta nera da pochi soldi con uno strappo simbolico.
Era spaventoso che Ben fosse morto. Tragico.
Ingiusto.
 Ma la vita continua, e non giocare a golf non avrebbe
riportato Ben alla vita.
 Mentre si dirigeva verso il parcheggio sotto casa a
lui riservato, fece un cenno al custode del garage.
Doveva pagare di pi per quel privilegio, ma era convinto
che ne valesse la pena. Le comodit gli piacevano e cercava
di non farsele mancare.
 Per la verit gli piacevano parecchie cose della sua
vita. La sua bella moglie, il suo handicap sette, il ronzio
del motore della Z3 ed il fatto che l'anno di lutto fosse finalmente
finito. Adesso perfino Ida era pronta ad accettare
che la vita andasse avanti.
 La vita non era l'unica cosa che andava avanti,
pens mentre scendeva dall'auto, tirava fuori le mazze dal
bagagliaio e con la manica della giacca strofinava la serratura
cromata per eliminare l'impronta di un dito.
Anche Bloom's andava avanti.
 Per tutto l'anno si era occupato del negozio pi o
meno da solo. Oh, certo, di tanto in tanto Sondra si intrometteva,
trovava da ridire e blaterava che Ben non
avrebbe fatto cos. Ma era stato lui che aveva gestito la
baracca, e ora che l'anno di lutto era finito Ida avrebbe
dovuto nominarlo presidente.
Non avrebbe mai preso il posto di Ben, naturalmente.
 I fratelli minori non riescono mai a prendere il posto dei
fratelli maggiori, non diventano mai il Figlio Numero
Uno, i successori al trono. Ma quando i fratelli maggiori
muoiono, i fratelli minori fanno un passo avanti. Le
cose vanno cos. Lo aveva capito quando Ben era vivo e
lo capiva ora.
 Il settimo giorno dello shivah, Myron Finkel, il contabile,
aveva domandato a Ida chi sarebbe diventato il
presidente. Ida aveva sollevato lo sguardo dal proprio
sgabello - con la morte del primogenito aveva avuto un
impeto religioso e aveva insistito perch i parenti stretti
sedessero su sgabelli invece che sui comodi divani imbottiti
e sulle sedie del suo spazioso soggiorno - e aveva
detto: Per un anno osserver il lutto. Quando sar
passato un anno decider.
 Adesso la decisione sarebbe stata presa. E lui sarebbe
diventato il presidente di Bloom's.
Sarebbe stato bello avere potere e prestigio... Oh, s.
Pi bello che guidare la Z3 lungo il viale alberato di Emerald
View alla fine dell'inverno, quando sui fairway si
notavano le prime chiazze d'erba nuova. Pi bello che
colpire la palla da golf, vederla descrivere un arco perfetto
contro il cielo azzurro prima di atterrare sul green.
Pi bello che dire a Sondra di stare zitta, perch d'ora in
poi avrebbe fatto le cose a modo suo.
Molto bello.
Non vedeva l'ora.

 Scendendo dall'ascensore, Julia vide zia Martha che
usciva dal suo appartamento. Ebbe l'impulso di fare dietro
front e di schiacciare il pulsante per richiudere le porte.
Ma Susie, dietro di lei, le bloccava la strada. Troppo
tardi. Zia Martha ormai le aveva viste.
 Ragazze disse con una specie di ringhio. Martha
era alta, con la testa a forma di pallone da rugby e lunghi
capelli castani striati di grigio che le scendevano sulla
schiena. Indossava una gonna fuori moda, spesse calze
a coste ed un paio di sandali Birkenstock. Sopra aveva
una specie di coperta di lana con due buchi per le braccia.
Portava una sporta di tela con un simbolo femminista.
Dalle orecchie le pendevano degli orecchini che parevano
fatti con il contenuto delle tasche di un paio di
pantaloni da uomo, grappoli di monete ed altre cose simili.
Sembrava diretta al pi vicino bazar per mercanteggiare
sul prezzo di un cammello.
 Ciao, zia Martha disse educatamente Julia. Susie
le fece eco un istante dopo.
Andate da vostra madre?
 S rispose Susie, evitando d'incontrare lo sguardo
di Julia. Dove sarebbero dovute andare? Le uniche persone
che conoscevano al ventiquattresimo piano del Bloom
Building erano Sondra e zia Martha, che dopo il divorzio
si era rifiutata di lasciare l'appartamento.
Permetterle di restare in quella casa era stato un bel sacrificio
per zio Jay, ma si era consolato comprandone un'altra
altrettanto grande nel West Side e mettendoci dentro
Wendy, la nuova moglie. Wendy aveva arredato tutte le
stanze in stile Laura Ashley. Un bel cambiamento dopo
Martha, che prediligeva la terracotta e la iuta.
 Dove vai? domand Julia, visto che zia Martha si
stava sforzando di essere affabile, cosa che le costava
molta fatica.
 A una lettura pubblica di poesie al Women's Centre
rispose zia Martha. Legge Sharnay Clingan. Ne avete
sentito parlare?
 Sharnay Clingan sembrava il personaggio di un brutto
film di fantascienza. No disse Julia. Ma sono sicura
che sia brava.
 Ha i suoi punti di forza, ad esempio un meraviglioso
senso della dizione... Be',  meglio che vada. Non
voglio arrivare in ritardo. Voi ragazze dovreste proprio
fare un salto al Women's Centre, qualche volta. La vostra
generazione sembra pensare che non sia necessario
essere femministe, ma  pi importante che mai. La battaglia
non  ancora stata vinta.
 Noi siamo femministe la rassicur Susie
allegramente.
Allora venite al Women's Centre. Vi piacer.
 Julia pens che le sarebbe piaciuto quanto le piaceva
compilare la dichiarazione dei redditi, ma non lo disse.
Pens anche che se sua zia, da femminista cos impegnata,
avrebbe dovuto chiamare le nipoti donne
invece di ragazze. Grazie per l'invito, zia Martha
mormor dirigendosi verso l'appartamento di Sondra.
 Salutatela per me ordin zia Martha prima di entrare
nell'ascensore e scomparire.
 Santo cielo sussurr Susie, come se temesse che le
porte si riaprissero e zia Martha potesse sentirla.
 Frequenta gente che si chiama Sharnay Clingan.
Cosa ti aspetti?
 Ci ha sempre fatto venire i brividi? domand Susie
camminando accanto a Julia. Oppure  una cosa recente?
Non riesco a ricordarmelo.
Sta' tranquilla,  sempre successo.
 Julia suon il campanello dell'appartamento di sua
madre. Non temeva che zia Martha potesse sentire quello
che avrebbero detto. Era nonna Ida, che stava al piano
di sopra, a preoccuparla. Ma i pavimenti erano spessi.
E in ogni caso Julia non avrebbe detto nulla che la vecchia
non sapesse gi.
 Sondra apr la porta e sorrise. Che fantastica sorpresa!
Ero tutta sola che facevo i cruciverba del Times
quando tutto a un tratto i miei tesori mi telefonano e mi
dicono che stanno venendo su.  il sogno di ogni madre
diventato realt! Abbracci contemporaneamente le figlie
e le attir nell'atrio. Per un attimo rimasero tutte e
tre incastrate nel vano della porta, poi Susie avanz un
poco e Julia indietreggi, cos riuscirono a liberarsi
dall'abbraccio.
 Julia pens che era stata fortunata ad avere per madre
quella donna invece di zia Martha. Non che sua madre
fosse perfetta. Poteva essere irritante, suscettibile e
melodrammatica. Le sue lodi erano spesso fredde, velate
di disapprovazione. E, a guardarlo bene, il suo naso
rifatto era troppo piccolo per la sua faccia. In questo nonna
Ida aveva ragione.
 Non si vestiva mai come se stesse andando al bazar
per comprare un cammello. Indossava pantaloni ampi e
maglioni lunghi che nascondevano i fianchi un po' allargati,
comodi mocassini di pelle scamosciata e un braccialetto
di diamanti sobrio e al tempo stesso sontuoso al polso
sinistro. I capelli castani erano tagliati in modo da incorniciarle
il viso e portava sempre un rossetto discreto
per proteggere le labbra dalle scottature del sole.
Aveva ancora al dito l'anello nuziale, cosa che Julia
considerava commovente, anche se avrebbe tenuto a distanza
eventuali corteggiatori. Se glielo avessero domandato,
Sondra probabilmente avrebbe risposto di non
essere pronta per farsi corteggiare. Julia rispettava la sua
fedelt. Sperava solo che cambiasse idea, prima o poi.
Sondra Bloom era una donna ancora piena di vita.
 Susie, hai un nuovo taglio di capelli, giusto?  perfetto,
fatti vedere. Sondra sollev la mano della figlia e
la fece girare su se stessa come la ballerina di un carillon.
 perfetto, non  vero, Julia?
 Tutti quei perfetto lasciavano intendere che il taglio
di Susie non le piaceva per nulla. Fantastico disse Julia
levandosi la giacca.
Sei radiosa, Susie. Non ti ho mai vista cos.
  innamorata intervenne Julia sfilando alla sorella
il giubbotto di jeans e andando ad appenderlo nell'armadio
insieme alla propria giacca. Del commesso
che vende bagels gi di sotto aggiunse.
 Non sono innamorata di lui ribatt Susie, per
mi ha consigliato un bagel buonissimo.
Avete fame? Sono sicura di avere qualcosa in frigorifero...
 Sondra s'incammin verso la cucina elencando
quello che c'era.
 Io ho sempre fame rispose Susie, poi lanci a Julia
un'occhiata ostile. Smettila di dire che sono innamorata
di quel commesso. Lo trovo solo molto carino.
 Gi, come no. Ero vicino a te. Ti ho sentita
ansimare.
 Quello non era amore. Era desiderio. Peccato che
tu non conosca la differenza.
La frecciata irrit Julia.
 Cosa ci dar da mangiare? domand Susie stiracchiando
le braccia. Altri bagels?
 Bastoncini di carota, probabilmente. Sondra era
sempre a dieta. I Bloom avevano un metabolismo molto
rapido. Anche se avessero mangiato quello che vendevano
non sarebbero ingrassati. Ma Sondra era una Bloom
solo per matrimonio, e aveva ereditato il fisico dei
Feldman, che purtroppo risentiva dei parti, dell'et, della
forza di gravit e dell'assunzione di calorie.
 Susie arricci il naso e s'incammin lungo il corridoio
insieme a Julia. L'appartamento della loro madre
aveva una pianta identica a quello di nonna Ida, ma per
fortuna non aveva la stessa atmosfera d'anteguerra. Le
pareti erano di diverse tonalit di bianco, i mobili moderni
ed essenziali, i quadri astratti. L l'atmosfera semmai
era gelida. Sondra diceva sempre che era una scelta
pratica pi che estetica. I mobili moderni sono pi facili
da tenere puliti. Niente fregi e angolini che si riempiono
di polvere spiegava. Aveva una donna che andava
a fare le pulizie una volta alla settimana. Ma l'appartamento
era cos grande che Sondra stava giorni senza
entrare in qualche stanza. La casa perci restava in
ordine.
 In cucina, Sondra tir fuori dei sacchetti di ortaggi
freschi gi tagliati e un contenitore di salsa. Viene dal
negozio? domand Susie osservando il contenitore.
 Sondra scosse la testa. Le loro salse sono troppo
care.
Non sei costretta a pagarle le ricord Julia.
Se ne prendo una,  un mancato guadagno.
 Il negozio fa un sacco di soldi, mamma obiett
Susie.
 E lo sai perch? ribatt Sondra, immergendo nella
salsa un gambo di sedano. Perch i Bloom non saccheggiano
le scorte.  cos che facciamo un sacco di soldi.
Julia lanci un'occhiata a Susie, che ricambi.
Ti conviene dirglielo disse.
 Julia avrebbe dato un calcio a sua sorella, se fossero
state sedute a tavola. Invece erano in piedi davanti al ripiano
di granito della cucina.
 Dirmi cosa? domand Sondra guardando prima
una e poi l'altra figlia.
 Stamattina ho fatto il brunch da nonna Ida rispose
Julia.
 Ecco perch Susie mangia e tu no. Cos'ha preparato
Lyndon?
 Uova strapazzate e salmone affumicato. Gli ho chiesto
di sposarmi.
Non  il tuo tipo, tesoro.
 un grande cuoco, per.
 Se occorresse saper cucinare per fare andar bene un
matrimonio, io e vostro padre non saremmo rimasti sposati
per trent'anni.
 Era vero. Nessuno di loro aveva particolari capacit
culinarie. Di tanto in tanto, sua madre assumeva una
cuoca. Ma normalmente ricorreva ai piatti pronti del supermercato
vicino a casa, non di Bloom's.
 Capacit culinarie o meno, a volte Julia si chiedeva
come avessero fatto i suoi genitori a restare insieme per
tanto tempo. Aveva voluto bene a suo padre, ma Ben Bloom
non era un uomo facile. Il negozio era la sua ossessione.
Si comportava come se il destino di ogni singolo
prodotto dipendesse da lui. Non era quasi mai a casa per
cena - forse perch non sopportava la cucina di Sondra -
e spesso lavorava anche durante il fine settimana. Sembrava
a suo agio solo nell'ufficio al terzo piano.
 Ma Julia sapeva che le voleva bene. E che voleva bene
anche a Susie e ad Adam, sebbene in modo diverso.
 Sondra tir fuori da un pensile tre bicchieri e li pos
sul ripiano. E allora disse mentre apriva di nuovo
il frigorifero e prendeva una caraffa di plastica piena di
t freddo, come mai nonna Ida ti ha invitata per il
brunch?
 Ha detto che vuole nominarmi presidente di
Bloom's.
 Sondra si raddrizz, pos il t freddo e sorrise con
una certa esitazione, come se fosse sicura di aver sentito
male. Cosa vuole fare?
Nominarmi presidente di Bloom's ripet Julia.
 Sondra sussult, socchiuse gli occhi e contrasse le
labbra. Apr un altro pensile e tir fuori una bottiglia di
scotch. Dopo averne versato due dita buone in uno dei
bicchieri, si avvicin al tavolo, si lasci cadere su una
delle sedie cuoio e cromo e bevve un bel sorso.  uno
scherzo, vero?
Non  uno scherzo rispose Julia.
  una cosa seria? Nonna Ida ti ha detto che ti nominer
presidente?
S.
Di Bloom's?
Temo di s.
 Io sono la prima esclusa dalla lista dei candidati
disse allegramente Susie, versando un dito di scotch in
ognuno degli altri bicchieri e porgendone uno a Julia. A
quanto pare sono stata messa fuori gioco dal tatuaggio.
Quel tatuaggio  imbarazzante comment Sondra.
 Si alz, prese da uno scaffale una scatola di salatini al
formaggio e ne tir fuori una manciata. Non dimenticare
che tuo nonno Isaac  arrivato in questo paese nel
trentotto, sfuggendo per un pelo alle truppe d'assalto.
Un ebreo con un tatuaggio fa venire in mente ad alcune
persone i sopravvissuti dei campi di concentramento.
 Non credo che gli ebrei nei campi di concentramento
avessero farfalle tatuate sulle caviglie obiett Susie.
 Non  questo il punto. Il punto  che volevi un tatuaggio
e te ne sei fatta fare uno. Non pretendere che tua
nonna approvi. Ma tu... Sondra si volt a guardare Julia.
Le sue labbra erano diventate leggermente arancioni
a causa dei salatini. Tu sei un avvocato. Hai una fantastica
carriera. Che cosa diavolo ha in mente Ida?
 Julia pens che fantastica carriera era una definizione
un po' esagerata, ma a parte questo era d'accordo con
sua madre.
 Ho dato l'anima per quel negozio! esclam Sondra.
Ho imparato il lavoro da tuo padre. Chi ero io? Solo
sua moglie. Ma ho imparato. Prima l'ho aiutato a scrivere
a macchina. Poi con i libri contabili. Poi con le decisioni.
Sono stata io a suggerire di vendere le farine da
intenditori. Sono stata io a volere l'angolo del caff, e
guarda com' diventato redditizio! Anni prima che Starbucks
si diffondesse in tutto il mondo io dicevo a tuo
padre che Bloom's doveva vendere caff speciali. Avevo
ragione o no? Fiss a lungo le figlie.
 Julia e Susie si resero conto che la sua non era una
domanda retorica. S rispose Susie. Assolutamente
mormor Julia.
 E quella pazza crede che mia figlia debba essere
il nuovo presidente? Sono io che mando avanti quel
dannato negozio. Conosco il lavoro meglio di lei, la
grande Ida Bloom, il grande capo in persona! Mi odia
cos tanto?
 Ha detto che non hai il sangue dei Bloom spieg
Julia, sforzandosi di trovare un tono gentile. Era una ragione
assurda, ma era quello che aveva detto nonna Ida.
E poi non le piace il tuo naso.
 Nemmeno a me piace il suo naso! Sondra batt un
pugno sul tavolo, facendo tremare il bicchiere. Qual 
il suo problema? Pos la scatola dei salatini e cominci
a camminare avanti e indietro, aggrottando la fronte. Sai
una cosa? Forse ha la mente confusa per la vecchiaia. Ha
ottantotto anni, in fondo. Forse il suo cervello sta cominciando
ad annebbiarsi. Forse ha l'Alzheimer in fase
avanzata e noi non ce ne siamo mai accorti.
 Non ha l'Alzheimer, mamma ribatt Julia. Se nonna
Ida era demente, la sua demenza non aveva nulla a
che fare con l'et. Era sempre stata testarda e
irragionevole.
 Dunque... mi odia cos tanto mormor Sondra. Mi
odia a tal punto da rifiutare di lasciarmi dirigere il negozio
che sto gi dirigendo. Ragazze, non sposatevi mai.
No, non intendevo dire questo si corresse frettolosamente.
Sposatevi, fate dei bambini, rendetemi nonna.
Ma ricordatevi che se vi sposate finirete per avere una
suocera. Forse dovreste sposare tutte e due degli orfani.
 Far del mio meglio disse Susie bevendo un altro
sorso di scotch.
 E Jay? Perch non ha scelto lui? Non le piace neppure
il suo naso?
 Ha detto che passa troppo tempo davanti al
computer.
 Quel sito web  l'unica cosa valida che sia stata mai
fatta per il negozio ribatt Sondra. Ida  rimbecillita.
Completamente meshuge. D'accordo. Jay passa troppo
tempo davanti al computer, io mi sono fatta rifare il naso
e Susie ha un tatuaggio. Aveva ragioni altrettanto valide
per escludere tutti gli altri?
 Julia sospir. Ripetere la conversazione avuta con la
nonna la metteva a disagio. Era gi stato abbastanza sgradevole
parteciparvi. Adam  troppo giovane. Neil vive
in Florida. Rick  sempre al verde. Sarebbe una follia
nominare presidente chiunque di noi. Nessuno sa nulla
su come dirigere un posto come Bloom's.
 Io lo so ribatt sua madre. So tutto. Io sono il presidente
ideale. Ida lo sa. Il fatto  che mi odia.
Non credo che ti odi, mamma...
 Mi odia afferm Sondra. Smise di camminare, si
lasci cadere sulla sedia e bevve l'ennesimo sorso di
scotch. E allora, cosa farai?
 Julia sapeva solo quello che non avrebbe fatto:
assumere la presidenza. Bloom's aveva sempre occupato
troppo spazio nella sua vita. I suoi genitori ci avevano
lavorato fino allo stremo, dopo la scuola lei aveva passato
tutto il tempo libero nel negozio, e le rare volte in
cui avevano cenato a casa tutti insieme, i suoi genitori
avevano parlato esclusivamente di lavoro. Mentre mangiavano
maccheroni riscaldati oppure hamburger passati
in padella, discutevano del margine di profitto del
pane ai cinque cereali, del menu dei piatti pronti,
dell'efficienza del servizio di catering, della decisione di
aprire un reparto casalinghi. Julia ricordava ancora una
lite molto accesa, durata parecchi giorni, sull'eventualit
di mettere della musica in sottofondo. Ben non ne voleva
sapere. Da Bloom's la musica non c' mai stata
aveva detto. Bloom's non  un maledettissimo ascensore,
d'accordo? E non  nemmeno uno studio
dentistico.
 Julia aveva respirato Bloom's dal momento in cui
era nata al giorno in cui era andata a Wellesley, nove anni
e mezzo prima. Non aveva alcuna intenzione di respirare
Bloom's anche da adulta.
 Voleva che la presidenza andasse a sua madre. Sondra
se la meritava. Se l'era guadagnata. Le dimensioni
del suo naso erano irrilevanti. Per il bene del negozio,
per la sua futura solvibilit, per l'eredit da tramandare
alle generazioni dei Bloom non ancora nati, Sondra doveva
prendere il timone.
 Ci vuole un piano comment Susie. Immerse nella
salsa una strisciolina di peperone di un bel verde intenso
e se la mise in bocca.
Hai qualche idea? domand Julia.
Susie fece un sorriso malizioso.
 Ecco cosa ho pensato disse. Tu dirai a nonna Ida
che accetti la presidenza. Poi ti comporterai come una specie
di uomo di paglia. La mamma sar il vero presidente,
e tu continuerai a lavorare da Griffin e McDougal.
  un'idea stupida replic Julia, anche se non era
abbastanza stupida.
 Per quanto tempo dovremo recitare questa commedia?
domand Sondra. Per quanto tempo dovremo
fingere che Julia sia il presidente?
 Per quanto tempo credi che vivr ancora nonna
Ida? chiese Susie. Non sto dicendo che dovremmo cominciare
a sperare che muoia. Mi sto solo chiedendo
quanto si occuper davvero di questa faccenda. Non
scende quasi mai al terzo piano. Quante volte al mese va
negli uffici, mamma? Una volta? Due volte? In quelle occasioni
Julia sar appena uscita dall'ufficio. O avr un
appuntamento con il fornitore di aceto. Oppure sar da
qualche parte ad assaggiare la panna acida.
 Io non andr ad assaggiare la panna acida!
protest Julia.
 Susie le lanci un'occhiata spazientita. Certo che
non ci andrai. Tu sarai da Griffin e McDougal ad accumulare
ore da fatturare. Non  necessario che nonna Ida
lo sappia.
Zio Jay lo capir e glielo dir.
 Zio Jay non  sufficientemente attento da capire
qualcosa. E se capisse... be', magari qualche volta dovrai
fare una visitina al negozio e comportarti come se fossi
il presidente. Potresti portarti le tue scartoffie e lavorare
nel vecchio ufficio di pap.
 E se zio Jay mi facesse delle domande su qualcosa
e io non sapessi rispondere?
 Gli dirai che non hai ancora familiarit con il tuo
nuovo lavoro. E lo spingerai a consultarsi con la mamma.
Prima o poi nonna Ida... be', avete capito, e come
presidente tu nominerai la mamma tuo successore.
Che idea brillante disse Sondra.
Julia bevve un sorso di scotch e cerc di non trasalire.
 Quell'idea non era affatto brillante, ma non sembrava
sufficientemente stupida. Lei aveva bisogno che sembrasse
stupida. Cos stupida da poterci ridere su e poi
dire a Sondra e a Susie che era la cosa pi stupida che
avesse mai sentito.
 Non voleva essere presidente di Bloom's. Neppure
come controfigura.
  un'idea brillante ripet Sondra andando ad abbracciare
Susie. Poi afferr anche Julia e la incluse nell'abbraccio.
 un'idea assolutamente brillante. Mettiamola
in atto. Mazel tov, congratulazioni a Julia, il nuovo
presidente di Bloom's.
 Merda, pens Julia mentre sua madre la stringeva ancora
pi forte. Come l'abbraccio di Sondra anche quell'idea
era soffocante, e non sembrava esserci via d'uscita.
***
4.

 Ron Joffe si appoggi allo schienale della sedia. La molla
che lo rendeva elastico si era un po' allentata, perci
doveva fare attenzione, altrimenti sarebbe caduto all'indietro
e avrebbe battuto la testa sulla moquette che
copriva i pavimenti della sede di Gotham, a un isolato da
Union Square. Nell'angolo destro della scrivania il computer
mandava un leggero ronzio. Sul monitor c'era il
testo dell'articolo della settimana successiva. Avrebbe
dovuto leggerlo un'ultima volta, ma non ne aveva voglia.
Ormai lo sapeva a memoria.
 Era ben fatto. Anzi, perfetto. Finito. Chiuso una volta
per tutte.
Gli piaceva curare la rubrica finanziaria di Gotham.
Molto meglio che indossare la cravatta in qualche banca.
In ogni caso il giornalismo era stato il suo primo amore.
 La laurea in economia era venuta dopo. Scrivere un
pezzo ogni settimana sulla rivista a maggiore tiratura di
New York gli dava una soddisfazione particolare.
 Distolse l'attenzione dal computer e guard la foto
di un leone appesa al muro di fronte alla scrivania. Quel
giorno si sentiva proprio come un leone, pieno di energia
e pronto a scattare. Quella del leone era una delle otto
grandi fotografie di animali che decoravano il suo ufficio.
A volte preferiva i due panda, cos dolci e teneri,
come bambini piccoli. Altre volte si riconosceva nel leone,
che era l'esatto opposto della dolcezza e della
tenerezza.
 Quello era uno dei giorni del leone. Ron si pass una
mano tra i capelli. Come mai si sentiva cos irrequieto?
Come mai aveva tanta voglia di alzarsi dalla scrivania e
andarsene in giro? Perch gli veniva involontariamente
da pensare a idilli sentimentali e primi amori? Conosceva
il detto secondo il quale in primavera si pensa all'amore.
Ma solitamente lui in primavera pensava agli Yankees,
la sua squadra del cuore. E a quanto gli risultava,
i leoni non si accoppiano in primavera.
 Invi il pezzo al suo capo e si alz in piedi. Prov a
camminare per l'ufficio per un minuto, ma la cosa non
lo tranquillizz. Forse se avesse avuto quattro zampe fornite
di artigli e cuscinetti invece di due piedi calzati di
mocassini consumati, se avesse potuto vagare nella savana
africana o nella giungla asiatica, o dove vagavano
i leoni, l'esercizio avrebbe avuto un effetto terapeutico.
Se non altro aveva una testa piena di capelli, pens lanciando
un'occhiata di sfida alla foto del leone. Quel gattone
aveva una criniera che ricordava quella di Bon Jovi
negli anni Ottanta, ma lui non era da meno.
 Ron si rese conto di avere fame e lasci l'ufficio per
andarsi a comprare qualcosa da mangiare. Preferibilmente
qualcosa che contenesse carne, dato il suo stato
d'animo leonino. Sarebbe andato a cercare un venditore
di hot dog e gli sarebbe balzato addosso con un
ruggito.
 Mentre si avvicinava all'ufficio di Kim Pinsky, in fondo
al corridoio, rallent il passo. Non che volesse andarsene
via di soppiatto, ma se lei l'avesse visto uscire
avrebbe voluto sapere dove stava andando e perch. Kim
era come una madre, ma molto peggio. Troppo giovane,
troppo sveglia e troppo difficile da menare per il naso.
 Aveva fatto male a rallentare il passo. La sua ombra
scivol nell'ufficio di Kim. Joffe? lo chiam lei con una
voce da soprano ingannevolmente dolce.
 Sospirando, Ron segu la propria ombra dentro la
stanza. Kim era seduta alla scrivania, bionda e impossibilmente
bella, l'antitesi del direttore severo, almeno nell'aspetto.
Dove vai?
Fuori a pranzo.
Sono le dieci e un quarto.
Oggi pranzo presto.
 Il sorriso di Kim non lo rassicur. Dov' il tuo
articolo?
 Ron si sent sollevato. Nella tua casella di posta
elettronica.
E...?
E ho fame.
 Lei si gett dietro le spalle una lunga ciocca di capelli
biondi, curatissimi. Anche le unghie erano perfettamente
limate e dipinte con smalto color rame.
Tu hai bisogno di una sfida gli disse.
Veramente pensavo a un paio di hot dog.
 Anche i denti erano perfetti, troppo bianchi per essere
naturali. Ron era certo che li facesse sbiancare regolarmente.
E poi era sicuro che fosse ricorsa alla chirurgia
estetica. Era californiana di nascita, dopo tutto.
 Ho un'idea per un articolo disse lei. Magari un
articolo da prima pagina, se puoi occupartene.
 Ron mostr interesse, pur sapendo che lei lo stava
manipolando. Era bionda, e lui era un uomo. Ovvio che
fosse in grado di manipolarlo. Posso occuparmene.
  sul cibo disse Kim. Un pezzo molto newyorkese.
Qualcosa di stimolante.
 Se fosse stata single e gli fosse piaciuta avrebbe trovato
stimolante anche la sua voce vellutata. Ma era sposata
con un avvocato che si faceva pagare un sacco di
soldi, ed era una stronza. Per di pi era californiana ed
era il suo capo. In definitiva, non era il suo tipo.
Perci si concentr sull'articolo da prima pagina.
Cosa sarebbe?
Conosci Bloom's?
 Quale newyorkese non lo conosceva? Ron faceva la
spesa da Bloom's regolarmente. Era un negozio fantastico.
Vendeva pi bagels di quanti biglietti si vendessero
a Broadway per gli spettacoli, e probabilmente i bagels
di Bloom's ottenevano recensioni migliori. Lui ne
aveva comprati un bel po' nel corso degli anni.
 Tuttavia... Bloom's? Cosa diavolo avrebbe scritto su
un negozio di specialit gastronomiche? Il fatto che abbia
fame non significa che sia un esperto di cibo obiett.
 Naturalmente. Se fossi un esperto di cibo staresti
lontano dagli hot dog. Hai idea di cosa c' dentro?
Non saperlo fa parte del divertimento.
 Bloom's non  solo un negozio di specialit alimentari.
 una grossa impresa. Un anno fa Ben Bloom 
morto. Voglio che tu vada oltre il cibo e scriva dell'azienda.
Come se la cava dopo la morte del presidente?
 finanziariamente in cattive acque? Ecco il tuo articolo,
Joffe. Un articolo che parla dell'aspetto economico del
cibo. Fatto apposta per te.
 Ron non era d'accordo, ma nessun giornalista di Gotham,
neppure uno stimato come lui, poteva permettersi
di dissentire apertamente con Kim.
D'accordo disse, accorgendosi di non avere pi fame.
Quell'incarico gli aveva fatto passare l'appetito.
Con un sorriso forzato indietreggi verso la porta.
 Una volta uno dei suoi colleghi aveva soprannominato
Kim la dea di Gotham, e qualcun altro aveva detto che
portava sfortuna voltare le spalle a una divinit, perci
tutti uscivano dal suo ufficio camminando all'indietro.
Ron non era particolarmente superstizioso, ma non voleva
inimicarsi la sorte.
 Mentre tornava in ufficio pensando al pezzo, non riusc
a liberarsi della misteriosa sensazione che Kim avesse
appena modificato il suo destino. Bloom's. Un favoloso
negozio di specialit alimentari, la morte del boss,
un intrigo famigliare. Cibo, denaro, eredi, potere e tradizione.
Miscela esplosiva.

 Susie era seduta a gambe incrociate su una sedia vicino
alla vetrina di Nico's. In mano aveva un pennarello.
Sul tavolo davanti a lei era posata una lavagna bianca.
L'ultima poesia che aveva scritto era rimasta esposta
per quasi due mesi. Era ora di scriverne un'altra.
 Fiss per un attimo la superficie bianca, disegn un
paio di pomodori rossi nell'angolo in basso a destra e
cerc di non pensare alle tecniche di scrittura poetica che
aveva imparato a Bennington. I professori del college sapevano
come insegnare agli studenti a scrivere poesie
che avrebbero ottenuto buoni voti. Nico invece voleva
poesie che incoraggiassero la gente a entrare nel ristorante
ed ordinare pizza, pasta e caraffe di birra.
 La poesia in vetrina era stata una sua idea. Non le
dava fastidio servire ai tavoli, la aiutava a pagare la sua
parte d'affitto. Per lei aveva inclinazioni artistiche.
Dopo aver lavorato da Nico's per alcune settimane aveva
chiesto il permesso di risistemare la vetrina. Per un po'
Nico aveva tergiversato, ma alla fine aveva ceduto.
Susie aveva sistemato in vetrina i suoi vecchi animali di
pezza attorno a un tavolino giocattolo e aveva messo al
centro una grossa pizza finta. Aveva legato un bavaglino
al collo di Mr. Beanie l'elefante, attaccato una forchetta
di plastica alla zampa di Aussie il koala e infilato un grissino
nel becco dell'anatra Inga. Davanti a loro, dei bicchierini
pieni d'acqua colorata di marrone simulavano
la Coca-Cola.
 Aveva poi scritto una poesia che le avrebbe fruttato
al massimo un C- al seminario avanzato di scrittura
poetica:

La pizza mi attizza
La Coca qui frizza
Da Nico s'indirizza
Chi ha voglia di pizza.

 Non solo molte persone erano entrate ed avevano ordinato
la pizza, ma tutte avevano commentato la vetrina
e la poesia. Nico aveva deciso che Susie doveva essere
una specie di genio, e le aveva chiesto di cambiare
la vetrina ogni tanto.
 La nuova vetrina consisteva in un poster che raffigurava
una pizza tagliata a fette diseguali, come un diagramma
a torta. Una fetta grande due terzi aveva la scritta:
Percentuale di newyorkesi che non possono resistere
alla pizza di Nico's. Sulla fetta che rappresentava il
quarto della torta si leggeva: Percentuale di persone che
preferiscono il sesso alla pizza di Nico's. La restante fettina
recitava: Percentuale di persone che se restassero
bloccate su un'isola deserta preferirebbero un buon libro
a una fetta di pizza di Nico's.
 A Nico quel diagramma piaceva moltissimo, ma voleva
anche una poesia. I clienti se l'aspettano le aveva
detto, anche se quella tradizione aveva poco pi di un
anno. Bisogna dargli quello che vogliono.
 Susie osserv la superficie bianca della lavagna,
desiderando che le parole si materializzassero magicamente.
La magia non avvenne e la lavagna rimase
bianca.
Okay sussurr, poi si costrinse a scrivere:

Ho dato una pizza al mio amore
In cambio mi ha dato il suo cuore
Da Nico's ho acceso l'ardore
Della vita ho trovato il sapore.

 Non era fra le cose migliori che avesse scritto. In quel
momento le pizze non accendevano in lei alcun ardore.
I bagels invece...
 No, non avrebbe pensato al tipo che vendeva bagels
da Bloom's. Almeno per i successivi dieci minuti. Aveva
gi pensato a lui fin troppo. Chi era, in fondo? Un
commesso che le aveva dato un bagel all'uovo e le aveva
detto di pagarlo, come se lei fosse stata una potenziale
ladruncola. E l'aveva definita seducente, il che a
pensarci bene, le pareva un po' azzardato.
 Diede un'ultima occhiata alla poesia, decise che poteva
andare e piazz la lavagna sul cavalletto, in vetrina.
Attraverso il vetro vide un ragazzo dall'aspetto familiare
che si fermava a leggerla. Gli fece un cenno di saluto.
Lui sorrise ed annu.
 Susie mise il cappuccio al pennarello, attravers la
piccola sala da pranzo e lo pos sul bancone. I tavoli erano
liberi. Quel giorno il suo turno andava dalle tre alle
undici. I primi clienti sarebbero arrivati solo attorno alle
cinque, alla chiusura degli uffici. Aveva tutto il tempo
di chiacchierare un po' con suo cugino Rick.
 Lui entr e si diresse verso il bancone con la sua andatura
dinoccolata. Ciao, cugina la salut, scuotendo
la testa per allontanare dalla faccia i capelli neri
arruffati.
Ciao, Rick.
Poesia nuova?
Susie lo fiss. Cosa ne pensi?
 Penso che sia bella qualsiasi poesia che contiene la
parola ardore. Si chin sul bancone e le rivolse un sorriso
accattivante. Il tuo capo ti ammazza se mi dai una
Coca gratis?
 No, non mi ammazza. Mi chieder semplicemente
di pagarla rispose lei con una smorfia. Rick cercava sempre
di scroccare qualcosa.
 Susie non sapeva come mai il cugino non avesse mai
un soldo. Anzi, s che lo sapeva. Rick non lavorava. Di
solito aveva qualche affare in vista, qualche progetto in
via di realizzazione, ma finch l'affare o il progetto non
fossero andati in porto - cosa che aveva la stessa probabilit
di accadere di una collisione della terra con la luna -
viveva di carit. Di solito zio Jay lo aiutava. La stessa
cosa faceva zia Martha. Un vantaggio dell'avere i genitori
divorziati  che si pu chiedere denaro a entrambi
senza che nessuno dei due sappia dell'altro.
 Per Susie aveva simpatia per Rick. Avevano la stessa
et, erano entrambi secondogeniti, con ambizioni artistiche
ed un appartamento nella medesima zona della
citt. Lui abitava in un appartamento a TriBeCa, che non
si sarebbe potuto permettere senza l'aiuto di zio Jay, e di
tanto in tanto frequentava qualche lezione di cinema alla
New York University. Si vedeva gi come il futuro beniamino
del mondo del cinema indipendente. Se solo
fosse riuscito a fare un film.
 Se mi trascinassi qui dentro mezzo morto di sete
mi faresti pagare lo stesso una Coca.  questo che mi stai
dicendo?
Susie si mise a ridere. Ecco qual era il segreto di Rick.
 La faceva ridere, e lei cedeva. D'accordo, ti offro una
Coca, ma prima devi dirmi cosa pensi davvero della mia
poesia.
 Se mi offri da bere, penso davvero che la tua poesia
 un capolavoro. Splendide rime, ritmo trascinante.
 Susie rise ancora di pi. Suo cugino si meritava una
Coca. E comunque era probabile che Nico non gliel'avrebbe
fatta pagare. Era in cucina che si preparava ad accogliere
la folla dell'ora di cena. Non c'era bisogno che sapesse
della Coca. Gli avrebbe detto che l'aveva bevuta lei.
 E poi non le dava nulla per la vetrina. Il minimo che
potesse fare era offrirle qualcosa da bere.
 Susie decise che quella poesia dalle rime cos trascinanti
valeva due bibite. Riemp di Coca due bicchieri di
plastica, ci mise le cannucce ed accompagn Rick a un tavolo.
Lui apr la lampo della felpa con cappuccio e si lasci
cadere su una sedia. Aveva i pantaloni cascanti e un
paio di sandali malandati senza calze.
 Non hai freddo ai piedi? gli domand Susie sedendosi
di fronte a lui.
 No. Rick bevve un sorso dalla cannuccia e sospir.
Ah! Fantastica annata. Frizzante al punto giusto, con
un leggero e persistente retrogusto di caramello e di
cola...
 Susie gli diede un colpetto sulla mano. E allora,
come va il tuo ultimo progetto?
 Non chiedermelo. Rick bevve un altro sorso, poi
ci ripens. Ci sono alcuni attori incuriositi dal copione,
ma nessuno di loro  abbastanza conosciuto da attirare
dei capitali. Sai, questa citt  piena di bravissimi attori
di cui nessuno ha mai sentito parlare.
 E fanno tutti i camerieri disse Susie. Io sono l'unica
cameriera della citt che non sia un'attrice.
 Tu sei una poetessa. A proposito, sono venuto qui
perch volevo farti una proposta. Ci sar una gara di
poesia in un club vicino a casa mia. Nessuna tassa d'iscrizione,
e c' un premio di duecentocinquanta dollari.
Potresti diventare ricca.
Non se continuo a offrirti da bere.
 Sar divertente, anche se non vinci. Un sacco di gente,
vino, metrica e tutta quella roba l.
 Susie si chiese se il tipo che vendeva bagels da Bloom's
assistesse mai alle gare di poesia. Era un pensiero
assurdo, e le era saltato in testa prima che fossero passati
dieci minuti. Santo cielo, una cotta simile non se la
prendeva da quando era adolescente, e allora le capitava
con musicisti rock o star della tv, non con commessi
che vendevano bagels da Bloom's.
 Potresti portare qualche amico. Vedi ancora quel tipo
grande e grosso con i capelli rossi?
 Susie apr la bocca, la richiuse e bevve un sorso di
Coca. Vedeva ancora Eddie? Non stavano insieme. Non
si telefonavano tutti i giorni. Non sapeva cosa facesse
quando non si vedevano, e non lo voleva sapere.
E ora che aveva in testa il tipo dei bagels... Accidenti.
 Se nonna Ida avesse nominato lei presidente di Bloom's,
l'avrebbe visto tutti i giorni. Avrebbe potuto scoprire
come si chiamava, cos non avrebbe dovuto continuare
a pensare a lui come a Godiva. Sarebbe stata il suo
capo. Avrebbe potuto promuoverlo, trovare un modo per
farlo trasferire al terzo piano. Lui avrebbe potuto portare
con s i bagels. Li avrebbero mangiati insieme, spalmandoli
a turno di formaggio fresco e leccandoselo via
dalle dita a vicenda...
 E sarebbe stata denunciata per molestie sessuali. Perch
non avrebbe potuto vederselo accanto otto ore al
giorno senza cedere alla tentazione. In fin dei conti che
senso avrebbe avuto averlo l se non ci faceva nulla?
Ehi! Ci sei? domand Rick.
Susie scosse la testa e si concentr sulla faccia del cugino.
 Aveva i capelli lunghi come i suoi, ma non cos ben
tagliati. Una peluria scura gli ombreggiava il mento: un
abbozzo di barbetta a punta. Le sopracciglia erano pi
folte della barba.
 Ma aveva un viso dolce, il naso stretto di nonna Ida
e il fisico asciutto dei Bloom. Attorno al collo portava un
obiettivo appeso a una stringa di cuoio, la sua principale
ricercatezza. La barbetta era un vezzo secondario.
 Sono qui lo rassicur Susie. Stavo solo
pensando.
A cosa?
 A come, grazie alla sua ingegnosit, Sondra e Julia
sarebbero riuscite a raggirare nonna Ida. A come sarebbe
stato fantastico se Rick, prima o poi, avesse fatto un
film e tutta la famiglia fosse andata alla prima, seguita
da un ricevimento con cibi di Bloom's. A come suo padre
avrebbe pensato che era un'idea stupida, se fosse stato
vivo. Lui era come sua madre e considerava frivolo
scrivere poesie e girare film. A come avrebbe fatto un
film su nonna Ida, se avesse avuto il talento di Rick. Un
film horror.
 A come non avesse ancora risposto alla domanda di
Rick su Eddie. Quel tipo grande e grosso con i capelli
rossi? No. Credo di non vederlo pi.
 Allora puoi portare qualcun altro alla gara di poesia.
Magari le tue coinquiline. Mi sono simpatiche.
 Se vai a letto con una di loro ti ammazzo lo mise
in guardia Susie.
 Star buono promise Rick. Ma per curiosit,
perch mi ammazzeresti?
 Perch sarebbe incestuoso. E poi le sarebbe toccato
ascoltare Anna o Caitlin che parlavano di suo cugino
come se fosse stato un cioccolatino, e francamente preferiva
evitarlo. Per quanto volesse bene a Rick, non voleva
pensare a come sarebbe venuto fuori da quel test.
Come l'avrebbero definito? Cioccolato bianco? Cremino?
Gianduia?
 Rick si mise le mani davanti alla bocca e parl. La
sua voce era lontana e gracchiante come se stesse uscendo
da una ricetrasmittente. Pronto... pronto.... Susie, ci
sei? Credo di averla persa, comandante.
 Sono qui ripet Susie un po' brusca. Le battute di
suo cugino cominciavano a stufarla. Sar mai stato innamorato,
si chiese?
 Non che lei fosse innamorata. Niente affatto. La sua
era solo una stupida infatuazione, e per un tipo con gli
occhi languidi e un sorriso assassino che vendeva dei
bagels.

Mio, pens Sondra, ritta al centro dell'ufficio di Ben.
Tutto questo dovrebbe essere mio.
 Ricordava ancora il giorno, pi di quindici anni prima,
in cui Isaac aveva dato le dimissioni da presidente
di Bloom's. Era rimasto co-vicepresidente insieme a Ida
- la loro idea della gerarchia aziendale era a dir poco fantasiosa -
ma non aveva pi l'energia per continuare. Era
ora di passare il testimone a Ben, aveva detto.
 Sondra aveva sempre voluto bene a Isaac. Era un uomo
mite, intimidito da Ida. Probabilmente quella vecchia
strega era ancora convinta che lui l'avesse sposata
per interesse, mentre Sondra era certa che l'avesse sposata
solo perch l'amava.
 Che interesse, poi? Quando Isaac era arrivato in
America, i genitori di Ida vendevano tortini di patate a
Broadway con un carretto. Se Isaac avesse voluto sposarsi
per soldi avrebbe scelto qualcosa di meglio.
 Aveva rilevato il carretto e poi trasferito l'attivit in
una piccola bottega. Ida si occupava dei libri contabili e
lui delle scorte, oltre che di cucinare, di vendere e di dare
consigli non richiesti ai clienti. Lavorava dall'alba al
tramonto anche il shabbat, il sabato, costruendo a poco a
poco la societ. Pi che buoni prodotti erano servite capacit
diplomatiche e di comunicazione per affermarsi,
e Isaac ne era abbondantemente fornito, al contrario di
Ida, che se ne stava nel retrobottega con la macchina da
scrivere ed i libri dei conti.
 Bloom's cresceva a vista d'occhio. Aveva cominciato
a espandersi nelle botteghe vicine finch aveva occupato
tutto il pian terreno dell'edificio. Si era allargato anche
ai sotterranei, che venivano usati in parte come magazzino
e in parte come cucina. Poi aveva cominciato a
salire, occupando il secondo e il terzo piano. Alla fine la
famiglia era diventata proprietaria dell'intero edificio.
 Il successo non aveva cambiato Isaac Bloom. Fino all'ultimo,
quando vedeva Sondra le chiedeva: Ti prendi
cura del mio boychick?. Era l'unica cosa che gli importasse,
la serenit di Ben. Ida invece non riusciva a voler
bene alla nuora, nonostante quello che faceva.
 Sondra viveva per Ben, ma nulla lo aveva mai reso
cos felice come le parole che un giorno sua madre
gli aveva detto: Tuo padre sta per ritirarsi e tu prenderai
il suo posto. Una donna pi riguardosa glielo
avrebbe chiesto invece di dirglielo, ma a Ben non aveva
dato fastidio. Era entusiasta di diventare il presidente
di Bloom's.
 Quando Ben aveva occupato l'ufficio del padre, si
respirava ancora l'atmosfera degli anni della Depressione.
Sondra ricordava il lieve sgomento che aveva provato
entrando in quella stanza cupa, con le finestre appannate
che si affacciavano su Broadway, i mobili ingombranti
e senza pretese: schedari di un indistinto color
marroncino, un appendiabiti malconcio, una sedia
girevole cigolante con quattro rotelle che non erano a livello,
e la scrivania, enorme e tutta graffiata, piena di
bruciature di sigarette, di segni lasciati dai bicchieri e di
macchie d'inchiostro.
 Sondra si era subito dedicata al nuovo arredamento,
mantenendo la sobriet di quello precedente. Aveva
comprato una semplice scrivania di tek, che al confronto
sembrava ultramoderna, una sedia di cuoio con cinque
rotelle che toccavano il pavimento tutte nello stesso
momento, un divano del medesimo cuoio marrone,
schedari in legno e tende verticali per le finestre. Ida si era
messa a strillare per i soldi che aveva speso, ma strillava
anche se il prezzo dei francobolli aumentava di un
centesimo.
 Be', quanto ad attenzione per il denaro, Sondra non
era da meno, ma lo faceva in modo diverso.
 Ben si era impuntato su un'unica cosa. Non aveva
voluto che portasse via dall'ufficio la scrivania di suo padre.
Vuota e chiusa a chiave, occupava un angolo della
stanza. Sondra ci aveva messo sopra una pianta, perch
Ben respirasse meglio mentre lavorava.
 Oh, s mormor allo spirito di Isaac Bloom, che
aleggiava nelle vicinanze, mi sono presa cura del tuo
boychick.
 E forse non era stato un caso che Ben fosse morto
mentre lei non era a San Pietroburgo a prendersi cura di
lui, quando aveva mangiato quello storione avariato.
Adesso l'ufficio di Ben doveva essere suo, pens Sondra.
Ne aveva diritto. Suo e di nessun altro.
D'accordo, sarebbe diventato di Julia, ma solo temporaneamente.
 Il piano di Susie era strampalato, per
poteva funzionare. E avrebbe impedito a quello smidollato
di Jay di prendere il comando e di fare fallire la societ.
Il rischio era serio, visto che i guadagni del negozio
erano diminuiti da quando Ben era morto. Jay era
esattamente come suo padre, ma gli mancavano l'intelligenza,
la disciplina e la diligenza. Non poteva dirigere
Bloom's, a meno di non avere qualcun altro che si occupasse
davvero del negozio.
 Quel qualcuno non poteva che essere lei. Sondra per
non aveva la minima intenzione di fare tutto da sola
mentre suo cognato se ne stava comodamente seduto
nell'ufficio del presidente a prendersi i meriti.
S, la farsa di Susie poteva funzionare. Doveva funzionare.
 Sondra era orgogliosa delle sue figlie. Una aveva
escogitato il piano e l'altra sarebbe diventata presidente
di Bloom's. Che emozione! Lei intanto, dietro le
quinte, avrebbe diretto l'attivit com'era giusto che fosse.
E se Ida lo avesse scoperto...
 Che lo scoprisse pure, pens Sondra. Che scoprisse
che era sempre stata lei a incitare Ben quando ce n'era
stato bisogno, lei a tenere a bada Jay, lei a controllare quali
caff si vendevano meglio, a seguire la crescita della
popolarit del decaffeinato, a insistere perch sugli scaffali
del negozio ci fosse una buona scelta di tisane. Ed
era stata sempre lei a fare in modo che a casa tutto scorresse
liscio, perch Ben potesse dedicarsi interamente
agli affari. Lei che aveva iscritto i figli a Dalton, controllato
i compiti, che li aveva portati dal dottor Schwartz
per le vaccinazioni e i vari controlli. Era stata ancora lei
ad assicurarsi che avessero amici come si deve e che non
stessero in giro tutta la notte. I figli di Ben si erano mai
presi i pidocchi? Prima o poi quasi tutti gli scolari di New
York si prendevano i pidocchi, ma a Julia, Susie e Adam
non era mai capitato.
 Aveva fatto tutto. Tutto. Avrebbe dovuto essere presidente
del mondo intero, accidenti. E invece, dopo trent'anni,
non aveva n una carica n uno stipendio. Da
quando Ben era morto la societ le pagava una bella somma
tutti i mesi. Ma quel verme del contabile, Myron Finkel,
le aveva spiegato che Ida voleva che continuasse a
ricevere lo stipendio di Ben. Di Ben. Anche se lui era morto,
lo stipendio era ancora il suo.
 Sondra voleva uno stipendio. Voleva una carica. Li
meritava. E voleva un ufficio. Voleva quell'ufficio.

 Heath era sulla porta da qualche minuto, ma Julia
non se n'era accorta. Lavorava cos tanto che non si accorgeva
nemmeno di esistere.
 Il suo ufficio da Griffin e McDougal era poco pi
grande di una bara, e altrettanto allegro. Un paio di scaffali
sporgevano dalle staffe attaccate al muro dietro la
scrivania. Le ci erano voluti mesi per abituarsi a chinare
la testa quando si alzava dalla sedia in modo da non
batterla contro lo scaffale pi basso. Sul muro di fronte
c'era stato un poster, ma Daniella, la pignola office manager,
le aveva detto che i poster non erano ammessi.
 Questa non  una residenza universitaria aveva fatto
notare con aria sprezzante. Se vuole arredare il suo ufficio,
si procuri una stampa incorniciata come si deve e
me la sottoponga.
 Julia non aveva avuto l'opportunit di comprare
una stampa incorniciata come si deve, perci il muro
di fronte alla sua scrivania aveva solo i quattro fori lasciati
dalle puntine da disegno.
Detestava quell'ufficio.
 Ho portato del sushi annunci Heath, dandosi
molta importanza.
 Julia detestava anche il sushi, per gli sorrise. Lui allora
entr nell'ufficio e pos un vassoio di plastica trasparente
in cima ad una pila di cartellette.
Non ho tempo per mangiare disse Julia.
 Certo che ce l'hai. Heath avvicin l'altra sedia e ci
si lasci cadere. I capelli biondo platino, le lunghe gambe
e l'eleganza dei movimenti lo facevano sembrare a
proprio agio dovunque. La prima volta che lo aveva incontrato,
Julia era rimasta sconcertata dalla sua
arroganza.
In quel momento proprio non aveva tempo per lui.
 Doveva esaminare il contenuto di tutte le cartellette accatastate
sulla scrivania e poi correre a casa a leggere i
documenti che le avevano mandato i legali di nonna Ida.
 Nessuno da Griffin e McDougal sapeva della sua
nuova carica. Non poteva dirlo, altrimenti avrebbero
pensato che progettasse di lasciare lo studio legale. E lei
non intendeva farlo. Perfino essere intrappolata in quel
minuscolo ufficio, insieme a un vassoio di plastica pieno
di pesce crudo e a un uomo il cui atteggiamento avrebbe
fatto sembrare umile Donald Trump, era meglio che
mettersi a lavorare nell'impresa di famiglia.
 Heath, almeno, era bello. Vestiva Armani, si metteva,
con dicrezione, profumi costosi ed entro un anno sarebbe
diventato socio dello studio.
 Forse la sua vita sarebbe stata pi semplice se lo avesse
amato.
 Ma come poteva amare qualcuno che le portava pesce
crudo? Affumicato sarebbe andato ancora bene.
Salmone affumicato, arancione, oleoso e affettato per essere
mangiato insieme a un bagel, oppure a pezzetti dentro
le uova strapazzate.
 Davvero, non ho tempo ripet a Heath. Guardare
quei cilindretti grigi e bianchi le faceva passare del tutto
l'appetito. Per non essere maleducata, aggiunse: Ti
tingrazio comunque del pensiero.
 Come mai stai lavorando cos tanto? Di' la verit, Jules...
Gli piaceva dare soprannomi. Secondo Julia era una
strana usanza dell'alta societ. ... c' qualcosa in quelle
cartellette che non pu aspettare un quarto d'ora?
 No. Ma se metti insieme tutto quello che c' in ciascuna
cartelletta, la risposta diventa s.
 Ma io adesso sono libero. Perci possiamo mangiare
questo sushi insieme.  roba buona, non di quel
posto in Madison Avenue. Ricordi, quello dove Mindy
Hawthorne stava mangiando l'ika e ha visto uno scarafaggio
correre sul tavolo...
 Julia sapeva che non avrebbe dovuto domandare,
ma non pot trattenersi. L'ika?
Calamari crudi, Jules. Non sei stata attenta.
 Era un bel po' che Heath cercava di insegnarle qualcosa
sul sushi. E aveva ragione, non era stata attenta. Ora
per cercava di rimediare, ma la combinazione di calamari
crudi e scarafaggi le chiuse definitivamente lo
stomaco.
Credimi, non ho fame mormor.
 Lui sollev il coperchio del vassoio, le porse due bacchette
chiuse in un involucro di carta e ne prese un altro
paio per s. Io sono qui che cerco di allargare i tuoi orizzonti
e tu dici che non hai fame.
  la verit. Julia indic il vassoio. Prego, mangia
pure.  tutto tuo.
 Lui us le bacchette per prendere un pezzetto di qualcosa
- forse un calamaro, o un'anguilla, o un altro disgustoso
esemplare di fauna marina - e se lo mise in bocca.
Mastic, deglut ed emise un sospiro soddisfatto.
 a causa di tuo padre, vero? disse.
 Cosa? Il suo stato di sovraccarico mentale? La pila
crescente di cartellette che non riusciva a smaltire perch
doveva leggere i documenti dei legali di Bloom's?
La sua rabbia contro il negozio, nonna Ida, sua madre?
 La tua avversione per il pesce crudo. Che tuo padre
sia morto per aver mangiato pesce avariato non significa
che tutto il pesce sia avariato.
 Detestavo il sushi prima che morisse mio padre
gli assicur lei.
 Heath si mise in bocca un altro pezzetto di pesce e
mastic con entusiasmo. Sei libera domani sera?
Cos' domani sera?
 Venerd rispose lui, come se stesse parlando con
un'idiota. Pensavo che magari potremmo uscire a cena,
vedere un film, far finta di essere una coppia.
Julia sorrise in modo vago.
 Ormai sono sei mesi che ci frequentiamo. Ho addirittura
conosciuto tua nonna. Quando verrai a letto con
me, Jules?
 Julia sospir per non rispondere: Mai. Non sapeva
se sarebbe mai andata a letto con lui. Per sapeva che
non era innamorata di lui, e per lei questa era una cosa
importante.
 Nonostante adorasse Susie, nonostante loro due
avessero gli stessi occhi marroni, lo stesso naso stretto
dei Bloom e gli stessi capelli dritti, folti e neri, a volte si
chiedeva se non avessero geni diversi. Susie sembrava
non farsi problemi ad andare a letto con uomini che non
amava. E accidenti, quando andava a letto con loro si divertiva
proprio. Fare sesso le piaceva un sacco. Lei invece
era andata a letto con tre uomini in tutta la sua vita,
e non le era piaciuto affatto.
 Era innamorata del primo ragazzo con cui era stata
a letto, e non aveva osato dirgli che il sesso con lui non
le pareva granch. Dopo che si erano lasciati, aveva avuto
una breve avventura con un tipo conosciuto in vacanza,
tanto per dimostrare a se stessa che non aveva
problemi. Neppure quella volta aveva funzionato. La terza
storia l'aveva avuta mentre studiava giurisprudenza.
In quell'occasione aveva tentato, con grande imbarazzo
e molte esitazioni, di suggerire cose che lui avrebbe potuto
fare per renderle l'esperienza pi piacevole. La risposta
era stata: Non ti fidi di me?.
Il problema non era la fiducia, ma l'orgasmo.
 Julia aveva deciso che non avrebbe pi fatto esperimenti
finch non avesse incontrato un uomo che conosceva
la differenza tra fiducia e orgasmo. E Heath non
aveva fatto nulla per convincerla che quell'uomo era lui.
 Per favore, Heath, non insistere disse con tono un
po' lamentoso.
Siamo adulti.
 So quanti anni abbiamo ribatt. Il fatto  che non
mi sembra giusto venire a letto con te.
 Ho sempre pensato che le ragazze ebree fossero disinibite.
Che la dessero via facilmente...
 quello che ti hanno insegnato al catechismo?
 Heath mangi un altro pezzo di sushi. Senti, Julia,
tu mi piaci e credo di piacerti. Penso che tu sia bellissima.
Penso che a letto faremmo faville. So per certo che
io le farei... Sto scherzando aggiunse, prima che lei potesse
obiettare. Non sarebbe la fine del mondo se lo facessimo.
Ci divertiremmo, e divertirsi  una bella cosa.
Non pensi anche tu che divertirsi sia una bella cosa?
 Julia si sent a disagio. Perch non si decideva? Heath
le piaceva, anche se lo trovava insopportabile. Non so
pi cosa significhi divertirsi. In questo momento sono
troppo indaffarata. Ho troppe cose per la testa.
Il sesso potrebbe fartele dimenticare.
 Pu darsi. Julia sorrise stancamente e scosse la testa.
Prima di fare qualcosa con te devo riuscire a capire
cosa sto facendo con me. Mi spiace, ma le cose stanno
cos.
 Heath scroll le spalle e fin il sushi. Se il sesso per
lui fosse stato cos importante avrebbe insistito. Oppure
avrebbe rinunciato a lei.
 Forse non gli importava che lei gli dicesse di no perch
in realt andava a letto con altre donne. Julia trov
stranamente confortante quella possibilit.
 In quel momento non riusciva davvero a immaginarsi
sdraiata sotto di lui che si divertiva e faceva faville,
e non concepiva di pensare a qualcos'altro che non
fosse Bloom's e tutte le scartoffie che le avevano mandato
i legali. Anche se fossero riuscite a gestire la situazione,
a ingannare nonna Ida e a raggirare lo zio Jay, lei
rimaneva pur sempre il presidente di Bloom's. E neppure
fare sesso con Heath avrebbe potuto cambiare questo
fatto.
***
5.

Il cellulare di Julia si mise a suonare.
 Siccome era sepolta in mezzo agli scaffali della biblioteca
dello studio legale, le parve che suonasse pi
forte del solito. E siccome sapeva che quella chiamata
veniva dai suoi famigliari, il suono le sembrava addirittura
assordante.
 Julia si accert che intorno non ci fosse nessuno. Sorreggendo
con la mano sinistra un volume rilegato in
cuoio che conteneva precedenti legali, tir fuori il cellulare
dalla tasca della giacca e lo apr. Pronto sussurr.
Anche se nelle vicinanze non c'era anima viva, in quel
posto era sempre meglio parlare a voce bassa.
Julia, sono la mamma. Devi venire qui subito.
Julia sbuff. Il volume pesava come un macigno.
 Seicentosettantaquattro pagine di giurisprudenza sugli
alimenti potevano pesare parecchio. Pos il tomo su uno
scaffale. Sto lavorando ramment a sua madre.
 Tua nonna  scatenata.  appena passata di qui. Ha
detto che Lyndon la stava portando a fare una passeggiata
attorno all'isolato e che al ritorno sarebbe venuta
a vedere come vanno le cose. Deve trovarti qui, Julia.
Non perdere nemmeno un secondo.
 Era il presidente da una settimana e fino a quel momento
era riuscita ad evitare il negozio. Di quel lavoro le
piaceva soprattutto non doverlo svolgere.
 Non posso mollare tutto e correre l disse. In questo
ufficio non sono una controfigura e ho delle questioni
urgenti da sbrigare.
 Cosa dovrei dire a tua nonna? Che hai appuntamento
con un venditore di aringhe?
 Julia si arrese. D'accordo. Arrivo pi in fretta che
posso.
E se Ida torna prima di te?
 Dille quello che ti pare. Ma, per favore, non dirle
che ho appuntamento con un venditore di aringhe. Il
solo pensiero le faceva venir voglia di fare una doccia.
 Mise in tasca il cellulare, sistem il volume sugli alimenti
nello scaffale giusto e scese rapidamente le scale.
Lo studio legale Griffin e McDougal occupava tre piani
di un edificio in vetro e acciaio in Park Avenue. Gli ascensori
si fermavano a tutti e tre i piani, ma le scale erano
pi rapide.
 Entr in ufficio per prendere la ventiquattrore e i documenti
che erano sulla scrivania, poi si ferm dalla segretaria.
Crisi in famiglia disse. Devo scappare. Ti
chiamo pi tardi per farti sapere come vanno le cose.
 Francine, che in genere era sempre allegra, si morse
un labbro. Ancora lo storione?
 Questa volta si tratta di aringhe le confid Julia
prima di scappare via.
 Faceva molto pi caldo di quella fatidica domenica
di una settimana prima, quando era andata da sua nonna
per il brunch e aveva saputo cosa aveva in mente per
lei. Era una bella giornata di sole e non c'era da stupirsi
che nonna Ida fosse andata a fare quattro passi con
Lyndon. Julia poteva immaginarla a braccetto di Lyndon,
mentre camminava lungo Broadway incerta e solenne.
Per la sua et nonna Ida era in ottima forma, ma l'ultima
volta che Julia era andata a fare una passeggiata con
lei avevano impiegato quasi un'ora per fare il giro dell'isolato.
Nonna Ida si era fermata a controllare le vetrine
di tutti i negozi del vicinato, e a criticare i passanti, a
lamentarsi della maleducazione di certi automobilisti, a
scandalizzarsi della totale ineleganza delle signore in
scarpe da ginnastica e tailleur.
 Julia fece un cenno a un taxi, ma l'auto le sfrecci accanto
senza fermarsi. Il secondo taxi si ferm. Lei sal e
diede l'indirizzo al conducente. Poi si appoggi allo
schienale e fece un sospiro profondo.
 Non voleva essere presidente di Bloom's. Non capiva
come mai si fosse lasciata convincere da sua madre e
da Susie a fare quella messinscena. Non poteva farlo. Lo
studio legale aveva bisogno di lei.
 Certo, aveva bisogno che facesse cose che qualsiasi
impiegato a contratto sarebbe stato in grado di fare. Lei
per da Griffin e McDougal si sentiva necessaria. Non
stava salvando il mondo. Non stava lottando per la giustizia,
difendendo innocenti e accusando criminali. Aiutava
il suo capo a proteggere clienti plurimilionari da divorzi
rovinosi. Ma questo, anche se era triste, riusciva a
dare un senso alla sua vita, agli anni spesi per laurearsi
in giurisprudenza.
 Il taxista stava ascoltando alla radio musica di sitar
ad alto volume. Il suono cantilenoso dello strumento le
faceva vibrare il cranio. Non voleva essere l. Non voleva
attraversare la citt dentro quel taxi ed essere costretta
ad ascoltare musica monotona. Non voleva essere il presidente
di Bloom's, n fare qualcosa che avesse lontanamente
a che vedere con la parola aringa.
Non poteva essere in due luoghi allo stesso momento.
 Non era un mago e non era una superdonna e,
malgrado zia Martha, non era neppure sicura di essere
una femminista. Che lo facesse Susie il presidente di Bloom's.
Era stata lei a escogitare il piano. Evidentemente era
un genio, anche se aveva un tatuaggio. Che dirigesse lei
quel dannato negozio. E, se proprio voleva, che difendesse
anche quegli idioti di plurimilionari dello studio.
Quando arriv a destinazione, Julia era furibonda.
Quel breve tratto le era costato una cifra vergognosa.
 Scese dal taxi, raddrizz la schiena, sistem sulla spalla la
cinghia della ventiquattrore e sollev il mento nel tentativo
di apparire pi alta e dignitosa. Avrebbe detto la
verit. Quella farsa era assurda e non intendeva pi prendervi
parte.
Ma cosa ne sarebbe stato di sua madre? E di zio Jay?
E di nonna Ida? E di Bloom's? Non solo avrebbe messo
a rischio il patrimonio della famiglia, ma tutti si sarebbero
arrabbiati con lei, compresa Susie.
 Forse poteva fingere ancora per un po'. Non avrebbe
aspettato che morisse nonna Ida - quell'aspetto del
piano era morboso - ma con il tempo le cose si sarebbero
sistemate. A poco a poco Sondra si sarebbe fatta carico
di gran parte del lavoro del presidente, e nonna Ida
sarebbe stata cos contenta di come andava il negozio
che non avrebbe badato a chi lo dirigeva realmente. E
zio Jay... be', forse lui avrebbe potuto ottenere un aumento
e una nuova carica altisonante. Direttore delle
vendite per corrispondenza e dei relativi servizi.
Responsabile unico del sito Internet aziendale. Qualcosa
che riempisse la bocca. Qualcosa che facesse svenire Barbie
per l'emozione di aver sposato un pezzo grosso come
zio Jay.
 Julia si ferm prima di entrare nel negozio. Le vetrine
ingombre di merce le facevano sempre trattenere il
fiato, ma non perch fosse favorevolmente impressionata.
Quella sovrabbondanza di roba - bottiglie di aceto
aromatizzato alle erbe, pile di scatole di crackers, casse
di legno piene di t in bustine, decorazioni di radicchio
e prezzemolo, fette di formaggio, cilindri di butter
cookies e sacchetti di biscotti, bastoncini di cannella, olive
provenienti dalla Grecia, dalla Turchia e chiss da quali
altri luoghi, teste d'aglio intrecciato e cesti di pane - le
faceva venire il bruciore di stomaco. Forse avrebbero dovuto
esporre in vetrina anche qualche prodotto contro
l'acidit.
 Entr nel negozio evitando di guardare negli occhi
i dipendenti - come se potessero gi sapere che lei era il
nuovo presidente - e sal le scale che portavano al reparto
degli utensili da cucina. Nella quiete del primo pomeriggio
i corridoi non erano troppo affollati. Julia si ritrov
a osservare la merce con una curiosit che non aveva
mai provato prima. Come mai il negozio vendeva
ventilatori da tavolo? Cosa c'entravano con il cibo? E
perch c'era una scelta cos limitata di spargisale e spargipepe?
La maggior parte somigliava a quelli che si vedono
nei ristoranti di infima categoria.
 Raggiunse la porta riservata al personale, l'apr con
la propria chiave e sal le scale che portavano al terzo
piano. Lungo il corridoio, abbastanza ampio da servire
anche da sala d'aspetto, erano allineati gli uffici, molti
dei quali avevano la porta aperta.
 Chi ha rubato i miei layout del seder in scatola?
tuon zio Jay da una stanza.
 Nessuno li ha rubati rispose Sondra da un'altra
stanza. A parte questo, non  un po' tardi per promuovere
il seder in scatola?
 I cataloghi sono gi usciti grid zio Jay. Cosa sono,
un imbecille?
Vuoi che risponda? url Sondra.
 Ho bisogno delle foto subito. Che tu ci creda o no,
c' gente che ordina il pranzo del seder all'ultimo momento.
 per questo che abbiamo un sito, no?
 Pensavo che avessimo un sito per tenerti occupato
mormor Sondra. Dal corridoio Julia la sent, e si augur
che zio Jay non avesse fatto altrettanto.
 Entr nell'ufficio di sua madre, che era separato dal
vecchio ufficio di pap dalla piccola stanza occupata da
Deirdre. Julia era sempre stata affascinata da quella donna,
in parte a causa della sua altezza, delle sue lentiggini
e dei suoi denti sporgenti, e in parte perch appariva
cos competente. Da piccola, quando faceva i compiti o
disegnava sulla scrivania di nonno Isaac, a suo padre bastava
chiamare: Deirdre! perch la segretaria si materializzasse
con i documenti e le informazioni che lui stava
cercando. Julia nutriva una sorta di timore reverenziale
nei suoi confronti.
Cos' seder in scatola? domand.
 Sondra si volt e balz in piedi. Sei arrivata! disse
eccitata e insieme sollevata. Vai nell'ufficio di pap.
Ti raggiungo subito.
 Sondra sembrava cos agitata che Julia ubbid. Attravers
in punta di piedi la stanzetta di Deirdre ed entr
nell'ufficio di suo padre. Le tende verticali erano messe
in modo da lasciare entrare pi luce possibile, e nelle
strisce di sole Julia vide particelle di polvere danzare nell'aria.
La moquette, in alcuni punti, era quasi completamente
consumata. Tutto le sembrava pi piccolo di come
lo ricordava, la scrivania, il divano di cuoio ormai
screpolato.
 Altro che carica prestigiosa! Forse nonna Ida aveva
nominato lei perch non voleva che qualcun altro dei
suoi cari dovesse lavorare in quella stanza squallida e
tetra.
 Julia si avvicin alla scrivania del nonno, sfior le
foglie flosce della pianta che languiva in un vaso.
Doveva essere un bel po' che nessuno l'annaffiava. Se lei
fosse stata suo padre, si sarebbe voltata e avrebbe visto
Deirdre sulla soglia con un recipiente pieno d'acqua.
 Ma non era suo padre, e quando si volt sulla soglia
non c'era nessuno. Torn alla scrivania di Ben, pos la
ventiquattrore e si sedette. La sedia era troppo alta per
lei, e pendeva a destra.
 Il seder in scatola disse sua madre entrando nella
stanza con una stampata dall'aria minacciosa,  un insieme
di piatti tradizionali di Pesach - la nostra Pasqua
- che mettiamo in una scatola e spediamo ai clienti. Nella
scatola ci sono pane azzimo che importiamo da Israele,
zuppa di pollo, un contenitore di rafano appena grattugiato,
charoseth, la purea di mele, noci e cannella, pesce
gefilte con il suo ripieno, e poi amaretti, prezzemolo...
Insomma tutto, tranne lo stinco arrosto e le uova sode.
L'anno scorso ha venduto parecchio.
 Un seder istantaneo, pens Julia. Aggiungere le uova
e mescolare. Le sembrava strano, ma d'altra parte cosa
ne sapeva lei? Era solo il presidente.
 Tuo zio Jay mette sul sito le foto dei diversi tipi di
seder che offriamo, alcuni con il vino e altri senza
aggiunse Sondra. Riceviamo molte ordinazioni e questo
lo fa sentire importante.
 Quanto vendiamo tramite Internet? domand
Julia.
 Di questo non devi preoccuparti. Sondra prese la
ventiquattrore di Julia e la nascose sotto la scrivania. Poi
allarg la stampata sul piano. Ecco quello a cui stai lavorando...
 un elenco delle scorte.
 Per la verit preferirei sapere qualcosa di pi sul sito
Web disse Julia.
 Tua nonna deve trovarti impegnata su qualcosa di
concreto, di cartaceo. Il sito la fa innervosire. Questa
stampata  facile da capire. La esamini, vedi cosa abbiamo
in abbondanza e cosa dovremmo ordinare. Noterai
che il caff continua a vendersi molto bene, e non certo
grazie a tuo zio Jay, quello schmuck, quell'idiota. Che ci
pensi lui al sito. Almeno lo tiene occupato. Sei pronta?
Vuoi qualcosa da mangiare?
 Julia guard l'orologio. Non aveva messo nulla sotto
i denti dal mattino e cominciava ad avere fame.
Ho mezzo sandwich nel mio ufficio. Tonno e pane
integrale.
 Due piani sotto c'era una straordinaria abbondanza
di cibi prelibati, e sua madre le offriva mezzo sandwich
al tonno. Preferiva tenersi la fame. Sono a posto
rispose.
Bene. Allora mettiti al lavoro.
 Prima che potesse rispondere, sua madre se n'era
andata.
 Julia si concentr sulla stampata. Supponeva che, come
presidente, avrebbe dovuto sapere quali prodotti si
vendevano bene e quali no. Era un modo per cominciare
a familiarizzare con Bloom's. Ma non voleva pensare
a quanto si vendevano i vari tipi di formaggio, n le importava
sapere che offrire assaggi gratuiti di un determinato
prodotto aveva aumentato significativamente le
vendite. Non voleva leggere i dati sui tagliolini all'uovo
o sull'insalata di patate, e neppure sui bagels, le cui statistiche
riempivano tre pagine intere.
 Voleva capire se sua madre e lo zio Jay si odiavano
veramente, e se era finita al centro di un braccio di ferro.
Voleva soprattutto riuscire a spiegarsi come mai nonna
Ida le avesse concesso il dubbio onore di prendere il
posto di suo padre.

 Era l, finalmente, il dannato presidente della
societ.
 Jay si chin sul computer. Era arrabbiato e detestava
sentirsi in quel modo, e nei riguardi di sua nipote, per
di pi. Non aveva mai pensato male di Julia prima d'allora.
Be', forse una volta, quando lei si stava laureando
a Wellesley, mentre suo figlio, brillante com'era, stava ritirandosi
dall'universit di Miami dopo avere passato
due anni fra palme e residenze private, assumendo grandi
quantit di birra e ridottissime quantit di cultura.
Neil era in gamba - aveva messo in piedi un'impresa di
noleggio di barche a vela, no? - ma Julia era sempre stata
la ragazzina prodigio che prendeva immancabilmente
il massimo dei voti. Ed eccola l di nuovo la ragazzina
prodigio. Presidente di Bloom's. Avrebbe voluto darle
una bella lezione.
 Certo, le voleva bene. Era figlia di suo fratello, la cara
Julia, sempre cortese, piena di riguardi verso tutti,
desiderosa di piacere.
 Ancora non riusciva a credere che Ida avesse fatto
una cosa del genere, non solo a lui ma alla sua famiglia,
ai suoi figli. Era una cosa che lo rodeva. Difficile da mandare
gi. Lo addolorava e lo faceva infuriare che sua madre
gli avesse dato la notizia al telefono con una leggerezza
che rasentava la crudelt. Ti ho cercato prima
aveva detto, ma tua moglie (chiamava sempre Wendy
tua moglie), mi ha detto che stavi facendo uno di quegli
sport goysche, non ricordo quale.
Tennis aveva precisato lui.
Be', dovrei ricordarmene?
 Non ha importanza, mamma. Ora sono a casa.
Come stai?
 Sto bene, tutto considerato. Volevo dirti che Julia
sar il nuovo presidente di Bloom's.
Julia chi? aveva domandato lui stupidamente.
 Proprio non gli era venuto in mente che Ida potesse riferirsi
a sua nipote.
 Julia chi? Cosa stai dicendo? Quante Julie conosci?
Julia la figlia di Ben. Pensi che avrei nominato presidente
di Bloom's qualcuno che non fosse un Bloom?
 Io sono un Bloom aveva esclamato lui, ancora pi
stupidamente.
 Allora capisci quanto sia importante che la societ
resti in famiglia. Julia se la caver bene.  una ragazza
in gamba. Mi ricorda me stessa.
 Jay si era domandato se essere paragonati a Ida Bloom
potesse essere un complimento.  una ragazzina,
mamma.
 Ha ventotto anni. Sai quanti anni avevo io quando
con tuo padre aprimmo Bloom's?
Ventotto aveva tirato a indovinare lui.
 Ventitr. E prima ancora davo una mano a vendere
tortini di patate col carretto.
 Una ragazzina prodigio aveva borbottato Jay. Poi,
ad alta voce: Julia non ha mai lavorato in negozio.
Ha fatto la cassiera.
 Per un paio di estati quando era alle superiori. Sai
quello che voglio dire, mamma. Non ha mai lavorato al
terzo piano. Non sa come facciamo le cose.
  per questo che te lo sto dicendo. Voglio che tu
l'aiuti, che le insegni quello che ha bisogno di sapere. 
una gran lavoratrice. Imparer.
Jay aveva capito quello che sua madre stava insinuando.
Ida non pensava che lui fosse un gran lavoratore.
 Ma, accidenti, chi l'ha detto che bisogna restare alla
scrivania ventiquattrore al giorno sette giorni alla settimana?
Dov' scritto che lavorare sodo  pi importante
che lavorare in modo intelligente? Lui faceva il suo
dovere. Solo che non si comportava da sgobbone.
E per questo era stato detronizzato da sua nipote.
 L'unica cosa che rendeva tollerabile l'affronto era che
Julia non c'era mai. La signorina con il titolo importante
e l'ufficio presidenziale non si faceva mai vedere.
Avrebbe pazientato un altro po', ma se le assenze si fossero
protratte, sarebbe andato da sua madre a dirle come
andavano veramente le cose. Le avrebbe spiegato che
se tutto filava liscio non era merito di Julia, ma di quel
suo figlio farfallone che aveva pi giudizio di tutti quanti
messi insieme.
 Quella stronza di Sondra non avrebbe potuto aprire
bocca, perch se l'avesse fatto avrebbe sminuito sua figlia.
Perci sua madre sarebbe rinsavita e avrebbe nominato
lui presidente, come doveva essere fin dall'inizio.
Peccato che Julia ora fosse l. Maledizione.
 Jay salv il lavoro fatto al computer e si allontan
dalla scrivania. Era l'unica persona del terzo piano abbastanza
furba da mettere una lastra di plexiglass sotto
la sedia in modo che potesse scivolare facilmente. L'unico
ad avere una lampada alogena con l'interruttore per
regolare l'intensit della luce. L'unico a essere fornito di
penne eleganti invece di quelle dozzinali che Sondra
comprava all'ingrosso. Era lungimirante e creativo.
Proprio quello che occorreva a Bloom's per vincere le sfide
del nuovo secolo.
 E quella sciocchina di sua nipote sarebbe dovuta essere
il suo capo? Mai e poi mai!
 Jay si ravvi i capelli, che erano folti come quelli di
un ragazzino, forse un po' pi grigi. A Wendy piacevano
i capelli grigi. Diceva che gli davano un'aria matura.
Di certo sembrava pi maturo di Julia, questo era
evidente.
 Con passo sicuro usc dall'ufficio e oltrepass quelli
di Myron, di Sondra e di Deirdre. Sbirci dentro l'ultima
stanza e vide Julia seduta alla scrivania di Ben che
stava esaminando le stampate con l'elenco delle scorte.
 Jay si sforz di non apparire ostile. Julia, tesoro,
come stai?
Julia si volt e gli sorrise con una certa esitazione.
Ciao, zio Jay.
 Sei stata carina a venire a trovarci. Era un'osservazione
sarcastica, ma l'aveva dissimulata bene.
 Julia lo guard come se volesse chiedere scusa, e lui
si vergogn di aver provato risentimento nei suoi
confronti.
 Oh, zio Jay. Avrei voluto cominciare prima, ma ho
dovuto passare le consegne nello studio legale. Sai, non
potevo lasciare tutto dall'oggi al domani. Queste cose richiedono
tempo.
 Certo che queste cose richiedono tempo. I suoi figli
avrebbero potuto ricoprire la carica di presidente con un
preavviso di dieci minuti. Non erano avvocati come Julia.
Non avevano niente di meglio da fare.
 Lei, invece, qualcosa di meglio da fare l'aveva, il che
rendeva ancora pi assurda la sua presenza l.
E allora, cosa stai facendo?
 La mamma mi ha detto di studiarmi questi elenchi
per vedere cosa si vende bene e cosa no.
 Non sei costretta a farlo comment. In realt non
avrebbe dovuto avere bisogno di farlo. A quel punto
avrebbe gi dovuto sapere tutto.
 Questa enormit di dati mi confonde. Julia sospir
e scosse la testa. A dire la verit, vorrei sapere qualcosa
sul seder in scatola. Mi sembra un'idea cos bizzarra!
 Non  bizzarra.  un'iniziativa che funziona. Le
vendite erano un po' rallentate, doveva ammetterlo, ma
era sicuro che avrebbero avuto un'impennata con l'avvicinarsi
della Pasqua ebraica. L'idea era ingegnosa, ed
era stata sua: aprire la scatola e tirare fuori il seder. La
scatola pi lussuosa conteneva anche uno yarmulke, il copricapo
che gli ebrei religiosi portano durante il giorno,
e un CD con le canzoni di Pesach.
 Il bello era che non c'erano problemi di merce ferma
in magazzino. Quando arrivava un'ordinazione, la scatola
poteva essere assemblata nel giro di due ore e poi
spedita.
 Pensavo che alle famiglie piacesse preparare il seder
disse Julia. Anche a quelle pi moderne ed indaffarate.
Fare il seder  un modo di tornare alle origini, alle
tradizioni degli antenati, non credi?
 Io penso che alla maggior parte delle persone piaccia
semplificare le cose ribatt lui. Quella saputella stava
per caso cercando di scalzare la sua idea?
 Julia doveva avere avvertito il suo risentimento,
perch si affrett a correggersi.
Be',  un'idea molto creativa.
 Sono un uomo molto creativo. E dovrei essere seduto
a quella scrivania, disse Jay fra s e s. Sai, occorre
molta creativit per far s che un negozio come Bloom's
continui a progredire. Non si pu restare fermi in
questa attivit. Tu non hai idea di cosa si tratti... C'era
gente che frequentava per anni le facolt di economia e
commercio per imparare quello che lui sapeva d'istinto.
Ed eccolo l, a rispondere a una nipote che non aveva la
minima idea di alcunch. Era vergognoso.
 Respir profondamente. Non so se imparerai mai
tutto quello che dovresti sapere disse, rifiutandosi
deliberatamente di incoraggiarla. Io ho sempre lavorato
qui e conosco Bloom's come le mie tasche. Ce l'ho nel
sangue, Julia. Se non ce l'hai nel sangue, non so proprio
come farai.
Gli occhi scuri di Julia si strinsero leggermente.
Far del mio meglio promise.
 Be', credo che ti convenga tornare a quegli elenchi
concluse Jay. Per il momento l'aveva scoraggiata
abbastanza.
 Si volt e varc la soglia appena in tempo per vedere
Ida uscire dall'ascensore tenendo a braccetto... cos'era
Lyndon? Il suo cuoco? Il suo cameriere personale? Il
suo uomo di compagnia? Il suo fidanzato? Con quella
mascella spigolosa, le treccine che gli incorniciavano la
fronte, la maglia di seta a collo alto e i pantaloni affusolati
sembrava uno dei modelli che comparivano su GQ.
  arrivata tua nonna disse Jay. Falle la stessa buona
impressione che hai appena fatto a me e lascerai questo
ufficio in men che non si dica, aggiunse
silenziosamente.
 Jay disse Ida aggrottando la fronte. Come se la
cava il nostro nuovo presidente?
 Se la cava bene rispose lui. Forza. Domanda alla tua
protetta se ha gi capito l'elenco delle scorte. Domandale se sta
facendo qualcosa per guadagnarsi lo stipendio, quell'ufficio e
la presidenza. Domandale se sa un centesimo di quello che io
so di Bloom's.
 Tu continua ad aiutarla finch non avr capito tutto
gli ordin sua madre.
 Jay guard Ida e il suo amichetto nero scomparire
nell'ufficio del presidente. Poi si volt ed entr nella propria
stanza. Ma la rabbia ebbe di nuovo il sopravvento.
Al diavolo il sito Web. Se sua madre era capace di pugnalarlo
alle spalle, per quale motivo doveva restare l a
farsi il culo?
 Spense il computer, prese la giacca di pelle scamosciata
dall'appendiabiti attaccato dietro la porta e usc
dall'ufficio. Erano le due del pomeriggio e aveva gi fatto
tutto quello che si era prefissato. Quanto al sito web,
avrebbe scansito le foto l'indomani.
Avrebbe dovuto far venire Rick e farle scansire a lui.
Cos Ida avrebbe capito che Julia non era la sola nipote
in gamba che aveva. Rick s'intendeva di computer e aveva
un notevole senso artistico. Probabilmente sarebbe riuscito
ad animare sullo schermo le scatole con il seder.
Avrebbe potuto far loro ballare la dannatissima hora.
 Jay prese l'ascensore e se ne and dalla porta sul retro,
che si apriva su un vicolo dove parcheggiava la Z3.
Tolse il telo di protezione e gir attorno all'auto per vedere
se qualcuno l'aveva danneggiata. La Z3 era intatta.
Sal a bordo, mand su di giri il motore e lasci il vicolo
in retromarcia.
Il traffico era infernale, ma quella non era una novit.
Attravers il parco e arriv a casa in un quarto d'ora.
 Come sempre, il suo prezioso posto auto lo stava aspettando
nel garage sotterraneo. Valeva tutto quello che costava,
pens mentre usciva dalla macchina e la chiudeva
a chiave.
 Sperava che Wendy non fosse a casa. Voleva un po'
di silenzio e un bel bicchiere di whisky. Voleva bere e
pensare, trovare un modo per far s che quella faccenda
di Bloom's si risolvesse favorevolmente per lui.
 Aveva dei diritti. Aveva delle necessit. Aveva la tacita
promessa di una madre al figlio. Quell'ufficio non
era posto per Julia. Bloom's.
 O forse non era posto per lui. Volevano affidare a Julia
l'impresa di famiglia? Benissimo. Lui avrebbe aperto
un negozio concorrente. Jas. Le specialit di Jay.
L'emporio gastronomico di Jay. Gi.
 Sarebbe occorso parecchio lavoro, pens mentre era
in ascensore. Davvero un sacco di lavoro. Per avrebbe
potuto delegare. Avrebbe potuto assumere gente in gamba.
Forse sarebbe addirittura riuscito ad assumere Deirdre.
Non quell'imbecille del contabile, Myron, che probabilmente
faceva ancora le somme con le dita.
 Avrebbe potuto operare esclusivamente in rete. Evitare
gli affitti astronomici di Manhattan, mettere su un
magazzino nel Jersey e fare tutto tramite spedizioni postali,
cataloghi e Internet. Non solo seder in scatola. Ogni
festivit ebraica avrebbe avuto la sua scatola. Succoth in
scatola. Rosh-Hashana in scatola. Shabbat in scatola. Yom-Kippur
in scatola, cos avrebbe potuto spedire una scatola
vuota!
 Una grande idea, certo, ma non avrebbe dimostrato
quanto lui era indispensabile per Bloom's. Se fosse riuscito
a far vedere a tutti loro quanto avevano bisogno
del suo aiuto! Se avesse potuto far capire a sua madre
che come presidente Julia non valeva nulla...
 Gli pareva quasi di sentire la voce di Ida, debole per
l'et e per il sollievo, che diceva: Jay, mi sono sbagliata
su di te. Sei addirittura pi in gamba di tuo fratello. Ti
prego, prendi in mano il negozio.
 Jay entr in casa sorridendo. Non gli diede fastidio
neppure il fatto che Wendy fosse l. Stava leggendo una
rivista seduta sul divano e indossava un kimono di seta
che lui aveva comprato su un sito Web di roba giapponese.
Di quel kimono gli piaceva soprattutto la fusciacca.
Un semplice nodo era l'unico ostacolo fra lui e il corpo
sensuale di sua moglie.
 Gi a casa! esclam Wendy posando la rivista e
saltando in piedi. Jay non cessava di stupirsi della luminosit
del suo volto. Wendy aveva trentatr anni e
neppure una ruga, perch non si accigliava mai, non si
preoccupava mai, non pensava mai troppo, non faceva
mai nulla che potesse segnare la sua pelle priva di
imperfezioni.
 Jay si sentiva gi meglio. Molto meglio. Avrebbe dimostrato
quanto era indispensabile a Bloom's e sarebbe
arrivato al vertice, proprio come meritava.
 Nel frattempo, pens mentre Wendy attraversava il
soggiorno arioso con le braccia aperte ed un sorriso di benvenuto,
avrebbe sciolto il nodo della fusciacca.
***
6.

In passato una stanza cos sarebbe stata piena di fumo.
 A Susie non piaceva il fumo di sigaretta. Aveva un
odore pungente e le faceva lacrimare gli occhi. Tuttavia
qualcosa era andato perso con la proibizione del fumo.
Qualcosa che aveva a che fare con l'atmosfera, con la coerenza.
Avrebbe scommesso che erano pi numerose le
persone che stavano male per la mancanza di luce diretta
del sole, ostacolata dai grattacieli, che per il fumo
passivo. Ma nessuno faceva leggi per buttare gi i
grattacieli.
 A una gara di poesia in un seminterrato di TriBeCa
sarebbe dovuto esserci del fumo. Tutto il resto c'era.
Cattiva illuminazione, pessima acustica, sedie scomode,
strette attorno a tavolini piccoli e traballanti, abbastanza
gente non lavata da far venire la nostalgia del fumo
di sigaretta, birra da pochi soldi e vino bianco da malditesta.
Susie si chiese come mai si trovasse l.
 Era seduta ad un tavolino con Anna, Rick e un suo
amico di nome Ross. Ross era magro, con i capelli lunghi
e ricci e le guance segnate dall'acne. Susie lo paragon
a quei cioccolatini con dentro l'uvetta. Aveva un'aria
rinsecchita. Sospettava che Rick lo avesse portato per
distrarla, in modo che non interferisse se lui voleva provarci
con Anna. Ma Susie sapeva che lui e Anna non erano
adatti l'uno all'altro. Rick era interessato ad Anna solo
perch era sua coinquilina, e forse perch i suoi nonni
erano di Taiwan, il che la rendeva esotica ai suoi occhi,
anche se era cresciuta a Brooklin.
 Un tipo sul palcoscenico, una piattaforma non molto
pi grande di una cassetta da frutta, stava guaendo
una poesia insensata in un microfono gracchiante. Il fumo
non avrebbe irritato Susie tanto quanto la irritava
quella poesia. Consisteva interamente in parole che facevano
rima con fottuto, all'inizio piuttosto banali -
piaciuto, potuto, goduto - poi sempre pi elaborate -
involuto, uovo sbattuto, Alma Caputo.
 E cos stava dicendo Rick ad Anna, nel mio film
ci sarebbe un'ottima parte per qualcuno come te.
Io non recito lo inform Anna.
 Tutti recitano. Stasera Susie salir sul palcoscenico
e legger una poesia. Anche questo  recitare.
 No, non lo  obiett Susie.  salire su un palcoscenico
e leggere una poesia.
Anche Ross recita continu Rick.
Io recito conferm Ross con un cenno del capo.
 Susie trattenne un moto d'incredulit. Era pronta a
scommettere che Ross recitava solo al telefono con sua
madre, quando le diceva che mangiava sano e dormiva
a sufficienza. Recitava esattamente come Rick faceva
film.
Perch ce l'aveva tanto con Rick e con quella serata?
 Suo cugino le aveva detto di quella gara di poesia perch
pensava che si sarebbe divertita e perch c'era in palio
una bella somma di denaro. Le aveva fatto un favore,
in fondo, anche se il suo vero scopo era provarci con
Anna o Caitlin. L'attrazione che provava per le sue coinquiline
non era una novit. Ogni volta che era arrapato,
fra una ragazza e l'altra, cercava un modo per uscire
con Susie e una delle sue amiche. Non era mai riuscito
a combinare nulla con nessuna delle due, ma chiss perch
non si dava per vinto.
 Anna o non Anna, Susie non sarebbe dovuta essere
cos intrattabile. Aveva ottenuto una serata libera da Nico's,
si era messa in tiro indossando la tuta di denim nero
con sotto una maglia a dolcevita nera aderente, aveva
mangiato una tazza di yogurt per cena e ora stava sorseggiando
insieme agli amici vino bianco, per quanto
cattivo. E poi, una poesia banale era sempre meglio che
nessuna poesia.
 Si sentiva come se da due settimane stesse soffrendo
della sindrome premestruale. Come se il nucleo del
sole si fosse raffreddato di dieci gradi e lei si trovasse
all'estremit della reazione a catena provocata da quel
cambiamento. Si sentiva come se le scorte mondiali di Prozac
si fossero esaurite, e lei fosse il mondo.
 Caitlin aveva suggerito che quello stato d'animo era
dovuto al primo anniversario della morte di suo padre.
Susie per non pensava che il motivo fosse quello. Gli
ebrei avevano risolto alla perfezione la questione
dell'anniversario di morte. Si restava in lutto per un anno,
si scopriva la lapide, si diceva qualche preghiera e si andava
avanti. Certo, era lecito soffrire e piangere un po',
di tanto in tanto, ma non c'era l'ossessione degli
anniversari.
Francamente, a Susie non capitava spesso di piangere.
 Suo padre le mancava, ma non troppo. Non era stata
una presenza molto forte nella sua vita, e la sua assenza
non le causava un grande dolore. Lui era stato come
un fantasma che fluttuava dentro e fuori casa, dentro
e fuori l'ufficio al terzo piano. Julia faceva i compiti nell'ufficio
di pap, Susie in quello della mamma, quando li
faceva. Se li avesse fatti nell'ufficio di suo padre, lui le
avrebbe controllato i quaderni, magari distrattamente.
 L'unica cosa alla quale Ben si fosse mai interessato
davvero era Bloom's. Ogni conversazione con lui era
sempre stata imperniata sul negozio. Ogni evento famigliare
era sempre stato programmato tenendo conto delle
esigenze del negozio. Quando capitava qualcosa di
straordinario, come quando lei aveva vinto un concorso
di poesia a scuola, la famiglia aveva festeggiato con
una babka di Bloom's, la tipica torta con le uvette dell'Europa
Orientale.
 Certo, sentiva la sua mancanza. Doveva muoversi
con cautela attorno al vuoto causato dalla sua morte, in
modo da non caderci dentro per sbaglio. Ma questo non
spiegava come mai da due settimane fosse cos di cattivo
umore.
 Il presentatore, un tipo robusto con un paio di vistosi
pantaloni a righe ed una maglietta troppo stretta,
prese il microfono. La prossima concorrente  Susie Bloom.
Susie, vieni qui e vediamo come te la cavi disse,
lanciando uno sguardo allusivo al concorrente di poco
prima.
 Forza, Susie disse Anna dandole una gomitata per
farla alzare.
Falli a pezzi, cugina aggiunse Rick.
 Respirando profondamente, Susie si alz in piedi e
facendosi largo in mezzo alla folla si diresse verso il piccolo
palcoscenico. Il presentatore le rivolse un sorriso
che odorava di collutorio e le porse il microfono.
Un applauso per Susie Bloom disse ai presenti.
Qualcuno ubbid con indifferenza.
 Susie aveva scritto la poesia quasi due settimane prima,
quando era cominciato quello stato d'animo. Da allora
aveva continuato a lavorarci su, ma adesso era troppo
tardi per apportare altre modifiche. L'aveva imparata
a memoria e avrebbe cercato di recitarla meglio possibile,
e magari avrebbe vinto il premio.
 Abbass il microfono, fece un cenno alla folla e
cominci.
La poesia parlava della perfetta rotondit di un bagel.
 Era pi breve delle altre, ma diceva quello che doveva
dire, e come un bagel non aveva bisogno di nulla di
pi. Era perfettamente compiuta.
 Susie ebbe un'illuminazione: quella poesia era un
peana al tizio dei bagels.
 Non riusciva a credere di essere ancora ossessionata
da lui dopo che erano passate due settimane.
Dove abitava? Che cosa faceva quando non vendeva bagels?
Susie non sapeva nulla di lui, del suo livello d'istruzione.
L'uso della parola seducente poteva essere stato
semplicemente un caso. Non conosceva neppure il
suo nome.
 Eppure, non poteva pi nasconderselo, stava spasimando
per lui. Avevano scambiato quattro parole al banco
dei bagels e lei aveva perso la testa.
 Era fantastica! esclam Rick quando Susie torn
al tavolo accompagnata da un concerto di applausi,
dita che schioccavano, pugni che battevano sui tavolini e
piedi che pestavano per terra.
 Non era fantastica ribatt lei, chiedendosi come
mai Rick fosse cos entusiasta. Doveva volere qualcosa.
Anna, probabilmente.
 Era bella disse Anna scostando i capelli lunghi fino
alla vita e mettendo in mostra l'orecchio sinistro con
sei piccole borchie d'argento. Come mai ti butti gi?
 Non mi butto gi. Sono solo realistica. Susie lanci
un'occhiataccia a Ross, furibonda che non fosse il tizio
dei bagels. Cosa ne pensi? Era fantastica o no?
A me  piaciuta. Era proprio giusta.
 Giusta? Non era giusta. Niente era giusto. Niente sarebbe
pi stato giusto finch lei non fosse riuscita almeno
a scoprire il nome del tizio dei bagels. Se avesse potuto
attribuirgli un nome, per lei sarebbe diventato una
persona. Non un idolo, un oggetto della fantasia, ma un
essere umano in carne ed ossa. E occhi dallo sguardo assonnato
e sexy.
 Se si fosse chiamato Engelhoffer Pigeontoe le cose
sarebbero potute cambiare.
 Be', sua sorella era il dannatissimo presidente di
Bloom's. Se qualcuno poteva scoprire il nome di un dipendente,
quel qualcuno era proprio lei. S, l'avrebbe
chiesto a Julia e non avrebbe detto niente a Sondra. Sua
madre l'avrebbe tempestata di domande ed avrebbe fatto
una tragedia se Engelhoffer Pigeontoe, o come diavolo
si chiamava quel tizio, non fosse stato ebreo. Santo
cielo, non voleva mica sposarselo e mettere al mondo
una nidiata di bambini. Voleva solo essere innamorata
di lui per un po'.
 Julia avrebbe capito. L'indomani le avrebbe telefonato
e le avrebbe chiesto di scoprire come si chiamava
quel tizio. Al solo pensiero si sent meglio. Sorrise ai suoi
amici e disse: Gi, era proprio giusta. Poi si volt,
stando attenta a non sbattere le ginocchia nella sedia di Anna,
e ascolt il poeta successivo, che recitava una poesia
sul forno in... pentametri giambici.

 Il capo di Julia voleva un riassunto di tutte le sentenze
in materia di alimenti emesse dal giudice della corte
d'appello Marcus Del Bianco negli ultimi sei anni.
Sondra voleva che Julia decidesse quali sapori di amaretti
in scatola dovevano tenere in negozio - l'anno precedente
quelli alla banana erano rimasti tutti sugli scaffali -
e che firmasse i moduli per le ordinazioni. Nonna Ida
voleva che arrivasse mezz'ora in anticipo al seder di famiglia,
cos possiamo parlare. Heath voleva che andasse
a letto con lui. E Susie voleva i nomi di tutti gli uomini
che lavoravano nel reparto dei bagels, o meglio, di
quell'uomo. Tu sai di chi sto parlando.
Il lavabo di Julia era pieno di capelli.
 Non posso farcela disse alla propria immagine riflessa
nello specchio. Sono stressata. Mi stanno cadendo
i capelli.
 Dormiva male. Mangiava male. Mentre si sistemava
i capelli ingoi un boccone di ciambella che si era portata
in bagno. Non si vedeva ancora il cuoio capelluto,
ma i capelli nel lavabo le facevano un effetto terribile,
come se fosse gi scivolata nel tubo di scarico cominciando
dai piedi e quelle ciocche di capelli fossero tutto
ci che restava di lei.
  proprio cos mormor prendendo due ciocche
di capelli dalle tempie e fissandole sulla nuca con un pettinino
di tartaruga. La mia vita sta finendo nella fogna.
Io sto finendo nella fogna. Sto annegando.
 Addent di nuovo la ciambella. Sapeva di farina
cruda.
 Come se me ne importasse qualcosa degli amaretti.
Come se me ne importasse qualcosa di Marcus Del
Bianco. Come se avessi intenzione di chiedere a Deirdre
di tirarmi fuori gli schedari del personale in modo da
trovare il nome di quell'imbecille per il quale Susie sta
sbavando. Come se avessi voglia di lambiccarmi il cervello
per capire come mai i conti del reparto dei bagels
non tornano. Come se avessi voglia di passare mezz'ora
a parlare con nonna Ida prima che tutti gli altri arrivino
al seder. Andare a letto con Heath le sembrava una
prospettiva quasi accettabile.
 Perch non era come Susie? Perch non poteva prendersi
una cotta tremenda per un tipo, fare sesso selvaggio
e poi passare oltre? Perch doveva lavorare sessanta
ore alla settimana per Griffin e McDougal e altre venticinque
ore alla settimana per studiare il tipico acquirente
di amaretti di Bloom's? Susie non si rendeva conto
di quanto fosse fortunata.
Il seder di nonna Ida sarebbe stato la settimana successiva.
 La Pasqua ebraica era sempre stata una delle sue
feste preferite, insieme al Ringraziamento. In entrambe
si mangiavano cose squisite, ma quell'anno non ne aveva
una gran voglia. Forse avrebbe potuto saltare la parte
della cerimonia che diceva l'anno prossimo in Terra
Santa e andarci davvero in Terra Santa quell'anno,
mettendo ottomila miglia fra lei e la sua famiglia. Chiss se
da Gerusalemme avrebbe potuto ordinare un Seder in
scatola.
 Magari avrebbe portato con s Heath. Avrebbero potuto
fare sesso in Terra Santa. Non pensava che le sarebbe
piaciuto granch, ma sarebbe stata una voce in meno
sul suo elaborato elenco delle cose da fare.
 Non voleva la vita che stava vivendo. Non voleva
fare sesso con Heath. Non voleva neppure la ciambella
che si stava sforzando di mangiare. Voleva uova strapazzate
con il salmone affumicato, un bagel bello caldo
e dei rugelach. E anche una tazza di caff keniano appena
preparato. E un amante che la facesse godere. Era
chiedere troppo?
 A quanto pareva s. Con un sospiro butt nel secchio
della spazzatura ci che restava della ciambella, si mise
il lucidalabbra colorato e usc dal bagno. Griffin e
McDougal stavano aspettando, insieme agli altri. E dal
momento che lei era una brava ragazza, avrebbe cercato
di accontentarli tutti.
Be', probabilmente con l'eccezione di Heath.

 Per scrivere la sua rubrica settimanale Ron Joffe non
aveva particolari esigenze, ma un articolo su Bloom's era
un altro paio di maniche. Quello che gli serviva non era
qualche campione delle prelibatezze di Bloom's, che pure
l'avrebbero messo nello stato d'animo giusto per affrontare
l'incarico, ma un dossier di immagini dei componenti
della famiglia.
 Trov una foto dei fratelli Bloom, il defunto Ben e
l'ancora vivente Jay, in un articolo sul pesce affumicato
pubblicato dal Journal of the American Delicatessen Association,
un'organizzazione professionale che poche persone
al di fuori del settore dovevano conoscere. Tutti e
due begli uomini, con folti capelli scuri ben pettinati,
occhi marroni, nasi affilati e un'espressione molto compiaciuta.
Ben indossava un abito intero completo di cravatta,
Jay sfoggiava una giacca sportiva e una camicia
con il colletto aperto. Cosa se ne poteva dedurre? Che i
fratelli maggiori si vestivano in modo pi tradizionale
dei fratelli minori?
 Ron venne a sapere molte pi cose su Ben Bloom dal
necrologio sul New York Times, due colonne di testo accompagnate
da un ritratto realizzato in uno studio fotografico.
Figlio di immigrati che avevano cominciato l'attivit
vendendo tortini di patate con un carretto, si era
laureato alla Columbia University, aveva sposato Sondra
Feldman e aveva fatto della societ un colosso nel
mondo delle specialit gastronomiche. Accidenti. Chi
avrebbe voluto essere definito in quel modo? Eppure certe
persone dovevano tenerci a titoli del genere. Presumibilmente
le stesse che erano abbonate al Journal ofthe
American Delicatessen Association.
 Ron fece una ricerca su Internet per sapere qualcosa
dell'attuale presidente di Bloom's, Julia, la figlia di
Ben. Compariva nell'elenco delle ex allieve di Wellesley.
Lui se la immagin subito con la stessa faccia di suo padre
ma al femminile, vestita con un lezioso abito bianco
a collo alto. O magari con uno di quegli abitini aderenti
che sembravano inventati apposta per provocare erezioni
in pubblico. Le donne di Wellesley si vestivano in
modo provocante? Non lo sapeva. Non conosceva nessuna
donna uscita da Wellesley.
 Prima di Wellesley Julia era andata a Dalton. L'esclusiva
scuola secondaria si trovava a poche fermate di
metropolitana dal suo ufficio.
Il leone appeso al muro gli lanci un'occhiata ferina.
 primavera. Vai a caccia.
 Per fortuna Kim Pinsky non c'era, cos Ron pot uscire
senza doversi giustificare. In Union Square si fece largo
in mezzo alla folla di met mattina e raggiunse la stazione
del metr. Non sapeva esattamente cosa aspettarsi
da una visita a Dalton. Probabilmente non avrebbe scovato
granch. Ma almeno era fuori, a caccia.
 Aveva bisogno di qualcosa. Qualcosa di diverso,
qualcosa di nuovo. L'articolo su Bloom's era un inizio,
ma aveva bisogno di qualcosa di pi. Una sfida. Un mistero
da risolvere. Sesso.
 Al momento era single, per sua scelta, ramment a
se stesso. Quell'inverno aveva avuto una bella relazione.
Lei per mirava al matrimonio, e a lui non sembrava
il caso. Cos le aveva detto di cercarsi un uomo pi
propenso a sposarsi.
 Perci adesso era solo, era primavera e doveva scrivere
un articolo su un'ex allieva di Dalton e di Wellesley
diventata presidente di un colosso delle specialit
gastronomiche. Istituti prestigiosi come Dalton e Wellesley
erano orgogliosi di Julia oppure si vergognavano
che una loro allieva dirigesse un negozio come Bloom's?
 La receptionist della direzione centrale lo guard
sdegnosa, ma gli diede da consultare alcuni annuari. Ron
trov Julia Bloom nel terzo. Nella foto dell'ultimo anno
aveva i capelli neri che le arrivavano oltre le spalle ed i lineamenti
simili a quelli di suo padre, solo pi minuti.
Naso affilato, mento aguzzo, labbra leggermente imbronciate
e grandi occhi scuri. Sembrava pi giovane dei
suoi diciotto anni, ma era carina.
 Ron continu a sfogliare l'annuario, cercando altre
foto. Trov un'immagine di Julia seduta su un davanzale
con un libro aperto sulle ginocchia e un'espressione
sognante, e altre che la ritraevano in vari club: Honor
Society, Amnesty International e un'organizzazione benefica
che sosteneva le mense per i poveri. Apparentemente
a Dalton non c'era nessun Club delle future proprietarie
di negozi di specialit gastronomiche.
 Ron torn al ritratto dell'ultimo anno. Occhi sinceri,
pens. Occhi che non avevano visto molto del
mondo.
 Dalle sue ricerche aveva appreso che il vero capo di
Bloom's era la nonna di Julia. Ed era proprio lei, la ferrea
Ida Bloom, che voleva intervistare per il suo articolo.
Ma trascorrere qualche minuto con Julia non gli sarebbe
dispiaciuto. Magari per vedere se i suoi occhi erano
diventati saggi o cinici in quegli ultimi dieci anni. Non
potevano essere rimasti innocenti e fiduciosi come in
quella foto sull'annuario. Era curioso di scoprirlo.

 Susie non era abituata ad essere in giro a quell'ora. In
genere alle dieci di mattina dormiva ancora, ma siccome
in quel periodo non andava a letto con nessuno si era
alzata alle nove, aveva mangiato l'unica clementina che
non fosse ammuffita e si era diretta verso Upper West
Side.
Julia non l'aveva accontentata, Dio solo sapeva perch.
 Erano passati diversi giorni e non aveva ancora trovato
il tempo di farle quel piccolo favore: trovare un semplice
nome su un elenco. Perci doveva arrangiarsi da
sola.
 Usc dalla stazione della metropolitana e si ritrov
nella Settantaduesima Strada, all'incrocio con Broadway.
Quel tratto di Broadway era una gran confusione di negozi,
grandi, piccoli, ristoranti costosi e caffetterie cubano-cinesi,
boutique eleganti e spacci con poche pretese
dove era ancora possibile comprare un paio di jeans per
meno di settanta dollari. Suo padre definiva i jeans calzoni
da operaio. Attualmente un operaio avrebbe dovuto
guadagnare quanto un cardiochirurgo per potersi
permettere la maggior parte dei jeans in circolazione.
 Susie indossava i suoi jeans neri preferiti - che aveva
pagato solo quaranta dollari in un negozio nell'East
Village - con una maglietta e il giubbotto nero che Caitlin
e Anna le avevano regalato per il suo venticinquesimo
compleanno. Si era messa un paio di orecchini a cerchio,
un bracciale rigido d'argento, scarpe da ginnastica
di pelle nera ed un po' di eyeliner. Non era sicura di essere
seducente, ma era soddisfatta del proprio aspetto. Il
taglio di capelli era davvero un miracolo. Era passato
quasi un mese, ed era ancora perfetto.
 Bloom's era quello di sempre, con la sua fila di ballerine
sgambettanti sull'insegna. Susie fece un paio di
respiri profondi per calmarsi, ma rabbrivid quando i
versi della sua poesia, che non aveva vinto il premio di
duecentocinquanta dollari, le si accesero nel cervello.
 S'incammin verso il negozio con passo incerto, ma
quando entr, gli odori familiari di Bloom's l'avvolsero
e la rassicurarono. Formaggio, pane caldo, caff, prezzemolo.
Miele e vaniglia. Olive e cipolle. Un miscuglio
apparentemente indigesto di aromi, che per non
stridevano.
 Si accorse di avere fame. Quella clementina non era
stata granch come colazione. Avrebbe dovuto comprare
un bagel.
 Come sempre il negozio era affollato, ma il gioved
mattina c'era un tipo di folla diversa da quella che trovava
di solito quando capitava l. Le persone che vagavano
su e gi per i corridoi spingendo carrelli o trasportando
cestelli di plastica non avevano l'aria di turisti
ma di abitanti di New York: pensionati e giovani madri
a spasso con i bambini piccoli. Susie si stup del numero
di passeggini modernissimi che sfrecciavano nei
corridoi. Le donne che li spingevano erano curate e ben
truccate, vestite con capi di Banana Republic o di L.L.
Bean. All'anulare sfoggiavano grossi diamanti. I loro
bambini erano perfetti nei loro completini Baby Gap e
succhiavano ciucci high-tech.
 Tutte sembravano pi vecchie di lei. Una bella cosa,
visto che era ancora lontanissima dal mettere su famiglia,
e quando avesse avuto dei figli non sarebbero stati come
quelli. No, i suoi bambini sarebbero stati trasandati e pieni
d'energia, come lei. Si sarebbero rifiutati di restare seduti
sui loro passeggini Mercedes o Jaguar e si sarebbero
messi a correre su e gi per i corridoi, terrorizzando i
commessi e facendo trasalire o ridacchiare i clienti. Era
convinta che avrebbe avuto dei bambini deliziosi.
Di un marito avrebbe anche potuto fare a meno.
 Si diresse verso il banco dei bagels aggirando bambini
con cappelli da sfilata di moda e anziane signore impegnate
in discussioni sui grissini al sesamo: pi conveniente
il pacco grande o quello piccolo? Oltrepass l'angolo
del caff, gli scaffali con le bottiglie d'olio d'oliva
costosissimo e finalmente raggiunse la sua meta.
Lui non c'era.
Come osava non esserci? Julia l'aveva per caso
licenziato?
 Forse se n'era andato. Forse era pagato cos poco che
aveva dato le dimissioni. Perch Julia non faceva qualcosa
per adeguare gli stipendi dei venditori di bagels?
 Il commesso pi anziano che Susie aveva visto la
volta precedente era ancora l. Forse lui non aveva potuto
andarsene. Forse aveva una moglie, dei figli e una
madre resa invalida dall'artrite, tutti stipati in un appartamento
di due stanze, e non poteva permettersi di
lasciare Bloom's, anche se quell'arpia del presidente,
Julia Bloom, sfruttava i lavoratori.
 Lei li avrebbe organizzati. Avrebbe fatto arrivare i
rappresentanti sindacali, e se Julia si fosse impuntata
avrebbe scritto striscioni in rima per loro. Cos sua sorella
avrebbe imparato a lasciare andar via un dipendente
come quello.
 Si avvicin al banco e il dipendente sfruttato che era
dall'altra parte le rivolse un sorriso. Cosa posso darti,
cara?
 Adire la verit mi stavo chiedendo dove fosse il ragazzo
che lavora qui ogni tanto. O lavorava, era l l per
aggiungere.
 Un ragazzo, eh? L'uomo si pass l'indice sul naso
a patata. Non dirmi che ti ha spezzato il cuore. Sei
troppo carina per permettere a qualcuno di farti una cosa
simile.
 Susie sorrise a denti stretti. Non ha ancora avuto
l'opportunit di spezzarmi il cuore spieg. Devo semplicemente
scoprire il suo nome.
 Il suo nome. L'uomo annu come se fosse la richiesta
pi normale del mondo. Be', abbiamo quattro
o cinque persone che lavorano qui. Anche un paio di
donne, ma tu hai detto che  un ragazzo...
 Ha i capelli biondicci piuttosto lunghi, gli occhi verdi...
dev'essere sulla ventina, credo.
 Be', la tua descrizione corrisponde pi o meno a tre
ragazzi, forse a quattro disse l'uomo.
 Per un attimo Susie gli credette. Poi si rese conto che
la stava prendendo in giro.
Dovrebbe essere Casey.
 Casey? Che nome perfetto. Molto meglio di Engelhoffer.
Casey cosa?
 Non so se posso dirti il suo cognome. Non credo
che sarebbe giusto.
 Una donna con i capelli bianchi e una tuta dai colori
sgargianti si avvicin al banco. Susie si fece da parte
in modo che il commesso potesse servirla. La donna si
fece dare due pezzi per ogni tipo, poi cambi idea e infine
si lament della freschezza dei bagels che aveva comprato
la settimana precedente. Erano freschi, ma non
freschissimi, capisce quello che sto dicendo? Mi raccomando,
Morty, questa volta me li dia freschissimi. Non
sto scherzando.
 Freschissimi ripet lui con un cenno del capo.
Incontr lo sguardo di Susie e le strizz l'occhio, poi tir
fuori dal sacchetto uno dei bagels all'uvetta. Questo
sembra fresco, ma non freschissimo. Lo sostituisco con
un altro. Ecco, questo va meglio concluse. Va bene cos,
mia cara?
 Non faccia lo spiritoso con me disse la donna prendendo
il voluminoso sacchetto e mettendolo nel carrello.
Poi si allontan borbottando.
 una cliente abituale? domand Susie.
  una brava donna rispose il commesso. Susie decise
che le stava simpatico, per avere protetto l'identit
di Casey e per non avere parlato male di una cliente rompiscatole.
Se fosse stata lei il presidente di Bloom's, gli
avrebbe aumentato lo stipendio.
Torniamo a Casey. Pu dirmi che turni fa?
 Adesso  qui rispose l'uomo.  di sotto che controlla
le nuove infornate aggiunse chinandosi in avanti
con un'aria da cospiratore.
 Grazie mormor Susie. Mi dia un bagel all'uovo,
per favore. Sapere che Casey era l l'aveva messa di
buon umore. And alla cassa, pag e usc dal negozio.
Uno degli accessi esterni al seminterrato era aperto.
 Le pesanti porte d'acciaio erano spalancate all'altezza
del marciapiedi, la stanza in fondo alla ripida scala di
metallo era illuminata. Le entrate esterne venivano utilizzate
dai camionisti che consegnavano la merce ed erano
fornite di nastri trasportatori. Il personale di Bloom's
disponeva di una scala interna e di un montacarichi, ma
a lei era sempre piaciuta l'entrata sul marciapiedi.
Quando le porte d'acciaio erano chiuse a filo del terreno sembravano
cos misteriose. Poteva far finta che fossero le
porte dell'inferno.
 L sotto per non c'era l'inferno, ma una gran quantit
di scaffali e carrelli a mano, e una cucina dove venivano
preparati i piatti pronti, carni arrosto, insalate, tortini
di patate, e dove venivano infornati il pane ed i bagels.
Da bambina non le veniva quasi mai permesso di entrare
nel seminterrato, per ogni tanto riusciva ad intrufolarsi.
Le piaceva vagare nel labirinto delle scorte confrontando
le confezioni.
 Ancora di pi le piaceva entrare in cucina, dove aveva
l'assoluto divieto di mettere piede. I cuochi la sgridavano
- quel posto era troppo pericoloso per una bambina
piccola, con tutti i fornelli roventi, i coltelli e gli altri
utensili taglienti. Ma che profumini deliziosi! E che
spettacolo veder preparare i piatti, non solo quelli tradizionali
della cucina ebraica, ma il couscous con le cipolle
e i peperoni tritati, i polli allo spiedo. Se ne stava
sulla soglia in silenzio e osservava quelle meraviglie chiedendosi
come mai a casa non trovasse mai cibi cos appetitosi.
Niente couscous, niente fegato con le cipolle,
niente aringhe in salamoia e latkes. Se sua madre serviva
un pollo allo spiedo per cena lo comprava nel supermercato
vicino, dove costava meno.
 Per un attimo Susie guard le porte aperte, cercando
di decidere cosa fare. Non era pi una bambina, ma
quel posto le era ancora precluso. Le persone che ora lavoravano
per Bloom's probabilmente non sapevano chi
era. Avrebbero potuto fermarla. Lei allora avrebbe dovuto
dichiarare la sua identit e tutti sarebbero stati in
imbarazzo.
 Ma lui era l sotto. Casey, il suo cioccolatino
extra-lusso.
 Scrollando le spalle Susie scese le scale. Quando sent
due tipi che si avvicinavano e il cigolio dei carrelli a
mano si nascose dietro uno degli scaffali. Stavano parlando
in tono disgustato dei Knicks, che la sera prima
avevano perso contro i Cleveland Cavaliers. Susie aspett
che se ne andassero, poi sbuc dallo scaffale pieno di
pasta secca e si diresse verso la porta che immetteva in
cucina.
Era socchiusa. L'apr un poco di pi e sbirci.
 Diverse donne di mezza et con grembiuli gialli e cuffiette
in testa mescolavano gli ingredienti delle insalate in
enormi contenitori di acciaio inossidabile. Lungo la parete
c'era una fila di forni industriali.
 Lui era l. Tirava fuori dai forni vassoi di bagels caldi
e li infilava in un apposito carrello a pi ripiani alto
quasi due metri. Quando il carrello fosse stato pieno l'avrebbe
spinto verso il montacarichi e l'avrebbe portato
sopra, al bancone, dove c'erano file di clienti in attesa di
bagels freschissimi.
Grazie al cielo non doveva indossare una cuffietta.
 Aveva i capelli raccolti in una coda di cavallo e portava
un classico grembiule bianco legato in vita. Sotto spuntavano
una camicia grigio ardesia con le maniche arrotolate
ed un paio di jeans scoloriti.
Le sue gambe sembravano fatte apposta per i jeans.
Che fossero da settanta dollari o da venti non aveva importanza.
Quello che importava era il modo in cui la tela
seguiva la forma del suo sedere.
Susie sospir.
Casey.
 Con il cuore che batteva pi forte, si diresse in punta
di piedi verso il montacarichi, poi aspett con impazienza
che lui uscisse dalla cucina con il carrello pieno
di vassoi. Naturalmente non poteva vederla, e questo le
andava benissimo.
 Casey premette il pulsante del montacarichi e la porta
si apr subito. Susie entr. Lui spinse dentro il carrello,
entr nel montacarichi e premette di nuovo il pulsante
per far richiudere la porta.
Ciao disse Susie.
 Un altro uomo sarebbe sobbalzato. Un altro uomo
vedendola si sarebbe arrabbiato e le avrebbe fatto una
ramanzina sulle regole di sicurezza che stava violando,
per non parlare del fatto di essersi introdotta l dentro
senza permesso. Per quello che ne sapeva lui, avrebbe
anche potuto aver rubato della merce.
 Casey per non era un uomo qualsiasi. La fiss per
un attimo, poi aggrott la fronte ed infine sorrise appena.
Ti conosco?
 Mi hai venduto un bagel due settimane fa rispose
lei. Hai detto che ero seducente. Mi chiamo Susie.
Okay rispose lui abbassando gli occhi.
E tu ti chiami Casey.
Giusto.
Pensavo che magari potremmo conoscerci.
 Sondra aveva sempre detto che a sua figlia mancava il gene
della timidezza. Susie per non pensava che c'entrasse
la genetica. Julia e Adam erano provvisti entrambi di una
certa dose di timidezza. Forse la sua sfacciataggine era
dovuta al fatto di essere la figlia di mezzo. Julia era sempre
stata al centro dell'attenzione perch era la maggiore
ed Adam perch era il pi piccolo. Lei invece, se voleva
qualcosa, doveva darsi da fare per ottenerlo.
 Mentre il montacarichi saliva Casey la osserv. Gli
occhi sembravano assonnati, ma sotto le palpebre abbassate
erano attentissimi.
Cosa avevi in mente? le domand.
 Il montacarichi si ferm bruscamente. Be',
potremmo prendere un caff insieme e chiacchierare un
po' sugger lei. O magari andare al cinema, o assistere
a una gara di poesia. Oppure aggiunse, vedendo che
nessuna di quelle proposte destava il suo interesse,
potresti venire al seder di mia nonna.
Al seder di tua nonna?
 Ci sar una gran confusione. Una bocca in pi da
sfamare non far alcuna differenza.
 Lui si mise a ridere. Aveva una fantastica risata,
profonda e un po' roca. Detesto il pane azzimo disse. Sa
di gesso.
Non so. Non ho mai assaggiato il gesso.
 Lui rise di nuovo. Susie si rese conto che stava premendo
il pulsante per tenere la porta chiusa.
 Quando lo lascio andare esci subito di qui. Se qualcuno
ti trova saranno guai.
 Susie pens di dirgli chi era, ma il suo desiderio di
proteggerla era stato molto carino. E promettente.
 E cos vuoi solo che me ne vada gli disse, mettendolo
alla prova.
 Esci dall'edificio, gira l'angolo e rientra dalla porta
principale. Mi troverai nel reparto dei bagels.
 Okay. Lui stava ancora sorridendo, perci sorrise
anche lei. E poi?
 Poi parleremo del seder di tua nonna promise lui,
cominciando a spingere il carrello.
 Con un sorriso trionfante Susie s'incammin verso
la porta che conduceva fuori dell'edificio. Se Casey aveva
il coraggio di partecipare al seder di nonna Ida, era degno
del suo amore imperituro.
Almeno per un po'.
***
7.

 Sei pallida disse nonna Ida. E cos'hai sulle labbra?
Hai paura di scottarti in casa mia?
 Julia sospir. Era arrivata l mezz'ora prima, proprio
come le aveva chiesto la nonna. Un giorno o l'altro avrebbe
imparato a dire di no, anche alle persone di ottantotto
anni.
 Lyndon le aveva permesso di sbirciare in cucina,
dove lui e un suo amico - Howard  ebreo ed  uno chef,
perci se ne intende - stavano preparando il pasto davanti
al quale la famiglia Bloom avrebbe pregato fino al
tramonto. Julia avrebbe voluto trattenersi in cucina, ma
Lyndon l'aveva mandata via.  in soggiorno che ti aspetta
aveva detto.
Di che umore ?
Il solito.
 Come risposta non era molto utile. L'umore di sua
nonna era imperscrutabile.
 Per l'occasione Ida indossava una gonna grigia lunga,
una camicetta di cotone di foggia antiquata con il colletto
rotondo e un cardigan di lana che doveva essere
stato lilla prima di diventare grigiastro. I capelli erano
una massa confusa e nera come la pece, uno dei capolavori
di Bella. Ai piedi portava scarpe coi lacci dalla suola
spessa. Ai polsi aveva bracciali d'oro.
E allora, come mai sei cos pallida?
 Perch sto lavorando troppo, avrebbe voluto rispondere
Julia. Ma non poteva. Probabilmente nonna
Ida pensava che non stesse lavorando abbastanza da
Bloom's. Due brevi visite alla settimana non erano certo
un record da stakanovista.
 Julia affond fra i cuscini spugnosi del divano. Fra
lei e la poltrona dove sua nonna sedeva con atteggiamento
regale c'era un tavolino di ciliegio scuro.
Sono state settimane stressanti confess.
 Hai problemi a dirigere Bloom's? Sei la pi in gamba
di tutti, Julia. Se non ce la fai vuol dire che hai qualcosa
che non va.
 L'unica cosa che non andava era che aveva un lavoro
a tempo pieno da un'altra parte. L'altra unica cosa era
che non aveva alcuna preparazione sul commercio al dettaglio.
Le veniva il batticuore ogni volta che si avvicinava
all'ufficio di suo padre e scorgeva un nuovo pacco di
documenti legali. E non aveva ancora chiara la differenza
fra le olive greche e quelle turche, per non parlare di
quelle iraniane ed albanesi. Inoltre non riusciva a far quadrare
i conti del reparto dei bagels.
 Ora che ci pensava, aveva un sacco di uniche cose
che non andavano.
 solo che per me  un po' troppo ammise.
 Non  troppo. Se non ti prendi cura tu di Bloom's,
chi lo far?
 Mia madre rispose lei tentando di evitare ogni
sottolineatura.
Tua madre va benissimo, ma fino a un certo punto.
Questione liquidata.
Julia si sfreg gli occhi.
 Devi dedicare pi ore al negozio la incalz nonna
Ida. Jay mi ha detto che sei invisibile, come un
fantasma.
 Doveva immaginare che zio Jay avrebbe parlato male
di lei. Non si rendeva conto che l'alternativa era Sondra?
In quel caso lui si sarebbe trovato in una posizione
ancora pi debole. Julia non ce l'aveva con lo zio tanto
quanto sua madre. Apprezzava alcune delle sue idee ed
era convinta che con il tempo le vendite tramite Internet
sarebbero aumentate. Ma non meritava di diventare presidente
della societ, indipendentemente dal fatto che
lei detenesse o no quella carica.
 Julia avvert sulla pelle che sua nonna stava aspettando
una risposta. Sai, non posso andarmene improvvisamente
dallo studio legale. Ci sono alcune
cause...
 Riguardano i diritti civili? Dovrai andare di fronte
alla Corte Suprema?
 No, e immagino che quando avr lasciato definitivamente
lo studio non avr pi l'occasione di discutere
davanti alla Corte Suprema. Come se restare l e occuparsi
di accordi sugli alimenti fosse la via pi diretta per
arrivare a Washington.
 Be', allora cosa c' di tanto importante da fare?
Qualcosa di cui nessun altro goysche pu occuparsi?
 So che pensi che il mio lavoro l non 
importante...
 Penso che non sia importante quanto quello che dovresti
fare qui, per la tua famiglia.
 Quel commento fu sufficiente a scatenare in Julia un
forte senso di colpa. Affond ancora di pi nei cuscini e
si morse un labbro.
 Fortunatamente il campanello suon. Le occorse tutta
la sua forza di volont per non saltare in piedi e correre
ad aprire. Era talmente grata che qualcuno l'avesse
salvata da quel confronto con nonna Ida che si sarebbe
inginocchiata sul pavimento. Il suo sollievo svan appena
sent la voce di zia Martha.
Salve, Lyndon. Sento odore di borscht?
No, ti sbagli.
Eppure sono sicura di sentire odore di borscht.
Quella donna  un'idiota sussurr nonna Ida.
 Julia sorrise suo malgrado. In una famiglia normale
l'ex moglie di un figlio non sarebbe stata invitata al seder.
Ma zia Martha abitava al piano di sotto ed era la madre
di Neil e di Rick, perci veniva ancora invitata agli
eventi famigliari.
Entr in soggiorno con la sua solita aria polemica.
 Indossava un lungo gilet eccessivamente ricamato sopra
una camicia bianca con le maniche ampie ed un paio di
pantaloni flosci. Non fosse stato per i sandali Birkenstock,
la si sarebbe potuta confondere con una ballerina
slava in tourne con la sua troupe.
 Julia disse Martha con un leggero movimento delle
sopracciglia, l'unico segno che era contenta di essere
l. Buon yontif, buone feste. Buon yontif, Ida aggiunse
dando alla suocera un bacio piuttosto freddo.
Non abbiamo il borscht annunci Ida.
 Ho detto solo che c'era odore di borscht. Quell'odore
di zuppa di barbabietole che c' nelle case russe.
Come stai, Julia? Quando verrai al Women Center?
 Quando il papa baller l'hora, pens Julia. Poi rivolse
a Martha un sorriso appena accennato. Che straordinario
gilet disse.
 Il campanello suon di nuovo, e poi ancora. Sondra
arriv con Adam, che era tornato a casa per una breve
vacanza. Rick arriv poco dopo insieme a suo fratello
Neil, che era appena sbarcato dalla Florida e sembrava
si fosse cosparso di mordente marrone per legno. Zio Jay
arriv con Barbie, che salut zia Martha con spumeggiante
amabilit e la rese ancora pi cupa del solito.
 Lyndon andava avanti e indietro prendendo in consegna
le giacche ed offrendo drink che nessuno voleva.
Tranne zio Jay. Julia lo osserv mentre sorseggiava un
Manhattan. Ignor l'ex moglie e rivolse a Sondra poche
frasi pronunciate a denti stretti. Tutte le sue attenzioni
erano rivolte al figlio Neil, che per sembrava rifuggirle.
Di tanto in tanto dava un buffetto sulla testa di Barbie,
trattandola come una bambina che si sta comportando
bene.
 Julia non avvert nessuna manifesta ostilit nei propri
confronti. Era evidente che Jay ce l'aveva con Sondra,
ma d'altra parte quei due non erano mai andati d'accordo,
neppure quando era vivo Ben. Verso la madre
sembrava ambivalente. A volte era sollecito e a volte distaccato.
Le chiedeva se stava abbastanza calda e poi le
voltava la schiena prima che lei potesse rispondere.
 Dov' tua sorella? sussurr Sondra a Julia.  in
ritardo.
 Non  ancora il tramonto la tranquillizz Julia, ma
anche lei si chiedeva dove fosse.
 Dovrebbe essere gi qui. Sarebbe dovuta arrivare
prima dei figli di Jay. Tu ci sei e c' anche Adam. Susie
no, tanto per cambiare.
 Adam l'hai portato tu puntualizz Julia. Sebbene
avesse ventun anni e dal punto di vista legale fosse ormai
un adulto, suo fratello le sembrava ancora immaturo.
Aveva un viso piuttosto infantile, con un mento dalla
linea leggermente indecisa. Grazie al metabolismo dei
Bloom il suo fsico era molto asciutto. A quarant'anni,
quando i suoi coetanei avrebbero cominciato ad avere i
primi attacchi di cuore, sarebbe stato contento di essere
cos magro. Ma per il momento le spalle strette e la muscolatura
indefinita lo irritavano. I figli dello zio Jay avevano
un fisico pi atletico.
 Santo cielo, Susie mi far invecchiare di dieci anni
sibil Sondra. Dove accidenti pu essere? Cosa c' di
pi importante che arrivare puntuali al seder? Con nonna
Ida non si possono fare sciocchezze. Se ti invita al seder
ci vieni. Non arrivi in ritardo.
Arriver.
Credi che abbia dimenticato che giorno ?
 Arriver ripet Julia, sperando che Susie non la
smentisse.
 Il sole  gi tramontato? domand nonna Ida.
Qualcuno vada alla finestra a controllare.
 Non serve intervenne zio Jay. C' scritto sul giornale
a che ora tramonta il sole. Basta leggere.
 Qualcuno vada a controllare ordin Ida indicando
il soggiorno. Purtroppo le finestre, coperte di tende
pesanti, si affacciavano a oriente, perci di l era impossibile
valutare la posizione del sole. Immagino che potremmo
interrogare il tuo computer, vero, Jay?
 L'ora del tramonto  determinata scientificamente
disse lui con pazienza.
 Barbie annu. Dovrebbe dargli ascolto, Ida. Jay 
molto in gamba per le cose scientifiche.
 Lyndon! url nonna Ida sovrastando il brusio delle
voci. Lyndon, il sole  gi tramontato?
 Lyndon apparve sulla soglia. S,  tramontato disse
con tanta sicurezza che neppure zio Jay os
contraddirlo.
 Accanto a Julia, Sondra s'irrigid. Bene, il sole  tramontato.
Dov' tua sorella?
 Proprio in quel momento suon il campanello. Sondra
fece un sospiro cos profondo che sembr
sgonfiarsi.
 Perch non andate tutti in sala da pranzo? sugger
Lyndon. Howard sta versando il vino. Vado ad aprire
la porta.
 Si trasferirono in sala da pranzo. Il lungo tavolo era
coperto da una tovaglia di damasco, apparecchiata con
i piatti di vetro per il seder e un vassoio con le ciotole che
contenevano i cibi simbolici della Pasqua ebraica: charoseth,
moror - erbe amare - e acqua salata, rametti di prezzemolo,
un uovo sodo carbonizzato e un osso abbastanza
grande da tenere occupato un alano per la serata. L'osso
rappresentava il pesach, l'agnello pasquale. Se quello
che Lyndon e Howard si erano procurati apparteneva ad
un agnello, doveva avere gravi problemi all'ipofisi.
 Siamo arrivati! annunci Susie entrando direttamente
in sala da pranzo e portando con s un ragazzo
alto che a Julia parve vagamente famigliare. Indossava
pantaloni di velluto a coste ed un maglione a girocollo. I
capelli biondo scuro gli sfioravano le spalle. Julia pens
che di tutti i presenti era la persona vestita in modo pi
sensato.
 Susie si era messa uno scamiciato nero lungo e informe,
e Sondra una delle solite camicie che dovevano
farla apparire pi magra e un paio di pantaloni ampi.
Neil aveva una una giacca bianca che faceva risaltare la
sua abbronzatura. Rick indossava indumenti troppo
grandi per lui, come se li avesse recuperati presso l'Esercito
della Salvezza. Barbie aveva un golf ino di cachemire
scollatissimo che lasciava vedere i contorni dei
seni con la precisione di una mammografia, e zio Jay un
abito intero con camicia alla coreana e scarpe di camoscio
beige. Adam sfoggiava una felpa dell'universit di
Cornell. Julia pensava di essersi vestita in maniera sobria,
con una gonna e una casacca di seta azzurra. Ma
il ragazzo che era con Susie... aveva un aspetto meravigliosamente
normale, come una persona che stia passeggiando
per strada, leggendo una rivista nella sala
d'aspetto di Griffin e McDougal o facendo acquisti da
Bloom's.
Bloom's. Ecco dove l'aveva gi visto.
Oh, Dio. Il commesso dei bagels.
 Gente, vorrei presentarvi Casey Gordon disse
Susie.
 Bene, pens Julia. Se non altro Susie aveva scoperto
come si chiamava.
 Sondra stava ribollendo. Come aveva potuto Susie
portare un estraneo al seder di famiglia?
 Non semplicemente un estraneo. Un estraneo alto,
biondo e ariano. Aveva un aspetto ridicolo con lo yarmulke
che Susie gli aveva messo in testa. Era cos che Sondra
distingueva gli ebrei dagli shaygetz, i gentili. Su un
ebreo lo yarmulke era appropriato. Su uno shaygetz sembrava
un basco, o nei casi peggiori un diaframma fuori
posto. Spesso Sondra riusciva a capire se un uomo era
ebreo anche quando non portava lo yarmulke. Le bastava
guardarlo e immaginarlo con lo yarmulke. Se stava bene
con lo yarmulke c'erano buone probabilit che fosse ebreo.
 Non solo Susie aveva portato quel tipo alto e biondo
a casa di Ida per la Pasqua ebraica. Quando Barbie
gli aveva chiesto cosa faceva, lui aveva risposto che vendeva
bagels da Bloom's.
 Gi da parecchio tempo Bloom's assumeva indifferentemente
ebrei e gentili. Ben, pace all'anima sua, aveva
detto che era assurdo servire una clientela multietnica
in una citt come New York e preoccuparsi che ogni
dipendente fosse ebreo. E poi, domandare alle persone
se erano ebree prima di offrire un impiego era illegale.
 Il tavolo della sala da pranzo era preparato per il numero
esatto di persone, perci Susie doveva aver detto
a Ida che avrebbe portato con s quel tipo. Possibile che
proprio lei fosse l'ultima a sapere che sua figlia usciva
con un commesso di Bloom's? Susie usciva sempre con
qualcuno. Anche da ragazzina aveva la fissa per i ragazzi.
Ma uscire con un commesso era davvero un po'
troppo. Era umiliante! Che razza di madre poteva essere
quella che educava la figlia a portare un commesso al
seder di famiglia?.
 Sondra era certa che quel fatto l'avrebbe messa in
cattiva luce. Ida doveva tenere un elenco di tutte le sue
mancanze come madre, e adesso avrebbe potuto aggiungere
anche quella. Cerc di consolarsi pensando che
due figli su tre le erano riusciti bene. Julia aveva frequentato
con successo Wellesley e adesso era il presidente
di Bloom's. Adam poi era un vero studioso. Voleva
laurearsi in matematica. Avrebbe preso un dottorato,
un PhD, e sarebbe stato il primo nella famiglia Bloom. I
figli di Jay invece non avevano preso nessun dottorato.
 Mentre Ida ordinava di mettersi a tavola, Sondra si
guard intorno. Eccoli l i suoi nipoti. Due schliemazel,
due perdenti. Sondra sollev sprezzante le sopracciglia.
Neil sembrava un gigol con quella pelle abbronzata e
quella giacca da fighetto. Quando non portava in barca
turisti ricchi probabilmente cercava ricche divorziate da
shtup, da scopare. Altrimenti come avrebbe potuto permettersi
una giacca come quella?
 Per non parlare di Rick. Pareva non si pettinasse da
giorni. Si sentiva un regista. Un auteur. Il prossimo Federico
Fellini. Per non era ancora riuscito a girare uno
straccio di film.
 Due figli su tre lei li aveva tirati su alla perfezione,
e Susie, nonostante il tatuaggio e il suo gusto discutibile
in fatto di uomini, era immensamente superiore agli
eredi di Jay. Sondra era certa che Adam sarebbe stato in
grado di leggere l'Haggadah, il commentario al testo biblico,
meglio di chiunque altro. L'aveva sempre letto Ben,
ma ora quell'onore toccava a Jay.
 Lo sguardo di Sondra si pos sulla pila di pani azzimi
al centro della tavola. Erano coperti da un tovagliolo
di lino bianco su cui spiccavano lettere ebraiche in azzurro,
i colori della bandiera israeliana. Secondo la tradizione
le aveva ricamate Ida, che un tempo pare fosse
dedita alla casa, abile nei lavori di cucito e brava in cucina.
Isaac diceva di aver sposato un angelo. A un certo
punto, per, l'angelo doveva aver perso le ali e l'aureola
ed essere precipitato a terra. Le doti domestiche si erano
volatilizzate ed erano state rimpiazzate dall'ambizione
e dalla testardaggine. Ida si era immersa interamente
negli affari e non aveva pi ricamato benedizioni
in ebraico sui tovaglioli.
 Quando tutti si furono seduti Ida scrut Jay, che aveva
fatto mettere alla propria sinistra. Non sembrava per
nulla soddisfatta. Veramente non sembrava mai soddisfatta.
Era sempre piena di risentimento. Nulla andava
abbastanza bene per lei. Neppure Bloom's.

 Susie era rimasta stupita che Casey avesse accettato
di partecipare al seder di nonna Ida, e pochi minuti dopo
il loro incontro.
 L'aveva invitato per scherzo, ma lui le aveva detto
di non essere mai stato a un seder e di pensare che fosse
interessante.
 Vendi bagels e non sei mai stato a un seder? l'aveva
provocato lei.
Non solo vendo bagels. Li progetto anche.
 Li progetti? Com' possibile progettare un bagel?
Hanno tutti la stessa forma. Forse ci sono delle diversit
nella grandezza del buco...
Lui aveva sorriso, un sorriso terribilmente accattivante.
 Creo nuovi sapori. Bagels alla cannella e noce, al
pomodoro e peperone... I bagels sono una forma d'arte.
Incarnano un'estetica.
 Susie l'aveva guardato perplessa. Sono cibo aveva
obiettato.
 S, ma un cibo nazionale. La pizza non  pi italiana.
I tacos non sono pi messicani. La pizza e i tacos sono
americani. E cos i bagels. Ogni cosa che si vende in
questo negozio  americana, tranne gli articoli importati,
naturalmente. Poi aveva indicato il banco dei piatti
pronti. Prendi il couscous. Adesso  americano. Anche
la kasha, il grano saraceno tostato,  americana. Abbiamo
raggiunto una fase in cui il melting pot, il crogiolo di
razze,  anche un crogiolo di cucine.
E i bagels ne fanno parte?
 Se una persona come me pu dare loro tanta importanza,
s. Mentre parlava, Casey aveva cominciato
a svuotare i vassoi nei diversi contenitori. Forse al seder
scoprir che anche gli altri cibi ebraici sono parte del
crogiolo.
Ne dubito.
Allora, quand' il pranzo?
La prima sera della Pasqua ebraica.
Bene. Io ci sto.
 Susie aveva pensato di rimangiarsi l'invito, ma poi
aveva deciso di non farlo. Le regole della buona educazione
vietavano una cosa cos sgarbata. E poi Casey non
era sembrato particolarmente ansioso di bere un caff
con lei. Il seder poteva rivelarsi un'ottima esca.
 Si erano scambiati i numeri di telefono e lei era uscita
dal negozio. Per ventiquattrore aveva lasciato il cellulare
acceso e a portata di mano. Lui l'aveva chiamata
la sera, mentre lavorava da Nico's.
 Sono Casey Gordon aveva detto, ed era cos che
Susie aveva scoperto il suo cognome.
 Come Casey aveva saputo che lei si chiamava Bloom
era un po' pi complicato. Susie non gliel'aveva detto
finch non si erano messi d'accordo di vedersi davanti
al portone del Bloom Building alle cinque.
 Tua nonna abita nello stesso edificio di Bloom's?
aveva domandato ingenuamente Casey.
 Mia nonna  Bloom's aveva confessato lei,
sperando che lui non interrompesse la chiamata. Io sono
Susie Bloom. I miei nonni hanno fondato il negozio.
Stai scherzando!
Niente affatto.
Accidenti.
 Casey era piombato in un silenzio lungo e preoccupante,
anche per gli scatti telefonici che procedevano
inesorabili.
 E cos tu sei la nipote di Ida Bloom? aveva sussurrato
alla fine, come se si stesse svegliando da un sogno,
o da un incubo.
 S, e mia nonna  proprio un tipo bizzarro. Mio padre
 stato il presidente del negozio finch non  morto,
l'anno scorso. Adesso lo mandano avanti mia madre e
mio zio. Oh, e mia sorella.
Tua sorella cosa?
 Lei  il presidente. Io invece non lavoro l. Non abito
l e non faccio la spesa l, tranne che per qualche bagel
di tanto in tanto. Spero che tu non sia arrabbiato.
 Arrabbiato? No. Sono solo... C'era stata un'altra
pausa molto costosa. Sono stupito, ecco. Voglio dire...
Ida Bloom. La vedr davvero.
 Be', sar un seder in grande, sai. Stiamo parlando
dei Bloom di Bloom's. Perci il cibo sar fantastico. Se
il cibo era fantastico il merito era di Lyndon. I Bloom non
eccellevano in capacit culinarie, e nonna Ida, come Sondra,
serviva di rado il cibo che si vendeva nel negozio di
famiglia.
 D'accordo aveva detto Casey. Ci vediamo alle
cinque. Come devo vestirmi?
 Mettiti degli abiti puliti aveva risposto Susie.
Avrai bisogno anche di uno yarmulke, ma te lo porto io.
Ne aveva uno di velluto nero con la scritta Bar mitzvah
di Travis Feldman, 12 giugno 2000, sulla fodera di seta
bianca.
 Travis era un cugino dalla parte di sua madre, un
idiota con l'anima imprigionata dentro un eterno piagnucolio
che condizionava tutto quello che faceva e diceva.
Il suo bar mitzvah - la cerimonia rituale con la quale
un ragazzo tredicenne si assume diritti e doveri dell'adulto -
si era tenuto al Plaza Hotel ed era stato uno
strazio. Susie aveva chiesto di avere gli yarmulke che erano
stati dati a suo fratello e a suo padre come ricordo.
Averne qualcuno a portata di mano le sembrava giusto,
perch non si sa mai.
 Mai e poi mai avrebbe immaginato che uno di quei
copricapi le sarebbe tornato utile per farsi accompagnare
al seder di sua nonna da un ragazzo come Casey
Gordon.
 Lui era arrivato in ritardo. Mentre lo aspettava,
Susie non sapeva cosa pensare. Aveva deciso all'ultimo momento
che era troppo bizzarro sperimentare il suo primo
seder a casa della famiglia per la quale lavorava? Non
era sufficientemente interessato a lei da sopportare un'ora
di preghiere e canti prima di mangiare? Oppure non
aveva abiti puliti? Quando era finalmente arrivato, poco
dopo le cinque ed un quarto, si era sentita cos sollevata
che non gli aveva neppure chiesto una spiegazione.
Lui per gliel'aveva data. La linea F si  bloccata sotto
East River. Siamo rimasti l al buio per mezz'ora. Che
schifo.
 Se la linea F si era fermata sotto East River significava
che lui abitava a Queens. Proprio uno schifo. Queens
non era semplicemente un altro quartiere. Era un altro
paese, un altro pianeta. Queens era dove abitavano i genitori
delle persone. I residenti si vantavano di abitare a
Long Island e non a New York. L giocavano i Mets, per
l'amor del cielo. Era sicura di quello che stava facendo?
Che cosa c'entrava lei con uno che veniva da Queens?
 Ma d'altra parte con Casey non intendeva fare sul
serio. Voleva solo un po' di divertimento, un po' d'amicizia,
un po' di sesso di ottima qualit, e sospettava che
lui fosse in grado di fornirle almeno alcuni di quegli elementi
fondamentali.

 Erano arrivati a casa di nonna Ida quando tutti si
stavano radunando attorno al tavolo da pranzo. L'aria
profumava di zuppa di pollo con una punta di rafano
appena grattugiato. Quando aveva visto Casey, Julia aveva
spalancato gli occhi. Sondra invece li aveva socchiusi.
Di tutte le donne presenti, solo nonna Ida era sembrata
impassibile.
 Bene,  meglio che lo faccia sedere vicino a te disse
appena Susie lo ebbe presentato al resto della famiglia.
Stiamo per cominciare e probabilmente non ha idea
di quello che sta succedendo. Ha idea di quello che sta
succedendo? gli domand.
Proprio per niente rispose lui affabile.
 Allora si sieda accanto a Susie. Cos vi annoierete
insieme. In genere lei si annoia durante questa cerimonia.
Jay, tu mettiti a capotavola. Wendy, siediti qui. Martha,
tu mettiti laggi. Saggiamente, nonna Ida fece sedere
le due mogli di Jay alle estremit opposte del
tavolo.
 Il seder cominci. Zio Jay non leggeva l'ebraico in
modo spedito, e quando chiedeva aiuto a Rick oppure a
Neil, loro lo guardavano con un'espressione vuota. Rick,
seduto dall'altro lato di Susie, una volta le aveva confidato
che il giorno dopo il suo bar mitzvah aveva dimenticato
tutto l'ebraico che aveva imparato. Susie dubitava
che Neil avesse molte opportunit di impratichirsi
con la lingua dei padri mentre navigava per le isolette
della Florida con il suo cutter.
 Non dimenarsi sulla sedia richiedeva un'enorme forza
di volont. Se fosse stata pi giovane avrebbe cominciato
a scalciare. Ma nonna Ida era stata cos gentile
a invitare Casey alla riunione di famiglia che si sforz di
tenere ferme le gambe. Si mise a sfogliare la sua Haggadah,
le illustrazioni viste mille volte. Mos bambino che
galleggia sull'acqua del fiume dentro una cesta e sembra
un involto di biancheria da lavare con una testa di
neonato che spunta. Mos adulto, stranamente somigliante
a Bob Dylan giovane, alle prese con un faraone
al quale deve essere rimasto qualcosa sullo stomaco, a
giudicare dalla sua faccia. Una folla di donne egiziane
con i volti pietrificati dallo spavento mentre una pioggia
di rane cade dal cielo africano. Il Mar Rosso che si
apre come se avesse una cerniera lampo e Bob Dylan che
guida una processione di ebrei attraverso il varco. Susie
cont il numero di pagine che zio Jay avrebbe dovuto
leggere prima che le fosse possibile bere un sorso di vino.
Troppe.
Di tanto in tanto Susie sollevava gli occhi dal libro.
 Sua madre la stava guardando in cagnesco. Adam giocherellava
con l'anello d'oro che aveva ricevuto alla fine
delle superiori. Barbie continuava a rivolgere a Casey
sorrisi di circostanza. Julia si sforzava di seguire la
lettura. Zia Martha sembrava assopita, ma Susie sapeva
che stava solo meditando sul significato della Pasqua
ebraica. Chiudeva sempre gli occhi durante il seder.
Diceva che questo le permetteva di comprendere pi profondamente
la storia.
Casey invece osservava tutto con estrema attenzione.
 Leggeva la traduzione inglese sulla pagina di destra,
poi studiava zio Jay, quindi guardava le candele tremolanti,
la pila di pani azzimi, il vassoio pasquale con i cibi
simbolici... e lanciava occhiate a Susie. Quando lei lo
sorprendeva a guardarla, le sorrideva. Non era un sorriso
annoiato o rassegnato, ma un sorriso entusiasta.
Avrebbe anche potuto innamorarsi di un sorriso come
quello.
 Finalmente potevano mangiare. In un modo o nell'altro
Jay era arrivato a tre quarti dell'Haggadah. L'ultima
parte del libro avrebbe dovuto aspettare la fine della
cena, ma a quel punto tutti sarebbero stati abbastanza
brilli da non accorgersi di com'era impacciata la sua
lettura in confronto a quella di Ben.
 Adesso era lui l'uomo pi anziano della famiglia. E
accidenti, se leggeva l'Haggadah avrebbe dovuto anche
dirigere Bloom's.
 Jay si guard intorno, esausto e un po' deluso che
nessuno lo avesse ringraziato. Pensavano che fosse facile
districarsi in mezzo a tutto quell'ebraico? Un po' di
apprezzamento gli avrebbe fatto piacere.
 Aveva voglia di un altro Manhattan, per sul tavolo
c'erano solo bottiglie di ros kosher, e immaginava che
sarebbe stato troppo complicato chiedere qualcos'altro.
Il vino era modesto, ma in quel momento quello che contava
era il contenuto alcolico, non il sapore.
 Lyndon e il suo amico continuavano a portare dalla
cucina vassoi di pesce gefilte e scodelle di zuppa fumante
con palline di pane azzimo che spuntavano dal brodo.
Tutti parlavano contemporaneamente.
 Alla sua destra, Neil stava dicendo a Julia, la famosa
dirigente che non si faceva mai vedere, di un ricco europeo
che aveva traghettato da Miami a Key West. Mi
ha pagato in contanti.  illegale? La cosa mi ha un po'
innervosito, sai. Ecco un'idea: mandare Julia in Florida
a difendere suo figlio nel caso venisse arrestato per pagamenti
in nero.
 Alla sua sinistra Ida stava criticando i capelli di
Wendy. Sono troppo biondi si lamentava. Era vero, e
allora? Se sua madre voleva criticare i capelli di qualcuno
poteva prendersela con Rick, che sembrava essersi
pettinato con una frusta per montare le uova.
 Pi oltre Sondra e Susie stavano punzecchiandosi a
vicenda, mentre Adam chiedeva inutilmente che qualcuno
gli passasse il rafano. All'estremit opposta del tavolo
Martha spiegava all'ultimo ragazzo di Susie che l'ebraismo
era una religione sessista perch alle donne non
era consentito di condurre il seder. Jay pens che fosse
una critica rivolta a lui personalmente. Credeva forse di
saper leggere l'Haggadah solo perch aveva frequentato
un seminario sulle donne e la teologia alla New School?
 Dopo il pesce gefilte, sodo e appena appena dolce,
Jay gust la zuppa. Era cucinata alla perfezione: la palla
di pane azzimo era densa come piaceva a lui e piccoli
cerchi giallognoli di grasso di pollo coprivano la superficie
come una deliziosa chiazza di petrolio. Tra poco
sarebbe arrivato l'arrosto.
 Bisognava ammettere che Lyndon sapeva davvero
cucinare. Jay si chiese se sarebbe stato disposto a dare
qualche lezione a Wendy. La domenica, mentre lui giocava
a golf, sua moglie avrebbe potuto imparare come
far bollire l'acqua e sbattere le uova, magari migliorando
il rapporto con Ida. Se non aveva ottenuto la presidenza
di Bloom's era anche perch sua madre detestava
Wendy.

 La domenica precedente era stato a Emerald View a
giocare a golf con Stuart Pinsky, il suo avvocato. Fra la
quarta e la quinta buca gli aveva detto di essere preoccupato
per sua madre. Non  pi lucida come una volta
gli aveva confessato.
Nessuno di noi lo  pi aveva risposto Stuart.
 Ma noi non abbiamo ottantotto anni aveva ribattuto.
Lei s. E sta prendendo delle decisioni sul negozio
che francamente mi mettono in ansia.
 Davvero? Stuart curava gli affari privati di Jay -
il divorzio, il testamento, i patrimoni fiduciari che aveva
istituito per i ragazzi - ma non si occupava del negozio.
Per ne sapeva parecchio. Credi che sia ora di esercitare
il tuo diritto di procura sui suoi affari?
 Se facessi una cosa cos drastica mi cancellerebbe
dall'eredit. Ma sono preoccupato per il negozio.
Continui a dirmelo.
 Era vero. Ogni volta che lui e Stuart s'incontravano,
Jay finiva per lamentarsi del negozio.  perch l'ha affidato
a mia nipote, e mia nipote non sa un accidente di
commercio al dettaglio. O di specialit alimentari. Quella
ragazza non capisce nulla. Per  la figlia di Ben e per
questa fondamentale ragione ha ottenuto l'ufficio del
presidente.
 Sei sicuro che la decisione di Ida non abbia a che
vedere con te?
 Con me? Io sto mandando avanti la baracca! Ma 
dura, credimi. Se il valore del negozio crollasse potrebbe
arrivare qualche pezzo grosso e comprarci. Allora
Bloom's diventerebbe solo un nome commerciale, non
un punto di riferimento, la linfa vitale di una famiglia.
Capisci quello che dico?
 Il negozio non  una societ per azioni, Jay. Come
puoi preoccuparti di una scalata ostile?
 Jay non sapeva esattamente come funzionassero le
scalate ostili. Be', se cominciamo a perdere denaro... Tu
sai che da quando  morto Ben siamo andati avanti in
qualche modo perch mia madre si  rifiutata di prendere
decisioni per un anno intero... Cosa succederebbe
se cominciassimo ad affondare? Se Bloom's crolla, se ne
va un pezzo della cultura di New York.
Stuart aveva sollevato la testa e lo aveva fissato.
Pensi che la situazione sia davvero cos precaria, Jay?
 Non lo so. Per capisco che il negozio potrebbe perdere
terreno, mia madre potrebbe perdere la testa e io
non posso prendere decisioni.
 Devi fare qualcosa aveva detto Stuart solidale.
Per il bene di tutti. Se tua nipote non  capace di mandare
avanti il negozio non puoi restartene in disparte e
lasciarlo affondare.
 Era stato semplicemente un consiglio da amico durante
una partita a golf. Non un parere legale a seicento
dollari l'ora. Ma Stuart aveva detto esattamente quello
che Jay voleva sentirsi dire.
Avrebbe trovato il modo di prendere in mano la situazione.
 Per il bene di tutti. Forse qualcuno non era pi
acuto come una volta, ma accidenti, almeno lui non era
rimbecillito.
***
8.

 Questa volta la telefonata urgente era arrivata la sera prima,
a casa sua, invece che allo studio legale. Grazie al
cielo. I suoi capi stavano cominciando a insospettirsi per
le chiamate sempre pi frequenti che riceveva sul cellulare
e per le sue improvvise sparizioni.
 Problemi in famiglia? le aveva domandato John
Griffin l'ultima volta. Posso fare qualcosa per
aiutarla?
 La sua sollecitudine l'aveva fatta sentire in colpa,
come se gi non lo fosse abbastanza. Le chiedo solo di
avere pazienza per un po' aveva risposto imbarazzata.
Lui le aveva lanciato uno sguardo penetrante.
 Vada, si occupi pure dei suoi problemi famigliari
le aveva detto. Ma non trascuri il lavoro.
 Cosa che naturalmente Julia non riusciva a fare. Cercava
di tenersi in pari. Si fermava in ufficio fino a tardi,
lavorava durante l'ora di cena, rifiutava tutti gli inviti
di Heath. Si portava persino a casa le pratiche e scriveva
relazioni fino alle due del mattino. Ma anche lei aveva
un limite, e l'aveva superato ben prima dell'inizio di
Pesach.
 La Pasqua era passata. Prima o poi avrebbe osservato
davvero tutti gli otto giorni della festa. Avrebbe evitato
le ciambelle dolci e mangiato pane azzimo ogni mattina.
Magari Lyndon le avrebbe insegnato a preparare il
matzo brei, pezzetti di pane azzimo ammollati nell'acqua,
passati nell'uovo e fritti. Una volta che Griffin e McDougal
l'avessero licenziata, avrebbe avuto un sacco di tempo
per imparare a cucinare.
 Ma quel giorno non l'avrebbero licenziata, perch
invece di scappare via davanti a testimoni, in ufficio non
ci sarebbe andata affatto. Avrebbe detto di essere malata.
Mentire era molto meglio che scappare via.
 Francine rispose al telefono. Ho vomitato tutta la
notte le disse Julia, immaginando che quell'annuncio
avrebbe scoraggiato qualsiasi domanda. Non si era mai
resa conto di saper mentire cos bene. Era orgogliosa di
avere ingannato Francine cos facilmente, ma nello stesso
tempo si vergognava un po'.
 Indoss un tailleur con la gonna dritta che arrivava
fin sotto il ginocchio, mangi un boccone in fretta e furia,
si lav i denti e si mise il lucidalabbra. Da Bloom's
avrebbe comprato del caff e l'avrebbe bevuto in una tazza
con il logo dell'azienda. Il giornalista sarebbe rimasto
favorevolmente impressionato.
 Un giornalista. Non riusciva a credere che avrebbe
incontrato un giornalista della rivista Gotham per discutere
del futuro di Bloom's ora che al timone c'era lei. Sua
madre le aveva spiegato che un articolo su Gotham sarebbe
stata un'ottima pubblicit per il negozio, un modo
per creare un po' di rumore attorno alla nuova
gestione.
 E se qualcuno del mio studio legale vedesse l'articolo?
aveva obiettato lei.
 Gli dirai che hai solo fatto un piacere alla famiglia.
Non preoccuparti, ti verr in mente qualcosa.
 Il sole splendeva e la primavera profumava l'aria,
cosa insolita in un quartiere che solitamente puzzava di
gas di scarico. Julia cammin per qualche isolato fino a
Broadway, ripassando mentalmente quello che avrebbe
detto. Sarebbe stata disponibile e gentile, professionale
e sorridente. I giornalisti potevano essere pericolosi.
Deirdre aveva organizzato l'intervista in ogni dettaglio.
 Aveva anche promesso di dare al giornalista tutte
le informazioni tecniche che gli servivano. L'unica funzione
di Julia, stando a sua madre, sarebbe stata quella
di dare un volto al presidente di Bloom's.
Julia raggiunse la sua scrivania alle nove e un quarto.
 Lui sarebbe dovuto arrivare alle nove e mezzo. Non
ricordava come si chiamasse.
 Bevve un sorso del caff che aveva portato su dal negozio
in una bella tazza firmata Bloom's. L'aveva comprata
in incognito, pagandola quello che costava. Stava
gi cominciando a pensare come un dirigente di Bloom's.
Evitava di danneggiare il negozio prendendo la merce
senza pagarla. Se sua madre poteva servire in tavola il
cibo da poco prezzo che si vendeva nel supermercato l
vicino, lei poteva anche spendere i suoi soldi per una tazza
di caff colombiano di Bloom's.
 La porta dell'ufficio si apr e sua madre entr, sorridendo
come una ragazza pon pon dopo una meta. Ti
ho portato un po' di cose, cos sembrerai indaffarata
sussurr lasciando cadere sulla scrivania una pila di cartelline.
Questi sono i conti profitti e perdite di ciascun
reparto nel mese di marzo, se te lo chiede.
 I profitti sono superiori alle perdite? domand Julia
aprendo la cartellina in cima alla pila e richiudendola
subito quando vide la fila di numeri sulla prima
pagina.
 Non lo so. Non ho guardato. Tu di' al giornalista
che i nostri profitti stanno crescendo. Il negozio sta andando
benissimo. I nostri clienti aumentano di giorno in
giorno. Il reparto del caff in particolare va meravigliosamente
aggiunse Sondra. Quando not la tazza di Julia
il suo sorriso si spense. Probabilmente si stava chiedendo
se l'avesse pagata. Le vendite on-line sono stagnanti,
naturalmente, ma forse non  il caso che tu glielo
dica. Digli semplicemente che tutto va alla grande. Se
vuole dei dettagli, mandalo da me.
Pensavo che dei dettagli si occupasse Deirdre.
 Sua madre contrasse le labbra.  meglio che venga
da me. Deirdre non manda avanti questo posto.
 Julia non ne era cos certa. Non era neppure certa di
volere che sua madre parlasse con il giornalista. Sondra
era talmente smaniosa di sminuire il lavoro di zio Jay
che avrebbe potuto dire qualcosa di negativo. Julia forse
non capiva nulla del suo nuovo incarico, ma sapeva
che doveva proteggere la reputazione di Bloom's.
 Quando Sondra se ne and lei cominci a esaminare
i fogli contenuti nelle cartelline, cercando quella con
i dati relativi alle vendite via Internet del mese precedente.
Si chiedeva in particolare quanto avesse venduto
il seder in scatola. Aveva appena trovato la cartellina,
infilata fra quelle dei piatti pronti e degli elettrodomestici,
quando la porta si apr di nuovo e apparve Deirdre.
 A Julia bast darle un'occhiata per convincersi che
sapeva pi cose sul negozio di tutti i Bloom messi insieme.
Deirdre non aveva mai commentato le sue continue
assenze. Faceva semplicemente il proprio lavoro, come
aveva fatto per anni con Ben: metteva carte sulla scrivania
di Julia, le toglieva e immaginava ci di cui Julia aveva
bisogno molto prima che Julia se ne rendesse conto.
 Ci sono alcune lettere da firmare la inform posandogliele
sotto il naso. Ron Joffe della rivista Gotham
 arrivato. Credo che voglia parlare prima con me. Quando
sar pronta a riceverlo?
Julia guard il fascio di lettere, poi la pila di cartellette.
Quando avete finito rispose coraggiosamente.
 Se  lo stesso disse una voce maschile dal corridoio,
preferirei cominciare con lei.
Il proprietario della voce si materializz sulla porta.
 Era sottile ed un po' pi alto di Deirdre, con i capelli
castani ondulati e una faccia angolosa. Indossava una
giacca grigia di tweed e un paio di blue jeans. Si avvicin
alla scrivania e tese la mano a Julia. Sono Ron
Joffe.
 La sua stretta era ferma come il suo sguardo, e gli
occhi avevano un colore intrigante, di un marrone intenso,
con una sfumatura fra il rame e l'ambra, come le
foglie quando in autunno cambiano colore.
 No, i suoi occhi non erano intriganti, si corresse subito
Julia mentre ritirava la mano dalla stretta. Erano occhi
molto comuni. Lui stesso era un tipo molto comune.
Se tutto a un tratto faceva fatica a respirare era solo perch
era in ansia per l'intervista.
 Quel caff ha un buon profumo disse lui guardandosi
intorno e decidendo di sedersi sul divano.
Cosa devo fare per averne una tazza?
 Scrivere un bell'articolo su di noi rispose lei. Il
caff viene dal negozio. Deirdre, potrebbe mandare una
delle segretarie a prendere una tazza di caff per Mr.
Joffe?
 Deirdre rivolse al giornalista un sorriso a trentadue
denti. Con latte? Zucchero?
Lo prendo senza nulla, grazie.
 Con un cenno del capo Deirdre se ne and. Julia si
sent abbandonata.
 Osserv guardinga il suo intervistatore. Stava tirando
fuori dalle tasche della giacca un taccuino, una
penna e un registratore minuscolo. Non se ne accorger
nemmeno le assicur mettendolo sul tavolino davanti
al divano e controllando che ci fosse la cassetta. 
solo un supporto.
 Julia poteva essere alle prime armi, ma alcune cose
le sapeva. Cos se dico qualcosa che non dovrei dire lei
avr una prova incontrovertibile.
 Lui le lanci un'occhiata, poi fece un sorriso. Aveva
le fossette, not Julia. Normali fossette, eppure...
 Se  in grado di pronunciare la parola incontrovertibile
non dir nulla che non deve dire. Premette un tasto.
Il microfono  incorporato. Parli pure con il suo tono
di voce abituale.
Julia annu.
 Bene. Cos lei  Julia Bloom, il nuovo presidente di
Bloom's. Perch proprio lei?
Perch proprio io cosa?
 Perch  lei il nuovo presidente di Bloom's? Non 
difficile per lei rimpiazzare suo padre, data la sua morte
prematura?
 Julia decise che Joffe non le piaceva. Non poteva piacerle
una persona che usava l'espressione morte prematura,
anche se nel caso di Ben era precisa. La morte arriva
quando arriva. Quale morte viene al momento
giusto?
 Se mi sta chiedendo se sono troppo addolorata per
ricoprire questo incarico, la risposta  no. Naturalmente
sento la mancanza di mio padre. Tutti noi sentiamo la
sua mancanza. Nessuno pu sostituirlo. Ma Bloom's non
 una sola persona.  una famiglia.
 Intossicazione alimentare, vero? Joffe scrisse qualcosa
sul taccuino, poi alz gli occhi verso di lei. Suo padre
 morto per un'intossicazione alimentare?
 S. Julia avrebbe desiderato poter versare qualche
lacrima, le lacrime fanno sempre un effetto positivo. Ma
riusc solo a sospirare. Non  un argomento allegro.
 Joffe annu, per era evidente che avrebbe voluto saperne
di pi. Studi il taccuino e poi domand: E suo
zio? Ha cominciato a lavorare qui pochi anni dopo suo
padre. Come mai non  stato nominato presidente?.
  stata mia nonna a decidere la successione rispose
Julia cauta. Probabilmente pensava che zio Jay fosse pi
utile dov' ora. Si occupa di vendite on-line e sta facendo
un ottimo lavoro. Nessuno del nostro staff avrebbe
potuto prendere il suo posto.
 Lo pensa davvero? insinu Joffe. Qualsiasi ragazzino
 in grado di creare un sito Web. Suo zio ha figli,
mi pare.
 I miei cugini Neil e Rick. Neil ha una piccola attivit
di noleggio di barche a vela in Florida. Probabilmente
le converrebbe intervistare lui. Il suo lavoro  molto
pi interessante del mio. Non era modestia, ma la
patetica verit.
Lui le lanci di nuovo un'occhiata e l'aria sembr rarefarsi.
 Julia non capiva come mai facesse tanta fatica a
respirare, come mai il suo cuore sembrasse avere il singhiozzo,
come mai si lasciasse impressionare da quel
giornalista. Era una donna sicura di s e di successo,
dopo tutto, forse non come presidente di Bloom's, ma di
certo in altri contesti. Si era laureata a Wellesley. Era un
avvocato. Aveva passato l'esame di abilitazione alla professione
legale al primo tentativo. Era sicuramente in
grado di affrontare quel giornalista.
 Se solo i suoi occhi non fossero stati cos... belli. Se
solo il movimento della sua mano mentre scriveva sul
taccuino non fosse stato tanto aggraziato. Se solo avesse
chiuso l'ultimo bottone della camicia in modo da non
lasciarle vedere il collo.
Cos Neil Bloom  uno yachtsman mormor Joffe.
Non esattamente ribatt lei.
 Joffe le rivolse uno sguardo scettico, e ancora una
volta Julia sent un brivido correrle lungo la schiena.
Aveva il naso grosso, not. Dritto e spesso. Dava equilibrio
al viso.
La sua espressione interrogativa la spinse a spiegarsi.
 Intendo dire che Neil lavora sodo. Porta in barca gente
ricca per le isolette della Florida, ma lui personalmente
non  ricco. Il termine yacthsman lo fa sembrare quello
che non .
 un Bloom puntualizz Joffe annotando qualcosa.
 O forse nulla. Julia conosceva il trucco usato dagli
avvocati, che durante i processi fingono di scrivere per
mettere in agitazione la controparte.
 Respir profondamente nel tentativo di calmarsi e
aspett che Joffe chiarisse il suo commento. Non lo fece.
Si limit a osservarla, sistemandosi pi comodamente
sul divano e accavallando le gambe. Indossava scarpe
da ginnastica consumate.
 Julia sapeva che non avrebbe dovuto parlare, ma non
sopportava che quella frase restasse sospesa in aria.  un
Bloom. Cosa diavolo significava? Crede che essere un
Bloom voglia dire essere ricco? domand, quando il silenzio
cominci a innervosirla.
Me lo dica lei.
 Julia si sforz di stare tranquilla. Non credo che le
finanze della mia famiglia siano un argomento appropriato
per il suo articolo.
 Improvvisamente lui si chin in avanti. Le finanze
della sua famiglia sono intimamente connesse con il negozio,
vero?
 Dove voleva arrivare? Se fosse riuscita a capirlo,
l'avrebbe sviato pi facilmente.  complicato rispose
vaga.
 Proviamo a semplificare. Joffe studi per un attimo
il taccuino, come se stesse memorizzando la lista della
spesa. In quel momento arriv Deirdre con il caff. Era
in un bicchiere di carta, non nella tazza di Bloom's.
Julia avrebbe dovuto dirle di portargli una tazza ricordo.
Forse quel gesto lo avrebbe convinto a scrivere un
bell'articolo.
 Grazie disse lui, alzandosi in piedi e prendendo il
bicchiere. Lei sorrise e si allontan.
 Joffe si sedette di nuovo sul divano e bevve un sorso
di caff.  buonissimo disse. Migliore di quello che
si beve nella maggior parte dei bar del quartiere.
 Julia sorrise. Avrebbe dovuto riferire il complimento
a sua madre. Sondra sarebbe andata in estasi. Probabilmente
sarebbe corsa nell'ufficio dello zio Jay per
vantarsene.
 Joffe bevve un altro sorso, poi pos il bicchiere sul
tavolino ed esamin ancora i propri appunti. D'accordo,
stavamo parlando delle finanze della famiglia
Bloom.
 Julia sospir. Non voleva discutere di
quell'argomento.
 I suoi nonni hanno fondato Bloom's. Il negozio ha
dato da vivere a loro e ai loro figli, e sta dando da vivere
alle famiglie dei loro figli. La terza generazione, la sua,
ha frequentato scuole private. Niente male per una piccola
attivit a conduzione famigliare.
 Il negozio ha avuto successo ammise Julia, poi si
morse un labbro per trattenersi dal dire qualcosa di pi.
Non sapeva cosa aggiungere. Decise di tacere.
E allora, qual  il problema? domand Joffe.
Quale problema?
Con il negozio.
Non ci sono problemi con il negozio.
Be', sta perdendo terreno, mi risulta.
 E se fosse stato cos? Le cartelline sulla scrivania potevano
rispondere a quella domanda. Il negozio va a
gonfie vele rispose decisa, augurandosi per un sacco di
ragioni che fosse la verit.
 Come nuovo presidente cosa sta facendo per assicurarsene?
incalz lui con nonchalance.
 Julia aveva le mani sudate. E se il negozio non fosse
andato bene? Oh, Dio. E se avesse avuto dei problemi?
Lei era il presidente ed ignorava ci che quel giornalista
sembrava sapere. A meno che lui non stesse bluffando
nella speranza di farle dire qualcosa di
compromettente.
 Finch i nostri clienti non decideranno improvvisamente
che i bagels fanno schifo, penso che continueremo
ad avere successo.
Lui rise. Una risata bassa e profonda che la irrit.
 Julia desider che se ne andasse, che gli cadessero tutti i
capelli e anche le folte ciglia castane.
 Ho altre domande per lei disse invece Joffe,
staccandosi dai cuscini avvolgenti del divano. Ma adesso
vorrei sentire un po' Deirdre Morrissey, se non le spiace.
Al contrario... Julia si sent sollevata.
Poi parleremo ancora.
 Non so se avr tempo rispose lei indicando la
pila di cartelline. Come pu vedere, ho parecchio da
fare.
 Il sorriso di Joffe era leggermente sarcastico, come
se quelle cartelline fossero piene di liste della spesa.
Comunque si alz in piedi, ritir penna e taccuino e le porse
la mano. Poi esit. Un'ultima domanda prima che
me ne vada. Come mai ci sono due scrivanie nel suo
ufficio?
Julia si rilass un poco e prov una gran nostalgia.
 La vecchia scrivania apparteneva a mio nonno disse
intenerendosi. Quando mio padre divent presidente
di Bloom's mia madre gli compr una scrivania nuova.
 Joffe si avvicin al tavolo di lavoro di Isaac Bloom
con uno sguardo pieno d'ammirazione. Credeva fosse
un prezioso pezzo d'antiquariato oppure una stravaganza
sentimentale?
 Mio padre non volle mai liberarsene spieg Julia,
decidendo che di quella cosa poteva parlare. Simili particolari
avrebbero fatto apparire pi umana la sua famiglia.
Da bambina venivo qui dopo la scuola e facevo i
compiti sulla scrivania del nonno.
Veramente?
Joffe sfior il legno biondo.
E sua sorella, suo fratello?
 Julia fece qualche passo verso di lui. Dopo la scuola
mia sorella andava gi in negozio e scatenava un pandemonio.
Mio fratello era ancora molto piccolo a quell'epoca.
Stava su con la bambinaia.
Su?
 La mia famiglia abitava sopra il negozio. Mia madre
ci abita ancora..
 Lui annu, ma continu a guardare la scrivania. Non
stava prendendo appunti. Julia diede uno sguardo al registratore,
ma non cap se era ancora in funzione.
 Cosa c' ora nella scrivania? domand Joffe tirando
il cassetto centrale e scoprendo che era chiuso a
chiave.
 vuota.
Se  vuota come mai la tiene chiusa a chiave?
 Julia lo fiss incuriosita. Per quel che ne sapeva, la
scrivania era sempre stata chiusa, fin dal primo giorno
che l'aveva usata per i compiti.
  stata svuotata quando mio padre ricevette la scrivania
nuova rispose. E la chiave  andata persa.
Perci non sapremo mai se dentro c' qualcosa.
 A meno di forzare la serratura. Gli occhi di Joffe
furono attraversati da un lampo malizioso. Era quella la
sua idea di giornalismo?
 Nessuno forzer la serratura dichiar Julia. Lo
spirito di Isaac Bloom  imprigionato in quella scrivania.
Chi tocca la serratura cerca guai.
 La sua risposta sembr sorprendere Joffe. E sorprese
anche lei. Era il genere di pensiero bizzarro che avrebbe
avuto Susie.
 Crede davvero che l dentro ci sia lo spirito di suo
nonno? domand Joffe, tra il perplesso e il divertito.
Perch no?
 Dovrebbe fare una seduta spiritica sugger. Se
sentisse bussare potrebbe supporre che il vecchio Bloom
sta dando colpi dentro il cassetto.
 E urlando: "Fatemi uscire di qui!" aggiunse Julia,
mentre provava ad immaginare il nonno che gridava con
la sua voce dall'accento straniero. Anzi, urlerebbe: "Oy,
vei iz mir. Qui dentro fa caldo! Soffoco!"
 Joffe si mise a ridere, la stessa risata bassa e profonda
che poco prima le aveva dato tanto fastidio. Anche
lei questa volta rise. E forse non era un buon segno.
 Farebbe meglio a trovare la chiave disse lui, poi si
volt e si diresse verso la porta. Adesso vado a parlare
un po' con Deirdre... Se avessi altre domande per lei la
trovo pi tardi?
 Certo. Julia sarebbe rimasta l tutto il giorno. Allo
studio legale credevano che stesse ancora vomitando. Di
certo non avrebbero voluto averla intorno.
Fantastico.
 Julia non pensava affatto che fosse fantastico. Aveva
risposto decentemente alle domande di Joffe ed aveva
parato il colpo quando lui aveva insinuato che Bloom's
era in crisi. Adesso sperava solo che la lasciasse in pace.
 Torner disse Joffe con tono affabile, ma a Julia
sembr una minaccia.
 Ritorn alla sua scrivania e si lasci cadere sulla sedia
di cuoio. Perch era cos agitata? Ron Joffe era solo
un giornalista, un volgare imbrattacarte che cercava di
smuovere le acque. E lei era Julia Bloom, il presidente di
Bloom's.
 Gi. Era proprio questo che la preoccupava. Joffe sapeva
benissimo chi era lei. Un'imbrogliona, vuota come
la scrivania di suo nonno. Avrebbe torchiato Deirdre per
ottenere informazioni, poi sarebbe tornato l e l'avrebbe
distrutta. Su Gotham non sarebbe uscito nessun articolo
elogiativo. E quell'intervista avrebbe decretato la fine
della sua presidenza e anche di Bloom's.
 Poteva prendersela solo con se stessa per avere accettato
quella carica e non averla ricoperta. Be', in realt
avrebbe potuto prendersela con Susie, che aveva avuto
l'idea, e con sua madre, per aver pensato che era brillante.
Con chiunque avesse dato da mangiare a suo padre
quello storione infettato dalla Salmonella. E con zio
Jay per essere cos putz, cos imbecille che nonna Ida l'aveva
messo da parte.
 Avrebbe potuto prendersela con nonna Ida. La colpa
era in grandissima parte sua.
 S, tutti erano colpevoli. Ma lei, Julia, lo era pi di
chiunque altro.
***
9.

 Jay stava uscendo per andare a giocare a squash con un
amico quando vide Sondra ferma davanti alla porta dell'ufficio
di Deirdre. Cosa diavolo stava facendo? Origliando?
 Forse non era una cattiva idea. Avrebbe potuto imparare
qualcosa. Tutti sapevano che Deirdre era il cervello
dell'impresa. Subito dopo di lui, naturalmente.
 Mentre dalla soglia del proprio ufficio guardava Sondra,
si rese conto che negli ultimi anni la forma a pera di
sua cognata si era accentuata. Aveva passato troppo tempo
seduta e la forza di gravit aveva fatto scivolare il
grasso attorno al sedere. Se Wendy si fosse lasciata andare
in quel modo... No, Wendy non l'avrebbe fatto.
 Si era chiesto spesso come mai suo fratello si fosse
innamorato di Sondra. Era istruita e veniva da una famiglia
benestante, e allora? Ben non l'aveva sposata perch
aveva bisogno dei suoi soldi, e neppure per la conversazione
brillante. Il negozio era sempre stato la sua
principale passione.
 Forse era brava a letto. Per non riusciva ad immaginarsela
in quel ruolo, dati il corpo e la personalit.
 Ma chi era lui per chiedersi come mai suo fratello
fosse finito con Sondra? Proprio lui che aveva sposato
Martha.
 Martha in ogni caso era diversa, a quell'epoca. Sorrideva,
raccontava barzellette oscene ed ascoltava vecchia
musica folk, banale ma divertente. Aveva voluto tirare
su i figli in modo che fossero liberi, creativi, avventurosi,
e i ragazzi erano diventati proprio cos, forse un po'
troppo. Poi, a un corso di educazione artistica che Rick
frequentava, Martha aveva fatto amicizia con le madri
di alcuni ragazzini. Donne con pretese artistiche, che
prendevano le cose molto sul serio, tutte abbonate alla
rivista Ms. Anche Martha aveva cominciato a leggere Ms.
e a prendersi molto sul serio, e alla fine era diventata la
nuova Martha, sempre cupa e tanto solidale con gli oppressi
da diventare lei stessa opprimente. Aveva cominciato
ad andare a riunioni e a frequentare corsi. La sua
cassetta delle lettere era piena di bollettini riguardanti le
violazioni dei diritti umani in Sri Lanka e le donne maltrattate
a Boise. Martha aveva sintonizzato la radio sveglia
su National Public Radio.
 Aveva addirittura flirtato con il vegetarianesimo. Se
Jay avesse dovuto indicare il momento esatto in cui il loro
matrimonio si era sfasciato, avrebbe citato una sera
precisa. Era tornato a casa con una voglia pazza di sandwich
al pastrami, la carne di manzo affumicata e speziata,
e nel frigorifero aveva trovato solo tofu e hummus, formaggio
di soia e pur di ceci.
 Si era precipitato fuori, era sceso in negozio e si era
fatto preparare un enorme sandwich al pastrami con pane
di segale. L'aveva portato nel suo ufficio al terzo piano
e l'aveva divorato l, troppo arrabbiato per tornare a
casa. Poi era andato a vedere un film con Catherine Deneuve
in uno dei cinema della zona; non ricordava il titolo
ma ricordava benissimo Catherine Deneuve. Alla fine
si era rifugiato in un bar e aveva buttato gi alcune
birre ed un hamburger, non perch avesse ancora fame
ma perch voleva della carne. Era rientrato verso le due
e mezzo e aveva dormito nella stanza degli ospiti. Non
intendeva pi dividere il letto con una vegetariana.
 Lei aveva ricominciato a comprare carne, ma dopo
quell'episodio il loro rapporto non si era pi ripreso.
 Jay era contento che Martha non avesse voluto partecipare
all'attivit della famiglia. Aveva sempre guardato
Bloom's con diffidenza, anche se non aveva mai
avuto difficolt a spendere il denaro che fruttava. E faceva
commenti pesanti su tutta quell'abbondanza di cibo
quando c'era gente che moriva di fame in... Dov' che
moriva di fame?
Sondra si mosse, distogliendolo dai suoi pensieri.
 Doveva aver percepito la sua presenza, perch si volt
di scatto.
Lui fece un sorrisetto e le si avvicin.
Cosa? domand lei a voce bassissima.
 Cosa cosa? Che stai facendo davanti all'ufficio di
Deirdre?
Un giornalista di Gotham la sta intervistando.
 Gotham? Jay aveva messo alcuni annunci pubblicitari
sulla rivista e conosceva l'art director. Perch non
gli era stato detto nulla?
Quel tipo voleva parlare con Deirdre. E con Julia.
Di cosa?
 Sta scrivendo un articolo su Bloom's. Sondra si
allontan dalla porta chiusa dell'ufficio di Deirdre,
afferr Jay per il gomito e lo trascin via. Cercavo di origliare.
A Julia ha chiesto soprattutto informazioni sulla
famiglia. Ma Deirdre non fa parte della famiglia. Le
deve stare chiedendo qualcos'altro. Si fece pensierosa.
Spero che scriva un bell'articolo elogiativo aggiunse,
ma non si sa mai. Questi giornalisti sono sempre
alla ricerca dello scandalo. Grazie a Dio noi non ne
abbiamo. A parte tua moglie, che ha quasi l'et dei tuoi
figli.
 Wendy non  giovane come credi ribatt Jay. Poi
assunse un tono manageriale. Dovrei parlare io con quel
giornalista disse. Conosco un sacco di gente a Gotham.
Era una piccola esagerazione. In realt conosceva una
sola persona. Ma Sondra nemmeno quella. Se scrive un
articolo sul negozio deve per forza accennare al sito. 
un settore in espansione.
 Gotham  una rivista newyorkese. I suoi lettori sono
per la maggiorparte newyorkesi. Perch mai dovrebbero
visitare un sito Web per comprare i prodotti di
Bloom's quando siamo a due passi da casa loro?
 Perch Internet  il futuro rispose lui senza nascondere
il risentimento. Nessuno in quella famiglia riconosceva
l'importanza del suo lavoro. Se volevano che
Bloom's apparisse un negozio aggiornato, in linea con il
ventunesimo secolo, dovevano parlare del suo sito Web
in quell'articolo. Anzi, metterlo al centro del pezzo.
 Da quando in qua Bloom's si  fatto pubblicit con
un'immagine avveniristica? Noi vendiamo nostalgia.
 Jay fece un sospiro profondo. Non intendeva restare
in corridoio a litigare con sua cognata. Cosa ne sapeva
lei? Chi era lei? Se fosse stata cos indispensabile, se
avesse capito cos bene cosa era importante per il negozio,
Ida non avrebbe scelto sua figlia come presidente.
Torn in ufficio, si sedette e telefon a Deirdre.
 Sono Jay disse. Mandi da me il giornalista quando ha finito
con lei.
 sicuro? domand Deirdre.
Parlo per caso in swahili? Certo che sono sicuro.
D'accordo rispose Deirdre, poi pos la cornetta.
 Jay rimase a guardare il telefono, irritato. E la sua irritazione
crebbe quando si rese conto che doveva cancellare
una partita a squash.
 Be', il negozio veniva prima dello squash, ed essere
citato in un articolo su Gotham era fondamentale. Ida l'avrebbe
apprezzato.

 Che imbecille, pens Ron Joffe quando usc dall'ufficio
di Jay, un'ora dopo. Non riusciva a stabilire chi avesse
pi problemi, se Bloom's o la famiglia Bloom.
 Il negozio era sulla strada di un impercettibile ma
inesorabile declino. In pi di un anno non erano stati introdotti
nuovi prodotti n erano state fatte promozioni.
L'immagine era la stessa da dieci anni. Ora che li aveva
conosciuti, era convinto che i Bloom fossero i principali
responsabili di quel ristagno.
 Jay Bloom era uno spaccone. Parlava delle vendite
tramite Internet come se le avesse inventate lui. Sondra
Bloom si vantava del successo della figlia e nello stesso
tempo lasciava intendere che era lei a manovrare tutto.
Secondo Deirdre Morrissey, Ben Bloom era stata l'unica
persona che capisse come mandare avanti il negozio.
Viveva per Bloom's gli aveva detto, piena d'emozione.
Io lo so bene, gli sono sempre stata accanto. Era lui il
genio di casa. Sembrava sentire la mancanza di Ben pi
di ogni altro.
 E poi c'era Julia, il nuovo presidente. Era esile ed
apparentemente fragile, ma quando sorrideva, quando rideva,
quando i suoi occhi lampeggiavano, si capiva che
era una ragazza tenace. Era un avvocato, dopo tutto. Una
laureata di Wellesley. Era l che quelli come lei imparavano
a diventare cos tenaci?
Doveva ammettere che Julia Bloom l'aveva incuriosito.
 E adesso voleva scoprire fino a che punto era determinata,
se aveva davvero il distacco che esibiva o se
era semplicemente una piccola imbrogliona. Voleva scoprire
la verit. Su di lei, sul negozio, su cosa si nascondeva
in quella vecchia scrivania. Lo spirito di nonno
Isaac? Oppure documenti scottanti, rotoli di banconote,
carte segrete? Ron si chiese quale pena gli sarebbe stata
inflitta se fosse stato sorpreso mentre s'intrufolava nell'ufficio
e forzava la serratura. Non doveva essere difficile
riuscirci, e avrebbe sempre potuto invocare la libert
di informazione.
 In realt non era il cassetto della scrivania che voleva
forzare. Era Julia Bloom.
 Davanti all'ascensore, Ron si chiese se andarsene o
tornare da lei. Gli venne in mente l'immagine del leone.
Era o no a caccia? Ripercorse il corridoio, buss alla porta
e sent la voce di Julia che diceva: Deirdre?.
 Apr e sorrise. Non sono Deirdre, ma posso entrare
lo stesso?
 Lei lo guard con quegli occhi scuri e profondi che
l'avevano colpito fin dalla fotografia. Julia non era bellissima
e non emanava un forte richiamo sessuale. Ma
aveva qualcosa che lo attirava. Anzi, lo eccitava.
 Lei si alz in piedi, un po' esitante. Voleva chiedermi
qualcos'altro?
 Non in questo momento rispose Ron chiudendosi
la porta alle spalle. Senza dire nulla, and verso di lei.
Aveva pensato che forzare la vecchia scrivania sarebbe
stato rischioso, ma quello che stava per fare era dieci volte
pi pericoloso, e non gliene importava un accidente.
 Si ferm davanti a Julia, le pos una mano sulla nuca,
sotto quella cascata di capelli neri e setosi, e la baci
sulle labbra. Un bacio casto; erano in gioco la sua reputazione
professionale ed una denuncia per molestie sessuali,
perci non os fare di pi.
Lei accett il bacio senza restituirlo ma senza respingerlo.
 Quando Ron si ritrasse, Julia aveva gli occhi
spalancati e le guance leggermente arrossate. Sollev una
mano e si sfior le labbra.
Mi spiace, ma dovevo farlo disse lui.
Julia si tocc di nuovo le labbra.
Spero di non averla offesa.
Ecco... no.
 Per non stava sorridendo. Non stava cercando di
abbracciarlo, di stringersi a lui. Non faceva niente. In genere
Ron era capace di comprendere i segnali che gli venivano
inviati, ma se lei in quel momento gliene stava
inviando uno, be', era in una lingua sconosciuta.
 Non che avesse importanza. Ron sentiva che stava
accadendo qualcosa. Qualcosa che non era spiegabile a
parole e che sfuggiva alla grammatica, oltre che al buon
senso.
Ho altre domande, ma possono aspettare le disse.
 Credo di averne qualcuna anch'io. La voce di Julia
era leggermente roca. Ma possono aspettare
aggiunse.
 Ci sentiamo. Ron sorrise. Ma lei rimase
impassibile.
L'aveva sconvolta, si chiese Ron uscendo dall'ufficio?
 L'aveva stupita? Aveva fatto scattare qualcosa dentro
di lei che avrebbe reso impossibile un altro incontro?
Se dava retta all'istinto, era sicuro che l'avrebbe rivista.
 Anzi, che l'avrebbe baciata di nuovo. Il prossimo
bacio sarebbe stato pi lento, pi profondo, migliore. E
non si sarebbe limitato a un bacio.

 Susie sapeva che Julia detestava venire nel suo quartiere,
invece era l. Le aveva telefonato e le aveva chiesto
se poteva fare un salto. Certo. Quando?
 Subito, aveva risposto. Julia la stava chiamando
dall'atrio del palazzo.
 Caitlin era fuori. Faceva la segretaria in una finanziaria
di Wall Street, perci doveva alzarsi in tempo per
essere alla sua scrivania alle nove, la poveretta. Anna per
era a casa. Faceva l'arpista ed era in attesa che le scuole
cittadine aumentassero il bilancio per l'insegnamento
delle materie artistiche in modo da poter fare la maestra
di musica. Nel frattempo era iscritta a quattro agenzie
di lavoro temporaneo e quando aveva bisogno di soldi,
ed era dell'umore giusto, faceva qualche lavoro d'ufficio.
Evidentemente in quel momento non era al verde,
perch era sdraiata sul divano malconcio del soggiorno
e stava guardando in tv un talk show che parlava dei
piedi come feticcio.
 Erano le undici di mattina. Susie aveva appena finito
di farsi la doccia e di indossare i soliti jeans neri, con
maglietta verde oliva e golf nero. Quando il cellulare si
era messo a suonare si trovava di fronte al frigorifero
aperto, intenta a stabilire quale delle clementine sul ripiano
di mezzo sembrasse pi commestibile. Dopo aver
detto a Julia di salire scelse un frutto per s ed aggiunse
una tazza d'acqua alla macchinetta del caff. Pass meno
di un minuto prima che Julia bussasse, il che significava
che aveva fatto due piani di scale molto in fretta. O
stava andando in palestra oppure era davvero ansiosa
di vederla.
 Apr la porta e fece entrare sua sorella. Julia aveva le
guance rosse come la sciarpa di pashmina appoggiata
sulle spalle. Indossava una semplice camicia bianca, pantaloni
di lino blu e mocassini di cuoio. Niente giacca.
 Che ci faceva l? Come mai non era da Griffin e
McDougal?
Dobbiamo parlare annunci.
 L'avevo intuito. Susie la condusse verso la microscopica
cucina ma le fece cenno di restare fuori. Se entrambe
avessero cercato di entrare una di loro avrebbe
finito per versare il caff, o magari per rompere una costola
all'altra con una gomitata involontaria. Riemp di
caff due tazze, aggiunse il latte e le port in soggiorno.
 Anna sollev lo sguardo, sorrise e fece un cenno di
saluto a Julia, poi riprese a guardare la trasmissione senza
curarsi di loro.
 Susie e Julia si sedettero al tavolo che era nell'angolo
opposto della stanza, vicino alla finestra. Julia prese
la propria tazza e ci guard dentro, come se prima di bere
volesse assicurarsi che non ci fosse nulla che galleggiava
nel caff. Susie infil un piede sotto il sedere,
facendo dondolare l'altro, e sbucci la clementina con le
unghie.
Come mai non sei al lavoro? chiese.
Julia sospir. Ho preso un'aspettativa.
Susie lasci cadere la clementina in mezzo alle bucce.
Cosa?
 Ho preso un'aspettativa da Griff in e McDougal.
Devo lavorare a tempo pieno per il negozio, almeno per il
momento.
Come mai?
 Julia si tolse la sciarpa e guard di nuovo dentro la
tazza.
 Marted  arrivato un giornalista della rivista Gotham
per fare un'intervista. Sta scrivendo un articolo su
Bloom's. La mamma pensa che sia un pezzo promozionale,
ma io temo che si sbagli. Credo che scriver che il
negozio  in difficolt economiche.
 Sciocchezze. Il negozio va bene obiett Susie. L'espressione
di Julia non era rassicurante. Ci sono problemi?
domand riprendendo in mano la clementina.
 La mamma mi ha messo sulla scrivania una pila di
cartellette mentre lui era l, in modo che sembrassi impegnata.
Julia fece una smorfia. In ogni caso, le ho esaminate
bene. Ci sono dei reparti che stanno perdendo
soldi.
Quali reparti?
Quello dei bagels, tanto per cominciare.
 Susie si arrabbi. Aveva un interesse specifico per il
reparto dei bagels. Non pu essere! esclam.
 Anna distolse lo sguardo da un'analisi delle cavigliere
e lanci un'occhiata nella loro direzione.
 Non sono un'esperta di queste cose ammise Julia,
ma ho guardato i conti profitti e perdite e i bagels non
stanno andando bene.
 E cos lasci il tuo lavoro di avvocato e... cosa farai?
Comincerai a licenziare dipendenti? Non Casey, pens.
Non mentre la situazione era ancora cos indefinita.
Non quando doveva ancora andare a letto con lui.
Non riusciva a capire come mai non lo avessero fatto.
 Lei era pronta e pi che disponibile. Dopo il seder di
nonna Ida, pi di una settimana prima, avevano parlato
spesso al telefono, per lo pi di politica, dei film di
Woody Allen e dei lamponi nei bagels. Ma durante il giorno
Casey lavorava e la sera non aveva voglia di prendere
la metropolitana per andarla a trovare da Nico's.
 Susie lo sognava ogni notte. Immaginava il suo corpo
nudo e snello che fremeva di desiderio per lei.
Immaginava le sue mani che in cucina davano forma ai bagels
accarezzarle i seni. Prima o poi sarebbe piombata da
Bloom's, lo avrebbe trascinato nel sotterraneo e gli sarebbe
saltata addosso. Lui era sempre amichevole quando
parlavano al telefono. Se non avesse avuto simpatia
per lei non avrebbe continuato a chiamarla. Per era perplessa.
Quale uomo non avrebbe voluto andare a letto
con una donna sana, disponibile e piuttosto attraente?
 Era gay? Casey non le aveva dato l'impressione di
essere gay. No, doveva esserci qualcos'altro. Forse era timido,
anche se a casa di nonna Ida non aveva avuto problemi.
Forse aveva un'altra donna. Forse era distratto
dai risultati poco incoraggianti del negozio.
Non puoi chiudere il reparto dei bagels disse.
 Non mi sognerei mai di chiuderlo la rassicur Julia.
Il fatto  che cercare di capire come migliorare le cose
 un'attivit a tempo pieno. Non posso farlo mentre
lavoro da Griffin e McDougal. La mamma forse non si
rende conto di quello che sta succedendo. E zio Jay 
troppo distratto da Wendy e dai suoi sport. Vorrei tanto
convincere Adam a venire ad aiutarmi - lui  bravissimo
con i numeri - ma di certo non interromperebbe gli
studi per questo. Cos devo arrangiarmi da sola. Sono il
presidente, grazie a te aggiunse accigliata.
 Non prendertela con me.  stata nonna Ida a decidere
ribatt Susie. Si mise in bocca uno spicchio di clementina
e ne porse uno a Julia. E allora, quando verr
pubblicato quell'articolo?
 Julia deglut e guard verso la finestra. Gli edifici
circostanti impedivano alla luce del sole di entrare nella
stanza. Un debole riflesso brillava su una scala antincendio,
dove era appollaiato un piccione grasso e
iridescente.
 Non lo so rispose. Ma c' dell'altro. Penso...
Accidenti mormor arrossendo un poco. Mi sento attratta
da lui.
 Lui chi? domand Susie divertita. Non capitava
spesso di vedere Julia arrossire ed essere in imbarazzo.
Il giornalista.
Di Gotham?
 No, in realt non lo sono. Dimentica quello che ti
ho detto.
 Oh, no. Non dimentico nulla. Susie trov quella
notizia cos stuzzicante che permise a sua sorella di prendere
un altro spicchio di clementina. E cos sei attratta
da lui, eh? Com'?
 Niente di speciale rispose Julia. Capelli castani,
occhi castani, alto circa un metro e ottanta. Voglio dire,
se lo incontrassi per strada non lo guarderesti due volte.
 Certo che lo farei insistette Susie. Quando si trattava
di uomini giovani e abbastanza attraenti li guardava
anche tre o quattro volte. Come si chiama?
 Ron Joffe.  solo un giornalista, davvero. Qualcuno
che vuole creare problemi al negozio. Quando penso
a questo non mi piace per niente.
 Non deve piacerti per essere attratta da lui. Ron Joffe,
eh? Un bravo ragazzo ebreo?
Come faccio a saperlo?
L'hai baciato? domand Susie.
 Julia arross ancora di pi. No! esclam con tanta
veemenza che Anna trasal.
 E invece s! Il brusco diniego di Julia ne era la prova.
L'hai baciato? Wow! Bacia bene? Hai usato la lingua?
L'hai baciato prima o dopo aver capito che avrebbe
stroncato il negozio?
 Smettila. Non ci siamo baciati. Abbiamo solo...
Julia si accasci sulla sedia. Ci siamo solo sfiorati le labbra.
Ed  stato orribile.
Perch?
 Perch non sarebbe dovuto accadere. Lui stroncher
il negozio.
E allora? Vai a letto con lui. Potrebbe cambiare idea.
 Non voglio andare a letto con lui. Sei tu quella che
fa queste cose.
 Non in quest'ultimo periodo, pens Susie con un po'
d'invidia. Julia si baciava con un giornalista che non conosceva
quasi e lei aveva una torrida relazione telefonica
con un tipo che era stato addirittura al seder di nonna
Ida. Non le sembrava giusto.
E Heath? domand.
 Heath cosa? Ho appena preso un congedo da Griffin
e McDougal.
 S, ma questo non significa che tu abbia preso un
congedo da lui.
 Chi  Heath? domand Anna, approfittando di un
annuncio pubblicitario per unirsi alla conversazione.
Il ragazzo di Julia.
 un cremino? domand Anna.
 Susie ci pens su. Aveva incontrato Heath in un paio
d'occasioni, e le era sempre parso molto ingessato. No,
pi che un cremino doveva essere una tavoletta di cioccolato
fondente.
Di cosa sta parlando? domand Julia.
 Susie scosse la testa. Sua sorella non avrebbe capito.
Non era una cioccolatomane come lei. Non vale la pena
di spiegartelo. E allora, hai chiuso con Heath?
 Non siamo mai stati sufficientemente insieme da
chiudere qualcosa rispose Julia. Non ho mai
provato...
 ... quello che provi per quel giornalista la interruppe
Susie. Heath non bacia in maniera orribile come
Ron Joffe, eh?
No ammise Julia.
 Quel giornalista ti eccita disse Susie. Ti arrapa.
Mander in rovina il negozio, e tu vuoi che rovini te.
 Non roviner nulla ribatt Julia. Ma scriver un
articolo sulla rivista pi diffusa di New York e dir che
Bloom's  in cattive acque.
 Magari puoi sedurlo e convincerlo a cambiare la
prospettiva del suo articolo disse Susie.
 D'accordo, ascoltami. Julia raddrizz la schiena.
Non  di questo che sono venuta a parlarti. La pensiamo
in modo troppo diverso riguardo a queste cose.
Gi. Io sono una sgualdrina e tu una puritana.
Io non sono una puritana.
 E io non sono una sgualdrina. Allora, di cosa sei venuta
a parlarmi?
Ho bisogno che tu mi aiuti con il negozio.
 Susie scosse la testa. Assolutamente no. Ho un tatuaggio,
ricordi?
 Ascoltami, Susie! Se il negozio sta fallendo abbiamo
il dovere di salvarlo. Nostro padre non c' pi.
Tocca a noi.
Cosa intendi con noi? Il presidente sei tu.
 E se il negozio fallir tu dovrai lavorare da Nico's
a tempo pieno e per il resto della vita, perch di certo
non ti manterrai con la tua poesia. Bloom's  il nostro futuro,
Susie. La nostra eredit. La nostra sicurezza. L'eredit
dei nostri figli, se mai ne avremo. E in ogni caso non
vedo quale sia il problema. Vendi pizza, potresti vendere
anche qualcos'altro, no?
Gi, ma Bloom's  lontano da qui.
 Piantala, Susie.  una cosa importante. Ho bisogno
che tu rifaccia le vetrine.
Quali vetrine?
 Le fai gi da Nico's, giusto? Voglio che tu venga l
con delle proposte per le vetrine di Bloom's. Abbiamo
bisogno di rendere pi attuale l'immagine del negozio.
Sono dieci anni che  sempre la stessa. Deve apparire
nuova senza perdere la sua atmosfera da bei tempi
andati.
Susie era incredula. Perch aveva detto a Julia di salire?
 E perch adesso non la mandava al diavolo? La proposta
di sua sorella non era solo oscena... era allettante.
Oh, Dio. Non poteva lavorare per Bloom's. Non poteva
attraversare la citt tutti i giorni e stare nello stesso
edificio dove stavano sua madre e nonna Ida.
 Potresti vedere quel tipo tutti i giorni aggiunse Julia.
Quello che hai portato al seder. Com' che si
chiamava?
 Casey. Lavora nel reparto dei bagels. Probabilmente
lo lascerai a casa.
 No, non lo far. Ma forse potresti aiutarlo a dare
nuovo impulso al reparto. Oppure portarlo nello stanzino
delle provviste e scoparlo durante la pausa pranzo.
Non m'importa, Susie. Ho bisogno della tua creativit
per dare un po' di brio al negozio. Io non ho neppure un
briciolo di immaginazione. Ho bisogno di te.
 Vedere Casey tutti i giorni. In fondo che cosa aveva
da perdere?
 Okay disse, prendendo l'ultimo spicchio di clementina.
Ti aiuter con le vetrine. Adesso dimmi qualcos'altro
su quel giornalista di Gotham.
***
10.

 Indire una riunione era una cosa che faceva chi aveva
potere. Da Griffin e McDougal gli avvocati giovani non
indicevano mai riunioni. Se volevano farne una, dovevano
rivolgersi a un socio. Era un rigido processo gerarchico
che Julia aveva sempre detestato, anche se non
aveva avuto mai motivo di indire una riunione. La considerava
una regola stupida e si era detta che se fosse dipeso
da lei l'avrebbe eliminata.
 Adesso per era il presidente di Bloom's e aveva indetto
una riunione. Era lei a comandare. Sentiva il brivido
del potere e ne era spaventata. E se gli altri si fossero
irritati con lei come lei s'irritava con i soci di Griffin
e McDougal?
 Aveva sperato che Adam potesse essere presente, in
parte perch era competente - Myron Finkel sembrava
preferire metodi di calcolo antiquati alle moderne calcolatrici,
perci non sarebbe stato male avere sottomano
qualcuno con un approccio pi moderno - ma soprattutto
per darle sostegno morale. Nel fine settimana gli
aveva telefonato al collegio universitario e gli aveva spiegato
la situazione.
 Indir una riunione per discutere il problema gli
aveva detto.
Ottimo aveva risposto Adam.
Vorrei che ci fossi anche tu.
 Non posso, mi spiace. Fra poco ci sono gli esami di
met corso.
Julia non aveva insistito.
 Cos avrebbe tenuto la riunione senza Adam. Almeno
ci sarebbe stata Susie. E Deirdre, che non era una
parente e non aveva lotte di potere in corso.
 Julia pens di cominciare la mattinata con due ciambelle
dolci per fare il pieno di energia, ma poi le venne
un'idea migliore. Quello era Bloom's, dopo tutto. E i Bloom
avrebbero dovuto mangiare quello che vendevano.
 Entr nel negozio alle nove e si diresse subito verso
il banco dei bagels. L'amico di Susie era al suo posto, con
un elegante grembiule bianco legato alla vita e i capelli
raccolti. Non era certo una bellezza e non le faceva venire
il batticuore, ma era carino.
Salve, Julia le disse. Come sta Susie?
 Pi tardi passer di qui. Puoi chiederglielo tu.
Dopo la mia riunione aggiunse guardando i contenitori
dei bagels. Quelli sono freschi?
 Li ho tirati fuori dal forno mezz'ora prima dell'orario
di apertura.
Mi sbaglio o sono bagels al pesto...
Si vendono benissimo.
 Quante persone potevano voler comprare roba del
genere?
 Bene. Voglio un assortimento di bagels. Hai un
vassoio?
 S, di cartone rispose lui mostrandoglielo. Sembrava
fatto di calcestruzzo.
Vado a vedere se abbiamo qualcosa di pi carino.
 Julia sal al secondo piano e si mise alla ricerca di un vassoio
decente. Ne trov uno rotondo, di plastica, con la
stella di David stampata in rilievo al centro. Forse avrebbe
dato un che di sacrale alla riunione.
Port il vassoio al piano di sotto e lo porse a Casey.
 Preparami una bella scelta, d'accordo? Una dozzina in
tutto. Puoi tagliarli a met?
Non c' problema.
Benissimo. Grazie.
Metto anche un paio di bagels al pesto?
 Uno  sufficiente. Pi che sufficiente, pens Julia.
Ci vediamo tra poco.
 Torn al secondo piano, trov una caraffa termica e
scese un'altra volta al reparto del caff. Per favore, mi
riempia questa chiese all'addetto.
 Mise nel cestino della spesa una manciata di confezioni
monodose di panna, un po' di formaggio fresco
aromatizzato e al banco dei piatti pronti prese qualche
spatola di legno.
 Quando ripass al banco dei bagels vide che Casey
li aveva disposti sul vassoio in modo invitante. Buon
lavoro disse con un ampio sorriso. Chiss se era gi andato
a letto con Susie. Non aveva il coraggio di domandarlo
a sua sorella. Ma un giorno o l'altro le avrebbe chiesto
come faceva a trattare il sesso con tanta disinvoltura.
Non che fosse invidiosa o che intendesse emularla,
ma quando arrivava un uomo che metteva addosso il
panico e faceva perdere la calma...
 Era passata un'intera settimana da quando Ron Joffe
aveva premuto le labbra sulle sue. Da allora non aveva
pi telefonato, non aveva chiesto una seconda intervista,
non le aveva mandato una dozzina di rose rosse -
il che sarebbe stato davvero un bel gesto, date le circostanze -
insomma, non aveva fatto nulla di quello che si
sarebbe aspettata dopo un bacio cos inaspettato.
 Scrollandosi di dosso il vago senso di costernazione
che la prendeva ogni volta che pensava a lui, Julia trasport
il cestino alla cassa pi vicina. Una donna tarchiata
con i capelli grigi stava pagando un vasetto di burro
di sesamo. Questa roba dovrebbe allungarmi la vita
disse alla cassiera con voce rabbiosa. Se muoio,
voglio essere rimborsata.
 S, certo rispose la cassiera, nascondendo a malapena
uno sbadiglio.
 La donna mise in tasca la carta di credito e si
allontan.
 Sono Julia Bloom, il presidente di Bloom's
annunci Julia alla cassiera.
 La donna spalanc gli occhi e si giustific: Mi spiace
di non aver risposto correttamente a quella signora.
L'ha trattata come meritava la rassicur Julia.
 Vuole che batta queste cose o preferisce portarle via
e basta?
 Le batta. Non poteva creare un precedente. Ma
avrebbe trovato un modo pi intelligente per avere bagels
e caff negli uffici senza mandare il negozio in
bancarotta.
 Julia mise in tasca la ricevuta, poi prese gli acquisti,
usc dalla porta sul retro e sal in ascensore. Quando arriv
nella sua stanza trov Susie ad aspettarla.
 Non hai una sala riunioni? le disse, anzi la sgrid
sua sorella. Come presidente aveva colpa di tutto?
 C' un divano rispose Julia e abbiamo delle sedie.
Tu puoi sederti per terra. Visto che Susie indossava
una salopette, ovviamente nera, non pareva un suggerimento
assurdo.
 Julia apr la porta dell'ufficio spingendola con l'anca,
stando attenta a non far cadere il vassoio e la caraffa
del caff.
Casey  di sotto. Mi ha chiesto come stai.
E tu cosa gli hai detto?
 Che sei scappata con un principe europeo di un ramo
cadetto.
 Perch non un principe regnante, tanto che c'eri?
Susie segu Julia nell'ufficio. Che faccia aveva?
 La stessa che ho visto al seder della nonna. Dopo la
riunione puoi andare gi a controllare, se vuoi... In ogni
caso tu lavorerai di sotto.
 Se accetter la tua proposta precis Susie. Non
m'intendo di riprogettazione di negozi, Julia.
 Tu fai le vetrine di Nico's le ricord Julia.  sufficiente
questo. Che differenza pu esserci fra le vetrine
italiane e quelle ebree?
Vuoi mettere delle poesie nelle vetrine di Bloom's?
 Voglio che le vetrine stesse siano poesia. Ecco che
arriva la mamma mormor Julia, sforzandosi di
sorridere.
Sondra Bloom sembrava scontenta di quella riunione.
 Lo si vedeva dai denti serrati dietro le labbra coperte
di rossetto.
 Ciao, ragazze! esclam allargando le braccia. Poi
si accorse dei bagels e del caff. Sembra una riunione seria.
Che cosa eccitante!
 Lo disse con il tono di voce che avrebbe usato per
descrivere una malattia. Julia non raccolse la provocazione.
Sistem il vassoio sul tavolino davanti al divano
e guard un po' costernata l'assortimento deciso da Casey.
Uno dei bagels aveva uno strano colore rosato.
 Mirtillo disse Susie notando la perplessit della
sorella. Casey mi ha detto che sono deliziosi.
 Zio Jay entr subito dopo Sondra, seguito da Deirdre
con i suoi tacchi da pornostar. Julia cominci a temere
che l'ufficio non fosse abbastanza grande. Susie si
sedette sulla scrivania di nonno Isaac, lasciando agli altri
il divano e le sedie. Myron arriv per ultimo e si butt
subito sui bagels, scegliendo proprio quello al mirtillo.
Chi avrebbe mai pensato che fosse cos audace?
 Cominciamo? disse Jay brusco. C' chi ha da
fare.
 E altri vogliono andare a giocare a golf mormor
Sondra velenosa. Penso che mia figlia sia stata molto
carina a prepararci questo banchetto.  una brava padrona
di casa.
 Julia lanci un'occhiata verso la soglia, sperando di
veder entrare nonna Ida. Telefonarle per invitarla a partecipare,
la sera prima, aveva richiesto una bella dose di
coraggio. Una riunione? Vuoi indire una riunione? E
per cosa? l'aveva aggredita la vecchia.
 Per aveva promesso che sarebbe stata presente. Finalmente,
dieci minuti dopo l'orario stabilito, Ida Bloom
usc dall'ascensore all'estremit opposta del corridoio
al braccio di Lyndon. Stretti e vicini come una coppia
di sposi, raggiunsero l'ufficio di Julia.
 Ci sono tutti? domand nonna Ida guardando torva
i presenti.
 Ora che sei qui ci siamo tutti rispose Julia accondiscendente.
Aveva le mani fredde e sudate. Perch non
ti siedi sul divano?
 D'accordo disse Ida. Ma se decido che la riunione
non mi piace, Lyndon mi porta subito a casa.
Ti accompagno io intervenne Jay.
 Ida lo ignor. Che cos' tutta questa roba da
mangiare?
 Viene dal negozio disse Julia preparandosi a un
attacco. Se vogliamo vendere cibo, dobbiamo cominciare
a mangiarlo anche noi.
 troppo costoso brontol Ida.
 Julia apr la bocca per obiettare, ma Susie scosse leggermente
la testa. Julia le diede retta. Non aveva senso
mettersi a litigare con la nonna prima ancora che fosse
cominciata la riunione. Bene disse facendo cenno a
Deirdre di accomodarsi su una delle sedie ed a Lyndon
sull'altra. Sono il presidente di Bloom's e vi annucio che
abbiamo alcuni problemi.
Come mai c' anche Susie? domand zio Jay.
 Le ho chiesto di riprogettare il negozio rispose Julia,
ma nessuno la sent, perch tutti stavano lanciando
esclamazioni.
Riprogettare?
Cos'ha che non va il negozio?
Sei fuori di testa?
Cosa c' in questo bagel? Mirtilli?
 Non era un inizio promettente. Julia avrebbe voluto
avere un martelletto. Non avendone uno batt le mani.
Tutti si voltarono verso di lei.
Occorre fare dei cambiamenti disse.
 Ammettiamo che sia vero replic zio Jay. Perch
non hai pensato a Rick?
Lui  un regista si difese Julia.
 Infatti. Ha un approccio visivo. Zio Jay si punt
un dito contro l'occhio. Pensa per immagini. Perch Susie
e non lui?
 Susie ha esperienza in questo campo rispose Julia,
poi di affrett a continuare. Ma non voglio cominciare
parlando di questo. Voglio parlare del fatto che
Bloom's ormai si  fossilizzato, e i nostri guadagni non
sono quelli che dovrebbero essere. Nessuno si  chiesto
cosa funziona e cosa no. Zio Jay ha introdotto delle innovazioni
osserv facendo un cenno nella sua direzione.
Lui si plac e si vers un po' di caff con le labbra
contratte. Ma abbiamo dei reparti che sono stagnanti.
Reparti che stanno perdendo denaro. Bloom's ha bisogno
di rivedere la propria organizzazione.
 Tuo padre si star rivoltando nella tomba protest
Sondra.
 Deirdre espresse il proprio assenso tirando su col
naso.
 Mio padre  stato un fantastico presidente
continu Julia. Ma ora il presidente sono io, e credo che abbiamo
bisogno di un lifting e di uno snellimento, altrimenti
resteremo nella polvere.
Quale polvere? domand Sondra.
 una metafora, mamma spieg Susie.
 Ho esaminato i conti profitti e perdite dei vari reparti.
Julia prese la pila di cartelline posate sulla sua
scrivania. Ma ora voglio che persone pi esperte controllino
attentamente le performance. Mamma, voglio
che tu esamini il reparto dei piatti pronti, quello delle
carni, dei pesci e dei formaggi, sostanzialmente, tutti i
reparti degli alimenti proteici. Zio Jay, voglio che tu controlli
il reparto del caff...
 Aspetta un attimo! Sondra lanci a Julia un'occhiata
ferita, come se considerasse sua figlia la peggior
specie di traditore. L'angolo del caff  mio. L'idea  venuta
a me.
 Proprio per questo la tua non sarebbe un'analisi
obiettiva. Myron si occuper delle nostre ordinazioni via
Internet.
 Ma sei matta? url zio Jay, saltando in piedi. Nulla
di personale, Myron, ma lei sa cos' Internet?
 So cos' rispose Myron mangiucchiando il suo bagel
rosa. Questo  buono, Julia. Molto buono.
Susie rivolse alla sorella uno sguardo divertito.
 Quello che voglio disse Julia,  una relazione di
una o due pagine su ogni reparto, che mi dica cosa si
vende bene, cosa va male e mi dia suggerimenti per migliorare
la situazione. Deirdre, lei esaminer tutte le relazioni,
aggiungendo la sua opinione. Mi servono per la
fine della settimana.
 La fine della settimana? si lament Sondra.
Come se non avessi altro da fare!
 Tutti noi abbiamo parecchie cose da fare disse Julia.
E d'ora in avanti ne avremo sempre di pi, perch
dobbiamo dare una mossa a Bloom's.
 And alla finestra e torn indietro. Tutti, tranne
Myron e Lyndon, la fissavano come se le fosse spuntato
Un enorme foruncolo sulla fronte.
 Gotham non ha ancora pubblicato nulla su di noi.
Ma ho la sensazione che se lo far, non sar positivo.
Io sono convinta del contrario ribatt Sondra.
 Perfino Deirdre scosse la testa. Mi pareva che ci fossimo
cucinati per bene quel giornalista.
 Non  venuto qui per scrivere un articolo elogiativo
disse Julia. Per poco non aggiunse:  venuto per baciarmi.
Ma naturalmente, non era venuto neppure per quello.
E allora cos' venuto a fare? domand Deirdre.
 Cercava informazioni. Cio cattive notizie. I giornalisti
hanno bisogno di materiale scottante. Un articolo
sul buon andamento di Bloom's non  un articolo.
 Ma perch sarebbe venuto proprio da noi a cercare
cattive notizie? insistette Deirdre.
 Per scrivere un articolo di richiamo. Dava per scontato
che qui avrebbe trovato quello che lo interessava.
 Cosa te lo fa credere? domand Sondra con voce
pi acuta del solito. Ha insinuato qualcosa?
  solo un sospetto. Pi di un sospetto. Era il modo
in cui Joffe l'aveva mandata in confusione, il modo
in cui l'aveva guardata, il modo in cui le aveva posto domande
che avrebbe dovuto porre lei stessa. Domande
che avrebbe fatto immediatamente ora che aveva deciso
di dedicarsi al negozio. Non ho esperienza di Bloom's
disse raddrizzando le spalle e facendo appello alla
propria scarsa fiducia in s, ma non sono un'ingenua.
Ho lavorato in uno studio legale per due anni.
Sono intelligente ed ho un certo intito.
 Un certo intito... Zio Jay sbuff e prese un bagel
alla segale. Hai per caso cominciato ad avere poteri
soprannaturali? Senti il campo magnetico delle persone
ed interpreti le protuberanze che hanno sul cranio?
Ascoltami bene, tesoro... Jay agit verso Julia la spatola
per spalmare il formaggio. Le informazioni che
ho dato a quel giornalista sul nostro sito Web e sulle
ordinazioni postali non erano certo cattive notizie. E
l'immagine che gli ho trasmesso di noi  assolutamente
positiva. Poi lanci un'occhiataccia a Sondra.
Assolutamente positiva ripet, in caso lei non avesse
capito bene.
 Cos' questa facceda del giornalista? domand
nonna Ida, che fino a quell'istante aveva ascoltato
accigliata.
 Julia si sedette. Un tipo della rivista Gotham  venuto
a farci visita disse rispondendo a sua nonna. Poi si rivolse
al resto del gruppo. E se si  scomodato,  solo perch
pensava di trovare materiale interessante. Se desideriamo
che i media scrivano cose positive dobbiamo essere
noi a fare il primo passo. Quando sono i media a muoversi,
significa che hanno fiutato qualcosa di negativo.
  un'esperta mormor Sondra, poi bevve un sorso
di caff. Che buono comment guardando Ida. Il
nostro caff  proprio buono.
 Cosa vuoi dire? si allarm la vecchia. Che quel
giornalista  venuto a sentire che aria tira?
Julia annu. Esattamente.
Perch?
 Perch pap  morto intervenne Susie. Tutti si girarono
a guardarla e lei scroll le spalle. L'uomo che ha
diretto Bloom's per venticinque anni non c' pi.
Probabilmente quel giornalista pensava di trovare un po' di
casino.
 Dio solo sa perch dovrebbe pensare una cosa del
genere mormor Sondra, abbastanza forte perch tutti
tranne nonna Ida la sentissero. La vecchia si volt verso
Lyndon, che le ripet il commento.
 Mio figlio  morto dichiar Ida con un tono solenne.
I suoi capelli erano cos scuri che sembravano risucchiare
la luce, come un buco nero. Ma Bloom's va
avanti. Chi ha bisogno di quel giornalista?
 Io si lasci sfuggire Julia, poi arross. Tutti noi ne
abbiamo bisogno continu con piglio avvocatesco.
Dobbiamo controllare quello che sta accadendo al negozio.
Se ci sono settori in perdita, anche leggera,
dobbiamo rimediare subito, prima che la cosa trapeli all'esterno.
Prima che sia troppo tardi. Avevamo bisogno di
uno scossone. Bene, quel giornalista ce l'ha dato. Le dava
fastidio sentirsi in debito con Joffe. I perch non avevano
importanza.
Vuoi che gli parli? domand nonna Ida.
Julia, Sondra, Jay e Deirdre risposero in coro: No.
 Ida prese atto della loro decisione unanime. E cos
preparerete tutte quelle relazioni bofonchi contraendo
le labbra. Cosa ne farete?
 Le studieremo e penseremo a come migliorare il
rendimento del negozio.
 In pi di sessant'anni io non ho mai avuto bisogno
di una relazione.
 Tu dirigevi Bloom's in modo diverso disse Julia.
E anche pap. Ma adesso sono io che dirigo questo posto,
perch tu mi hai nominata presidente.
 Aveva avuto il coraggio di dirlo, e nessuno, compresa
nonna Ida, l'aveva contraddetta. Poteva dirsi soddisfatta.
Era la sua prima riunione e fino a quel punto
tutto era filato abbastanza liscio. Sua madre stava prendendo
un bagel alla cipolla, e la nonna stava indicando
a Lyndon un bagel ricoperto di semi di papavero. Susie
salt gi dalla scrivania e ne prese uno all'uovo. Lasci
perdere il formaggio fresco, si sedette di nuovo sulla scrivania
con le gambe incrociate e lo addent di gusto.
 Tutti stavano mangiando. Julia lo consider un segno
promettente.
 Buoni questi bagels ammise zio Jay. Ce n' uno
poi... non ho mai assaggiato nulla di simile.
Credo sia il bagel al pesto rispose Julia.
 Dalla scrivania, Susie guard il soffitto con espressione
sognante. Julia decise che alla fine della riunione
si sarebbe fatta dire da sua sorella cosa stava succedendo
fra lei e il tizio dei bagels.
 Non  solo il sapore.  la consistenza. Dove li hai
presi, Julia?
Di sotto.
Sono i bagels di Bloom's?
 Julia sospir. Non c'era da stupirsi che il negozio
stesse affondando. Per farlo funzionare occorreva entusiasmo,
familiarit con i prodotti. Era necessario che chi
ci lavorava fosse convinto del valore della merce che
vendeva.
 Credo che noi tutti dovremmo sforzarci di mangiare
pi spesso i prodotti di Bloom's.
 Sono troppo costosi dissero all'unisono Sondra e
nonna Ida.
Allora forse dovremmo abbassare i prezzi.
 No! urlarono contemporaneamente Myron e zio
Jay.
 Julia guard il vassoio quasi vuoto. Qualcuno di
voi ha problemi a preparare le relazioni? domand
seria.
 Nessun problema dichiar Deirdre, raschiando
con una spatola di legno il fondo del contenitore di
formaggio.
 Allora la riunione  aggiornata concluse Julia sorridendo
e cominciando a rilassarsi. Era sopravvissuta.
Era stata padrona di s e si era comportata da vero presidente.
Ora avrebbe voluto che se ne andassero tutti in
modo da potersi godere il suo trionfo.
Ma nessuno se ne and. Nessuno si alz in piedi.
Erano tutti troppo impegnati a finire i bagels.
***
11.

 Susie non sarebbe andata nel reparto dei bagels. Non si
sarebbe neppure avvicinata. Avrebbe ispezionato il resto
del negozio e sarebbe uscita per osservare le vetrine.
Insomma, avrebbe cercato di capire se quel posto aveva
bisogno di un semplice lifting oppure di un'operazione
chirurgica pi estesa, anche se non aveva affatto l'esperienza
per una simile diagnosi. C'era da dire per che
Julia non aveva pi esperienza nel campo del management
di quanta lei ne avesse nella presentazione dei prodotti.
In ogni caso, avrebbe fatto quello che doveva senza
incrociare Casey Gordon.
 Certo. E poi avrebbe costruito un'automobile che andava
ad acqua, ottenuto la quadratura del cerchio e messo
fine a tutte le guerre del mondo.
 Come faceva Casey ad avere quello strano potere su
di lei? Non era abituata alle relazioni complicate,
sempre che lunghe e prolisse conversazioni telefoniche ed un
seder in famiglia potessero essere considerati una relazione.
I suoi rapporti con gli uomini erano sempre stati
molto diretti. Come con Eddie. Si vedevano, facevano
quattro risate ed andavano a letto. Niente di profondo,
niente di complesso. Erano semplicemente un uomo e
una donna che si godevano la vita e la reciproca
compagnia.
 Perch con Casey era diverso? Perch se la prendeva
tanto? New York era piena di uomini interessati solo
alle risate ed al sesso. E lei non voleva impazzire per un
uomo. Non l'aveva mai fatto e a venticinque anni era
troppo tardi per cominciare.
 Susie si impose di concentrarsi e di ignorare le vibrazioni
che le giungevano dal reparto dei bagels come
un potentissimo segnale radio. Prima riusciva a farsi venire
qualche idea e prima poteva tornare a casa, lontano
dagli intrighi e dalle tensioni della sua famiglia. Quel
mattino alla riunione era stata la pi brillante, ma qualcuno
le aveva prestato attenzione? A qualcuno era importato
qualcosa del suo possibile contributo?
 Be', s, a Julia. Sua sorella era stata l'altra persona
pi brillante. E adesso aveva bisogno di lei.
 Armata di penna e bloc notes, Susie esamin gli scaffali,
cercando risposte a domande che non era certa di
capire. Il pavimento di assi di legno dava al negozio
un'atmosfera intima e raffinata, vagamente snob alla maniera
di Ralph Lauren, che pure era ebreo.
 Un aspetto pi moderno, pi elegante ed efficiente,
non sarebbe stato adatto a Bloom's. Il negozio aveva bisogno
di quell'atmosfera da casa della nonna. Qualcosa
di caldo e di tradizionale.
 Pass al corridoio successivo, fingendo di sapere cosa
stava facendo. Alcuni clienti bighellonavano, altri
camminavano in fretta, altri ancora la spintonavano per
prendere qualcosa sugli scaffali. Un uomo anziano, con
una latta cilindrica di Danish butter cookies tra le mani, la
super trascinando i piedi. Susie pens che il negozio
forse somigliava un po' troppo alla casa della nonna.
 In ogni caso lei non poteva permettersi di fare qualcosa
di troppo drastico. Julia voleva cambiare l'immagine
del negozio, ma spendendo poco. Lo scopo era di
aumentare i profitti in modo che l'eredit restasse
intatta.
 Anche Adam sarebbe dovuto essere l a difendere il
loro futuro, ma Susie capiva che avesse preferito stare
alla larga. Voleva bene a suo fratello, e aveva stima di
lui. Se ne stava a Ithaca, fuori dalle beghe di famiglia, a
fare quello per cui si sentiva portato. Perch mai avrebbe
dovuto interrompere la sua carriera di studioso per
vendere bagels a New York?
 Quasi senza accorgersene, Susie si era avvicinata al
banco dei bagels. E ancor prima di vedere Casey il suo
cuore aveva cominciato a battere pi forte. Aveva una
voglia matta di vederlo, per non si sarebbe comportata
come una ragazzina innamorata. Avrebbe evitato di
essere patetica. Di dirgli: fai di me quello che vuoi.
Era una donna forte, brillante e desiderabile, una poetessa,
una persona dotata di senso pratico. Se Casey non
si decideva a portarla a letto, be', accidenti, avrebbe trovato
qualcun altro disposto a farlo.
 Gir l'angolo e lo vide. Stava porgendo un sacchetto
di bagels a un uomo magro con un'acconciatura afro
schiacciata in parte dall'auricolare del suo Discman.
Casey fece un cenno all'uomo, poi vide Susie e sorrise.
 Sembrava contento di vederla. Susie si sent pi giovane
di dieci anni e pi leggera di cinque chili. Avrebbe
voluto davvero correre da lui e dirgli: "Fai di me quello
che vuoi".
 Piantala!, ordin a se stessa. Contrllati. Fece un respiro
profondo e s'incammin verso il banco.
 Dio, lui era magnifico. I suoi capelli facevano venir
voglia di passarci le dita. Le sue braccia sembravano fatte
apposta per stringere una donna come lei. Il suo sorriso
diceva: Baciami.
 Ehi la salut Casey. Tua sorella mi ha detto che
dovevi venire qui.
Eccomi disse Susie facendo la disinvolta.
Sei in gran forma. Vuoi un bagel?
 No, non voleva un bagel. Voleva godersi il complimento
e chiedergli come mai, se lo pensava sul serio, non
voleva andare da qualche parte dove non limitarsi a
guardarla.
 Ne ho appena mangiati un paio nell'ufficio di Julia.
C'era una riunione rispose.
Gi, ho preparato io l'assortimento. Grandi avvenimenti
ai vertici della societ. Il sorriso ironico di Casey
le fece capire cosa pensava della dirigenza di
Bloom's.
 In effetti, neppure lei ne pensava granch. Al contabile
 piaciuto molto il bagel al mirtillo rifer. Julia
pensa che il colore sia bizzarro.
 Il rosa? Lui scroll le spalle. Cos'ha che non va il
rosa?
  insolito per un bagel spieg Susie con un po'
d'apprensione. Gli piaceva il rosa, voleva parlare con lei
ma non voleva stare con lei. Ed era cos maledettamente
bello. Cominciavano a tornare i conti.
Hai un attimo? gli chiese impulsivamente.
 Casey guard il collega pi anziano, sollev cinque
dita e fece cenno a Susie di seguirlo sul retro. Quando
arrivarono, chiuse la porta alle loro spalle. Si appoggi
alla parete e infil le mani nelle tasche dei pantaloni,
sotto il grembiule. Il suo sorriso era cos tenero, cos sinceramente
contento che a Susie venne voglia di piangere.
Che peccato che un simile esemplare di uomo andasse
sprecato.
 E allora? Che succede? Sembra che tu abbia iniziato
a lavorare per Bloom's le disse curioso.
 Julia mi ha chiesto di rinnovare le vetrine del negozio
rispose lei. Poi, and subito al punto. Casey,
devo chiederti una cosa.
Prego.
Sei gay?
 Lui la fiss per un attimo, poi scosse la testa. Il suo
sorriso non vacill. No.
 Susie avrebbe dovuto sentirsi sollevata, invece si
scoraggi ancora di pi. Se lui non era gay e non le faceva
avances, il problema doveva essere un altro. Sei
sposato?
 Lui continu a sorridere, ma nello stesso tempo
aggrott la fronte. Cosa vuoi sapere in realt?
 Accidenti. Era sposato. Aveva cominciato una relazione
telefonica con lei perch era troppo onesto per avere
una relazione carnale. Quello che voglio sapere in
realt  perch non vuoi venire a letto con me rispose,
pensando di non avere nulla da perdere.
Casey smise di sorridere.
 Non sono sposato disse, e voglio venire a letto
con te.
Susie ebbe un piccolo capogiro. Sul serio?
 Sei bella. Sei divertente. Sei sveglia. Perch non dovrei
volerlo?
 L'ansia lasci il posto all'impazienza. Cosa diavolo
aveva che non andava quel ragazzo? La desiderava,
lei desiderava lui, e avevano trascorso le ultime due
settimane al telefono. Come mai non hai ancora fatto
nulla?
 Casey scroll le spalle. Non ti conosco abbastanza
rispose.
 Santo cielo, ma da quale pianeta veniva? Certo,
doveva capirlo subito. Lui veniva dal pianeta Queens.
 Cos'hai bisogno di sapere? esclam un po'
irritata.
 Niente disse lui riprendendo a sorridere. Ma io
non vado a letto con le donne che non conosco
abbastanza.
Abbiamo parlato al telefono un miliardo di volte.
 Cos tante? Il suo sorriso si allarg. Senti, Susie,
tu lavori la sera e io lavoro durante il giorno. Abitiamo
lontani. A volte per queste cose ci vuole tempo.
Ti ho portato al seder di mia nonna!
 Ed  stato molto divertente. Come si chiamava quella
cosa con le mele macinate, le noci e il vino?
Charoseth.
 Gi. Fantastica. Sai, pensavo di fare un bagel al
charoseth.
 Non si mangiano bagels durante la Pasqua ebraica
gli spieg lei. Solo pane azzimo.
Gi, ma per il resto dell'anno, se il sapore piace...
 Casey, troviamo una soluzione. Credo che dovremmo
fare programmi per andare a letto insieme,
decidere dove e quando. Non era molto romantico, ma lui
si distraeva facilmente. Era necessario affrontare l'argomento
in modo chiaro e diretto.
 Casey sembr pensarci su. Che ne dici di farlo dopo
che avremo trascorso insieme almeno venti ore?
 Venti ore? Si vedevano cos raramente che ci sarebbero
voluti anni. Questo incontro conta?
 No. In questo momento stiamo ancora stabilendo
le regole.
Perch proprio venti ore?
  una bella cifra tonda. Mi piacciono le cifre tonde.
Mi fanno venire in mente i bagels.
 Era pazzo, e purtroppo questo lo rendeva ancora pi
attraente. Susie scoppi a ridere. Quando cominciamo
a contare le ore?
La prossima volta che ci vediamo.
 Okay. Perch non torni in negozio adesso? Io ti raggiungo
fra poco e faremo partire il cronometro.
Lui le rivolse un sorriso terribilmente sensuale.
 Okay rispose con voce strascicata, poi fece per avvicinarsi
alla porta. Improvvisamente si ferm, l'afferr per
un braccio e l'attir a s. Cominci a baciarla come se
stesse partecipando alle olimpiadi del bacio e volesse
vincere la medaglia d'oro. La baci fino a farle stringere
lo stomaco e tremare le ginocchia. Poi si ritrasse.
 Ci vediamo dopo disse. Quindi si allontan,
lasciando che la porta sbattesse alle sue spalle.
 Imbecille mormor Susie. Non avrebbe dovuto
baciarla in quel modo se non aveva intenzione di andare
oltre il pi presto possibile. Cos'era quella regola delle
venti ore? Non la conosceva abbastanza? Gli sarebbe bastato
molto meno di venti ore per conoscerla molto meglio.
In dieci minuti al massimo avrebbe potuto conoscerla
dentro e fuori. Non era poi cos imperscrutabile.
Susie rientr nel negozio frastornata. Il conto alla rovescia
si mise in moto. Venti ore meno un secondo, meno
due, meno tre...

 Ron Joffe rilesse gli appunti che aveva preso durante
una conversazione telefonica con un certo Reuben Melnick,
un grossista di sottaceti che aveva avuto rapporti
d'affari con Ben Bloom.
 Certo che lo conoscevo aveva detto Reuben. Bel
tipo.
Non le stava simpatico? aveva domandato lui.
 Reuben aveva ridacchiato. L'unica persona alla
quale stava simpatico era la sua segretaria. Non so se lei
l'abbia incontrata, una rossa alta e sgraziata. Mi sfugge
il nome.
Deirdre Morrissey.
 Giusto. Un'irlandese. Molto devota a Ben Bloom,
se capisce quello che intendo dire.
 Reuben era il terzo grossista di alimentari con il quale
Ron aveva parlato. I primi due non avevano mai avuto
rapporti con Bloom's. Uno per gli aveva detto di avere
incontrato l'ex presidente ad alcuni congressi sul caff
e di averlo trovato freddino.
 Si chiedeva se Julia avesse preso dal padre. Un solo
bacio, per di pi non troppo soddisfacente, non gli aveva
detto granch.
 Quel tipo pensava solo al lavoro aveva specificato
Reuben. Una volta ho visto sua moglie.  stata una
grossa sorpresa. Non immaginavo che fosse sposato.
Perch aveva un rapporto cos intimo con Deirdre?
 Anche per quello, ma soprattutto perch sembrava
sposato con il negozio. Pensavo che avesse delle storielle
ogni tanto, ma non che potesse impegnarsi in modo
serio e permanente. Quel genere d'amore lo riservava
al negozio.
Che impressione le ha fatto sua moglie?
 Dava l'idea di essere fra l'esuberante e l'invadente.
Sembrava tenere al negozio, ma si vedeva che non ce
l'aveva nel sangue. Era pi raffinata di lui, sa, per l'aveva
sposato. E con Ben aveva sposato la sua attivit,
sua madre, tutta la baracca, insomma.
 L'impressione che Ron aveva avuto di Sondra Bloom
coincideva con quella di Reuben. Forse poteva fidarsi
delle impressioni di Reuben su tutti gli altri componenti
della famiglia. Ha mai conosciuto Ida?
 Reuben aveva fatto un respiro profondo. S, una
volta. Mi guard dall'alto in basso, mi disse che pensava
che facessi pagare troppo cari i sottaceti kosher e che
suo marito si sarebbe rivoltato nella tomba se l'avesse
saputo. Ben si scus per lei e mi difese. Lui riteneva che
i miei prezzi fossero equi, il che  verissimo. La mia roba
ha la giusta dose d'aglio, e i cetrioli non diventano
molli. Se li vuoi croccanti devi pagare. Ida non voleva
pagare nulla.
Ron avrebbe voluto saperne di pi sul settore alimentare.
 Era un esperto di Wall Street, poteva sostenere
conversazioni sulla Federal Reserve ed era in grado
di bluffare quando si parlava di commercio al dettaglio.
Aveva un MBA in finanza, ma si era occupato di tantissimi
argomenti diversi, e di ciascuno aveva poco pi che
un'infarinatura.
 Il cibo per era un'altra questione. Forse Kim avrebbe
dovuto affidare l'incarico a uno dei critici gastronomici,
magari Heidi, o quel tipo grassoccio che aveva la
mania dei vini. Lui s che avrebbe potuto entusiasmarsi
per la superiorit dei sottaceti croccanti rispetto a quelli
mollicci.
 L'unica cosa positiva di tutta la faccenda era Julia
Bloom.
 Cosa doveva fare per diventare suo amico? Scrivere
un articolo che diceva che il suo defunto padre era stato
un po' troppo intimo con l'assistente? Che sua madre
era impicciona e intrigante? Che sua nonna era taccagna?
Julia sarebbe stata senza dubbio sopraffatta dal
desiderio.
 Aveva bisogno di pi tempo per scrivere un pezzo
esplosivo ma insieme scherzoso sul celebre negozio di
specialit alimentari dell'Upper West Side. Un pezzo che
potesse accontentare Kim senza fare arrabbiare Julia.
 Ron batt sulla barra spaziatrice del computer per
fare scomparire il salvaschermo. Al posto del pallone da
football apparve il testo della sua solita rubrica. Quella
settimana parlava della politica monetaria di Washington.
Nulla di approfondito, nulla che gli fosse costato
nottate insonni, come era invece capitato per Bloom's.
Per uno dei Bloom in particolare.
 Invi la rubrica a Kim, poi sollev la cornetta e compose
il suo numero per avvertirla che stava arrivando.
Com' venuta? chiese lei.
Bene. Ron non era tipo da incensarsi.
E il pezzo su Bloom's?
 Ci sto lavorando. Ron esit, poi domand: Da dove
 venuto?.
Di cosa parli?
 Un giorno, di punto in bianco, hai detto: "Ron, scrivi
un pezzo su come se la cava Bloom's un anno dopo la
morte del suo presidente". Da dove ti  venuto il
suggerimento?
 Lei ridacchi. Voi giornalisti non siete i soli ad avere
delle fonti, Joffe. Perch?
 Be', c' qualcosa che non funziona, ma nulla di catastrofico.
Stiamo parlando di scosse di piccola entit,
non di veri e propri terremoti. Niente di pi di un terzo
grado della scala Richter.
 Il terzo grado fra tintinnare piatti e bicchieri. Kim
era cresciuta nella zona della baia di San Francisco. S'intendeva
di attivit sismica. Se hai bisogno di tempo,
prenditelo pure. Basta che tu scriva un bel pezzo.
 Promesso disse Ron. Sospettava che lei sapesse di
Bloom's pi di quello che diceva. Se solo gli avesse dato
qualche indizio, gli avrebbe reso la vita pi semplice.
Non riesco a decidere quale punto di vista adottare.
Non ho idea di chi ti abbia indicato Bloom's e perch.
Puoi aiutarmi?
 Kim non rispose immediatamente. Era un direttore
intelligente, sposata con un avvocato altrettanto intelligente.
Quando si trovavano nella stessa stanza l'aria sembrava
satura di elettricit. Qualcuno mi ha detto che la
societ  nei guai disse infine. Sono rimasta sbalordita.
Mi sono detta: quella  un'istituzione a New York. Se
fallisce Bloom's dovremo mettere in questione l'esistenza
di Dio.
 Chi ti ha detto che la societ  nei guai? insistette
lui.
 Qualcuno che mi  molto vicino. Una persona della
quale mi fido.  tutto quello che ti posso dire, Joffe.
Non mettermi in difficolt, ok? Scrivi quel dannato articolo
e basta.
 Far del mio meglio. Ron pos la cornetta, guard
gli appunti presi durante la conversazione con Reuben
Melnick e mormor un paio di parolacce. Aveva in
mano qualcosa, questo lo sapeva. Solo che non sapeva
cosa.
A parte una forte attrazione per Julia Bloom.
***
12.

Non capisco disse Jay.
 Era seduto di fronte a Stuart in uno dei ristoranti specializzati
in carne che erano spuntati come funghi in tutta
la citt. Quello in cui si trovavano faceva pensare all'immagine
stereotipata di un club per gentiluomini - pareti
rivestite di pannelli di noce, sedie fasciate di cuoio e
moquette spessa due dita. Serviva martini abbondantissimi
e bistecche enormi. Stuart si stava dedicando a una
patata farcita grande come una boccia, mentre Jay aveva
ordinato una lombata di manzo da quasi un chilo, pur sapendo
che non sarebbe riuscito a finirla. Lasciare del cibo
sul piatto lo faceva sentire terribilmente upper class.
 Dopo un pranzo simile, quella sera non avrebbe avuto
molta fame. Forse avrebbe addirittura saltato la cena.
Wendy aveva i biglietti per andare ad assistere a qualcosa.
Non sapeva esattamente cosa, ma sperava che fosse
meglio del concerto di Messiaen al quale l'aveva portato
mesi prima: due ore di musica contemporanea. Mi
spiace gli aveva detto. Pensavo fosse uno di quei concerti
cos carini che ci sono sempre a Natale, sai, quando
tutti si alzano e cantano Halleluia.
 A differenza dei suoni inarticolati che avevano dovuto
sopportare all'Alice Tully Hall, il Messiah aveva vere
parole - in inglese - e motivi che si potevano canticchiare,
anche se la composizione celebrava una festa
goysh, dedicata alla nascita di Cristo. A suo padre piaceva
la musica classica e quando lui era piccolo l'ascoltava
in continuazione. Hndel era ebreo gli diceva quando
ascoltava quel pezzo. Anche un genio deve guadagnarsi
da vivere, no? I re e le regine inglesi lo pagavano,
cos lui scriveva per loro musica cristiana.
 Jay tollerava qualsiasi tipo di musica, purch avesse
una bella melodia e parole comprensibili. Avrebbe tanto
voluto sapere se il concerto di quella sera aveva entrambi
i requisiti.  per una buona causa gli aveva spiegato
Wendy, il che lo preoccupava. Un concerto di beneficenza
significava che aveva speso una fortuna per i
biglietti.
 Cosa non capisci? domand Stuart smettendo di
tormentare la patata.
Mia nipote. Sta prendendo sul serio la cosa.
Vuoi dire il nuovo presidente di Bloom's?
 S, lei.  un avvocato, per l'amor del cielo. Perch
dovrebbe mettersi in testa di dirigere un negozio di specialit
alimentari?
 Bloom's  pi di un negozio di specialit alimentari
puntualizz Stuart. Lo sai benissimo. 
un'istituzione.
 Jay bevve un sorso del suo drink. Un martini di quelle
dimensioni probabilmente lo avrebbe aiutato a superare
indenne la serata. Ma era solo l'una e mezzo. Alle
cinque sarebbe stato sobrio.
 Per la verit era sobrio anche in quel momento. Nella
sua famiglia nessuno risentiva particolarmente dell'alcol.
Sondra diceva che era perch i Bloom avevano
un metabolismo rapido. Bruciavano tutto in fretta. Lo
diceva sempre con un sospiro d'invidia. Non solo era sovrappeso,
ma le bastavano pochi bicchieri di vino per
ubriacarsi. E Sondra ubriaca non era un bello
spettacolo.
 Cos tua nipote sta prendendo sul serio la presidenza
disse Stuart guardandosi intorno. Almeno altri
tre clienti stavano concedendosi un sigaro. Ne tir fuori
due da una tasca interna della giacca e disse a Jay:
Cubani. Me ne hanno regalato una scatola. Kim mi ucciderebbe
se ne accendessi uno in casa.
 Jay aveva incontrato la moglie di Stuart alcune volte,
ed era il tipo di donna che non avrebbe voluto far arrabbiare.
Come Wendy era bionda, ma diversamente da
Wendy era molto tosta, bella ma pericolosa. Dirigeva una
rivista. Doveva essere il lavoro ideale per lei. Urlare ordini
ai redattori e strillare "Fermate le macchine!" era
probabilmente un'attivit nella quale eccelleva.
 Jay accett il sigaro che Stuart gli offriva. Non che
fosse un fumatore, ma perch no? Aveva gi abbassato
la sua aspettativa di vita con la bistecca e le patate. Quanti
altri danni poteva causare un sigaro? L'indomani in
palestra avrebbe smaltito tutto.
 Tua nipote  in grado di svolgere quel lavoro?
domand Stuart quando ebbero acceso i cubani.
 Ci sta facendo diventare pazzi si lament Jay. Luned
scorso ha indetto una riunione. Riesci a crederci?
Una riunione.
 Cosa c' di male in una riunione? Nel mio studio
legale ne facciamo continuamente.
 Be', noi no. Siamo parenti, ricordi? Ci riuniamo per
le festivit religiose, ed  gi abbastanza difficile... Jay
ebbe un attacco di tosse. Il sigaro aveva il sapore che immaginava
avessero gli escrementi di elefante, ma gli restava
ancora un po' di martini. Ogni sorso gli ripuliva la
bocca e la rendeva piacevolmente insensibile.
 E cos' successo a quella riunione? Cosa ti ha fatto
arrabbiare?
 Julia ci ha chiesto di esaminare tutte le registrazioni
contabili. Vuole sapere quali reparti sono in attivo e
quali in passivo.
Cosa c' di assurdo?
 Non  il nostro modo di lavorare. Noi non abbiamo
mai fatto le cose in quel modo. Cosa crede che siamo,
una catena a diffusione nazionale? Un franchising
come McDonald? Siamo una famiglia. Ci basiamo sulla
fiducia. Ciascuno di noi ha le proprie competenze.
Nessuno conta quanti bagels e quanti vasetti di burro d'arachidi
sono stati venduti la settimana precedente. Le cose
vanno avanti da sole.
 L'ultima volta che ne abbiamo parlato, hai detto che
il negozio si trovava in una situazione precaria gli
ramment Stuart.
 E cos ora Julia ha deciso di scoprire quanto  precaria.
Come se facesse qualche differenza nell'andamento
generale delle cose.
Potrebbe.
 Jay anneg la propria irritazione in un sorso generoso
di martini. Perch Stuart prendeva le parti di Julia?
Probabilmente perch era un avvocato. Doveva essere
una specie di deformazione professionale. Dice che
stiamo perdendo soldi spieg a Stuart, perch nonostante
fosse irritante era un ottimo avvocato. Poca roba,
ma lei si accanisce. Tir un'altra boccata dal sigaro.
Forse ci si stava abituando, perch ora sapeva meno di
escrementi di elefante e pi di prugne bruciate, il che era
un miglioramento.
 Perdere denaro non  una bella cosa, Jay
comment Stuart. Anche se si tratta di una perdita ridotta.
 E allora cosa dobbiamo fare? Metterci un cerotto?
Che ce lo metta lei, visto che vuol fare il presidente.
Sa dove si trova la perdita?
 Se lo sa non me l'ha detto.  stata chiusa per giorni
nel vecchio ufficio di Ben a esaminare le registrazioni
contabili. Ogni tanto esce e va nell'ufficio di Myron, o in
quello di Deirdre. Come se si fidasse solo di quelli che
non sono suoi parenti.
Credi che stia tramando contro di te?
Jay non aveva preso in considerazione quell'ipotesi.
 Per quello Stuart era cos prezioso. Chi lo sa? Ti posso
dire che non si consulta neppure con sua madre. N
con mia madre. Forse sta tramando contro l'intera famiglia
Bloom. Forse sta cercando di trovare il modo per
buttarci fuori tutti quanti. Cos quella vecchia piantagrane
si prenderebbe una bella lezione mormor buttando
fuori una nuvola di fumo.
Tua nipote non  poi cos vecchia disse Stuart.
 Stavo parlando di mia madre. Nomina Julia presidente
e guarda cosa succede. Quella ragazzina prende il
comando e ci elimina tutti in un colpo. Come direbbero
i miei figli, Ida non ha la minima idea.
 Forse potresti guadagnare qualche punto con tua
madre individuando il settore in perdita e risolvendo il
problema sugger Stuart.
Perch Stuart doveva essere cos maledettamente razionale?
 Soprattutto dopo aver consumato grandi quantit
di cibo e di alcol. Quel ristorante era il genere di locale
dove gli uomini privilegiati andavano a lamentarsi
del mondo esterno. Se Stuart fosse stato un amico lo
avrebbe assecondato invece di venirsene fuori con tutte
quelle soluzioni intelligenti.
 Mia madre avrebbe dovuto dare a me la presidenza,
fin dall'inizio brontol.
Hai ragione.
Allora non avremmo avuto perdite.
 Un cameriere si avvicin silenzioso. Stuart fece un
cenno col capo e l'uomo port via i loro piatti. La questione
: te ne starai con le mani in mano mentre tua nipote
annaspa? Sei disposto a rischiare il negozio solo per
dimostrare che tua madre ha sbagliato?
  lei che ha messo in pericolo il negozio. In un altro
stato d'animo, Jay si sarebbe reso conto che se il negozio
era in pericolo lo era anche il suo benessere. Riceveva
regolarmente un dividendo degli affitti del Bloom
Building, ma era al negozio che doveva le sue cospicue
entrate, quelle che gli servivano per il golf, il racquetball,
Wendy e le bistecche da un chilo. Le cose migliori
della vita non sono gratis.
Ma non era pronto a intervenire per salvare Julia.
 Non ancora. Che arrancasse un po'. Che scoprisse quant'era
incompetente quando si trattava di dirigere Bloom's.
Che cercasse di risolvere i problemi e che fallisse.
Allora forse Ida sarebbe tornata in s e gli avrebbe dato
il titolo che meritava.
 Se lui fosse stato il presidente di Bloom's, i problemi
non sarebbero mai venuti fuori. Cosa succede a una
piccola ferita se la si lascia stare? Fa la crosta e si rimargina.
Finch Julia la tormentava non si sarebbe richiusa
e avrebbe continuato a sanguinare.
 Che ricadesse pure su di lei la responsabilit della
cattiva immagine di Bloom's, pens aspirando l'ultima
boccata di sigaro. La colpa sarebbe stata tutta sua.

Myron?
 Per la terza volta in tre giorni Julia entr nel piccolo
e disordinato ufficio del contabile e chiuse la porta.
 Lui era seduto dietro la scrivania, intento a spalmare
un bagel al mirtillo con del formaggio fresco alla fragola.
Quell'abbondanza di rosa le fece male agli occhi.
 Guardi disse agitando davanti a lei il suo spuntino.
 come una macedonia, ma pi buona. Addent
il bagel e sorrise compiaciuto. Julia not una macchia di
formaggio fresco sul suo papillon, ma ebbe la delicatezza
di non dirglielo.
 Era contenta che si fosse messo a consumare il cibo
venduto nel negozio. La cosa sembrava avere migliorato
il suo umore. Vorrei parlare proprio dei bagels
cominci lasciandosi cadere su una sedia di metallo incastrata
in un angolo della stanza. Apr la cartellina che
aveva portato con s. Sono preoccupata per il reparto
dei bagels da quando ho esaminato i conti la settimana
scorsa. Dovrebbe essere il nostro reparto pi solido, giusto?
Cosa c' di pi nostro dei bagels?
I tortini di patate.
 Julia scosse la testa. I tortini di patate sono una
ghiottoneria. I bagels sono un prodotto di base. Ne vendiamo
tonnellate, secondo le cifre che ho visto. Per essere
pi precisi, ne produciamo tonnellate.
Ma?
 Ma i guadagni non corrispondono ai numeri di bagels
che vendiamo. Secondo i miei calcoli ogni settimana
spariscono pi di un centinaio di bagels.
 Myron si pul le dita in un tovagliolino di carta e le fece
cenno di passargli la cartellina. Quanti esattamente?
 Dipende. Forse una dozzina di dozzine. Come si
chiama?
 Una grossa. Myron scrut i numeri, addent di
nuovo il bagel e mastic mentre leggeva. Una grossa alla
settimana? Quanti soldi sono? Si asciug le dita con
il tovagliolino stropicciato e si mise a fare i calcoli sulla
sua macchinetta. Poco pi di cento dollari la settimana.
Non  una perdita catastrofica, mia cara.
 Julia ignor l'espressione affettuosa. Myron la conosceva
da quando era piccola. Non  molto ribatt,
ma mi inquieta il fatto che accada tutte le settimane.
Credo che qualcuno rubi.
 Chi? Uno degli addetti? Morty Sugarman, il commesso
anziano, lavora per Bloom's da tantissimo tempo.
 un uomo fidato.
Magari  un uomo fidato che sgraffigna bagels.
O forse  quello pi giovane - come si chiama?
 Casey Gordon mormor Julia.  il tipo che ha
creato i bagels al mirtillo. Inventa tutti i sapori pi
bizzarri.
 Myron parve colpito e guard con apprensione il suo
bagel rosa. Spero che il ladro non sia lui.
 Non stiamo parlando solo di bagels, Myron. Anche
altri repart hanno perdite piccole ma regolari. Il reparto
del caff, quello dei dolci, tutto si vende tantissimo,
ma i guadagni non corrispondono alle unit vendute.
Credo che nessuno se ne sia accorto perch le vendite
vanno molto bene. Nessuno si  preso la briga di controllare
se i numeri corrispondono.
 Myron si mise in bocca l'ultimo pezzetto di bagel,
deglut e si pul le labbra con il tovagliolino. Che cosa intende
fare?
 Speravo che lei potesse darmi qualche
suggerimento.
 Cosa sono io, Scotland Yard? Sono solo un contabile,
tesoro. Se ci sono dei furti bisogna scoprire chi sta
rubando. Semplice, no?
Julia sbuff. Semplice? Cosa avrebbe dovuto fare?
 Assoldare una squadra di guardie giurate per tenere
d'occhio il negozio? Installare telecamere nascoste come
quelle che si usano nelle banche? Quello era Bloom's. E
Bloom's aveva un'atmosfera, uno stile che faceva a pugni
con quei meccanismi.
E poi dubitava che si trattasse di ladruncoli comuni.
 Non avrebbero sottratto merce con tanta regolarit e
in quantit cos costanti. Si trattava di qualcos'altro.
Qualcosa di organizzato, di premeditato.
 Myron diede un colpetto affettuoso alla cartellina. Il
negozio  in pari, giusto? Se non cresce, non  la fine del
mondo. Io ho smesso di crescere a quattordici anni, e finora
ho vissuto per altri cinquant'anni senza problemi.
 Julia prefer non fargli notare che se fosse stato pi
alto non sarebbe sembrato cos ridicolo con quelle giacche
scozzesi e quei papillon di cattivo gusto che si metteva.
Ma il problema non era l'altezza di Myron: era il
futuro del negozio.
 Almeno con lui poteva parlare. Con sua madre e con
zio Jay doveva essere cauta, perch sospettava che fossero
parte del problema. Non che rubassero bagels. No,
quello era fuori discussione. Sua madre li aveva sempre
comprati surgelati nel supermercato vicino, quando non
era in dieta e ci rinunciava del tutto. Se avesse voluto i
bagels di Bloom's avrebbe potuto permetterseli. Prendeva
centosettantacinquemila dollari l'anno.
 Zio Jay invece guadagnava duecentomila dollari, cosa
che Julia considerava ingiusta. Perch quella disparit?
Sondra lavorava almeno quanto lui. Ma ogni cosa
nella struttura societaria di Bloom's funzionava con il rigore
e la precisione di un'elezione in Florida. Siamo in
famiglia aveva risposto nonna Ida quando Julia le aveva
telefonato per chiedere spiegazioni. Tutto il denaro
finisce nello stesso calderone.
 Julia aveva cercato di obiettare che il calderone di
zio Jay non era lo stesso di Sondra. Aveva aggiunto che
se una persona lavora ha il diritto di sapere quali sono i
suoi compiti e quanto viene pagata. Le cassiere ed i commessi
di Bloom's avevano mansioni specifiche e livelli
retributivi precisi. Perch la stessa cosa non valeva per i
dirigenti?
 Ci che rendeva la faccenda ancora pi misteriosa
era che Sondra avrebbe dovuto ricevere lo stipendio di
Ben, che era identico a quello di zio Jay. Ma dalle registrazioni
emergeva quel divario di venticinquemila dollari.
Quando ne aveva discusso con sua madre, Sondra
aveva risposto che in effetti lei prendeva duecentomila
dollari l'anno e che la differenza era coperta dalle entrate
del Bloom Building.  per non fare restare male tuo zio
le aveva spiegato. Per Jay sarebbe terribile sapere che
guadagno quanto lui.
 La contabilit creativa inquietava Julia. La stessa cosa
valeva per le dinamiche di famiglia che inquinavano
l'amministrazione di Bloom's.
 Il fatto era che lei guadagnava meno di tutti gli occupanti
del terzo piano, con l'eccezione di Deirdre, il cui
stipendio era pari al suo. Evidentemente nonna Ida pensava
che avesse sufficiente competenza per essere il presidente
della societ, ma che fosse troppo giovane ed inesperta
per guadagnare gli stessi soldi di sua madre e di
zio Jay. Julia per non se la prendeva troppo. Le sarebbe
sembrato strano guadagnare pi di sua madre e poi
non avrebbe lavorato per Bloom's in eterno. Non aveva
dato le dimissioni da Griffin e McDougal. Aveva solo
preso un'aspettativa. Prima o poi sarebbe tornata nello
studio legale, dove i problemi dei clienti non la toccavano
perch non erano suoi parenti.
 Uno dei motivi per cui gli stipendi di sua madre e di
zio Jay la preoccupavano era che il negozio non faceva profitti.
Com'era possibile, con tutti quei clienti sempre ammassati
nei corridoi e quelle lunghe file alle casse?
 Julia avrebbe voluto conoscere qualcuno fresco di
laurea in economia. Myron era uscito dal City College
durante l'amministrazione Kennedy, e per quello che ne
sapeva lei da allora non si era pi aggiornato. Probabilmente
Heath conosceva qualche esperto di economia,
ma se gli avesse telefonato lui le avrebbe detto di mollare
il negozio e di tornare al lavoro che era nata per fare
- cercare di impedire a coppie di coniugi che non andavano
pi d'accordo di uccidersi - e gi che c'era di andare
a letto con lui.
 Grazie per avermi dedicato un po' di tempo,
Myron disse alzandosi in piedi e prendendo la
cartellina.
 In un accesso di paterna cortesia lui si alz, allung
un braccio al di sopra della scrivania e le strinse una spalla.
Andr tutto bene. Stia tranquilla per i numeri.  il
mio lavoro, ci penso io.
 Se davvero avesse fatto il suo lavoro, anche lui si sarebbe
preoccupato. Ma Myron apparteneva al vecchio
mondo di Bloom's, al mondo di sua nonna, dei suoi genitori
e di suo zio. Lei era un'intrusa, una piccola presuntuosa
venuta su dal nulla che non sapeva bupkes, un
accidente, di come dirigere un negozio di alimentari.
Bupkes. Era il presidente di Bloom's da meno di due
mesi e stava gi pensando in yiddish.
 Usc dall'ufficio di Myron ed esit davanti alla porta
di Deirdre, pensando di farsi illuminare da lei. Poi si
sent chiamare da Susie. Ehi, Julia!
 Preferiva senz'altro parlare con sua sorella che con
Deirdre.
 La trov seduta sulla scrivania di nonno Isaac, che
a quanto pareva era diventato il suo posto preferito. Stava
coccolando la pianta con carezze e piccoli accorgimenti
da esperto.
Questa poveretta ha bisogno di cibo disse.
Le do da bere rispose Julia.
Ho detto che ha sete? Ha fame. Nutrila.
 Julia era troppo stanca per mettersi a discutere, e
troppo sollevata per la presenza di Susie per lasciarsi irritare
dai suoi modi autoritari e dalle sue assurdit.
Chiuse la porta e si lasci cadere sul divano.
Susie parve non rendersi conto del suo stato d'animo.
 Ho preparato qualche schizzo per le vetrine. Volevo
farteli vedere prima di fare i cambiamenti.
 Prima dimmi una cosa: questi cambiamenti costeranno
molto?
 No. User quello che abbiamo gi. Susie abbandon
la pianta, prese un blocco per appunti e salt gi
dalla scrivania. L'idea  questa. Concettualizzeremo le
vetrine.
 Julia la guard con sospetto. Come si concettualizza
una vetrina?
 Si smette di esporre la merce a casaccio e le si d un
unico tema. Si fa in modo che parli al passante. Che gli
dica: "Ehi, se entri qui dentro ne uscirai pi felice di quando
sei entrato".
 Pi felice? Pensi sul serio che comprare un pezzo
di formaggio di capra renda le persone pi felici?
 Se non le rende pi felici non lo compreranno.
Perci ecco quello che stavo pensando. Susie si butt sul
divano, costringendo Julia a spostarsi per farle spazio.
Poi apr il blocco per mostrare a sua sorella uno schizzo
a matita. Ecco la mia prima idea. La casa della nonna.
 calda e accogliente, un posto dove si andava quando
si voleva buon cibo e amore incondizionato.
Non mi pare proprio la nonna che conosco io.
 Sono miti, Julia. Non prendere tutto alla lettera. Stiamo
esplorando il mito della nonna ideale.
Vuoi riempire le vetrine di ninnoli?
 Funzionerebbe. Ma pensavo piuttosto a poltrone
imbottite con coprischienali sbiaditi. Sul tavolo una caraffa
e quei bicchieri con lo stelo lungo che sembrano arrivati
direttamente dal Vecchio Continente. Un vassoio
di rugelach e un piatto di vetro pieno di dolci e di frutta.
Questa sarebbe una vetrina: il dessert a casa della nonna.
La vetrina successiva sarebbe dedicata al brunch. Un
vassoio di salmone affumicato e una scodella di bagels.
Oggi li servono in un cestino con il fondo coperto da un
tovagliolo, ma le nonne del mito non servivano mai i bagels
nei cestini. Perci ci sarebbero una scodella e un bagel
posato su un tagliere con accanto un coltello affilato.
E un piatto di cristallo con il formaggio fresco, guarnito
da un'oliva nera.
Turca o greca?
 Non ha importanza. Sarebbe tutto finto. Non si mette
cibo vero in vetrina. Va a male.
 Quest'idea mi sembra molto costosa comment
Julia.
 S, lo so. Susie sospir. Volevo solo dividerla con
te prima che la rifiutassi.
Bene, adesso l'hai fatto e l'ho rifiutata.
 Susie volt la pagina. Ecco un'altra idea. Il cibo 
divertimento.
 Julia guard il disegno. Era zeppo di bagels sospesi
in aria.
 Se li appendiamo con dei fili, si muovono, fluttuano
come sogni. Sogni di bagels.
 Hai detto che non possiamo usare vero cibo nelle
vetrine.
 Spruzzeremo i bagels di vernice trasparente o di qualcos'altro
che li conservi. Ne appenderemo alcuni per aria,
altri li sistemeremo in un modo diverso. Potremmo metterne
uno vicino a una teiera, oppure impilarli e infilarci
in mezzo un cucchiaio di legno, o uno spremiaglio.
Accostamenti che diano nell'occhio. Potremmo anche far sedere
una Barbie dentro un bagel, come se fosse una di
quelle altalene fatte con i copertoni d'automobile. Nella
vetrina successiva si prosegue con i grissini e in quella
dopo con i prodotti in scatola e in bottiglia. Appesi, impilati,
infilati l'uno nell'altro. Tutto molto bizzarro.
 Julia si accigli. Pi che la nonna ideale queste vetrine
fanno venire in mente un asilo da incubo.
 Okay disse Susie senza perdersi d'animo. Anche
la terza idea ha a che fare con i bagels. Il tema : I bagels
sono salvagente.
Salvagente?
 S, come sulle navi da crocera. La forma  perfetta.
Potremmo usare di nuovo una Barbie, con un costume
da bagno e un bagel attorno alla vita.
I nostri bagels sono troppo grandi per una Barbie.
 Troveremo un modo. Magari la infiliamo nel salvagente
insieme a Ken... Ehi, sto solo scherzando aggiunse
Susie rapida, notando la disapprovazione negli
occhi della sorella. Potremmo allineare i bagels come salvagente
lungo un parapetto con su scritto Bloom's invece
di S.S. Titanic. Magari Neil potrebbe darci qualche
suggerimento.
Julia scosse la testa.
 Sei proprio una rompiballe, sai? sbott Susie.
Okay, ecco la mia ultima idea. Se non ti va, me ne torno
da Nico's dove sono apprezzata.
 Sono sicura che mi piacer tantissimo disse Julia,
augurandosi che fosse davvero cos.
 Il tema : Mangia i tuoi bagels. Sparpagliamo per la
vetrina tante piccole insegne con motti sui bagels: I bagels
sono l'ottava meraviglia del mondo. Un bagel al giorno leva il
medico di torno. Bagels si nasce, non si diventa. I veri uomini
mangiano bagels. Il mio regno per un bagel. Meglio un bagel
oggi che nessun bagel domani. L'idea  far ridere la gente,
farle credere che Bloom's sia un posto divertente.
Ridere, eh? disse Julia.
Pensi che sia un'idea stupida.
 No, penso che sia un'idea fantastica esclam Julia
piegando la testa per osservare lo schizzo di Susie. Le
insegne erano appese a fili invisibili come i bagels nello
schizzo precedente e fluttuavano nell'aria. L'impressione
era surreale, ma anche giocosa e accattivante. E si poteva
realizzare con poca spesa.
 Cos credi che dovremmo mettere in risalto i bagels
nelle vetrine...
 Susie scroll le spalle. In un negozio di specialit
alimentari stile kosher cos'altro vorresti mettere in risalto?
Un hamburger al formaggio con pancetta?
 Mi sto solo chiedendo se le tue idee non siano state
influenzate da Casey.
Assolutamente no ribatt Susie.
 Forse mentiva, ma non aveva importanza. Quello
che contava erano i risultati. Julia studi a fondo la
proposta.
 L'ultima idea  buona. Sei sicura che la vernice trasparente
funzioner?
 Prender un paio di bagels e far un esperimento
rispose Susie chiudendo il blocco. Magari posso lavorare
gi nelle cucine, visto che ci sono dei bei tavoli lunghi.
 Puoi lavorare qui, se vuoi disse Julia. Usa la scrivania
di nonno Isaac.
Preferirei lavorare gi insistette Susie.
 Non puoi spruzzare la vernice dove si prepara
cibo.
Gi, ma devo accumulare ore.
Quali ore?
 Susie scosse la testa. Ore con Casey. Abbiamo fatto
un patto. Pi ore trascorro con lui meglio .
 Meglio per cosa? No, non voleva saperlo. Aveva
gi troppi pensieri. Non poteva perdere tempo con un'avventura
sentimentale a ore fra sua sorella e un potenziale
ladro di bagels. Susie,  una follia domandarlo proprio
a te, ma per caso conosci qualche esperto in economia?
 Io? Susie si mise a ridere. Per carit. Forse Rick
potrebbe conoscerne qualcuno. Non fa che cercare denaro
da investire nel suo film.
 Magari potrei chiedere ad Adam di presentarmi il
suo professore di economia alla Cornell disse Julia.
 Adam non ti farebbe mai un favore come questo
puntualizz Susie. Ha troppa paura di farsi coinvolgere
negli affari di Bloom's.
 Si alz dal divano e mise il blocco sotto il braccio. Vado
gi a prendere qualche bagel. Posso accumulare qualche
minuto prima di cominciare a spruzzarli di vernice.
 Come vuoi disse Julia, sollevando una mano come
per respingere qualsiasi spiegazione. Che accumulasse
pure tutto il tempo che voleva. In questo momento
aveva solo bisogno che cominciasse a lavorare a quelle
benedette vetrine.
 Se ti viene in mente qualche economista
chiamami.
 Non farti illusioni rispose Susie allegramente,
dirigendosi verso la porta.
 Il telefono si mise a suonare. Susie gir la maniglia
e Julia le fece un cenno di saluto. Pronto?
 Julia disse una delle centraliniste, quel giornalista
di Gotham vuole parlare con lei. Ron Joffe.
 Julia sorrise a Susie e agit di nuovo la mano, aspett
che la sorella se ne fosse andata e poi si sedette dietro
la scrivania. Joffe. L'imbrattacarte. Lo squalo che aveva
sentito odore di sangue nelle acque attorno a Bloom's. Il
bastardo che l'aveva baciata una volta e poi era
scomparso.
 Lui era un esperto di economia, no? No, non sarebbe
scesa cos in basso. Sarebbe stata affabile ed ottimista,
e gli avrebbe detto unicamente quello che gli serviva per
scrivere un articolo elogiativo.
 E soprattutto non gli avrebbe pi permesso di
baciarla.
Okay disse al telefono. Me lo passi.
***
13.

 Ron la vide fuori del ristorante. Indossava un tailleur grigio
chiaro con la gonna un po' sopra il ginocchio.
Le gambe erano piuttosto magre, come tutto il resto.
 Eppure gli bast vederla per sentirsi immediatamente
eccitato. C'era qualcosa in quella donna che lo faceva andare
in corto circito.
 Continu a camminare verso di lei, cercando di ricordarsi
il motivo per cui le aveva chiesto di incontrarlo
al ristorante anzich in ufficio. La prima volta si era
limitato a baciarla. Ma aveva promesso a se stesso che la
seconda volta avrebbe fatto di pi. Molto di pi.
 Erano le sette ed il cielo al tramonto era rosato sopra
i grattacieli. Julia gli fece un cenno con la mano e sorrise,
poi divent improvvisamente seria, come volesse nascondergli
i propri sentimenti. Ma a lui quel rapido sorriso
non sfugg. Lei era contenta di vederlo, e saperlo lo
infiamm ancora di pi.
 Gli pareva di essere tornato quattordicenne, con le
reazioni tipiche di un adolescente.
 Salve disse Julia avvicinandosi. La sua voce era
normalissima, n roca n da gattina, ma gli diede ugualmente
un fremito.
 Le tenne aperta la porta del ristorante e lasci che lo
precedesse all'interno. Il frastuono della strada fu rimpiazzato
dal suono ovattato di voci basse e di posate che
tintinnavano contro la porcellana. Ron diede il proprio
nome al cameriere addetto al ricevimento, che li accompagn
a un tavolo apparecchiato per due.
 Spero che non le dispiaccia se c'incontriamo qui
disse per rompere il silenzio. Ho pensato che sarebbe
stato pi facile parlare senza essere interrotti.
 Va benissimo. Lei apr il tovagliolo e se lo mise in
grembo.
 Ron aveva scelto un ristorante italiano e un cameriere
arriv subito con l'acqua e il pane. Julia lo sorprese
ordinando funghi con polenta e un bicchiere di Chianti.
A dispetto della magrezza, non era una di quelle donne
che piluccano insalata non condita e ne lasciano met
nel piatto.
 L'appetito di Julia era un altro richiamo eccitante. Le
donne sembrano non rendersi conto di quanto possano
essere sexy mentre mangiano.
 Lui ordin cotoletta alla milanese e pomodori, poi
propose a Julia di dividere una bottiglia di Chianti. Quando
il cameriere se ne and, cerc per un attimo di studiare
Julia senza fissarla. Forse erano i suoi occhi cos
scuri, o il modo in cui gli angoli della bocca erano piegati
all'ins anche quando non stava sorridendo. Maledizione,
doveva esserci qualche spiegazione per l'effetto
che gli faceva!
 Gotham non ha ancora pubblicato il suo articolo su
Bloom's disse lei.
 Ron non sapeva se essere contento od irritato per il
fatto che lei volesse parlare di lavoro. Ci pens su mentre
il cameriere eseguiva il solito cerimoniale del vino,
facendogli vedere l'etichetta come se a lui importasse
qualcosa, stappando la bottiglia e annusando il tappo,
chiudendo l'apribottiglia e mettendoselo in tasca e infine
versando un po' di vino in un bicchiere. Ron l'assaggi,
annu come un esperto e fece cenno al cameriere di
riempire il bicchiere di Julia. Il vino l'avrebbe aiutata a
rilassarsi.
 Ci sto ancora lavorando disse per chiudere la questione
dell'articolo.
Lei bevve un sorso di vino, continuando a guardarlo.
Non sar un pezzo elogiativo, vero?
Si aspettava questo?
 Non avrei accettato di essere intervistata se avessi
pensato che si trattava di qualcos'altro.
 Ron ramment a se stesso che oltre a essere un avvocato
era una donna intelligente e protettiva nei confronti
del negozio che dirigeva. E come avvocato probabilmente
sapeva quanto lui come porre domande e
ottenere informazioni. Non doveva permettere all'attrazione
che provava per lei di fargli abbassare la
guardia.
Bloom's  nei guai disse.
Gli occhi gi tondi di Julia si spalancarono.
Cosa glielo fa pensare?
Ho una fonte.
 Quale fonte? Bloom's  una societ in mano a privati.
La mia famiglia e alcuni dipendenti fidati sono le
uniche persone che sanno come va il negozio. E so che i
dipendenti non direbbero mai nulla di negativo sul negozio.
Soprattutto perch non  vero.
 La mia fonte dice che Bloom's sta perdendo
denaro.
 Julia arross e Ron si rese conto di avere toccato un
tasto dolente. Kim doveva avere ottenuto l'informazione
da qualcuno che faceva parte della cerchia dei
Bloom's.
 Sarei molto curiosa di sapere chi gliel'ha detto
disse Julia.
 Ne sono certo. Ron prese una fetta di pane, la imburr
e l'addent. Gli piaceva vederla sulle spine.
 Mi lasci indovinare mormor lei. Quando aveva
quindici anni ha letto Tutti gli uomini del presidente ed ha
deciso di diventare un giornalista investigativo. Poi ha
finito per scrivere frivolezze su Gotham, ma il giornalista
scandalistico che  in lei si rifiuta di rinunciare al suo
sogno.
 Ron si mise a ridere. Per la verit non  andata cos.
La mia insegnante d'inglese mi aveva fatto lavorare
nel giornale della scuola perch avevo disturbato in classe,
e mi ero divertito un sacco. Cos avevo pensato: ecco
cosa voglio fare da grande. Addent un altro pezzo di
pane. Per sua informazione, non scrivo frivolezze su
Gotham. Mi occupo d'economia, ho un MBA e tengo una
rubrica settimanale. Occasionalmente preparo servizi
speciali legati ad argomenti economici che possono interessare
i lettori. A New York tutti conoscono e amano
Bloom' s. Quando ho avuto la soffiata che il negozio poteva
essere in difficolt, ho pensato che era l'argomento
ideale per me.
Lei ha un MBA ripet Julia.
Ron non lo aveva detto per impressionarla. Anzi, s.
 Visto il tipo d'istruzione che lei vantava, era meglio mettere
le cose in chiaro.
 Perci m'intendo di affari le assicur. Bloom's 
nei guai?
No.
 Lui soppes il suono di quella singola sillaba, cercando
di decidere se era convincente. Non molto. Se fosse
stato un pugile l'avrebbe messa al tappeto prima della
fine del round. Ma il cameriere stava portando le loro
ordinazioni, e quando attacc a mangiare Julia non
appariva pi cos vulnerabile.
 Ron decise di fare marcia indietro. Ha gi aperto la
scrivania di suo nonno? domand.
 Lei sorrise - un sorriso che lo colp come un pugno
nello stomaco. Come mai quella scrivania la incuriosisce
tanto?
 Perch sono un giornalista. Se vedo qualcosa di
chiuso a chiave voglio aprirlo.
 Julia scosse la testa. Ho chiesto a Deirdre. Deirdre
Morrissey specific. Lui annu. Ha detto di non sapere
dove sia la chiave, ma  sicura che la scrivania sia
vuota.
 Non le ha detto che lo spirito di suo nonno potrebbe
essere chiuso l dentro?
 Julia sorseggi un po' di vino. Se glielo dicessi mi
crederebbe matta.
 questo che pensano di lei?
 Chi? Deirdre e gli altri? Julia mastic un po' di funghi.
Gli piaceva vederla masticare. Il mento descriveva
un movimento quasi circolare. Faccio le cose un po'
diversamente da prima, e si devono ancora abituare, me
compresa. Se sono questi i problemi di cui ha sentito
parlare...
No, ho sentito dire che il negozio perde soldi.
 Lei pos la forchetta sul piatto. Non  cos ripet
decisa.
 Ron cap che doveva usare una tattica diversa. Le
manca lo studio legale? domand.
 Non tanto quanto avrei creduto. Lei mangi un'altra
forchettata di funghi. Mi occupavo per lo pi di divorzi
ed era abbastanza deprimente.
Immagino.
 I suoi genitori si erano separati quando lui aveva
dieci anni e nessuno dei due avrebbe potuto rivolgersi a
uno studio legale come quello di Julia. Suo padre aveva
usato come avvocato il marito di sua sorella Ruth, Louie,
che si occupava di propriet immobiliari. Sua madre aveva
chiesto aiuto a una vicina, Ellen Weintraub, che aveva
conosciuto l'anno precedente a una riunione condominiale.
Ron e suo fratello non avevano mai capito a cosa
fossero serviti quei legali improvvisati. I loro genitori
avevano passato mesi a litigare, poi avevano divorziato
ed erano diventati pi infelici di quando stavano
insieme.
 Ron avrebbe preferito nettamente dirigere un negozio
di specialit alimentari piuttosto che fare l'avvocato
divorzista.
 E gli orari erano infernali stava dicendo Julia. Io
ero uno degli avvocati giovani. Le giornate non finivano
mai.
Aveva in progetto di diventare socia dello studio?
Penso di s.
 Perci ha fatto una bella rinuncia per andare da
Bloom's.
 Lei sospir. Non mi pare. Sono ancora un avvocato,
in fondo.
Ma non sta esercitando la professione.
 Chiss. Se lei pubblica un mucchio di bugie su Bloom's,
potrei farle causa per diffamazione.
 Non pubblicherei mai delle bugie su Bloom's le
assicur lui. Il cameriere port altro pane, riemp di nuovo
i bicchieri e si allontan. Julia intinse un po' di polenta
nella salsa dei funghi.
 Le piace mangiare comment Ron. Voleva essere
un complimento, ma lei lo guard come se non si sentisse
affatto lusingata. Penso che sia una bellissima cosa
si affrett ad aggiungere lui.
Cosa? Che io esageri?
Mi ha sentito dire qualcosa di simile?
 Julia pos la forchetta e lo fiss con durezza. Ha
detto che mi piace mangiare.
Ed  una bella cosa, secondo me.
Lei si irrigid, poi cedette al cibo che aveva nel piatto.
 delizioso mormor.
  questo che intendevo disse Ron. Lei apprezza
la buona tavola. Assaggi la cotoletta e annu. Quel ristorante
non l'aveva mai deluso. Dev'essere stato fantastico
crescere circondata da tutte le prelibatezze di
Bloom's.
 Julia fece un sorrisetto. Non mangiavamo quasi mai
le cose di Bloom's.
 Sta scherzando. Avevate tutte quelle delizie a portata
di mano e non le mangiavate?
No.
Perch no?
 Perch la mia famiglia aveva la teoria che il cibo di
Bloom's fosse per i clienti, non per noi. Doveva essere
venduto. Serviva ad ottenere profitti, non a viziarci. Ogni
tanto mio padre portava a casa una babka o dei tortini di
patate. Ma accadeva solo in occasioni speciali come un
compleanno. E forse una volta all'anno facevamo un
brunch domenicale con le uova strapazzate ed il salmone
affumicato di Bloom's. Ma in genere mia madre faceva
la spesa nel supermercato di fianco a casa. Diceva che i
prezzi erano pi bassi.
  pazza si lasci scappare lui, poi sorrise per scusarsi.
Conosco quel supermercato. Abito nella Settantaseiesima
Ovest.
Davvero? Io abito nella...
 Julia s'interruppe ed assunse la stessa espressione che
aveva preso fuori del ristorante, subito dopo aver smesso
di sorridere - come se fosse contenta e non volesse
farglielo capire.
Dove abita?
Nella Settantaquattresima Ovest.
Allora siamo vicini.
A quanto pare.
Ron decise tatticamente di non dilungarsi sulla coincidenza.
 Tanto per cominciare disse, quel supermercato
non  economico. In secondo luogo, Bloom's 
meno costoso di quello che potrebbe essere. E poi avreste
potuto avere quelle delizie a prezzo d'ingrosso.
 Ma in tal caso il negozio non ci avrebbe guadagnato
nulla. Julia inclin leggermente la testa e i capelli neri
le sfiorarono una spalla. Spero che non scriver queste
cose nel suo articolo. So che la mia famiglia  un po' eccentrica,
ma sarebbe crudele da parte sua farci apparire
ridicoli.
 Non voglio farvi apparire ridicoli. Semmai pittoreschi
e interessanti.
 Ho incoraggiato i nostri dipendenti a usare le nostre
merci. Non riuscivo a credere che le persone che lavorano
per noi si fermassero da McDonald per comprare
il caff da portare al lavoro.  assurdo. Dovrebbero
usare e godersi i prodotti che vendono agli altri.
E prima che arrivasse lei non lo facevano?
 A quanto pare no. Probabilmente pensano che sia
una specie di pazza radicale che mette sottosopra il
negozio.
 Ron memorizz quelle parole. Avrebbe cercato di
non creare imbarazzo alla sua famiglia, ma molte di quelle
ghiottonerie sarebbero finite nel suo articolo. Julia non
gli aveva detto di non farlo, perci lui si sentiva libero
di usarle. Sta mettendo Bloom's sottosopra?
 Sto solo portando un po' di scompiglio rispose lei
con un sorriso. Stiamo rinnovando le vetrine, e se l'iniziativa
avr successo, penseremo a rimodernare un po'
l'interno.
Non mi sembra una cosa cos radicale.
 Infatti.  solo un po' diversa da come sono state fatte
le cose negli ultimi sessant'anni.
Cos'altro sta facendo che porta scompiglio?
 Facciamo delle riunioni. Prima del mio arrivo nessuno
ne faceva. Si limitavano a tenere aperte le porte degli
uffici e a urlare da una stanza all'altra.
L'iniziativa  piaciuta?
 Non ne sono sicura. Ma durante le riunioni offro
dei bagels di Bloom's. Sono sicura che siano utili. Julia
gli lanci uno sguardo malizioso, forse inconsapevole.
Sto cercando di migliorare il modo di lavorare. Mio padre
era molto abile, ma agiva d'istinto. Io non ho il suo
istinto, perci devo agire in modo pi graduale e
ragionato.
 Suo padre. Il tipo gelido che era stato cos vicino a
Deirdre Morrissey. Julia sapeva della loro relazione?
Sapeva che suo padre era un donnaiolo?
 E siccome agiva d'istinto prosegu Julia, non ha
lasciato quasi nulla di scritto. Perci sto ancora avanzando
a tentoni. Ma ci sto arrivando. Sto cominciando a
capire come funzionano le cose.
Lavora giorno e notte come faceva lui?
 Julia sollev un sopracciglio. Cosa ne sa lei di quanto
lavorava mio padre?
 Ho parlato con altre persone, sia all'interno di Bloom's
che fuori. Scoprire le cose  il mio mestiere. Ron
bevve un po' di vino. Tutte le persone che ho intervistato
mi hanno detto che suo padre lavorava dodici ore
al giorno sette giorni alla settimana. Era sempre in ufficio,
sempre a lavorare per Bloom's.  quello che dice la
gente.
 Immagino che sia una descrizione abbastanza accurata.
Mio padre amava il negozio.
Trascorreva pi tempo l che con voi.
 Be', lui... Julia s'interruppe ed arross di nuovo.
Lavorava sodo ammise.
La sua famiglia non se la prendeva?
 Naturalmente no! Anche mia madre lavorava moltissimo.
Perfino quando noi eravamo piccoli trascorreva
quattro o cinque ore al giorno al terzo piano. Noi stavamo
nel negozio e davamo fastdio. Era divertente. Non
cpita a molti bambini di avere accesso a un negozio di
specialit alimentari come Bloom's.
 Dove non possono neppure assaggiare tutto quel
cibo favoloso perch bisogna ricavarne un profitto.
 Julia pos la forchetta con un rumore secco. Credo
che abbiamo finito.
 No. Ron mise una mano sulla sua. Mi spiace,
okay? disse cercando di non pensare che la stava toccando.
 un'attivit a conduzione famigliare, e voglio
cercare di capire le dinamiche della famiglia. Tutto qui.
 Lei sta dicendo che mio padre ignorava la sua
famiglia.
Non ho mai detto questo.
 Lavorava sodo per mandare avanti il negozio che
i suoi genitori avevano creato, per lasciarci un'eredit
importante e perch mandare avanti un negozio come
quello non  facile. Me ne sto rendendo conto.  una responsabilit
monumentale, e lui  stato all'altezza dell'impresa.
Quando ero bambina non m'importava di
mangiare il cibo di Bloom's. Non mi sono mai sentita
svantaggiata.
 Stava mentendo. Ron se ne accorse da come i suoi
occhi si erano incupiti e da come la sua pelle si era
raffreddata.
 Okay disse lui lasciando andare la mano. Lei l'apr
e la chiuse un paio di volte, poi la guard come se si
aspettasse di trovare un marchio.
 Sto cercando di dare un senso alle cose, tutto qui
aggiunse, scusandosi di nuovo.  quello che fanno i
giornalisti.
 Giusto. Julia sospir, e quando incontr il suo
sguardo non aveva pi un'espressione risentita. Sta solo
facendo il suo mestiere.
 Pi cose interessanti scrivo sulla sua famiglia e sulla
storia di Bloom's, migliore sar la pubblicit per il negozio.
Mi creda. I clienti arriveranno a frotte, se saranno
al corrente dei retroscena.
Lei crede?
Ne sono certo. Non lo stava dicendo solo per placarla.
 Chi avesse letto su Gotham che Ida Bloom era la regina
dal pugno di ferro, che suo figlio Ben trascorreva
pi tempo in ufficio che a casa sua, che i bambini potevano
scorrazzare liberamente per il negozio ma che mangiavano
bagels di qualit inferiore provenienti dal vicino
supermercato, si sarebbe incuriosito e sarebbe andato
a dare un'occhiata a quel luogo leggendario. Non
scriver un articolo elogiativo, ma quello che scriver attirer
da Bloom's molti pi clienti. Non voglio danneggiare
il negozio, Voglio solo scrivere un articolo interessante.
Si fidi di me.
 Julia lo fiss per un attimo. Lui sostenne il suo sguardo,
augurandosi di apparire degno di fiducia. Alla fine
lei sorrise con riluttanza e mangi l'ultimo boccone di
polenta con i funghi.
Vuole un dessert? domand Ron.
No, grazie. Quando verr pubblicato l'articolo?
Quando avr finito di scriverlo.
Dovr intervistarmi di nuovo?
 Un milione di volte. Ogni giorno. Ogni notte. Non
lo so.
 Julia bevve un sorso di vino e lo guard. Ron non riusc
a capire cosa stesse pensando, e questo lo infastid.
Durante tutta la cena Julia era stata abbastanza trasparente
per lui, ma in quel momento si era di nuovo nascosta
dentro di s.
Fece un cenno al cameriere e chiese il conto.
 Mentre metteva in tasca la ricevuta, Julia disse: C'
una cosa che vorrei domandarle.
 Lui si alz e gir attorno al tavolo per scostarle la sedia,
ma lei si alz da sola. Dica pure.
Julia si avvi verso l'uscita, poi si ferm e si volt.
 Per poco Ron non le fin addosso. Come mai mi ha
baciata?
 D'accordo. Lo avrebbe costretto a parlare dell'eccitazione
che lo prendeva quando era vicino a lei. Era come
una malattia incurabile, che gli permetteva di svolgere
una vita normale ma che lo debilitava. Non poteva
non sentire anche lei quell'invisibile forza che prendeva
le viscere ed avvelenava l'aria che respiravano.
Le sfior una spalla e la guid verso l'uscita del ristorante.
 Fuori la strada era abbastanza tranquilla. Il cielo
era scuro e l'aria pungente.
Sul marciapiedi Julia si volt di nuovo verso di lui.
 Aveva gli occhi spalancati. La loro espressione era interrogativa,
un po' impaziente.
 Avrebbe risposto alla sua domanda. Lei meritava
una risposta. Si sarebbe scusato per il bacio che le aveva
dato nel suo ufficio, le avrebbe detto che era stato
un impulso folle. Le avrebbe spiegato che era un professionista
serio e non era abituato a comportarsi cos,
che quel giorno doveva aver perso momentaneamente
la testa.
 Lei lo guard con quei grandi occhi scuri e quel sorriso
enigmatico, e Ron seppe che c'era una sola risposta,
una sola spiegazione, un solo modo di superare quel primo
bacio.
***
14.

 Smisero di baciarsi il tempo necessario per salire su un
taxi. Poi ricominciarono, baci avidi, appassionati, teneri,
gentili. Fu come un unico grande bacio.
 Julia non si accorse neppure che il taxi si stava muovendo
in mezzo al traffico. C'era solo la bocca di Joffe
sulla sua, la sua mano tiepida che le accarezzava una
guancia, s'infilava fra i capelli, le sfiorava la nuca, e un
nodo di desiderio che si stringeva sempre di pi nella
pancia. Il tassametro ticchettava come una bomba a
orologeria.
 Quando il ticchettio s'interruppe Julia prese fiato. Il
taxi si era fermato in mezzo alla Settantaseiesima Strada
Ovest, bloccando il traffico. Julia deglut, pieg le labbra
per vedere se si muovevano ancora e pos lo sguardo
sul fianco di Joffe quando lui tir fuori il portafoglio.
Il suo fianco. Oh, Dio. Cosa stava facendo?
 Lo sapeva benissimo. Stava per seguirlo nel suo appartamento
e andare a letto con lui. Lei, Julia Bloom, che
in genere evitava il sesso perch non lo aveva mai trovato
particolarmente entusiasmante, stava per denudarsi
insieme a quell'uomo che conosceva a malapena. Lo stava
facendo perch i suoi baci l'avevano eccitata abbastanza
da convincerla che qualsiasi cosa era possibile. Stava
per andare fino in fondo con un giornalista che avrebbe
potuto umiliare lei e la sua famiglia sulle pagine della
rivista pi famosa di New York, e per la sola ragione
che aveva voglia di farlo.
Era esattamente il tipo di cosa che avrebbe fatto Susie.
E che avrebbe spaventato a morte lei.
 Joffe le prese la mano, l'aiut a scendere dal taxi e
continu a tenerle la mano mentre si dirigeva verso un'elegante
palazzina. Apr il portone e la condusse su per
le scale.
 Quando arrivarono al terzo piano apr una porta e
lanci le chiavi su un tavolo che era nell'atrio. Poi richiuse
l'anta con un calcio e abbracci Julia.
 Ricominciarono a baciarsi. Adesso Julia capiva come
mai Susie passava tanto tempo a fare quelle cose. Anche
lei avrebbe collezionato amanti, se avesse saputo che
baciarsi era cos bello.
 Lui fece scivolare le mani attorno alla sua vita, gliele
pos sui fianchi e mentre la stringeva a s la baci ancora.
La baci con tanta insistenza da toglierle il fiato.
 Continuando a baciarla si tolse la giacca e cominci
a sbottonarle la camicetta.
 Non si erano ancora mossi dall'atrio buio. In una situazione
diversa Julia avrebbe voluto accendere qualche
luce ed esaminare il posto, assicurarsi che fosse almeno
passabilmente pulito e farsi un'idea dei gusti del padrone
di casa in fatto di arredamento. Invece si strinse a lui,
incurante di tutto.
Joffe avanz, costringendola a camminare all'indietro.
 Per poco Julia non inciamp in un tappeto. Lui allora
la prese in braccio, come una specie di Rhett Butler
con una recalcitrante Rossella Hara. Julia per non era
affatto recalcitrante. Per di pi non era mai stata attratta
da Rhett Butler, con quella spavalderia da macho e
quel sorrisetto saccente. Grazie al cielo Joffe non aveva
un'aria saccente. Julia si sforz di aprire gli occhi e vide
che lui sembrava in preda ad una specie di delirio, esattamente
come lo era lei.
 Entrarono in un'altra stanza. Joffe la adagi su un
letto e Julia ebbe un attimo di apprensione. Prima o poi
lui avrebbe scoperto che in quelle cose era una frana.
Avrebbe fatto qualcosa di goffo, qualcosa di sbagliato,
qualcosa che avrebbe rovinato tutto.
 Tanto valeva godersi l'attimo fuggente, pens con
un sospiro rassegnato. Attir a s Joffe e ricominciarono
a baciarsi.
 A poco a poco si spogliarono a vicenda, con gesti
febbrili. Nei rari momenti di lucidit Julia si stupiva di
essere a letto con un un uomo prestante come Joffe. Quando
i suoi occhi si furono abituati alla penombra della
stanza riusc a guardarlo meglio. Non aveva un fisico da
fanatico della palestra, ma il torace era ampio e muscoloso,
coperto da una moderata quantit di peli.
 Sentendo il leggero solletico dei peli contro i seni,
Julia si accorse di non avere pi il reggiseno e le mutandine.
Lui aveva smesso di baciarla sulla bocca e le stava
sfiorando la gola con le labbra. Scese sempre pi in basso
finch non raggiunse i suoi capezzoli. Inizio a
mordicchiarli.
 Julia si abbandon ai suoi baci e alle sue carezze con
una fiducia che la stup. Volendo dargli l'impressione di
essere pi esperta di quanto non fosse, gli sfior timidamente
il pene, che ebbe un piccolo sussulto di gioia.
 Le venne da ridere, ma lui aveva ricominciato a baciarla
e ad accarezzarla in mezzo alle gambe. In genere
a quel punto le cose cominciavano a guastarsi. Con Joffe
per non accadde.
 Lui si sollev un poco, apr il cassetto del comodino,
tir fuori un preservativo e se lo mise con un'abilit
sorprendente. La cosa non la infastid. In fondo la loro
non era una relazione sentimentale. Il suo passato non
la riguardava. La sua unica preoccupazione era che aveva
molta meno esperienza di lui, e da un momento all'altro
Joffe se ne sarebbe accorto.
Lui la penetr e cominci a muoversi dentro di lei.
 Era molto, molto meglio di tutte le altre volte. Lui continu
a muoversi, ad accarezzare il suo corpo con il proprio,
e lei sent che la pressione che aveva dentro cresceva,
cresceva, cresceva fino ad arrivare al punto di non
ritorno. Finalmente si lasci andare, come non aveva mai
fatto prima.
 Santo cielo, era stato bello, davvero bello. Si sentiva
viva, bella, invincibile. Forse per lei stava davvero cominciando
una nuova vita.
Oppure aveva semplicemente trovato l'uomo giusto?
 Com'era possibile che proprio Ron Joffe fosse l'uomo
giusto?
 Julia mormor lui. Poi le sfior una spalla con le
labbra.
Cosa? La sua voce era roca, come incrinata.
Mi faresti un favore?
 Qualsiasi cosa, avrebbe voluto promettergli. Dipende
da cosa si tratta disse invece, cercando di riprendere
il controllo.
Di' il mio nome.
Mmm?
 Credo di non averti mai sentita pronunciare il mio
nome.
 Joffe disse lei. Lui si sollev sugli avambracci e Julia
lo guard. Non stava sorridendo. Ron aggiunse.
Lui fece un sorrisetto appena accennato.
Volevo solo accertarmi che sapessi con chi eri.
 Oh, lo sapevo. Lo so. Julia gli accarezz il viso.
Probabilmente  troppo tardi per avvertirti che non sono
affatto brava.
A fare cosa? A dire il mio nome?
 No, a fare questo. Cos dicendo dimen un poco i
fianchi. Ron era ancora dentro di lei, e quel movimento
li fece gemere entrambi.
Hai ragione. Non sei affatto brava a fare questo. Tutt'al
pi mediocre. Forse neppure quello.
 Julia si pent della propria sincerit. Non prendermi
in giro.
 Ron smise di sorridere. Perch diavolo dovresti
pensare che non sei brava? A giudicare da questa prima
volta direi che non te la cavi affatto male.
 Be', in genere... Julia sospir. Discutere dei propri
fallimenti a letto non le sembrava romantico, ma era stata
lei a sollevare l'argomento. Diciamo che in genere
non va com' andata questa volta.
 Julia. Tesoro. Lui le sfior le labbra con le proprie.
 stato bellissimo.
Sul serio?
 Non c'eri anche tu? Lei annu. Allora sai che 
cos.
 Julia ci pens su. S, era stato bellissimo.  solo che...
 tutto cos bizzarro. Tu sei un perfetto sconosciuto.
Perfetto s. Sconosciuto no.
 Lei si mise a ridere. A dire la verit, tu sei un gran
presuntuoso. Ricordami di non dirti mai pi nulla di
personale.
 Te lo ricorder ogni volta che ne avr l'occasione
promise lui, poi si chin a baciarla. Ma solo se dici il
mio nome.
 Ron Joffe mormor Julia. Poi premette le labbra
sulle sue. Ron Joffe sussurr. Il bacio successivo dur
molto, molto a lungo.

 Sondra non riusciva a capire che cosa avessero le ragazze,
il che la faceva diventare matta.
 Erano andate da lei per il brunch domenicale e Susie
aveva portato con s Rick dicendo che aveva bisogno
di essere nutrito. A Sondra non era parso denutrito, ma
era suo nipote e non poteva certo mandarlo via. Avrebbe
dovuto essere contenta che le sue figlie andassero d'accordo
con i cugini. E lo sarebbe stata, se quei cugini non
fossero stati i figli di Jay.
 Aveva sperato di restare da sola con le ragazze per
discutere di Bloom's, fra le altre cose. La settimana successiva
Susie avrebbe cominciato a rinnovare le vetrine.
 Era un grosso progetto e Sondra voleva essere certa che
ne fosse consapevole. Se avesse inventato qualcosa di
bizzarro, qualcosa che faceva troppo TriBeCa, SoHo o
East Village, i clienti abituali non ci si sarebbero ritrovati.
Julia le aveva assicurato che l'idea di Susie era fantastica,
ma poteva averlo detto semplicemente per sostenere
la sorella.
 E poi c'era la situazione finanziaria. Julia stava mettendo
sottosopra tutto il terzo piano perch i conti non
tornavano. Mancando d'esperienza non sapeva che i conti
non tornavano mai. Nessuno se ne preoccupava. Era
come con il libretto degli assegni. Se i conti tornano quasi,
si arrotondano le cifre e la faccenda  chiusa.
 Bloom's non era preso d'assalto dai ladri. Se fosse
stato cos, sarebbero stati i ladri pi stupidi che si erano
mai visti. Le differenze ammontavano a pochi dollari, e
comunque non si stava parlando di crimine organizzato.
Un centinaio di bagels alla settimana? Probabilmente
quello shaygetz allampanato del quale Susie si era infatuata
faceva degli spuntini mentre lavorava. Qualcuno
avrebbe dovuto parlargli. Julia, dal momento che era lei
il presidente. Avrebbe dovuto dirgli di smetterla di mangiarsi
i profitti.
 Ecco. Problema risolto. Se il presidente fosse stato
lei quel pasticcio sarebbe gi stato liquidato.
 Rick stava mangiando tutto quello che c'era,
nonostante l'irritazione di Julia perch il cibo non veniva
da Bloom's. Te l'ho gi spiegato, mamma. Come possiamo
vendere del cibo che noi per primi non compriamo?
Dovremmo conoscere e sostenere quello che vendiamo,
essere cos innamorati dei nostri prodotti da utilizzarli
noi stessi.
 Al supermercato avevano i bagels in offerta spieg
Sondra, che non voleva ripetere quell'assurda
discussione.
  tutto delizioso, zia Sondra disse Rick, e Sondra
non pot trattenersi dal dargli un buffetto sulla guancia,
proprio sopra quel ciuffetto di peli malcresciuti che chiamava
barba. Sembrava una ragnatela che gli fosse rimasta
appiccicata sul mento.
Susie e Julia piluccarono il cibo e non fecero apprezzamenti.
 Sondra sarebbe stata la prima ad ammettere
che i bagels non avevano la consistenza di quelli di
Bloom's - sembravano pi dei panini a forma di ciambella
dolce - ma certe abitudini sono dure a morire.
 Julia aveva accettato uno screwdriver, ma Susie stava
bevendo il succo d'arancia liscio, il che era strano. In
genere era Julia quella astemia, mentre Susie apprezzava
gli alcolici. Susie sembrava pallida, Julia invece era
colorita. Sondra non si sarebbe stupita pi di tanto se
sollevando il fondo dei loro pantaloni avesse scoperto
che la farfalla di Susie era volata sulla caviglia di Julia.
Che cosa stava succedendo?
 Sul serio, queste cose sono proprio buone disse
Rick, infilzando un'altra fetta di cipolla rossa e aggiungendola
al suo bagel. Mi  sempre piaciuto mangiare
qui, zia Sondra. Anche quando eravamo bambini, ricordi?
Venivo sempre a mangiare qui.
 Me lo ricordo rispose Sondra, contraendo un poco
le labbra. Neil mangiava da lei una volta ogni tanto.
Rick invece lo faceva in continuazione, perch lui e Susie
erano inseparabili. Ovunque fossero ne combinavano
di tutti i colori, come una specie di Tom Sawyer e di
Huck Finn ebrei. Ma quando era ora di fare uno spuntino
approdavano inevitabilmente nella sua cucina.
 Tu avevi sempre biscotti e dolcetti buonissimi. Mia
madre no. Diceva che lo zucchero rende violenti.
 Gi. Tipico. Martha era piena di strane teorie come
quella. L'altro giorno l'aveva incontrata nel locale del
pressarifiuti ed era stata costretta ad accettare di prendere
una tazza di t con lei. Erano state sedute nella cucina
di Martha, ispirata ad un tempio Zen, con strani totem
e maschere di divinit appesi alle pareti. Per quasi
un'ora Martha aveva vaneggiato sulla relazione fra destino
e scrittura, qualcosa che aveva a che fare con l'analisi
della calligrafia e le onde cerebrali. Sondra non era
riuscita a seguirla, e il t sapeva di erba secca.
 Ieri ho incontrato un tipo fortissimo stava raccontando
Rick alle ragazze. Lavorava per la CBS. Adesso
 un produttore indipendente.
Produttore di che? domand Sondra scettica.
 Di giochi televisivi rispose lui sorridendole con
una dolcezza che la fece sentire in colpa. Si  occupato
anche di programmi di vita vissuta, non so cosa esattamente.
Comunque,  diventato indipendente. Non vuole
pi essere intralciato da una burocrazia anonima e prepotente,
sapete.
 In altre parole, l'hanno mandato a quel paese
disse Sondra.
 No, voleva davvero andarsene.  stata una sua scelta.
Sta cercando progetti da sviluppare. Abbiamo fatto
una bella chiacchierata. Adesso sono nella sua agenda.
 Fantastico disse Susie bevendo un piccolo sorso
di succo d'arancia.
 Cosa significa che sei nella sua agenda? domand
Sondra. Che ti telefoner regolarmente?
  solo un modo di dire, zia Sondra spieg Rick
prendendo il quarto bagel. Non ha un'agenda vera e
propria. Ha un palmare.
E tu sei registrato l?
 Rick annu, tutto contento. Quando avr definito
alcuni particolari del mio film, ha detto che vuole vedere
cos'ho in mano.
Bene disse Julia.
 Pensavo che magari potremmo festeggiare, la prossima
settimana propose Rick. Hai una sera libera, Susie?
Potremmo vederci. Potresti portare Anna o Caitlin.
 Susie si mise a ridere. Sondra si chiese cosa volesse
Rick dalle coinquiline di Susie. Poi cap e si fece riprendere
dallo scetticismo. Be', erano tutti giovani e single e
Anna e Caitlin erano ragazze che si facevano pochi problemi.
Grazie al cielo sua figlia non era cos promiscua.
 Naturalmente puoi venire anche tu, Julia, se vuoi.
Ma con tutto quello che hai da fare in questo periodo sarai
molto occupata.
 Gi rispose Julia in tono pacato. Sono impegnata
per i prossimi dieci anni.
 Stai scherzando, vero? domand Sondra. Che impegni
poteva avere Julia? Non lavorava pi per lo studio
legale e sembrava che avesse smesso di vedersi con
quel suo collega che sembrava il prototipo del bianco anglosassone
protestante. Heath, si chiamava. Julia non l'aveva
pi nominato da quando aveva lasciato Griffin e
McDougal. Temporaneamente, certo.
 Sondra sapeva che Julia aveva dovuto trasferirsi per
un po' nell'ufficio al terzo piano per tenere buona Ida e
impedire a Jay di piazzarci il suo computer. Ma quando
Ida si fosse messa l'anima in pace, Julia avrebbe ripreso
la sua carriera di avvocato, e lei avrebbe finalmente assunto
la direzione di Bloom's. Magari non si sarebbe trasferita
subito nell'ufficio di Ben, almeno finch Ida metteva
il naso nella conduzione della societ. Ma col tempo,
in un futuro non troppo lontano, ciascuno sarebbe
tornato al proprio posto. Julia avrebbe dimenticato le riunioni
e le verifiche sulle scorte. Susie avrebbe rinnovato
le vetrine e poi sarebbe tornata a scrivere poesie.
 Sondra voleva bene alle sue figlie e non intendeva
privarle della possibilit di dirigere l'impresa di famiglia.
Per nessuna di loro si era mai interessata a Bloom's.
Avevano i loro sogni, i loro obiettivi. Julia voleva
diventare socia di un prestigioso studio legale. Quello
che voleva Susie solo Dio lo sapeva. Sondra si augurava
che includesse un marito sano e bello, che guadagnasse
abbastanza da permetterle di fare la poetessa e
di togliersi quei vestiti neri che la facevano sembrare
perpetuamente in lutto.
 La persona destinata a dirigere Bloom's non era Julia
n Susie, e neppure Adam, anche se volendo ci sarebbe
riuscito. Quella persona era lei. Aveva Bloom's nel
sangue esattamente come ce l'avevano quelli che erano
nati con quel nome. Il suo sogno si sarebbe presto avverato.
Julia se ne sarebbe andata e tutto si sarebbe risolto.
Magari le sue figlie l'avrebbero fatta felice dandole dei
nipoti, dopo che si fossero sposate, naturalmente.
 Era solo questione di tempo. Sarebbe stata all'altezza
di Ben, o magari anche meglio.
 Il problema con le riunioni disse sua madre,  che
ci costringono a stare tutti nella stessa stanza. Non  una
buona idea, tesoro. Lavoriamo tutti meglio se manteniamo
le distanze.
 Non fate che urlare da un ufficio all'altro obiett
Julia. Con le riunioni ci risparmiamo le corde vocali.
 Non credo sia necessario. Sono vent'anni che urlo,
e le mie corde vocali sono ancora intatte.
Era vero. Julia si chiese se urlare temprasse la voce.
Tutti i suoi parenti avevano una notevole potenza vocale.
 Non facciamo riunioni tutti i giorni. Quante ce ne
sono state? Tre? Il vero motivo per cui le facciamo  che
quando si parla  meglio guardarsi negli occhi, vedere
l'espressione delle persone che stai criticando.
 E chi critica? Sondra scroll le spalle e bevve un
sorso di caff. Io non critico mai. Nessuno di noi lo fa.
Julia si sforz di non ridere.
Rick se n'era andato e Susie si era chiusa in bagno.
 Julia era rimasta a parlare di lavoro con sua madre, o meglio,
ad ascoltare sua madre che parlava di lavoro.
Sondra aveva da ridire su quasi tutto quello che lei faceva,
ma non la criticava. No. Sondra le stava semplicemente
dando dei consigli.
 Neppure a Jay piacciono le riunioni. Quanto a Deirdre,
nessuno sa cosa le piace. Myron partecipa con entusiasmo
solo per mangiare i suoi bagels rosa. E Ida non
c' quasi mai. Allora che senso ha?
 Bloom's ha dei problemi e li affrontiamo meglio tutti
insieme in una stanza piuttosto che separatamente.
 L'unico problema di Bloom's  che tu pensi che ci
sia un problema. I piccoli furti sono normali in un negozio
come il nostro. Alla fine viene tutto
ammortizzato.
 Qui non si tratta di piccoli furti, mamma. Stiamo
parlando di un centinaio di bagels che prendono il volo
ogni settimana.
Non essere sciocca. I bagels non volano.
 Squill il telefono, salvando Julia da una conversazione
che preferiva evitare. Appena sua madre and a
rispondere, si alz da tavola e and in corridoio. Susie
stava uscendo dal bagno. Julia la prese per un braccio e
la condusse nella stanza degli ospiti, dove avrebbero potuto
parlare senza che Sondra le sentisse.
 La stanza degli ospiti era stata un tempo la sua camera
da letto, ma quando era partita per l'universit sua
madre l'aveva ripulita meglio di un branco di cavallette.
Julia si era portata a Wellesley lo stereo e la maggior
parte dei vestiti. A Sondra non era rimasto granch di
cui sbarazzarsi. Gli animali di pezza, la collezione di antologie
dei Far Side, il poster di Sting e il cuscino tutto
storto che aveva cucito a scuola durante un corso di economia
domestica.
 La stanza era priva di carattere come l'aveva trovata
al ritorno, dopo il primo anno di universit. Ma adesso
non le importava pi. Allora aveva pianto, si era infuriata,
aveva accusato i genitori di aver cancellato ogni
traccia della sua esistenza dalla loro casa. Ora quell'appartamento
non era pi la sua casa e Sting non era pi
la sua passione.
 Sbirci in corridoio e sent Sondra che chiacchierava
al telefono. Doveva stare parlando con zia Martha,
perch elencava tutto quello che Rick aveva mangiato
durante il brunch. Zia Martha l'avrebbe tenuta occupata
per un po'.
 Soddisfatta, Julia chiuse la porta e si volt verso Susie,
che si era sdraiata sul futon marrone. L un tempo
c'era stato il letto di Julia.
Ho bisogno di un consiglio.
 Il volto di Susie s'illumin un poco. Di solito era piena
di brio, ma fino a quel momento era stata abbastanza
cupa.
Sul negozio?
 Mio Dio, no. La mamma mi d fin troppi consigli
sul negozio. Julia si lasci cadere sulla sedia da regista
di fronte al futon. Era una delle cose pi scomode che ci
fossero a casa di sua madre. Su... be', gli uomini.
 Gli uomini? Susie fece una risata sarcastica.
Come se fossi un'esperta.
In confronto a me lo sei.
 Pensavo di esserlo. In realt non  cos.  tutta apparenza.
La verit  che non so nulla.
  sempre pi di quello che posso dire di me. Julia
si chin in avanti. Trovava facile parlare con Susie della
maggior parte delle cose, ma non di uomini. In parte per
invidia, in parte per imbarazzo, in parte perch le dava
fastidio essere la sorella maggiore ed avere cos poca esperienza
in confronto a lei, che aveva tre anni in meno. Ho
bisogno di un consiglio sul sesso.
 Sei incinta? domand Susie, sgranando gli occhi
in un misto di orrore e di gioia.
No, per l'amor del cielo. So cos' un preservativo.
 Okay. Susie fece un sorrisetto. Sono contenta di
non doverti spiegare la contraccezione. E allora, chi  il
fortunato portatore di preservativo? Heath?
 No. Julia aveva la faccia che scottava. Le pareva
di essere sul punto di andare a fuoco. Non  Heath. Non
 qualcuno che... che conosco.
 Aspetta un attimo. Susie raddrizz la schiena e
sgran ancora di pi gli occhi. Hai fatto sesso con uno
sconosciuto?
 Non un completo sconosciuto. Ci siamo visti un
paio di volte, e poi io...
Tu cosa?
Io sono andata a casa sua.
Susie si calm. A lei non pareva una cosa cos pazzesca.
D'accordo. Non  la fine del mondo.
Be', abbiamo fatto sesso pi di una volta.
Ah.
Alcune volte. Julia sospir. Pi di alcune.
Quante?
Parecchie.
Quando  successo?
Venerd sera.
E cosa  successo sabato?
Abbiamo fatto sesso di nuovo. Diverse volte.
 Susie fischi piano. Vai cos, Julia! Quel tipo dev'essere
arrapato.  bello?
 Certo che lo ! Sua sorella pensava che sarebbe andata
a letto con qualcuno che non le piaceva?
Ed  bravo a letto?
 Questo  il problema, Susie. Io... io non sono abituata
a tutto quel sesso.
Susie scosse la testa. Allora  proprio bravo.
Molto bravo.
 A cosa ti servono i miei consigli? Te la stai cavando
meglio di me.
 Julia non lo pensava affatto. Immaginava che quello
che era capitato con Joffe fra venerd sera e sabato capitasse
continuamente a Susie, solo che sua sorella aveva
pi aplomb. Il fatto  che non so come mi sento riguardo
alla faccenda. Credo che sia su questo che ho bisogno
di consigli. Come dovrei sentirmi?
Sazia? sugger Susie. Appagata? Fottuta?
Smettila. Julia si sent arrossire.
Se fosse del cioccolato, cosa sarebbe?
Di cosa stai parlando?
 Non importa. Susie agit un piede e si tocc un
orecchino ad anello. Goditela, Julia. Non farti problemi.
Divrtiti. Ne hai tutto il diritto. Tu e Mr Preservativo
dovreste scopare a saziet. Perch no?
 Io non... non lo amo disse Julia. Voglio dire... forse
un giorno potrei amarlo. Ha un buon lavoro,  colto
e ha l'et giusta.
 L'et giusta? Susie si sforz di non mettersi a ridere.
Allora non ti sei beccata un ragazzino
assatanato?
No.
O un vecchio porco?
 Credo che abbia una trentina d'anni. Non abbiamo
approfondito.
 Bene. Cos ti piace scopare con lui e forse un giorno
te ne innamorerai. Dov' il problema?
In questo momento non sono innamorata di lui.
 Susie scosse di nuovo la testa. Chi se ne importa?
Io sono andata a letto con tipi dei quali non ero innamorata,
e non mi sono caduti i capelli n la mia anima 
diventata nera come quella di Madame Bovary. Anzi, ho
trovato l'ispirazione per scrivere delle belle poesie.
Io non sono una poetessa.
 Allora troverai l'ispirazione per scrivere bella prosa.
O magari dei versi salaci. "C'era una volta un tipo di
nome Preservativo e il sesso con lui era superlativo..."
 Piantala! esclam Julia ridacchiando. Non si chiama
Preservativo.
Come si chiama?
Ron Joffe.
 Il giornalista di Gotham? Quando Julia annu Susie
fece schioccare le dita. Hai capito la sorellina imbranata?
"C'era una volta un tipo di nome Joffe, che sapeva
tutte le mosse..."
Non voglio sentire il resto.
 E invece devi ribatt Susie. "E se un pezzo di cioccolato
fosse..."
Ehi, perch continui a tirare in ballo il cioccolato?
 Perch sono in astinenza da cioccolato. Susie sospir
tristemente. Guardami, ti sembro dimagrita?
 No, ma hai un aspetto terribile. Stai covando
qualcosa?
 Arrapamento terminale. Sto vivendo come una suora,
Julia.  orribile. Una suora ebrea. Te lo immagini?
 Io vivo come una suora per la maggior parte del
tempo. Non  cos orribile obiett Julia, anche se ora
che aveva sperimentato il sesso con Joffe forse avrebbe
trovato difficile sopportare la castit. Dopo una sola notte
- e la maggior parte del giorno successivo - aveva gi
sviluppato una forma di dipendenza dal sesso? Era come
con l'eroina o la cocaina, che ti bastava provare una
volta per diventarne schiavo tutta la vita?
 Cosa sarebbe successo se man mano che lo conosceva
Joffe le fosse piaciuto sempre meno? Se avesse scoperto
che era uno stronzo? E se lui avesse pubblicato su
Gotham un articolo che parlava male della sua famiglia?
Cosa sarebbe successo se non le avesse chiesto di chiamarlo
appena fosse tornata a casa, in modo da accordarsi
per passare insieme la domenica sera? E se un giorno lui
fosse scomparso dalla sua vita?
 Sarebbe sopravvissuta. Era sicura di non amarlo. Ma
ora che sapeva come poteva essere il sesso... Cosa sarebbe
capitato se non avesse pi potuto andare a letto
con Joffe? Sarebbe diventata cupa e triste come Susie in
quel momento?
Pensavo che vedessi quel tipo dei bagels. Casey.
 Infatti lo vedo. Un minuto alla volta. Non chiedermi
niente, Julia.  davvero una cosa patetica.
 Julia scroll le spalle. Ma pensare a Casey le aveva
fatto venire in mente un'altra cosa. Lo vedi ogni tanto,
hai detto?
 Non abbastanza spesso. Sto dandomi da fare per
quelle benedette vetrine e lavorando da Nico's. Quando
sono nel negozio ogni tanto prendiamo un caff insieme,
ma  frustrante.
 Be', ascolta. Julia si chin di nuovo in avanti. Quello
che stava per chiedere a Susie era forse ancora pi difficile
della domanda sul sesso. Ci mancano dei bagels.
Quali bagels?
 Nel negozio. Quasi centocinquanta bagels scompaiono
dal negozio ogni settimana. E anche alcune altre
cose. Formaggio fresco, caff, alimenti per il brunch in
generale. Mamma pensa che stia facendo tanto rumore
per nulla. Myron ha controllato i libri contabili e non si
preoccupa. Nessuno sembra interessarsi a questa faccenda
tranne la sottoscritta.
E...? Pensi che a Casey dovrebbe interessare?
 Non ne ho parlato con lui ammise Julia. Non lo
conosco e non voglio fare la parte della direttrice rompiscatole,
visto che lavoro l da meno di due mesi. Pensavo,
visto che tu lo conosci meglio di me, che forse potresti
cercare di scoprire se ha qualcosa a che fare con la
sparizione dei bagels. Non sto dicendo che dovresti accusarlo
o cose del genere...
 Accusarlo? Credi che stia rubando centocinquanta
bagels alla settimana? Susie era furibonda.
 Non ho idea di chi stia facendo cosa. Ma lui lavora
nel reparto dei bagels. Forse sa qualcosa. Credi di poter
sondare un pochino? Con disinvoltura.
 Oh, certo. Potrei dire con disinvoltura: "Casey, dove
cazzo sono finiti i bagels?"
Potresti usare un vocabolario pi educato.
 Susie si accigli. Mosse nervosamente un piede e
guard fuori della finestra.
Il cielo era coperto.
 Forse potrei parlargli disse infine. Solo perch
guadagnerei qualche minuto in pi.
Qualche minuto in pi per cosa?
 Susie si alz dal futon. Non capiresti rispose andando
alla porta. Tu fai sesso.
Julia rimase seduta mentre sua sorella se ne andava.
Dal corridoio giunse la cantilena della voce di sua madre.
Sondra era ancora al telefono.
Chiuse gli occhi e ripens alla conversazione con Susie.
 I versi salaci, le rassicurazioni, la faccenda dei bagels,
gli accenni al cioccolato.
 C'erano parecchie cose che non avevano senso, ma
d'altra parte non si rivolgeva mai a sua sorella quando
le servivano cose sensate.
 Susie comunque aveva detto almeno una cosa
giusta.
Julia faceva sesso.
***
15.

 Susie osava nutrire qualche speranza. Era luned, e aveva
convinto Casey a trascorrere insieme il sabato successivo.
Sarebbe andata a Forest Hills, dove abitava lui,
e passato un po' di tempo l. Poi avrebbero preso la metropolitana
- mezz'ora, probabilmente tre quarti d'ora
di tragitto - per raggiungere il suo quartiere, dove avrebbero
cenato e sarebbero andati al cinema. Susie aveva
deciso per una proiezione notturna, per guadagnare minuti.
Finito il film sarebbe stato troppo tardi perch lui
se ne tornasse da solo fino a Queens, perci avrebbe insistito
perch restasse da lei. Casey non avrebbe potuto
accusarla di avere complottato per sedurlo, perch in casa
ci sarebbero state anche Anna e Caitlin. Ma le ore erano
ore. Se lei e Casey avessero dormito entrambi in soggiorno,
il numero di ore trascorse insieme sarebbe aumentato
ancora.
 Secondo i suoi calcoli fino a quel momento erano
passate cinque ore. Ogni volta che andava da Bloom's
per studiare le vetrine pranzava con lui, l'accompagnava
in cucina quando scendeva a prendere i bagels appena
sfornati, risaliva in ascensore con lui e gli parlava. Si
trattava di pochi minuti per volta - il tempo scorreva
insopportabilmente lento - ma a poco a poco si
accumulavano.
Grazie al cielo Casey non l'aveva baciata di nuovo.
 Le aveva gi dimostrato di essere eterosessuale e, dato
il modo in cui entrambi avevano reagito a quel bacio,
Susie sapeva che un altro bacio avrebbe portato a qualcosa
di pi, o pi verosimilmente l'avrebbe indotta ad odiarlo
perch non aveva portato a qualcosa di pi.
 Forse lo odiava gi. Non ne era sicura. Nessun uomo
l'aveva mai tenuta sulla corda il quel modo prima
d'allora. Le era capitato che qualcuno le dicesse di no, e
lei non se l'era presa troppo. Ma Casey non l'aveva respinta.
Lui la desiderava, forse addirittura tanto quanto
lei desiderava lui, il che rendeva incredibilmente frustrante
la situazione.
 Ma anche intrigante. Quale uomo dice di no quando
vorrebbe dire s? Quale uomo sottoporrebbe a quella
tortura se stesso e la donna che desidera?
 Stare con lui le piaceva, e a poco a poco cominciava
a conoscerlo. Invece di fare sesso, parlavano continuamente.
In ascensore o mentre bevevano il caff nella
saletta riservata al personale, Susie lo tempestava di
domande, e lui rispondeva sempre. Le aveva raccontato
di suo padre, elettricista, di sua madre, conducente
d'autobus, e di sua sorella, che lavava i cani. Le aveva
detto di aver frequentato il Culinary Institute of America
per un anno perch gli piaceva lavorare con il cibo.
Poi per aveva deciso che diventare uno chef o gestire
un ristorante avrebbe comportato orari di lavoro impossibili
e troppo stress, perci si era trasferito alla St.
John's University e si era laureato in inglese. In inglese!
Gli piaceva la poesia, anche se il suo primo amore
era il cibo.
 Era divertente. Conosceva dozzine di barzellette che
cominciavano con Un uomo entra in un bar. Il mercoled
sera giocava a basket con altri ragazzi del vicinato,
suoi ex compagni di scuola. Ascoltava Pearl Jam,
Frank Zappa e gli ultimi album dei Beatles, quando avevano
cominciato a sperimentare le droghe. I musei lo annoiavano,
era un pessimo ballerino e preferiva seguire i
programmi sportivi sul quarto canale invece che sul secondo.
Oh, e pensava che il charoseth che aveva assaggiato
a casa di nonna Ida fosse fantastico. Era un vero
peccato che gli ebrei lo mangiassero solo durante la Pasqua
e non tutto l'anno.
 A Susie pareva impossibile sapere tante cose su di
lui senza neppure essersi visti nudi. A volte Casey la toccava
- un colpetto sul braccio, un lieve sfioramento della
mano contro la sua - e a lei pareva di prendere fuoco.
Quando le venti ore fossero finalmente trascorse, probabilmente
sarebbe esplosa.
 Susie cerc di non pensare a lui mentre, armata di
diversi sacchetti pieni di bagels trattati con la vernice trasparente
e di una pila di cartellini con motti arguti, se ne
stava nella vetrina quasi vuota che si affacciava su Broadway.
Aveva deciso che ogni vetrina sarebbe stata dedicata
ad un prodotto diverso. La prima avrebbe avuto questo
titolo: Mangia i tuoi bagels. La seconda: Caff, il nettare
degli di e cos via. Per il momento solo la prima vetrina
era stata svuotata. Le altre restavano zeppe di prodotti
ammucchiati a casaccio.
Presto avrebbe messo tutto in ordine.
I passanti si fermavano a guardarla attraverso il vetro.
 Susie sentiva i loro occhi su di s anche quando voltava
le spalle alla strada. Da Nico's ogni volta che cambiava
le vetrine attirava una piccola folla di abitanti del
quartiere, ragazzi con anelli al naso, ragazze con capelli
verdi, la solita gente. Da Bloom's gli spettatori erano
tipi da Upper West Side, intellettuali con abiti di Banana
Republic e sandali Birkenstock che portavano sporte
di PBS e del Lincoln Centre. Era un pomeriggio soleggiato
e Broadway brulicava di pedoni.
Susie li ignor.
 Seduta a gambe incrociate sul pavimento, pass in
rassegna i cartellini. Li aveva ritirati quel mattino in tipografia
e li aveva mostrati a Casey mentre pranzavano
nella saletta con un pezzo di formaggio e una scatola di
crackers. Sei tu l'esperto di bagels gli aveva detto.
Cosa ne pensi?
 Alcuni sono pi buffi di altri aveva risposto lui.
Mi piace questo. Un bagel risparmiato  un bagel guadagnato.
 sciocco al punto giusto.
 Stavo per fare stampare un cartellino con su scritto:
 meglio rubare due bagels che sprecarne uno, ma poi ho
pensato che qualcuno avrebbe potuto prenderlo come
un invito a derubare Bloom's.
 Per carit, non sia mai aveva risposto Casey,
serissimo, ma l'espressione dei suoi occhi era divertita. Che
begli occhi, aveva pensato lei. Naturalmente sarebbe
dura rubare i bagels, visto che sono chiusi nei contenitori.
Chi  dietro il banco deve tirarli fuori. I clienti non
possono servirsi da soli.
 Volendo  possibile. Basta mettersi in tasca il bagel
e andarsene senza pagare.
 S, probabilmente. Ma non  possibile fregarne uno
senza che io o Morty ce ne accorgiamo.
 Ci sono molti furti nel negozio? gli aveva domandato
lei con indifferenza. Non avrebbe voluto chiedergli
informazioni, ma Julia era ossessionata dai bagels
mancanti e voleva aiutarla. Se fosse riuscita a risolvere
il mistero sarebbe diventata l'eroina di famiglia, e Julia
avrebbe potuto farsi venire altre ossessioni.
 Casey aveva scrollato le spalle. Io conosco solo il
reparto dei bagels, e non faccio i conti alla fine. Ci pensa
Morty. Io sono addetto al controllo di qualit. Lui a quello
di quantit.
 Susie aveva lasciato cadere l'argomento. Casey non
rubava i bagels. Non sapeva neppure che venissero rubati,
se poi era davvero cos. Forse qualcuno aveva sbagliato
i calcoli sulle stampate che Julia esaminava pazientemente.
Forse Morty non sapeva contare. Forse
quando un bagel cadeva rotolava via come un copertone,
e in qualche angolino buio sotto uno scaffale c'erano
centinaia di bagels dimenticati e pietrificati.
 Prese il primo cartellino, quello che Casey aveva giudicato
sciocco al punto giusto, e lo appese con un filo di
nylon al centro della vetrina. Il cartellino sarebbe stato
leggibile anche se girava su se stesso, perch la frase era
stampata su entrambi i lati.
 Mentre preparava un altro cartellino, Susie sent
che qualcuno la stava fissando con insistenza attraverso
la vetrina. Lanci un'occhiata alle proprie spalle e lo
vide. Aveva i capelli scuri, una faccia spigolosa, un sorriso
un po' storto e un fisico asciutto. Indossava un bel
paio di jeans, una camicia bianca e una vecchia giacca
di tweed un po' malconcia. Non portava cravatta e aveva
un paio di scarpe da ginnastica di cuoio tutte
consumate.
 Susie cerc di non distrarsi e appese il secondo cartellino,
che diceva: Un bagel al giorno leva il medico di torno.
Una volta appesi tutti gli otto cartellini avrebbe messo
in vetrina i bagels ricoperti di vernice trasparente. Non
aveva ancora deciso come disporli. Era pi brava con le
parole che con le immagini, ma contava su
un'ispirazione.
 Mentre si chinava per prendere il terzo cartellino si
accorse che l'uomo bruno era ancora davanti alla vetrina,
le mani infilate nelle tasche dei jeans. Per quanto tempo
intendeva stare l a fissarla? Certo, era un bel tipo e
lei si sentiva lusingata, ma la sua presenza cominciava
ad inquietarla.
 Susie avrebbe voluto riuscire a ignorarlo, ma lui era
a un paio di metri da lei. Sentiva il suo sguardo contro
la schiena come una specie di faro. Forse avrebbe dovuto
chiedere a Casey di uscire un attimo e dirgli due parole.
Non solo Casey era pi alto di lui, ma se fosse andata
a chiamarlo avrebbe aggiunto qualche altro minuto
al tempo gi accumulato.
 Non le sembrava giusto per seccarlo solo per guadagnare
minuti. E poi Casey stava lavorando, e Julia si
sarebbe arrabbiata se lei l'avesse fatto allontanare dal suo
posto per una cosa del genere. Prima o poi quel tipo l
fuori si sarebbe stufato e se ne sarebbe andato.
Appese il quarto cartellino, il quinto, gli ultimi tre.
Ognuno era ad un'altezza diversa, alcuni pi vicini alla
vetrina e altri pi lontani. Prima di cominciare a disporre
i bagels doveva vedere che aspetto avevano visti dalla
strada.
Salt gi dalla vetrina, si stiracchi e usc dal negozio.
 I rumori del traffico e l'odore leggermente aspro dell'aria
l'avvolsero, rianimandola.
 Quando raggiunse la vetrina quel tipo era ancora l
che guardava i cartellini e ridacchiava. Mentre gli si avvicinava
lui si volt e le sorrise.
 Avrebbe potuto scappare via, urlare, prenderlo a calci
negli stinchi, ma lui sembrava inoffensivo, anche senza
la lastra di cristallo della vetrina a proteggerla.
Devi essere Susie disse, rassicurandola e allarmandola al
tempo stesso. O la conosceva oppure era qualcuno che
la stava pedinando.
 Sono Ron Joffe disse lui, porgendole la mano.
Scrivo per Gotham. Julia mi ha detto di averti ingaggiata
per rinnovare le vetrine.
 Il giornalista. Il tipo con il quale Julia stava andando
a letto. Okay.
 Gli strinse la mano e annu, resistendo alla tentazione
di ammiccare e strizzargli l'occhio. Quand' che
esce l'articolo? Tutti muoiono dalla voglia di leggerlo.
Presto rispose lui evasivamente. Era davvero carino.
 Non il suo tipo, doveva avere almeno trent'anni,
troppo vecchio per lei, ma non era male.
 Susie si volt a guardare la vetrina. I cartellini erano
leggibili, anche se avrebbe dovuto ricontrollare l'indomani
mattina per accertarsi che il riflesso del sole non
li rendesse invisibili.
 Anche lui si volt a osservare la vetrina. Sono divertenti,
ma la vetrina sembra spoglia.
 Non  finita rispose Susie, chiedendosi se quella
conversazione sarebbe finita su Gotham. Non giudicare
finch non  finita.
 Bene disse lui. Aveva di nuovo le mani in tasca e
le spalle un po' curve. Devo vedere tua sorella. Sono
contento che ci siamo conosciuti.
 Tutta l la sua grandiosa intervista? Il suo quarto d'ora
di celebrit?
 Se non altro i cartellini facevano un bell'effetto. Forse
avrebbe dovuto trascinare l Casey per sentire il suo
parere. Aveva detto al giornalista che non bisognava giudicare
la vetrina finch non l'avesse finita. Ma se andava
a prendere Casey e lo portava l fuori guadagnava altri
minuti.
 Sorridendo, rientr nel negozio per andarlo a
cercare.
 Ron doveva davvero parlare con Julia. Le aveva portato
un abbozzo dell'articolo in modo che lei potesse esaminarlo.
Mancava ancora qualcosa. Quel mattino aveva
parlato con un impiegato della banca che gestiva quasi
tutti gli affari di Bloom's, e non aveva inserito nel pezzo
le informazioni ottenute. Ma il servizio era a buon
punto. Doveva solo sapere l'ammontare approssimativo
della perdita mensile di Bloom's.
Il fine settimana con Julia aveva complicato le cose.
 Adesso lei era pi importante di quell'articolo. Molto di
pi. Il modo in cui si muoveva, respirava, rideva, ogni
dettaglio era importante. La sera prima avevano fatto
l'amore sul pavimento del soggiorno e nella doccia, poi
Julia aveva provato per la prima volta l'esperienza del
sesso orale. Chiaramente, era una cosa nuova per lei, ma
la sua insicurezza aveva eccitato Ron. Le aveva restituito
il favore con maggiore competenza, e lei gli era parsa
cos esposta, cos vulnerabile che dopo non avrebbe certo
potuto dirle: Bene, Julia, sapresti darmi una stima
approssimata della cifra che Bloom's perde ogni anno?.
 Adesso per doveva parlarle. Probabilmente sarebbe
stato meglio telefonarle e mandarle la bozza per fax,
ma voleva approfittarne per vederla. Avrebbe tenuto le
mani in tasca, cos forse sarebbero riusciti a finire la conversazione
senza baciarsi o fare di peggio.
 Aspett che Susie rientrasse in negozio, poi raggiunse
il portone del Bloom's Building e sal al terzo
piano.
 Quando scese dall'ascensore vide Jay Bloom che sulla
moquette dell'ampio corridoio si esercitava a mandare
la palla in buca, vale a dire in un bicchierino rovesciato.
Voltandosi, Jay vide Ron in fondo al corridoio ed
ebbe la buona grazia di sembrare in imbarazzo. Salve
disse raddrizzandosi e sistemando il colletto della camicia.
Lei ...
Ron Joffe. Di Gotham.
 Giusto. Mi pareva di averla gi vista. Sorrise e si
chin a raccogliere il bicchiere. Stavo sciogliendo un po'
i muscoli. A stare sempre davanti al computer ci si
rattrappisce.
 Gi rispose Ron. Lo zio di Julia gli era parso un
imbecille fin dalla prima volta che l'aveva visto, e quel
secondo incontro non aveva cambiato la sua opinione.
Per era contento di averlo trovato l. Gli imbecilli sono
spesso le fonti migliori. Non hanno abbastanza buon
senso da capire quello che stanno rivelando a un
giornalista.
 Ron sapeva che Julia era dietro la porta in fondo al
corridoio. Avvertiva la sua presenza come un radar. Ma
se l'avesse vista non avrebbe pi avuto voglia di parlare
con nessun altro per il resto della giornata.
 Meglio sondare prima Jay Bloom. Ha qualche minuto?
domand. Potremmo fare quattro chiacchiere.
 Certo rispose Jay pavoneggiandosi. Ron sorrise e
lo segu in ufficio tirando fuori il taccuino.

 Julia guard l'uomo che era davanti a lei e decise di
stabilire una nuova regola: niente visite senza appuntamento.
Che ci fai qui? domand cercando di non mostrarsi
irritata.
 Lui si allontan dalla fronte una ciocca di capelli e
sorrise. Volevo solo vedere cos'avesse questo posto di
cos attraente da indurti a lasciare Griffin e McDougal
per vendere crauti.
Non vendo crauti ribatt lei.
 Heath si appoggi alla scrivania con un fianco e la
guard come se fosse una sua subordinata. Sono andato
da un cliente, e dal momento che mi trovavo da
queste parti ho pensato, ehi, perch non vado a vedere
come se la cava Jules?
 Me la cavo bene rispose Julia sforzandosi di mantenere
un atteggiamento cordiale. In fin dei conti era uscita
con lui. Lo aveva guardato mangiare il sushi. Gli doveva
almeno un po' di cortesia.
 Ma le sembrava un estraneo, il relitto di una vita che
non ricordava quasi pi. Con il suo abito di Armani e i
suoi costosi mocassini con le nappine, i suoi capelli biondi
e i suoi tratti arroganti non c'entrava nulla con il mondo
di Bloom's. Il negozio era un'altra faccenda, perch
fra la sua clientela c'era proprio di tutto, dai milionari a
gente appena uscita dal carcere. Ma l al terzo piano,
dove i dirigenti di Bloom's erano dei Bloom, e dove urlare
da un ufficio all'altro era la forma prediletta di comunicazione,
Heath era terribilmente fuori posto.
 La tua scrivania da Griffin e McDougal  ancora libera
disse lui, facendola sentire lusingata solo per un
attimo. Ovviamente prima di trovare un rimpiazzo
aspetteranno maggio, quando potranno scegliere fra i
neolaureati. In altre parole, lei era rimpiazzabile da
qualcuno appena uscito dall'universit.
 Qui sono felice disse orgogliosa, sorprendendo se
stessa. Come poteva essere felice in una simile situazione?
Doveva mediare fra Sondra e zio Jay, con le loro ambizioni
frustrate e le loro gelosie, trattare con cautela Deirdre,
che faceva tutto quello che doveva fare ma non lasciava
trapelare mai l'ombra di un sentimento o di un'opinione,
e stare gomito a gomito con Myron, che si era
talmente appassionato ai bagels al mirtillo da averli trasformati
in una droga. Sua madre detestava le idee di
Susie per le vetrine, Jay andava in collera per l'efficienza
impeccabile di Deirdre, Myron criticava i lunghi intervalli
per il pranzo di Jay, Susie teneva il broncio per
la disapprovazione di nonna Ida e tutti disprezzavano
Julia per un motivo o per l'altro.
Come poteva essere felice?
Eppure lo era, in un modo assurdo e incomprensibile.
 Per la prima volta dopo mesi si svegliava prima che
suonasse la sveglia. Per colazione non mangiava pi
ciambelle dolci rinsecchite e sceglieva gli abiti per la loro
comodit e non perch potevano aiutarla nell'avanzamento
professionale. Ogni mattina riempiva la tazza
di Bloom's con il caff di Bloom's, poi passava le giornate
cercando di trovare un modo per rafforzare alcuni
reparti e rianimarne altri, per mantenere la pace fra i Bloom
e per aumentare gli anemici profitti. Non era per quello
che aveva studiato tanto, non era quello che aveva sognato
di fare, eppure...
S disse con stupore. Qui sono felice.
 Heath sembr perplesso. Ho dato un'occhiata al negozio
e... insomma, Jules,  cibo. Cibo etnico. Il tuo popolo
 venuto qui proprio per lasciarsi alle spalle questa
roba.
 Se non sbaglio, il mio popolo  venuto qui per sfuggire
a Hitler e ai pogrom.
Sai quello che intendo.
 Purtroppo Julia lo sapeva. Lo guard e si chiese come
avesse fatto a sentirsi attratta da lui. Heath era bello,
intelligente, in gamba e portava molto bene gli abiti
di Armani. Ma questo non spiegava il fascino che aveva
esercitato su di lei. Poi si rese conto che in lui aveva
visto l'anti-Bloom, la possibilit di sfuggire ai vincoli
insidiosi della famiglia. Neil aveva cercato di aggirarli
trasferendosi in Florida, Susie facendosi tatuare la caviglia,
Adam nascondendosi alla Cornell e fantasticando
di diventare un professore di matematica, Rick diventando
un adorabile buono a nulla. Lei era diventata
un avvocato e aveva cominciato a vedersi con un collega
con il quale non andava a letto perch non provava
nulla per lui.
 C'era un'altra via d'uscita, solo che lei doveva ancora
scoprirla. Lo cap con chiarezza quando sent bussare
alla porta gi aperta e vide Ron Joffe.
 C'era la passione. Lo struggimento. Il desiderio. Pensando
a tutto quello che lei e Joffe avevano fatto negli ultimi
giorni si sent arrossire.
 Julia si sforz di non sospirare. Sentendo che Heath
si schiariva la voce spinse via la sedia e si alz in piedi.
Ciao disse a Joffe con voce esitante. Non ti
aspettavo.
 Joffe guard Heath e poi pos subito gli occhi su di
lei. Ho una cosa da mostrarti, ma vedo che sei occupata.
Avrei dovuto telefonare.
 No, non c' problema. Entra. Cosa voleva mostrarle?
Sarebbe stato necessario chiudere a chiave la porta?
Lo sperava proprio.
Heath si schiar di nuovo la voce.
 Allontanando i pensieri che la presenza di Joffe aveva
suscitato, Julia disse: Ron Joffe, questo  un mio ex
collega, Heath Blodgett. Heath, questo ... Ron Joffe.
Non sapeva come presentarlo. Un giornalista? Un amante?
Un uomo che intendeva umiliare la sua famiglia sulle
pagine di Gotham? Un uomo che sapeva fare con la lingua
cose alle quali non avrebbe dovuto pensare in un
momento simile?
Joffe ed Heath si strinsero la mano con sfoggio di cameratismo.
 Poi si squadrarono a vicenda. Heath era un
po' pi alto di Joffe, ma il naso e il mento di Joffe erano
meglio definiti. I vestiti di Heath probabilmente costavano
dieci volte quelli di Joffe. Le spalle di Joffe erano
pi larghe. Heath mangiava calamari crudi. Joffe amava
il castrami con il pane di segale.
Julia non aveva mai voluto andare a letto con Heath.
Ma le bastava guardare Joffe per andare in overdose ormonale.
Heath stava per andarsene annunci.
 Heath le lanci un'occhiata, poi si adegu con un
sorrisetto amaro. Il tuo ufficio da Griffin e McDougal
non rester vuoto per sempre le ricord.
Lo so.
 Pensaci bene, Jules. A met maggio arrivano le
orde.
Lo so. Sei gentile ad avvertirmi.
 Mi ha fatto piacere conoscerti disse Joffe,
congedandolo.
 Heath sembrava stranamente incerto. Baci Julia su
una guancia, mormor qualcosa sul fatto che si sarebbero
sentiti e usc dall'ufficio con un'esitazione che non
si addiceva a un uomo con un abito di Armani.
 Joffe guard verso la soglia per un attimo, come per
accertarsi che Heath non cambiasse idea, poi chiuse la
porta.
Bene, forse le avrebbe mostrato qualcosa di osceno.
 Non riusciva a credere di stare pensando una cosa simile,
ma siccome era cos, gir attorno alla scrivania e si avvicin
a Joffe con un'unica cosa in mente.
 Lui per in mente aveva qualcos'altro. Un fidanzato?
domand facendo un cenno verso la porta.
 Un avvocato con il quale lavoravo da Griffin e
McDougal.
 Lui la guard scettico. Non sono affari miei,
giusto?
 Era quasi un fidanzato ammise Julia. Non lo 
mai stato del tutto. In ogni senso, aggiunse fra s e s.
 Non sono affari miei ripet lui mentre lei si sollevava
sulle punte dei piedi per baciarlo.
 Joffe si ritrasse. No sussurr. Sono venuto qui per
parlare.
Ma hai chiuso la porta.
 Sono ambivalente. La baci brevemente, le mordicchi
il labbro inferiore e poi sollev la testa. Sei libera
stasera?
Probabilmente.
 Okay. Joffe le diede un altro bacio e poi fece un
passo indietro. Ti ho portato una bozza dell'articolo.
Pensavo che volessi controllare se i nomi sono esatti e altre
cose del genere.
 Ti sembro una segretaria? Julia non aveva intenzione
di correggere l'articolo di Joffe. Il tuo computer
non ha il correttore automatico?
 Il correttore automatico non corregge i nomi delle
persone.
 Come se Bloom fosse un nome difficile. Julia rise
per sdrammatizzare. In realt era contenta di poter leggere
l'articolo prima che andasse in stampa. Se fosse stato
imbarazzante, avrebbe potuto persuadere Joffe a sfumare
un po' i toni. Se avesse insinuato che Bloom's era
in difficolt economiche, avrebbe potuto pregarlo di concentrarsi
sul fatto che Bloom's era un'istituzione a New
York, indispensabile alla percezione che la citt aveva di
se stessa. Avrebbe potuto ricordargli quanto spesso i pullmann
turistici si fermavano davanti all'entrata del negozio
in modo che gente di tutto il mondo potesse dare
un'occhiata e fare acquisti. Avrebbe potuto fare in modo
che lui sottolineasse la superiorit della loro merce.
 Joffe tir fuori dalla tasca interna della giacca dei fogli
e glieli porse. Ecco. Da' un'occhiata.
 Lei li port sulla vecchia scrivania del nonno. La scrivania
nuova le sembrava contaminata, ora che Heath ci
si era seduto sopra. Non voleva avvicinarsi finch la sua
aura non si fosse dissipata.
 Si sedette sul piano del tavolo, come faceva Susie, e
cominci a leggere l'articolo.

Bloom's  per New York City quello che il Louvre  per Parigi
o i Beefeaters sono per Londra: non solo un simbolo, ma un
distillato dell'essenza della citt. Quando pensiamo a New
York pensiamo alle generazioni di immigrati che hanno portato
qui la loro cultura e qui si sono stabiliti. Bloom's  pieno
dei manicaretti di vostra nonna, dei suoi valori e delle ricette
che ha portato con s quando  approdata ad Ellis Island.

Accidenti. Gli occhi di Julia si velarono di lacrime.
 Sollev lo sguardo e vide che Joffe stava osservando il
traffico di Broadway attraverso i vetri sporchi. Sentendo
la sua voce, lui si volt.  bellissimo.
Poi peggiora disse ridacchiando.
Non m'importa. L'inizio  fantastico.
Non stai piangendo, vero? Joffe aggrott la fronte.
 No. Una grossa lacrima le scivol lungo una
guancia.
 Lui si avvicin alla vecchia scrivania. Ehi, se ti fa
quest'effetto...
 Sono adulta, Joffe. Lasciamelo leggere. Quando
Julia abbass lo sguardo sui fogli un'altra lacrima cadde
sulla pagina, facendo una macchia.
 Joffe le tolse di mano l'articolo, la obblig a sollevare
il viso e a guardarlo. Non scrivo cos bene, Julia.
Cosa c'? Sei in piena sindrome premestruale?
 Come mai gli uomini pensano sempre che se una
donna si commuove  in sindrome premestruale?
Perch nove volte su dieci abbiamo ragione.
Sei un imbecille.
 Gi. Joffe sorrise. Il suo volto era cos vicino che
le parve un peccato non baciarlo. Questa volta lui non
si ritrasse. Le restitu il bacio, lo approfond, si mise in
mezzo alle sue gambe e se le strinse attorno alla vita.
Julia sent una vampata di desiderio. Non aveva la sindrome
premestruale, ma era emotivamente molto vulnerabile.
Aveva appena avuto un'illuminazione circa la
propria vita e il proprio futuro. Non voleva tornare a fare
l'avvocato. Voleva restare da Bloom's. Accettare il proprio
destino era molto pi importante che sfuggirlo.
Per un attimo Joffe sembr essere parte del suo destino.
 Aveva pianto di fronte a lui e lui aveva accettato
le sue lacrime. L'aveva presa un po' in giro, ma ora la
stava baciando, no? Stava consolandola, accarezzandole
la schiena e premendo il bacino contro il suo. Se
aveva versato delle lacrime era anche a causa sua.
Nell'articolo Joffe aveva colto in pieno lo spirito di Bloom's.
Lo aveva compreso. E poi era meravigliosamente
sexy e faceva sentire sexy anche lei, che non si era mai
sentita tale e che in quel momento doveva avere un
aspetto orribile, perch quando piangeva era sempre
orribile.
La scrivania vibr quando Joffe ci si appoggi contro.
 Julia gemette piano. Lo desiderava. La porta era chiusa,
lui aveva scritto bellissime cose su Bloom's e lei lo
desiderava.
 Mentre sollevava un ginocchio per sfiorarle l'interno
della coscia Joffe scontr con un piede uno dei cassetti
laterali della scrivania. Ohi! mormor contro le
sue labbra.
Tutto a posto? sussurr Julia.
 Ehm... no. Joffe era in equilibrio sul piede sinistro.
La scarpa si  incastrata.
 Julia guard gi e si mise a ridere. La punta della
sua scarpa da ginnastica era infilata nella maniglia di
uno dei cassetti laterali.
 Non  divertente. Joffe barcoll e si aggrapp alla
scrivania per non cadere. Tirami fuori il piede dalla
scarpa, per favore. Mi fa male la caviglia.
 Soffocando un'altra risatina, Julia tir i lacci della
scarpa. Mentre Joffe dimenava il piede nel tentativo di
liberarlo, dal cassetto arriv un rumore.
 C' dentro qualcosa disse lui facendo cadere la
scarpa a terra. Hai sentito?
Julia annu con riluttanza. Avrebbe preferito non sentire.
 Voleva riprendere a baciarlo, o a leggere il suo articolo,
o a meditare sull'illuminazione che aveva appena
avuto.
Non vuoi scoprire cos'? insistette lui.
Se sono le ossa di mio nonno, no.
Su, dov' il tuo spirito avventuroso?
 Era impegnato a baciarti rispose lei, guardandolo
con apprensione mentre si rimetteva la scarpa da ginnastica
e poi frugava nelle tasche della giacca. Joffe tir
fuori un coltellino a serramanico ed estrasse il punteruolo.
Cosa fai?
Voglio forzare la serratura.
E se ti dicessi di non farlo?
 Lui la guard con la fronte aggrottata. Non vuoi
aprirlo?
 Io... non lo so. Un attimo prima si era sentita audace
ed emancipata, pronta a tuffarsi in un futuro inconoscibile.
Ma ora... ora era in apprensione, e non sapeva
perch.
 Perch non esci di qui mentre forzo la serratura? Se
nel cassetto ci sono delle ossa lo richiudo, cos non le vedi.
 Quelle non erano ossa ribatt lei, sforzandosi inutilmente
di sorridere. Qualsiasi cosa ci fosse nel cassetto,
sembrava piccola e leggera. Probabilmente era solo
un vecchio mozzicone di sigaretta. Nessuno aveva pi
usato quella scrivania da quando era morto suo padre.
Forse da molto prima che morisse.
Joffe stava gi forzando la serratura del cassetto centrale.
 Julia fece un respiro profondo. Voleva essere forte
e matura. Voleva essere un leader, un presidente, la persona
che avrebbe continuato la fortuna di Bloom's nel
ventunesimo secolo. Di certo sarebbe stata in grado di
reggere qualunque scoperta.
 Piano si ammon Joffe, muovendo con destrezza
il punteruolo dentro la serratura in un modo che a lei
parve erotico. Julia scese dalla scrivania e cerc di calmarsi.
Ecco... ci siamo. Ci fu un clic e Joffe apr il cassetto
centrale.
Era vuoto. Julia sospir, sollevata.
 Niente ossa annunci lui mentre apriva il cassetto
di destra ed estraeva qualcosa.
Una matita e una gomma comment Julia.
 Joffe tast l'interno del cassetto per sentire se ci fosse
altro e lo richiuse. Poi apr il secondo cassetto. Vuoto
annunci.
Julia sorrise, finalmente rilassata, e apr l'ultimo cassetto.
Oh!
 Cosa? Joffe s'inginocchi accanto a lei e sbirci
dentro.
Nel cassetto c'era una confezione di preservativi.
***
16.

Ron pensava che fosse un bene portare alla luce la verit.
 Che giornalista sarebbe stato se non l'avesse pensata
cos? Pur avendo deciso che la vita sessuale di Ben Bloom
non doveva essere data in pasto ai lettori di Gotham,
era convinto che, in generale, fosse meglio sapere come
stavano le cose.
 Ma trovare una scatola di preservativi nella scrivania
dell'ufficio del suo defunto padre probabilmente
non era per Julia una bella scoperta. Tutto lasciava
credere che suo padre avesse usato quell'ufficio per
avere rapporti sessuali con qualcuno che non era sua
madre.
 Julia tir fuori la scatola, la inclin e lesse la minuscola
scritta sul lato. Stava cercando di capire quando era
stata comprata in base alla data di scadenza? Joffe non
aveva mai lasciato arrivare alla scadenza una confezione
di preservativi senza usarli, quindi non aveva idea di
cosa accadesse quando avevano un anno, ma quella era
un'altra storia.
 Solo pochi minuti prima Julia era stata ridotta in lacrime
dal paragrafo iniziale del suo articolo. Il tipo che
aveva trovato nel suo ufficio l'aveva visibilmente turbata.
E i baci che si erano scambiati non potevano avere
avuto un effetto calmante. Perci in quel momento non
doveva essere nello stato d'animo giusto, ammesso che
ne esistesse uno, per scoprire una relazione clandestina
di suo padre.
 Con la scatola di preservativi in mano, Julia si lasci
cadere sul divano. Joffe si chiese come comportarsi.
Consolarla? Abbracciarla, ma nonbaciarla? Offrirle una spalla
sulla quale piangere? Ascoltare la sua sfuriata?
 Dubitava che dirle della chiacchierata con Jay le
avrebbe sollevato il morale. Suo zio aveva parlato a ruota
libera. Stando a lui Bloom's non aveva problemi, ma
seccature di lieve entit dovute all'attuale direttore. La
sua adorata nipote era troppo attaccata ai particolari per
vedere la situazione nel suo complesso. Ben aveva la capacit
di uno sguardo d'insieme, ma era morto, e nessuno
tranne Jay aveva la stessa visione panoramica, la
stessa prospettiva globale di come vendere prelibatezze
alle masse. Secondo Jay, Julia era ossessionata dal numero
di bagels venduti quando c'erano mondi interi da
conquistare. E lui sapeva come conquistarli perch si avvaleva
di Internet per il marketing e la promozione.
Julia pensava come un avvocato, gli aveva spiegato, cio
era sempre alla ricerca del piccolo errore decisivo. Ma l
non c'erano cause da vincere o da perdere, si trattava di
altro. Naturalmente questo non significava che non avesse
per sua nipote tutta la stima del mondo e che non la
trovasse meravigliosa...
Con zii del genere si poteva proprio stare tranquilli.
 Ron prov quasi compassione per lui. Ma in quel momento
era Julia che aveva bisogno di conforto, di un braccio
attorno alle spalle e di un orecchio amico.
 Ron si sedette sul divano accanto a lei. Julia si spost
di qualche centimetro, facendogli capire che non voleva
essere toccata.
 Eccola di nuovo chiusa a riccio. Il comportamento
di suo padre l'aveva convinta definitivamente che tutti
gli uomini sono dei bastardi? In passato era uscito
con una donna simile. Il suo precedente fidanzato aveva
fatto qualcosa di orribile. Se ricordava bene, si era
rifiutato di partecipare a un weekend sull'emotivit della
coppia perch giocavano i Giants. Quando Ron era
entrato nella sua vita lei non aveva fatto che sorvegliarlo,
sbraitando se si lasciava scappare che gli piaceva
vedere le partite in tv. Voi uomini siete tutti uguali!
urlava.
 Ron preferiva nettamente il sesso alle partite trasmesse
in tv e avrebbe persino potuto rinunciare ad andare
allo stadio per stare con una donna. Ma un weekend
sull'emotivit della coppia lo avrebbe depresso per
il resto del mese.
 Julia fissava quella scatola di preservativi scaduti e
non parlava.
 Ehi mormor, cercando di scuoterla dal suo stato
di trance.
 Cosa? Julia si volt di scatto a guardarlo. Nei suoi
occhi scuri c'erano rabbia, imbarazzo e sofferenza.
 Perch non li consideri una specie di cassetta del
pronto soccorso? Qualcosa che una persona tiene a portata
di mano ma spera di non dover mai usare.
 Se le fosse sembrata una sciocchezza, come lo sembrava
a lui, si sarebbe messa a ridere. Durante il weekend
Ron aveva scoperto che Julia rideva molto. Aveva
riso del suo tentativo di preparare dei toast nel microonde,
del poster dei Monty Python nel suo bagno, e
della storia - vera al cento per cento - di come si era procurato
una cicatrice sul sedere durante una partita di baseball.
I calzoni gli stavano larghi e aveva dimenticato
di mettersi la cintura. Mentre correva avevano cominciato
a scendere, e quando era arrivato alla terza base e
si era gettato a terra ormai erano sotto il sedere.
 Trovare preservativi nella vecchia scrivania di suo
padre evidentemente per lei non era divertente.
Mio padre aveva una relazione dichiar Julia.
 Pare anche a me rispose lui conciliante. Doveva
riferirle quello che Reuben Melnick aveva insinuato su
suo padre e Deirdre Morrissey? Naturalmente no.
Doveva confortarla, non rigirare il coltello nella piaga. In
fondo era lui il responsabile di quella situazione, perch
aveva insistito per forzare quella dannata serratura. Non
intendeva peggiorare le cose.
Proprio qui, in ufficio, nel cuore di Bloom's.
Sono cose che cpitano, Julia.
 Non cpitano. Parli come se fosse inevitabile. Come
scivolare su una buccia di banana o prendersi una
polmonite.
 Be',  cos. Solo pochi minuti prima anche loro avevano
rischiato di dover ricorrere ai preservativi proprio
in quella stanza, nel cuore di Bloom's. Ma naturalmente
non  la stessa cosa quando di mezzo c' il proprio padre,
che, incidentalmente, era gi sposato.
 Julia fece scorrere le dita lungo gli spigoli della scatola
di preservativi. Era ancora sigillata nel cellophane
trasparente, il che doveva pure contare qualcosa.
 Non li ha mai usati disse Ron. Non mi hai detto
che hai un fratello pi giovane? Forse tuo padre li ha
comprati per lui.
 Mio padre non avrebbe mai comprato dei preservativi
per Adam.
 Ron non obiett. Il fatto  che la gente fa sciocchezze
disse con calma. Nessuno  perfetto. Non si
pu giudicare qualcuno in base a una sciocchezza che
potrebbe aver fatto.
 Tenendo gli occhi fissi sulla scatola, Julia mormor:
Questa gli avrebbe permesso di fare dodici sciocchezze.
Poi la gett sul tavolo davanti a s. Quando Ron si
chin verso di lei, si volt dall'altra parte. Perch lo difendi?
Mio padre... mio padre... Chiaramente non riusciva
a dire il resto.
 Non lo sto difendendo. Sto cercando di farti sentire
meglio. Dimmi cosa vuoi che faccia. Ron si rese conto
che farla sentire meglio era l'unica cosa che gli importasse
davvero. Lo sbalordiva tenere a lei fino a quel
punto, ma era cos.
 Le tocc una spalla e lei sospir. Era il mio idolo
disse, posando di nuovo lo sguardo sulla scatola. In casa
nostra era come un re, un gradino sopra la gente normale.
Lavorava cos tanto, trascorreva tante serate in ufficio...
Io mi sentivo quasi in colpa per il modo in cui si
sacrificava per il successo di Bloom's. E invece di lavorare
lui se la faceva con qualcuna. Chi? Con chi pu avere
avuto una relazione?
 Ha importanza? domand Ron sperando di
distrarla.
 Sto cercando di ricordare tutti quelli che sono venuti
al suo funerale. C'era un sacco di gente. Decine di
persone che non avevo mai visto, tutte conoscenze di lavoro.
Il suo agente per il caff. Il suo fornitore di miele.
Un tipo che vendeva al negozio i contenitori di plastica
dove mettono l'insalata di patate e quella di cavolo. Aveva
una verruca su una mano. Io non volevo stringergliela,
ma ho dovuto farlo.
Ron annu comprensivo.
 C'erano anche delle donne continu Julia, ma
non ricordo chi fossero. Sospir di nuovo. E se  qualcuno
che conosco? Qualcuno che lavora nel negozio -
magari una delle commesse? Molte di loro sono qui da
anni. Scosse la testa. Non riesco a immaginare mio padre
con una commessa. Non riesco a immaginarlo con
nessuna a parte mia madre. A dire la verit, non riesco
a immaginarlo neppure con lei.
Non era un tipo molto romantico, eh?
 A quanto pare c'era una parte di lui che non ho mai
visto. Finalmente Julia si appoggi allo schienale e lasci
che Ron le mettesse un braccio attorno alle spalle.
Chiss come deve sembrarti squallido tutto questo. Ne
verrebbe fuori un bel titolo per il tuo articolo: Benjamin
Bloom ha lasciato un negozio in piena attivit e una scatola di
preservativi...
 Questa faccenda non finir nel mio articolo la rassicur
lui.
 Julia lo guard con gratitudine. Poi le venne un sospetto:
Tu lo sapevi.
Sapevo cosa?
 Sapevi che mio padre aveva una relazione clandestina.
Lo sapevi prima di trovare questa dannata
scatola.
 Come avrei potuto saperlo? Ron non era bravo a
mentire, ma si sforz di essere credibile.
 Sei un giornalista, Joffe.  un mese che fai ricerche
sul negozio. Probabilmente hai parlato con tutti quelli
che ho incontrato al funerale, anche al tipo con la verruca
sulla mano.
 Ho parlato con un sacco di gente, in effetti, soprattutto
al telefono.
Anche con qualche donna?
Essere evasivi era una cosa, essere disonesti un'altra.
 Ron non voleva mentirle. S rispose tenendosi sul
vago. E nessuna mi ha detto di avere avuto una relazione
con tuo padre. Ma che differenza fa? Tuo padre
aveva come tutti i suoi punti di forza e le sue debolezze,
e ora  morto.
 Allora come mai non lo scrivi nel tuo articolo?
Julia agit di nuovo la scatola di preservativi. Le copie
della tua rivista andrebbero a ruba.
 Non lo avrebbe scritto nel suo articolo perch non
voleva fare del male a lei. Perch per quanto amasse il
lavoro che faceva, per quanto lo eccitasse far luce in questioni
oscure, non se la sentiva di umiliare la sua famiglia
pubblicizzando la relazione clandestina di Ben Bloom.
Non  rilevante disse. Bloom's  un negozio di
specialit alimentari, non un bordello. Se lo fosse scriverei
un articolo diverso.
 Tu sai con chi scopava lo accus lei, socchiudendo
gli occhi.
 Non fare cos, Julia. Dimentica quei preservativi.
Fingiamo di aver trovato solo lo spirito di tuo nonno in
quella scrivania.
Lascia perdere mio nonno... Dimmi chi , Joffe.
 La voce di Julia era gelida. In lei non c'era pi traccia
dello smarrimento di poco prima. Voleva la verit,
ma sarebbe stata in grado di sopportarla?
Ron la rispettava troppo per trattarla con condiscendenza.
 So solo quello che ha insinuato qualcuno
disse.
Cos'hanno insinuato?
 Che si tratta di Deirdre Morrissey. Non licenziarla,
Julia, avrebbe voluto dirle. Non cacciarla via. Hai bisogno
di lei. Ha pi buon senso di tua madre e tuo zio
messi insieme. Lascia perdere, se ci riesci.
 Julia fece un respiro profondo. Poi un altro. Ron sent
l'aria sibilare fra i suoi denti. Cap che Julia non avrebbe
pianto e prov orgoglio e ammirazione per lei.
Preferiva le donne che piangono per le sciocchezze a quelle
che piangono per le cose serie. Preferiva le persone
forti e coraggiose. E Julia lo era.
 I miei genitori si sono separati quando ero un ragazzino
le disse.  stato brutto. Tu avevi tutti e due i
genitori. Forse  stato meglio che tuo padre mettesse in
atto il suo piccolo inganno.
 Non lo chiamerei piccolo... Deirdre mormor Julia
scuotendo la testa. La sua segretaria. Che cosa
banale.
Non tutti possono essere originali.
Che cosa le dir?
 Perch dovresti dirle qualcosa? Lavora qui. E lavora
bene. A giudicare da quello che ho sentito,  lei che
manda avanti questo posto. E probabilmente anche lei
soffre per la morte di tuo padre. Lasciala in pace.
Aveva una relazione con un uomo sposato.
 E lui aveva una relazione con lei. Ormai  acqua
passata.
 Solo perch mio padre s  ingozzato di storione
avariato a San Pietroburgo. Julia non si ritrasse quando
lui le prese la mano. Aveva le dita fredde, e Ron le
strinse per scaldarle. Cosa dir a mia madre?
Niente.
Come posso mentirle?
 Non mentire. Non dire niente. Che senso ha dirglielo
ora?
 Forse hai ragione. Julia si mise le mani tra i capelli.
Oh, Joffe... Non so che fare.
 Non fare nulla. Ron la strinse a s. Non  un problema
che tu possa risolvere. Lascia perdere.
 Julia annu e rimase in silenzio. Ron aveva l'impressione
di avere appena superato con una canoa le cascate
del Niagara e di essersela cavata piuttosto bene.
Non si era capovolto, non era affogato e non aveva perso
Julia nella corrente. Forse era anche riuscito a non farla
bagnare. Sapere di essere stato capace di portarla attraverso
quelle rapide infernali gli dava una soddisfazione
che non aveva mai provato scrivendo un articolo.
Provava soddisfazione e... meraviglia.
 Se non fosse stata distratta dai pensieri su suo padre
- suo padre e Deirdre, per l'amor del cielo! - Julia si sarebbe
sorpresa che Joffe la tenesse abbracciata senza il
minimo sottinteso sessuale. Era bello essere stretta fra le
sue braccia, ma non aveva voglia di baciarlo. Voleva solo
sentire il suo torace caldo e solido contro di s, la carezza
confortante delle sue mani.
 Suo padre e Deirdre. Non era sconvolta. Piuttosto disgustata,
sfiduciata, indignata.
 Deirdre Morrissey era troppo alta per essere considerata
simile a un topolino. Nel suo modo di lavorare
tranquillo e metodico c'era per qualcosa che ricordava
i roditori. O forse erano i suoi denti in fuori che le facevano
venire in mente un topo.
 Come aveva fatto suo padre a baciare una donna con
denti simili?
 Julia non voleva pensare a Ben Bloom e a Deirdre
che si baciavano. Non voleva chiedersi se suo padre era
un feticista con la mania dei tacchi alti, o se quello che
l'aveva eccitato era la dedizione al lavoro di Deirdre.
 Perch suo padre era stato cos sbadato da lasciare i
preservativi nella scrivania di nonno Isaac? Evidentemente
si aspettava di tornare vivo dalla Russia.
Chi ti ha detto di mio padre? domand a Joffe.
 Sono solo insinuazioni, nulla di preciso. Nessuno
poteva saperlo con certezza.
 S, qualcuno poteva, se mio padre glielo aveva
detto.
Suo padre che fa confidenze sentimentali a un estraneo?
 Era assolutamente inverosimile. Non discuteva
delle questioni personali neppure con la sua famiglia.
Perch avrebbe dovuto discuterne con mercanti di
aringhe?
 Credo che la gente abbia semplicemente intuito
qualcosa disse Joffe sfiorandole un braccio con la punta
delle dita. Senti, Julia, non sono affari miei e puoi dirmi
di non impicciarmi...
 No, no lo interruppe Julia stringendosi ancora di
pi a lui. Quello che Joffe le aveva dato durante il weekend
non era nulla in confronto a quello che le stava dando
ora: conforto. Per tutta la vita era sempre stata lei a
offrire conforto agli altri, accertandosi che i suoi cari fossero
felici, diventando pazza per soddisfare le pretese di
nonna Ida, le necessit di sua madre e dei suoi fratelli,
le aspettative di suo padre. Susie si era ribellata e tutti si
erano arrabbiati. Lei invece si era sempre sforzata di riportare
la calma e di appianare le cose.
 D'ora in avanti si sarebbe affidata a Joffe. Correva
troppo? Avrebbe pensato lui a tutto.
 Ho parlato di Bloom's con parecchie persone, comprese
quelle che ci lavorano, e Deirdre sembra essenziale
per mandare avanti l'attivit. So che non fa parte della
famiglia...
 Forse stava cercando di farne parte. Forse pensava
di diventare una della famiglia andando a letto con mio
padre. Julia raddrizz la schiena. Il cuore non le galoppava
pi nel petto e la tensione che le aveva stretto il
cervello in una morsa cominciava ad allentarsi. Forse
scopava con lui solo perch pensava che fosse il modo
pi veloce di impadronirsi del potere.
 Se avesse avuto ambizioni di potere credi che avrebbe
lavorato in un negozio di specialit alimentari a conduzione
famigliare?
 Questo non  solo un negozio di specialit alimentari
a conduzione famigliare.  Bloom's, l'hai scritto anche
tu nel tuo articolo. Julia fece un respiro profondo.
Forse pensava che alla morte di nonna Ida mio padre
avrebbe preso il suo posto e l'avrebbe nominata presidente.
Questo s che avrebbe fatto arrabbiare mia madre
e zio Jay. Fece una risata amara. Tutti vogliono essere
presidente di Bloom's, tranne me.
 Forse  per questo che tua nonna ti ha scelta. Ron
intrecci le dita con le sue. Il fatto  che se ti comporti
in modo impulsivo con Deirdre, il negozio ne risentir,
soprattutto se sta perdendo denaro.
 Non sta perdendo denaro ribatt lei. Semplicemente
le cose non vanno come dovrebbero. Julia guard
le proprie dita, che sembravano molto esili accanto a
quelle di lui. Le unghie erano corte e senza smalto. Non
aveva avuto tempo di prendersene cura. Non licenzier
Deirdre disse ritrovando la calma. Qualsiasi cosa
facessero lei e mio padre, ora non la fanno pi.
Lo dirai a tua madre?
 Non lo so. Se lo avesse fatto, forse sua madre avrebbe
smesso di recitare la parte della vedova fedele ed avrebbe
cominciato a guardarsi intorno, se non altro per ripicca.
Julia e Susie volevano disperatamente che Sondra
trovasse qualcuno con cui passare il tempo libero, in modo
da essere lasciate in pace.
 Ma Julia non era certa di voler affrontare la collera
di sua madre. Sondra ci sarebbe rimasta malissimo,
forse si sarebbe disperata, e lei avrebbe dovuto aiutarla a
riprendersi. Magari avrebbe dovuto sopportare le sue telefonate
notturne!
 D'altro canto, come poteva nascondere a Sondra
quello che aveva scoperto?
 Ne dovr parlare con Susie disse. Susie era pi
sveglia di lei, e nonostante si guadagnasse da vivere servendo
pizza e birra alla spina, era anche molto brillante.
Se le vetrine del negozio fossero venute bene, le avrebbe
fatto risistemare l'interno del negozio. Sarebbe potuto
essere una specie di lavoro a tempo pieno. Avrebbe
trovato anche una qualifica per lei: responsabile dell'immagine.
Una qualifica altisonante ed un vero stipendio
avrebbero potuto convincerla a tornare in seno alla
famiglia.
 Julia si stup di se stessa. Aveva appena scoperto che
suo padre era un adultero e stava gi pensando al lavoro.
Dov'erano le sue priorit? Dov'erano le lacrime,
l'indignazione?
 Suo padre era uno schmuck, un bastardo. Fine della
storia.
Tutto a posto? le domand Joffe.
 Chi lo sa? Julia si lasci sfuggire una risatina stanca.
Gir la mano che lui le stringeva e guard l'orologio.
Erano quasi le cinque. Per quanto tempo sono rimasta
qui in stato catatonico?
Per un po'.
Il tuo direttore ti aspettava?
 Lui sorrise. Il mio direttore si aspetta che le presenti
l'articolo in tempo. Per il resto non ha pretese.
Ha preteso che tu ti occupassi di Bloom's.
 Me lo ha chiesto. Pensava che ci fosse lo spunto per
un articolo interessante.
E che articolo. Soldi e sesso.
 Ron fece un sorriso distratto. Si stir, sollevando le
braccia. Ceniamo insieme?
 Devo parlare con mia sorella. Julia liber la mano
e si avvicin alla scrivania nuova: la scrivania sicura,
quella i cui cassetti non nascondevano sorprese. Sollev
la cornetta e compose il numero del cellulare.
 Non  di sotto? domand Joffe restando accanto
al divano. Julia scosse la testa. Susie non rispondeva.
 Probabilmente  in metropolitana e sta andando da
Nico's.
Chi  Nico?
 Nico's. Il suo altro lavoro. Julia guard le carte
sparse sulla scrivania e decise che non le importava un
accidente se la Rabinowitz Incorporated aveva quasi raddoppiato
il prezzo delle cipolle e dei rapanelli rispetto
all'anno precedente. Poco tempo prima le era importato.
Era stata sul punto di chiamare Ari Rabinowitz e dirgli
che se non manteneva stabili i prezzi avrebbe cominciato
a rifornirsi da grossisti pi economici. Un rapanello
 un rapanello, e la maggior parte dei rapanelli
utilizzati da Bloom's venivano tagliati a forma di piccoli
fiori per guarnire i piatti freddi, perci non era importante
che fossero i pi freschi del mondo.
Ma adesso i prezzi di Rabinowitz non erano pi determinanti.
 Era ancora ossessionata dal pensiero che
suo padre fosse un pitz, un imbecille che aveva avuto
un'avventura della quale i suoi colleghi erano al corrente,
e che aveva usato la scrivania di nonno Isaac per
tenerci i preservativi. Forse se Bloom's stava attraversando
una fase di stagnazione la colpa era della sua ex
amante che lo stava sabotando. Chiss. Magari Deirdre
s'intrufolava nel negozio dopo l'orario di lavoro e rubava
i bagels.
Dov' questo Nico's? domand Joffe.
 Julia lo guard. Le dava fastidio che avesse saputo
prima di lei dell'infedelt di suo padre.
 Deirdre disse.  stata lei a dirti che Bloom's sta
perdendo denaro?
No.
Si sta vendicando dicendoti quelle cose.
 Perch dovrebbe volersi vendicare? E anche se volesse
farlo, perch dovrebbe farlo parlando con me?
Avrebbe un sacco di modi migliori.
 Qualcuno per ti ha dato informazioni negative su
Bloom's.
 una fonte di seconda mano confess lui.
Cosa intendi?
Qualcuno l'ha detto a qualcuno che l'ha detto a me.
E tu l'hai scritto?
 Io ho investigato. Ognuna delle persone che lavorano
qui aveva qualcosa da dirmi, okay? Tua madre, tuo
zio, Deirdre, quel piccolo contabile con il papillon...
Myron.
 Proprio lui. Joffe annu. Tutti hanno parlato con
me. Anche tu, Julia.
Non hai parlato con nonna Ida.
 Io per la verit ci ho provato. Puoi organizzare un
incontro fra lei e...?
No.
Perch no?
  una donna anziana. Non voglio che tu la tormenti
con le tue domande. Ormai  in pensione e si  guadagnata
il diritto di essere lasciata in pace dai giornalisti.
 Potrebbe raccontarmi le origini di Bloom's disse
Joffe. Ho dovuto ricostruire la storia del negozio con
quello che mi hanno detto gli altri. Se potessi parlare
con lei...
 Ti faresti dire quello che ti serve, anche se si trattasse
di cose riservate. No, Joffe. Lascia in pace mia
nonna.
Joffe si accigli e and a prendere la bozza dell'articolo.
 Credi che ce l'abbia con la tua famiglia? Quello
che ho scritto ti ha fatto venire le lacrime agli occhi, non
dimenticarlo. Non  la stesura finale, ma continua pure
a leggerlo.
 Ho quasi paura di farlo mormor li, scorrendo in
fretta le pagine.
 In quel momento non riusciva a concentrarsi. Doveva
vedere Susie e decidere con lei cosa fare con Deirdre,
la loro madre e tutto il resto. Devo andare a parlare
con mia sorella disse, posandosi in grembo le pagine
non ancora lette.
Vengo con te.
 Julia stava per dire di no, ma quando lo vide accanto
a s prov una sensazione di calore. Non il calore legato
al desiderio sessuale, ma qualcosa di pi tenero.
Qualcosa che le diceva che vedere Susie sarebbe stato
pi facile se Joffe fosse stato al suo fianco.
 Okay disse. Poi mise l'articolo nella ventiquattrore,
insieme ai prezzi delle cipolle e dei rapanelli di Rabinowitz.
Mentre si guardava intorno not la scatola di
preservativi sul tavolino. La prese, la mise nel cassetto
della scrivania di nonno Isaac e lo chiuse con un calcio.
Okay ripet. Andiamo.
***
17.

 Mentre spegneva il computer, nascondeva dietro la porta
la mazza da golf e tirava fuori dalla tasca le chiavi dell'auto,
Jay immagin Wendy che ballava. Che ballava la
lap dance per essere pi precisi. Immagin di montare
sulla Z3, di abbassare la capote e di attraversare Central
Park fino a East Side, dove Wendy lo aspettava senza biglietti
per spettacoli di benef icienza, senza progetti e, con
un po' di fortuna, anche senza biancheria.
 Era stata un'ottima giornata. Aveva cominciato gettando
le basi per un nuovo programma di vendite per
corrispondenza di piccoli elettrodomestici, si era esercitato
nei tiri in buca e si era cucinato il giornalista di Gotham.
Si sentiva proprio bene.
Il telefono squill proprio mentre afferrava la maniglia.
 Avrebbe voluto aprire la porta e andarsene, ma gli
mancava la disciplina necessaria per ignorare un telefono
che squillava. Sollev la cornetta e se la premette contro
l'orecchio. Jay Bloom.
 Sono Lyndon annunci il maggiordomo di Ida.
Sua madre vorrebbe vederla.
Alla faccia della magnifica giornata.
Come mai? domand con un sospiro.
 Non lo so. Vuole che faccia un salto su da lei prima
di tornare a casa.
 Erano quasi le cinque. Avrebbe dovuto andarsene
prima. Se l'avesse fatto si sarebbe risparmiato la chiamata
di Lyndon. Ma una giornata cos bella non poteva
trasformarsi in una pessima giornata. Forse sarebbe
riuscito a cucinarsi anche sua madre. Certo. Vengo
subito.
 Sal sull'ascensore e premette il pulsante per salire
al venticinquesimo piano. Quando s'illumin il numero
24 gli venne come sempre l'irrazionale timore che le porte
si aprissero a quel piano e il tempo tornasse indietro.
Che orrore ritrovarsi ancora sposato con Martha e trascorrere
noiosissime serate ad ascoltarla mentre pontificava
sugli argomenti pi svariati in quell'appartamento
cos triste!
 Ma l'ascensore continu a salire, s'illumin il numero
25 e le porte si aprirono. Jay fece un sospiro di sollievo
e si diresse verso l'appartamento di Ida. Lyndon
lo fece entrare. Davvero non sa di cosa si tratta?
sussurr Jay.
 Davvero non lo so rispose Lyndon con un tono di
voce normale. So solo che vorrebbe prendere una tazza
di t con lei. Lo sto preparando.
 Jay detestava il t, ma si rassegn alla prospettiva di
inghiottirne qualche sorso. Diavolo, avrebbe bevuto della
pip se fosse servito a ottenere pi potere. E comunque
il t sapeva quasi sempre di pip.
  in soggiorno disse Lyndon mentre tornava in
cucina. Arrivo subito.
 Faccia con comodo mormor Jay dirigendosi da
sua madre.
 Ida era seduta in poltrona. I capelli neri sembravano
una nube temporalesca insolitamente scura. I polsi
erano come sempre coperti di tintinnanti braccialetti
d'oro.
 Salve, mamma disse Jay chinandosi a baciarla sulla
guancia prima di sedersi sul divano di fronte a lei.
 Lei lo guard. Per essere un uomo che passa la vita
chiuso in ufficio non hai un brutto aspetto.
 Era un modo per dirgli che sapeva delle sue fughe
sportive? E allora? Il golf, lo squash e gli altri svaghi non
gli impedivano di assumersi le sue responsabilit.
Come ti senti, mamma? indag.  tutto a posto?
Alla mia et come dovrei sentirmi?
 Ottantotto. Fra due anni ne avrebbe avuti novanta,
se non fosse morta prima. Ma bastava un'occhiata per
rendersi conto che non se ne sarebbe andata presto.
 Lyndon apparve sulla soglia con un vassoio sul quale
c'erano una teiera e due tazze. Non aveva via di scampo.
Avrebbe dovuto bere un po' dell'odiato t.
 Dissimulando l'impazienza, Jay attese che Lyndon
posasse il vassoio sul tavolino, riempisse di t una tazza
e la posasse accanto a Ida, poi riempisse un'altra tazza
e la porgesse a lui, che dovette ringraziarlo anche se
non gli era minimamente grato. Quando Lyndon se ne
fu andato, Jay lanci un'occhiata a sua madre e si accorse
che lei lo stava di nuovo guardando. Trattenne una
smorfia e bevve un sorso di t.
 Questo sembr soddisfarla. Ida pos le mani in grembo
e domand: Cosa combina quel giornalista?.
Chi? Quello di Gotham?
 Lyndon ha comprato il numero di questa settimana
e non ci sono articoli che ci riguardino. Ha comprato
anche quello della scorsa settimana e neppure l c'era
qualcosa. Allora? Non scrive pi niente?
 Scriver, non preoccuparti la rassicur Jay. Quel
giornalista  tornato oggi a trovarci. Voleva intervistarmi
un'altra volta. Era una piccola esagerazione. Joffe
non era andato in ufficio per intervistare lui. O magari
s. Jay non sapeva esattamente perch ci fosse andato.
 Sondra mi ha detto che sar un bell'articolo
schmaltzy - sdolcinato - che parler benissimo di Bloom's
disse Ida.
Sondra non sa cosa dice ribatt Jay.
Non sar schmaltzy?
 Credo che stia andando un poco pi a fondo, che
voglia arrivare ai fatti concreti. Mi ha chiesto come viene
gestito il negozio, come sono suddivise le responsabilit.
E naturalmente come ha fatto Bloom's a restare
sinonimo di superlative specialit gastronomiche per
tutti questi anni. Gli ho spiegato che ho diffuso in lungo
e in largo il marchio Bloom's grazie a Internet e alle
vendite per corrispondenza.  questo che attira le folle
di clienti, e volevo essere certo che lo scrivesse nel suo
articolo.
E Julia? Cosa ne pensa di quest'articolo?
 Perch non lo chiedi a lei? ribatt Jay, poi bevve
un altro sorso di quel t orribile per farsi perdonare il tono
aspro con il quale aveva parlato della cognata e della
nipote prediletta. Perch preferisse Julia agli altri, Jay
non riusciva a capirlo. Ma se avesse bevuto abbastanza
t, forse Ida avrebbe smesso di sbattergli in faccia Julia
la perfettina. Se vuoi sapere la verit aggiunse con un
tono di voce pi gentile, Julia si perde nei particolari,
in mishegaas, sciocchezze sulle quali non vale la pena di
soffermarsi. Voglio bene a Julia, tu sai che gliene voglio,
ma  miope. Lo aveva detto anche al giornalista, stando
bene attento a dissimulare le proprie opinioni con eufemismi.
Tanto valeva dire quello che pensava anche a
sua madre. Ida doveva sapere cosa stava succedendo al
suo amato negozio.
Quali mishegaas?
 Be'... quella faccenda dell'inventario, ad esempio.
Continua a rivedere le cifre. Si agita quando non tornano
i conti anche per un solo tortino di patate. E le sue riunioni
sono una perdita di tempo per tutti. Possiamo
parlarci anche senza riunioni.
 La riunione alla quale sono venuta mi  piaciuta
disse Ida. Stare tutti insieme in una stanza sola era come
essere a una festa.
 Evidentemente sua madre non andava a molte feste
come si deve. Senti, mamma, so che Julia si sta dando
molto da fare, ed  in gamba. Forse col tempo imparer.
Ma in questo momento sta annaspando. Non fa le cose
come le abbiamo sempre fatte da Bloom's.
 Ed  una cosa cos grave? Finalmente Ida bevve
un po' di t. Voglio che tu mi dica quando esce quell'articolo.
Voglio vedere se ci sono scritte cose che non
mi piacciono. Chi lo scrive?
 Un certo Ronald Joffe. Tiene la rubrica economica
settimanale, e sembra sveglio. Ascolta molto attentamente
quello che gli si dice. Credo che dar un'immagine onesta
di Bloom's. E riferir che sono io la mente della societ.
Forse dovrei parlargli.
 No rispose Jay precipitosamente. Joffe vuole parlare
solo con le persone che lavorano effettivamente nel
negozio. Per la verit Joffe aveva chiesto di intervistare
Ida, ma lui pensava che fosse meglio tenerlo lontano
dalla vecchia. Dio solo sapeva cosa avrebbe potuto raccontargli.
Magari avrebbe addirittura parlato della sua
amata parrucchiera, oppure avrebbe dichiarato che suo
marito Isaac - riposi in pace - non capiva un accidente
di come si manda avanti un negozio. Ida diceva spesso
cose che la facevano sembrare sgradevole. Bloom's non
aveva bisogno di quel genere di pubblicit.
E cos Julia si agita per l'inventario?
Robetta, mamma. Nulla di importante.
Decido da sola cos' importante.
Ida contrasse le labbra e scrut il figlio con occhi penetranti.
 Perch non poteva avere la cataratta come molte
donne della sua et? Perch non aveva bisogno di lenti
bifocali spesse come fondi di bottiglia? Quale magico
elisir le dava Lyndon per impedirle di cadere a pezzi come
una persona normale? Era forse qualcosa che metteva
nel t?
 Jay aveva il proprio magico elisir per restare giovane:
una moglie come Wendy - sexy, compiacente e che
non lo stressava mai - insieme a una quantit adeguata
di sport per mantenersi fisicamente in forma e mentalmente
rilassato.
 Bevve un altro sorso di t e concluse che non era
troppo terribile. Se aveva davvero propriet antinvecchiamento,
avrebbero dovuto venderlo da Bloom's.
 Bene disse sua madre congedandolo. Vedo che
vuoi andare. C' tua moglie che ti aspetta. Vai pure, ma
promettimi che mi farai sapere quando esce
quell'articolo.
Lo prometto.
 E se Julia ha dei problemi, aiutala. Fa parte del tuo
lavoro, Jay.  importante per il negozio.
 Se Ida si aspettava una cosa del genere voleva dire
che non aveva capito nulla. Ascolta, mamma, il fatto
che Julia si perda in mishegaas...  una bravissima ragazza,
ma affronta il suo lavoro con una mentalit da avvocato.
Credo che sia fantastica, ma mi chiedo se abbia
il commercio nel sangue.
 Ha il sangue dei Bloom, no? Le basta quello
dichiar Ida.
 Sto solo dicendo che le servirebbe qualche consiglio...
magari potrebbe condividere il potere che ha...
 Ida gli lanci uno sguardo tagliente. Credi che potresti
fare meglio di lei?
 Jay non si aspettava che lei fosse cos diretta, ma che
diavolo. Glielo aveva domandato e lui avrebbe risposto.
Per la verit s.
 Ida tir su col naso. Non rise, non scosse la testa, non
lo chiam imbecille, ma non disse neppure che poteva
dirigere il negozio. Jay non si scoraggi. L'avrebbe persuasa.
Avrebbe comprato il numero di Gotham con l'articolo
su Bloom's non appena fosse arrivato in edicola e
gliene avrebbe portata una copia. Due copie, una per leggerla
e l'altra da conservare. Le avrebbe fatto preparare
da Lyndon una tazza di t da sorseggiare mentre leggeva
l'articolo. Ida avrebbe letto che lui era di fatto il capo
della societ, il genio che riusciva a realizzare pi cose
in una giornata lavorativa di sei ore che Julia in una di
dodici.
 Sua madre si sarebbe resa conto di avere commesso
un grave errore a nominare Julia presidente e sarebbe
corsa ai ripari. Cos lui avrebbe ottenuto ci che
meritava.

Questa pizza non  granch borbott Joffe.
 Nico's non era zeppo, ma era abbastanza pieno da
impedire a Susie di sedersi un attimo e scambiare quattro
chiacchiere.
 Julia pilucc svogliatamente una fetta di siciliana con
i funghi. Joffe aveva ordinato due fette di pizza con le
polpette di carne, e anche se si stava lamentando della
qualit del cibo aveva quasi finito la prima. Julia aveva
gi visto quell'idiosincrasia tipicamente maschile. Se una
donna assaggia qualcosa che non le piace lo lascia nel
piatto. Un uomo invece lo mangia lo stesso.
 Susie pass accanto a loro con un vassoio carico di
spaghetti. Sorrise ma non rallent. Dev'essere duro per
lei lavorare tutto il giorno da Bloom's e poi servire ai tavoli
la sera.
 Quello delle vetrine di Bloom's  solo un lavoro
temporaneo gli spieg Julia. Dirlo la fece sentire ancora
pi gi. Avrebbe voluto che Susie lasciasse Nico's come
lei aveva lasciato lo studio legale e si dedicasse completamente
a Bloom's. Le avrebbe dato sostegno morale
e consulenza estetica. Susie  cos in gamba disse,
sorprendendosi per aver dato voce ai propri pensieri.
 Joffe segu Susie con lo sguardo. Se  cos in gamba
come mai serve ai tavoli di una pizzeria?
 una poetessa rispose Julia.
 Lui annu come se questo spiegasse tutto. E cos,
ammesso che riesca a trovare cinque minuti liberi prima
di mezzanotte, cosa le dirai?
 In quel momento si apr la porta ed entr Rick. Julia
imprec fra i denti.
Cosa? Joffe si volt per vedere chi l'avesse turbata.
Rick si stava dirigendo verso di loro con un largo
sorriso stampato in faccia. Chi  quello? domand a
Julia.
 Mio cugino. Incoraggiato, Rick avvicin una sedia
e ci si lasci cadere. Ciao disse Julia. Ti unisci a
noi?
 Come mai sei qui nei bassifondi? volle sapere
Rick.
 Avevo una voglia matta di pizza. Julia guard la
propria fetta praticamente intatta e si sforz di sorridere.
Rick, questo  un mio amico, Ron Joffe. Ron, mio cugino
Rick.
Devi essere uno dei figli d Jay Bloom disse Joffe.
 Le sopracciglia di Rick scomparvero sotto la matassa
di capelli che gli ricadeva sulla fronte. Come fai a
saperlo?
 Gli ho parlato un po' della nostra famiglia intervenne
Julia. Non voleva che Rick venisse a sapere che
Joffe era un giornalista, altrimenti avrebbe cominciato a
tormentarlo nella speranza di procurarsi conoscenze o
denaro per realizzare il suo film. E Joffe avrebbe intervistato
Rick per venire a sapere altre cose sulla famiglia
Bloom's.
La bozza dell'articolo era ancora nella ventiquattrore.
 Avrebbe dovuto tornare a casa e leggerlo, invece di
andare fin l. Intanto non sarebbe riuscita a parlare con
Susie, soprattutto ora che c'era Rick.
 Suo cugino nel frattempo stava gi raccontando a
Joffe la trama del suo film: C' un inseguimento in macchina,
e poi un po' di sesso...
Chi lo produce? domand Joffe, interrompendolo.
 Pessima mossa, ma ormai era troppo tardi. Rick si
lanci in un soliloquio sulla difficolt di trovare finanziamenti.
Immaginando che fosse l perch aveva fame,
Julia spinse verso di lui il suo piatto e si alz per andare
in bagno.

 Mentre si dirigeva verso la toilette vide Susie che
passava un'ordinazione a uno dei cuochi. Quando sua
sorella si volt, Julia le prese la mano e la trascin con
s.
 Sto lavorando le ricord Susie, senza per fare molta
resistenza.
Julia la spinse dentro il bagno e chiuse la porta a chiave.
Dobbiamo parlare.
 Susie and allo specchio che era sopra il lavandino
e si sistem i capelli. Di cosa? Ti piace la vetrina con i
bagels? Non  ancora finita, ma...
 Susie, ascoltami. Pap aveva una relazione con
Deirdre Morrissey.
 Susie si volt cos in fretta che scontr con un gomito
il contenitore delle salviette di carta. Ahi! Il gomito!
esclam massaggiandosi il braccio.
Hai sentito quello che ho detto?
 Pap e Deirdre Morrissey. Susie pieg il braccio
tentando di vedere se era ferito.
Non sei sconvolta?
 Susie guard Julia in maniera enigmatica, poi scroll
le spalle. Vuoi sapere la verit? Ho sempre pensato
che se la facesse con qualcuna. Non era mai a casa. Se
l'unica cosa che lo teneva lontano da noi era Bloom's,
be', sarebbe stato pietoso. Si massaggi il gomito e rimugin.
Deirdre? Non so. Non  esattamente uno
schianto.
Accidenti, Susie! Dovresti essere sconvolta! Io lo sono!
 Per la verit Julia non ne era sicura. Ma se non altro
era consapevole del fatto che sarebbe dovuta essere
sconvolta.
 Deirdre. Susie scosse la testa.  cos secca, e quei
denti. Pensavo che pap avesse una storia con un tipo
come Barbie.
 Barbie? Julia non sapeva cosa la nauseasse di pi,
il pensiero di suo padre con Deirdre o di suo padre con
una donna come Wendy, formosa e oca. Io credevo che
avesse una storia con il negozio.
 Il negozio era il suo unico vero amore convenne
Susie. Il resto era solo per spassarsela.
 Perch non sei arrabbiata? Dovresti esserlo. Io lo
sono. A pensarci bene, non era vero. Non era arrabbiata
come avrebbe voluto essere. Non ti spiace neppure
per la mamma?
 Susie si mise a sedere sul banco dov'era incassato il
lavandino. Dondol i piedi e pieg di nuovo il braccio
per controllare il gomito. Mi spiace per la mamma che
pap non ci fosse mai. Mi spiace che abbia dovuto fingere
di amare il negozio quanto lo amava lui per ottenere
la sua attenzione.
Non credi che ami il negozio?
 Scherzi? Lei ama il denaro, ama il potere, ama provocare
zio Jay. Ma non ama neppure il cibo.  sempre a
dieta. Susie lasci perdere il gomito e pos il mento sulle
mani. Una donna che indossa un braccialetto di diamanti
da due carati  fuori posto in un negozio di specialit
alimentari.
 Non  solo un negozio di specialit alimentari. 
Bloom's.
 Tu sei una Bloom. E anch'io. Mamma  una Feldman.
Non  la stessa cosa.
 Susie. Julia si sentiva esausta, e stupida. Come aveva
fatto sua sorella a capire tutto mentre lei non si era
mai resa conto di nulla? Se sapevi che pap aveva una
storia come mai non me l'hai detto?
 Non lo sapevo. Lo intuivo. E non te l'ho detto perch
pensavo che saresti rimasta sconvolta.
Julia sospir. Cosa pensi che dovrei fare?
 Non farlo pubblicare su Gotham rispose Susie, poi
sorrise con dolcezza. Lascia perdere, Julia. Cosa puoi
fare adesso?  acqua passata. Lui  morto.
 Ma... ha tradito la mamma.  venuto meno alla
promessa matrimoniale. Ha fatto sesso con la sua assistente.
Nel suo ufficio. Ho trovato una scatola di
preservativi.
 Preservativi? Che bravo ragazzo. Susie sbuff.
Pensa se non fosse stato attento. Potremmo avere un altro
fratellino.
 Quello che abbiamo  pi che sufficiente. Julia
chiuse gli occhi e fece un respiro profondo. Cosa diremo
ad Adam?
Niente. Perch parlarne, Julia? Che senso ha?
Il senso  che nostro padre era una testa di cazzo.
 E ti pare una novit? Susie salt gi dal mobile a
incasso e abbracci Julia. Devo andare. Poi sbadigli.
Portare avanti due lavori non mi fa bene.
Lascia Nico's. Ti assumo a tempo pieno.
Qui guadagno un bel po' con le mance.
 Ti dar delle mance. Vieni a lavorare da Bloom's,
Julia. Ho bisogno di te.
 Gi. Susie apr la porta del bagno. Porta a casa
quel giornalista e scopatelo.
 Potrei farlo rispose Julia. In quel momento l'idea
del sesso non l'attirava affatto, ma fra le alternative possibili
era la migliore.

 Potrei mettere tuo cugino in contatto con alcune
persone disse Joffe.
 Julia era seduta sul suo letto, nuda, con il lenzuolo
tirato fino alla vita, una scatola di cracker accanto e la
bozza dell'articolo in grembo. Aveva fatto l'amore con
Joffe, riuscendo a distrarsi, e quando avevano finito si
era resa conto di avere appetito. Lui si era offerto di fare
una corsa da Bloom's per prenderle del cavolo ripieno
- pare gli piacesse moltissimo - ma il negozio chiudeva
alle dieci.
 Forse dovremmo chiudere pi tardi aveva commentato
Julia quando Joffe le aveva portato i cracker.
Potremmo attirare una clientela pi giovane ed alla moda.
Forse potremmo lanciare delle serate dedicate ai single.
Dalle nove alle undici ingresso libero soltanto a loro.
Molto meglio della maggior parte dei bar per single.
Migliori l'illuminazione e il cibo. Cosa ne pensi?
 Grande idea aveva risposto Joffe sdraiandosi in
modo scomposto in fondo al letto. Si era messo un paio
di pantaloni di felpa blu scuro che lo facevano apparire
ancora pi sexy di quand'era nudo. Se vuoi davvero
lanciare un'iniziativa del genere fammelo sapere. Posso
scriverlo nell'articolo e vedere se suscita interesse.
 L'articolo. Se n'era completamente dimenticata. Julia
lo aveva finalmente letto, e lo aveva trovato fantastico.
Non era un pezzo elogiativo, ma quasi, con tante descrizioni
vivaci dei vari reparti, dei banchi e degli scaffali
pieni di merce, degli aromi mescolati di caff e formaggi,
del pane fresco e dei primi piatti caldi, del brusio
delle voci e del tintinnio dei registratori di cassa.
Nell'articolo zio Jay era descritto come un uomo piuttosto
insignificante, Deirdre come una donna piuttosto arcigna,
Sondra come una yenta, una bisbetica, e Myron come
un contabile invecchiato con la personalit di una patata
lessa. Julia appariva come una persona sopraffatta
dal proprio incarico ma con la volont di imparare, il che
era vero.
 Julia aveva appena finito di leggere l'articolo quando
Joffe fece accenno a suo cugino. Conosco un sacco
di persone che cercano un progetto nel quale investire.
 Se sono tue nemiche, allora mandale da Rick
rispose lei.
Non ti sta simpatico?
Gli voglio bene. Ma non credo che far mai un film.
 Probabilmente no. Il fatto  che conosco investitori
che hanno denaro da buttar via e amano considerarsi
intenditori d'arte. Comprano dipinti che non apprezzeranno
mai. Investono in spettacoli a Broadway,
che come investimento equivale a comprare biglietti della
lotteria. Alcuni di loro potrebbero essere contenti di
finanziare un film indipendente, anche se non verr mai
realizzato.
 Come fai a conoscere persone del genere?
domand Julia.
 Lui fece un sorrisetto. Scrivo di finanza, ricordi?
Frequento tipi di Wall Street.
Hai un MBA.
Anche quello.
 Julia raccolse le pagine dell'articolo e le mise da parte,
poi prese un altro cracker e lo mangi pensierosa.
Joffe, ho bisogno del tuo aiuto.
 Doveva averlo detto con un tono molto cupo,
perch lui si raddrizz e la fiss intensamente. Per cosa?
 Da Bloom's tutti avevano riso di lei, e forse l'avrebbe
fatto anche Joffe. Ma dopo aver letto il suo articolo
sentiva di potersi fidare di lui.  una cosa cos piccola
che probabilmente non vale la pena di parlarne ammise.
Il negozio sta perdendo quasi centocinquanta bagels
alla settimana.
Perdendo? Joffe aggrott la fronte.
 Scompaiono, semplicemente. Non c' traccia di loro.
Non vengono comprati. Non vengono buttati via alla
fine della giornata. Scompaiono e basta.
Hai sentito i responsabili del reparto?
 Susie ha parlato con uno dei commessi. Non ne sapeva
niente. Il fatto  che ha perso la testa per lui,
perci chiss com' andata la conversazione.
 Tu hai perso la testa per me, eppure questa conversazione
sta andando benissimo comment Joffe.
Forse potrei indagare un po' io.
 No si affrett a dire lei. La cosa deve restare in
famiglia. E poi non si tratta solo dei bagels. C' altra merce
che sparisce in modo inspiegabile. Formaggio fresco.
A volte un po' di salmone o di coregone affumicato. Qualche
etto di t o di caff.
 Ladruncoli disse Joffe. Tutti i negozi hanno questo
problema, Julia. I prezzi tengono generalmente conto
delle perdite. Se questi furti mettono in difficolt
Bloom's...
 Non si tratta di ladri qualsiasi spieg lei. Questa
 una cosa organizzata. Tutte le settimane sparisce la stessa
quantit di merce. Non posso accusare i miei dipendenti
di furto, ma sta succedendo qualcosa di strano.
Non so come fare a venirne a capo.
 Joffe ci pens su. La mia specialit  la finanza, non
il commercio al dettaglio, ma se potessi controllare i libri
contabili...
 Li ho gi controllati io. Li ha controllati anche
Myron. Non troverai nulla che non abbiamo gi trovato
noi.
 Allora devi cominciare a parlare con i tuoi dipendenti.
Non devi accusarli, solo interrogarli.
 Oh, Dio. Julia rabbrivid. Aveva ancora cos poca
esperienza! Prendersela con il personale facendogli il terzo
grado per i bagels mancanti... Sarebbe sembrata quell'orribile
scena di L'ammutinamento del Caine, quando
Humphrey Bogart accusava l'equipaggio di aver rubato
le sue fragole e tutti si rendevano conto che era pazzo.
Se avesse cominciato a interrogare i dipendenti di
Bloom's a proposito dei bagels anche loro avrebbero pensato
che era pazza.
 L'altra possibilit  ammortizzare la perdita e dimenticarla
disse Joffe.
  quello che vogliono mia madre e zio Jay. Julia
sospir, butt la scatola di cracker sul comodino e si abbandon
sui cuscini. Chiss se succedeva anche mentre
mio padre era vivo. Chiss cosa avrebbe fatto lui.
Probabilmente si sarebbe consolato scopando Deirdre.
 Immagino che tu non voglia discutere con lei del
problema dei bagels disse Joffe.
 Con lei non voglio mai pi discutere di nulla.
Julia sospir. Pensi che dovrei farlo?
 Sembra sapere quello che succede, molto pi di
quanto non lo sappiano le altre persone che lavorano
da Bloom's. E se vuoi continuare a lavorare con lei devi
parlarle.
 Dubito addirittura di riuscire a guardarla in
faccia.
 Allora parlale al telefono. Oppure dimentica tutta
la faccenda.
 Non posso. Bloom's dovrebbe incassare di pi. 
come uno pneumatico con una piccolissima fuoriuscita
d'aria. Tiene, e si pu guidare tranquillamente se ci si ricorda
di gonfiarlo un po' una volta alla settimana. Ma la
perdita c', e prima o poi bisogner metterci una pezza.
Allora mettici una pezza. Sei tu il capo.
 Julia cominciava ad innervosirsi. Avrebbe voluto che
lui le dicesse: Ecco perch i bagels scompaiono. Sbagli a
fare i conti. Usa questa formula matematica e vedrai che
i conti tornano.
 Invece Joffe disse: Cosa vuoi che faccia? Che ti tenga
la mano? Che ti scriva le domande da fare alle persone?
Che pattugli personalmente il negozio?
Dimmelo.
 Voglio che tu renda tutto pi semplice, avrebbe voluto
rispondergli Julia. Voglio che tu faccia scomparire
tutti i miei problemi con la bacchetta magica. Invece disse
solo: Tienimi la mano.
 Lui l'abbracci stretta e le fece posare la testa sulla
spalla. Oltre alla stanchezza, Julia sentiva un dolore sordo
e profondo per quello che aveva fatto suo padre. Si
era sempre fidata di lui, come si fidava di tutti. Dei dipendenti
che non voleva interrogare, di sua madre e di
suo zio, di sua sorella e di sua nonna. Aveva fiducia perfino
in Deirdre, che sapeva ogni cosa e teneva la bocca
chiusa.
 E in Joffe. A parte il fatto che non poteva fare miracoli,
si fidava di lui.
 Avrebbe trovato un modo per risolvere la questione
dei bagels, di Deirdre e di suo padre. Domani.
***
18.

 D'accordo disse Joffe. Non devi dirmi chi  la tua fonte.
Ma sbatti le palpebre due volte se indovino.
 Kim Pinsky sbuff e si gett dietro le spalle le chiome
biondo cenere. Vorrei proprio sapere quando vedr
quel benedetto articolo.
 Non ci posso lavorare su a tempo pieno. Devo anche
scrivere la rubrica settimanale rispose Joffe seccato.
Risparmiami queste scuse ribatt Kim.
 L'articolo sar pronto la prossima settimana promise
lui. L'avevo gi scritto, ma poi ho fatto una chiacchierata
con Jay Bloom e ora devo fare qualche cambiamento.
Sar sulla tua scrivania luned mattina. Mentre
pronunciava il nome di Jay Bloom osserv l'espressione
del suo capo. Era convinto che Jay fosse la fonte di Kim.
Doveva trattarsi di qualcuno del terzo piano, qualcuno
che conosceva bene la situazione del negozio. Di tutti gli
occupanti del terzo piano, Jay sembrava il pi propenso
a dare del filo da torcere a Julia.
Kim rimase impassibile.
 Non  Jay? domand Joffe. Chi altri poteva voler
causare problemi? La madre di Julia? Non era possibile,
visto com'era orgogliosa del fatto che sua figlia fosse
diventata presidente della societ. Deirdre? Non aveva
sufficiente personalit. Myron? Gli mancava la materia
grigia.
 Vuoi sapere la verit? Kim picchiett un'unghia
perfettamente laccata sul labbro inferiore. Non  stata
una persona che lavora da Bloom's. Ed  tutto quello che
ti dico.
 Mi hai assegnato quest'articolo basandoti su un'informazione
di seconda mano?
 Un'informazione di seconda mano molto attendibile.
Tu hai trovato qualcosa d'interessante, no?
 Non quello che mi aspettavo. Aveva trovato un
piccolo scandalo famigliare e qualche problema finanziario
non particolarmente serio. Bagels scomparsi, sai
che roba.
E Julia. Aveva trovato lei.
Se  un buon articolo, la fonte non ha importanza.
 Kim tese una mano, aspettando che lui le consegnasse
la bozza dell'articolo. Lo vorrei mettere in copertina.
Ma prima devo vederlo.
 Marted prossimo promise lui. Poi se ne and dall'ufficio
come sempre, camminando all'indietro.
 Torn nella sua stanzetta, si accasci sulla sedia e richiam
l'articolo sul computer. Aveva un sottofondo piacevolmente
nostalgico, ma era fiacco e poco persuasivo.
Non voleva renderlo tagliente fino al punto di offendere
Julia, ma sapeva che se l'avesse mostrato a Kim cos
com'era, lei lo avrebbe buttato nel cestino. Meglio dargli
un po' di nerbo.
Se solo Kim avesse confermato che Jay era la sua fonte!
 Le arie che si dava quel tipo lo irritavano, e la maggior
parte delle modifiche le avrebbe fatte a sue spese. Quella
testa di criceto sarebbe caduto nella sua stessa trappola.
 Quanto a Ben, avrebbe avuto anche lui quello che si
meritava. Ron non avrebbe umiliato la famiglia Bloom
rivelando la sua avventura extraconiugale, ma poteva
accusare quel figlio di puttana di altre cose, come la sua
freddezza e la sua fissazione per il lavoro. Quello che era
certo era che quel bastardo non sarebbe apparso come
un santo.
 Ron era infastidito dall'idea di censurare quello che
scriveva, ma accidenti, non voleva che Julia ci restasse
male. Qualcuno doveva pur prendere le sue difese. La
poveretta non poteva contare n su sua madre n su quell'imbranato
di suo zio. Probabilmente neppure su sua
sorella, che sembrava fin troppo contenta di lavorare in
quella squallida pizzeria. Se lui era l'unica persona in
grado di aiutarla... be', non sarebbe stato facile dato il lavoro
che faceva, ma non si sarebbe tirato indietro.
 Ron fece scorrere la prima pagina dell'articolo,
ricordando che Julia si era commossa leggendola. Non era
una cosa straordinaria, ma toccava i tasti giusti.
 Il telefono si mise a squillare. Tenendo lo sguardo
sullo schermo del computer, Ron sollev la cornetta.
Ron Joffe.
 Mr Joffe? disse una suadente voce maschile.
Sono Lyndon Rollins. Chiamo da parte di Ida Bloom.
 Ida. Proprio lei. L'unica persona che non era riuscito
ad avvicinare. Ron raddrizz la schiena. S, Mr Rollins.
Cosa posso fare per lei?
 Mrs Bloom ha sentito che sta scrivendo per Gotham
un articolo su Bloom's. Vorrebbe incontrarla.
 Fantastico! Ron afferr una matita e un taccuino.
Va bene adesso? Potrei arrivare...
 Mrs Bloom preferirebbe venire nel suo ufficio lo
interruppe Lyndon.
 Vuole venire qui? So che ... voglio dire, se per lei
 difficile spostarsi potrei...
 Ha ottantotto anni dichiar Lyndon. Ma non 
costretta a casa. Possiamo essere nel suo ufficio fra
un'ora.
 Fra un'ora va benissimo! In un'ora avrebbe avuto
a malapena il tempo di rivedere gli appunti e di formulare
nuove domande, ma poteva farcela. Diede a
Lyndon l'indirizzo della rivista, lo ringrazi e pos la
cornetta.
 Ida Bloom. La gran dama, la regina, la divinit di
Bloom's scendeva dal monte Olimpo per andare a parlargli.
Ron si domand perch, poi decise che non gli
importava.
Trascorse l'ora successiva esaminando i files sul computer.
 Cinque minuti prima dell'orario stabilito and in
bagno, si pettin e si mise in bocca una mentina, pi o
meno le stesse cose che faceva prima di vedere Julia. Nel
cassetto della scrivania teneva una cravatta, ma siccome
era decorata con paperi danzanti decise di non mettersela.
Torn in ufficio, si schiar la voce un paio di volte,
guard il telefono e aspett che la receptionist annunciasse
l'arrivo di Ida Bloom.
Dieci minuti dopo il telefono non aveva ancora suonato.
 Ron fece un respiro profondo. Aveva gi intervistato
parecchie persone difficili, riluttanti, arroganti.
Fino a quel momento per non aveva mai intervistato la
nonna di una donna con la quale andava a letto. In ogni
caso la sua relazione con Julia non avrebbe interferito
con la loro conversazione.
 E comunque, perch lei voleva parlargli? Perch non
si faceva vedere? Come mai lui si sentiva ancora pi nervoso
della sera in cui era andato al ristorante italiano con
Julia?
 Finalmente il telefono squill. Ron trasal. La receptionist
annunci che Ida Bloom era arrivata.
 Ron and ad accoglierla nell'atrio. Rimase colpito
dalla sua statura, o meglio, dalla sua mancanza di statura.
Non poteva essere alta pi di un metro e mezzo,
anche se i capelli rigonfi, di un nero artificiale, le regalavano
qualche centimetro in pi. Aveva le spalle strette,
il corpo magro e diritto. Indossava una semplice gonna
blu scuro, una camicetta rosa, un cardigan marrone
rossiccio e scarpe di cuoio stringate con la suola antiscivolo.
Non che lui s'intendesse di persone anziane, ma
Ida Bloom non dimostrava i suoi ottantotto anni.
Gliene avrebbe dati al massimo settanta.
 Era accompagnata da un giovanotto snello e con la
pelle scura. Sul volto incorniciato da una massa di treccine
c'era un enorme sorriso. Mr Joffe? disse. Sono
Lyndon Rollins, e questa  Ida Bloom.
 Ron strinse la mano di Lyndon, ma l'espressione severa
di Ida non lo incoraggi a fare altrettanto con lei.
Ida Bloom apparteneva alla generazione precedente il
femminismo, quando uomini e donne non si stringevano
la mano. Gli bast un'occhiata per capirlo.
 Condusse Ida e Lyndon in ufficio. Lei si guard intorno
e tir su col naso. Lei lavora qui? domand,
evidentemente delusa.
Ron non pensava che la sua stanza fosse poi cos male.
 Anzi, era convinto che fosse meglio dell'ufficio di Julia
al terzo piano del Bloom Building. Certo, era pi piccolo
e la sua unica finestra si affacciava su un condotto
per la ventilazione, ma la moquette era pi nuova. Non
c'era un divano di cuoio, ma le sedie erano ergonomiche.
Ida Bloom si accomod su una di queste, congiunse
le mani sul grembo e osserv i poster degli animali
appesi alle pareti, fermando lo sguardo sull'immagine
di un orango che a lui era sempre sembrato osceno.
Forse a causa delle labbra grosse e flaccide.
 Ron si sedette alla scrivania e sorrise. Sono davvero
contento che lei sia venuta, Mrs Bloom. Desideravo
parlarle. Spero che non le dispiaccia se registro la nostra
conversazione.
 Registrare? domand Ida con sospetto. Cosa
intende?
Lui tir fuori da un cassetto della scrivania il registratore.
 Il microfono  incorporato. Parli pure con un
tono di voce normale. Faccia finta che non ci sia.
Perch vuole registrare quello che dico?
 Non riesco a prendere appunti abbastanza in fretta
le spieg lui. Se facessi affidamento solo su quello
che scrivo potrei tralasciare qualcosa d'importante. Con
il registratore non perder nulla. Okay?
 Lei guard lo strumento con aria dubbiosa, poi sollev
gli occhi su di lui. Bene, registri. I suoi capelli
incongruamente neri sembravano ingessati tanto erano
immobili.
Grazie. Ron premette un tasto.
Ida allung il collo per vedere il nastro che si muoveva.
Sta funzionando?
S, certamente.
  troppo piccolo. Non sapevo che esistesse un registratore
cos piccolo.
 Be', questo mi sta in tasca, cosa che pu tornare comoda.
Cominciamo?
 Vuole cominciare? Cominciamo. Com' quest'articolo,
in ogni caso?
 Cos'avrebbe dovuto rispondere? Non era lui a fare
le domande?  un buon articolo le assicur. Julia ha
visto una prima stesura e le  piaciuto.
 Cos lo ha mostrato a Julia. Ida tir di nuovo su
col naso. Cosa le ha detto?
 Ron decise di lasciare che per il momento fosse Ida
a interrogarlo. Se si riferisce a quello che mi ha detto
su Bloom's, per lo pi ha parlato della fama mondiale
del negozio e della variet dei suoi prodotti. Per l'articolo
non sar un pezzo promozionale. Parler delle dinamiche
di una famiglia che gestisce un'attivit come
la vostra.
 Noi non abbiamo dinamiche dichiar Ida con
fermezza.
 Ron scambi un'occhiata con Lyndon Rollins, la cui
espressione non lasciava trapelare nulla.
 Siamo una famiglia molto comune, Mr Joffe
insistette Ida. Con l'eccezione forse di mia nipote Susie. Ha
conosciuto Susie?
S.
Cosa ne pensa?
Ha delle idee buffe per rinnovare le vetrine.
 Cosa intende per buffe? Che sono divertenti o che
sono una buffonata?
Che sono divertenti.
 E cos ha conosciuto tutte e due le mie nipoti... Ida
annu e un i polpastrelli. Le dita erano leggermente gonfie
e deformate dall'artrite, ma le unghie erano laccate
con uno smalto rosa perlato. Sondra, l'ha conosciuta?
Lui annu. Sua nuora.
 Mi ha parlato di lei. Ha detto che forse sarebbe piaciuto
a Susie. Per Julia non mi preoccupo. Ha quel fidanzato,
quell'avvocato goysche. Non so cosa stanno combinando,
ma almeno  un avvocato. Susie invece! Con
quel tatuaggio e quella vita da hippy.  il decennio sbagliato
per gli hippy, no? Il secolo sbagliato. Ma lei sa di
cosa sto parlando.  una poetessa.
 Il mondo ha bisogno di poeti mormor Ron ripromettendosi
di chiedere a Julia di quel fidanzato goysche
che faceva l'avvocato. Era il tipo biondo che lei aveva
cacciato dall'ufficio il giorno in cui avevano trovato i
preservativi? Oppure c'era un altro avvocato goysche?
Julia aveva frequentato la facolt di giurisprudenza della
New York University e aveva cominciato a lavorare in
uno studio legale appena laureata. Probabilmente conosceva
centinaia di avvocati goysche. Migliaia. Dovevano
parlare di quella faccenda.
 Ron si rese conto che Ida continuava a parlare e si
sforz di prestarle attenzione. Susie ha bisogno di trovare
un bravo ragazzo. Una persona come lei. Stabile.
Ha fatto amicizia con un tipo che lavora nel reparto dei
bagels, da Bloom's. Non Morty - l'altro. Come si chiama?
domand a Lyndon.
 Il suo accompagnatore scroll le spalle. Non me lo
ricordo.
Lo ha portato al seder.
Questo me lo ricordo. Mi sfugge il nome.
 Un ragazzo molto alto. Ida si rivolse di nuovo a
Ron. Be', non ha importanza come si chiama. Ma lei, lei
lavora ad una scrivania...
 Ron si chiese se Ida era andata fin l per combinare
un matrimonio fra lui e la sorella di Julia. L'assurdit
della cosa per poco non lo fece ridere. Susie mi ha dato
l'idea di essere una ragazza che sa quello che vuole
disse.
 cos esperto di psicologia? Cosa ne sa di Susie?
 Solo che non credo che io e lei saremmo...
compatibili.
 Lasci perdere la compatibilit. Sondra ha detto...
Ida sospir e scrut Lyndon. Perch do ascolto a Sondra?
Non fa che mettere zizzania. Non dovrebbe cacciare
il naso negli affari altrui. In ogni caso ha il naso troppo
piccolo, giusto? Quando Lyndon annu, Ida si volt
verso Ron. E cos lei non  interessato a Susie.
 Ron non ebbe il coraggio di dire di no. Dubito che
Susie sarebbe interessata a me rispose. Quello che m'interessa
 il perch ha nominato Julia presidente di Bloom's.
Perch non ha considerato Jay o Sondra?
 Perch? Ida parve sorpresa dalla domanda.
Perch Julia  proprio come me, ecco perch.
 Ron fiss la vecchia. Aveva le labbra curvate in una
piccola smorfia, lo sguardo penetrante ed il mento proteso
all'infuori. Julia non era affatto come lei.
 Julia pensa che la societ stia perdendo soldi disse
lui per provocarla.
Ida Bloom contrasse le labbra e socchiuse gli occhi.
Davvero?
 Non sta crescendo. I profitti non sono quelli che dovrebbero
essere. C' parecchio movimento, ma non entra
abbastanza denaro. Questo  il mistero del suo negozio,
Mrs Bloom.  in grado di spiegarlo?
 Cosa sta dicendo? Il negozio va benissimo. Ida giocherell
con uno dei molti bracciali d'oro che tintinnavano
attorno ai suoi polsi ossuti. Nel commercio al dettaglio
ci sono alti e bassi,  normale. Quando i miei genitori
vendevano tortini di patate con un carretto, c'erano
alti e bassi. Crede che ci sia molta gente che vuole
comprare tortini di patate in agosto? Quando veniva il
caldo, gli affari diminuivano. Poi cominciava a fare freddo
e gli affari aumentavano. Lei non si occupa di commercio
al dettaglio. Cosa ne sa?
 Io m'intendo di affari, Mrs Bloom. Ron guard il
registratore per assicurarsi che fosse in funzione. Poi si
chin in avanti. Bloom's  in cattive acque?
Non sia sciocco lo schern lei.
Ha parlato con il suo contabile?
 Myron? Ida fece una specie di grugnito. Senta,
vuole scrivere un articolo? Non lo scriva su Myron. 
uno schlemiel, un perdente. Un brav'uomo, ma non merita
un articolo. Se vuole scrivere di qualcuno, scriva di
Isaac Bloom.
 Ron sollev la penna come se stesse aspettando che
lei cominciasse a raccontare.
 Isaac era mio marito. Arriv qui dopo la Notte dei
Cristalli. Sa della Notte dei Cristalli? Era ancora un ragazzo,
e fece la traversata sul ponte. Ci conoscemmo, ci
sposammo, rilevammo il carretto con i tortini di patate
e lo trasformammo in Bloom's. Che fatica. Oy, quanto
lavorammo! Ma Isaac aveva un segreto. Sapeva schmooze.
Sa cosa vuol dire schmooze?
Ron annu. Vuol dire chiacchierare.
 Con le sue chiacchiere Isaac poteva convincere
chiunque a comprare qualsiasi cosa. Entrava nel negozio
una donna convinta di voler comprare solo un quarto
di borscht. Lui diceva: "Che bella sciarpa, Mrs Zaretsky.
Come sta suo figlio? Ha ancora la tosse? Gli metta dei
panni caldi e bagnati sul petto. Servir a sciogliere il catarro.
Cosa ne sanno i dottori? Panni caldi e bagnati, le
dico". E Mrs Zaretsky comprava non solo il borscht ma
anche una challa, una treccia di pane con l'uovo, dei sottaceti
e mezzo chilo di pastrami. Isaac era fatto cos.
Diceva che non importa quello che vendi, purch tu presti
attenzione a chi lo vendi.
 Le persone con le quali ho parlato hanno lasciato
intendere che la mente del negozio era lei.
 Lo ero convenne Ida. Ma Isaac era il cuore. Non
puoi vendere se non hai cuore. Poi rimugin per un attimo,
gli occhi duri come proiettili puntati contro di lui.
E cos pensa che il mio negozio stia perdendo soldi?
Me lo dica lei, Mrs Bloom.
 Mio figlio dice che Julia si preoccupa troppo per i
dettagli. Lei che di affari se ne intende, cosa ne pensa?
 Ron ci pens su un attimo. La sua  una societ molto
chiusa, Mrs Bloom.  diretta dai suoi famigliari e da
un paio di estranei che ormai potrebbero essere considerati
dei parenti. Manca un punto di vista obiettivo.
Julia  obiettiva.
 Sta cercando di capire come mai il negozio non ottiene
risultati migliori.
 Le ha detto di scriverlo nel suo articolo? Ida indic
il taccuino.
 A dire la verit, no. Mi ha chiesto di non scriverlo.
Spero di poterla accontentare, Mrs Bloom. Ma...
 Che tipo di articolo  il suo? Lei vuole scrivere cose
brutte su Bloom's, giusto? Come quelle stupide riviste
che non fanno che scrivere cattiverie su attori e attrici,
che si drogano, che stanno per divorziare, che non pagano
le tasse e cose del genere. Scriver sulla sua rivista
che siamo chiusi, anche se in realt siamo aperti sette
giorni su sette.
 Lo stava prendendo in giro? Forse la sua famiglia
non vuole coinvolgerla disse. Stando a quanto mi hanno
detto Jay e Sondra, lei non si occupa pi della gestione
del negozio...
 Io sono il presidente del consiglio d'amministrazione.
Vero, Lyndon?
Verissimo.
 Gi, disse Ida, annuendo risolutamente. Se il negozio
perde soldi qualcuno dovrebbe dirmelo. Di certo
dovrebbero dirlo a me prima che a lei, un giornalista che
vuole scrivere brutte cose sulla mia famiglia.
 Io non voglio scrivere brutte cose insistette Ron.
Non era colpa sua se le brutte cose facevano vendere pi
copie di quelle belle. Solo non capisco come mai Bloom's
non faccia soldi a palate. Il negozio  sempre pieno
di gente. La qualit dei prodotti  eccellente. Pensa
che ci siano delle entrate in nero? Magari Myron ne sa
qualcosa?
 No, Myron non sa nulla di entrate in nero. Nessuno
ne sa nulla.
 E Deirdre? Crede che possa avere qualche motivo
per vendicarsi?
Tutti hanno un motivo rispose Ida con decisione.
 Se sapeva che Deirdre era stata l'amante di suo figlio
non ne diede segno.
 Sono venuta qui per assicurarmi che lei scriva un
bell'articolo e ci metta qualcosa sul mio Isaac, che possa
riposare in pace. Non sono venuta perch lei scriva brutte
cose come ad esempio che siamo chiusi o che abbiamo
entrate in nero.
 Ron non le ramment che era andata l per offrirgli
Susie. Scriver tutto quello che lei ha raccontato di
Isaac le assicur. Ma nel frattempo Julia dice che sta
sparendo della merce.
 Tutto a un tratto Ida si sporse in avanti, allung un
braccio e strinse energicamente la mano di Ron. Mia nipote
soffrir se lei scriver delle cose cattive.
 Il suo atteggiamento protettivo nei confronti di Julia
gli piacque. Io intendo scrivere la verit, Mrs Bloom
disse. Non voglio fare nulla contro Julia.
 Allora non scriva niente di tutto questo. Ida gli lasci
andare la mano e si appoggi di nuovo allo schienale
della sedia. Lei che s'intende tanto d'affari, crede
che il negozio dovrebbe fare pi soldi? Mi dica come.
Vetrine nuove? Susie le sta rinnovando. Computer? Jay lavora
con i computer. Meno grassi? Sondra pensa che dovremmo
tenere pi prodotti a basso contenuto di grassi.
 sempre a dieta... E va bene, introduciamo anche prodotti
a basso contenuto di grassi. Ma non si pu fare un
bagel con pochi grassi. I bagels sono gi senza grassi. Il
suo sguardo fermo incontr quello di Ron. Lei che  cos
esperto, me lo dica. Nel mio negozio non ci sono mai
state entrate in nero. Perci a cosa possono essere dovuti
i problemi che lei pensa che abbiamo?
 Non ho esaminato la vostra situazione finanziaria,
Mrs Bloom. Non posso mettermi a...
 Lei ha parlato con tutti. Lei sa. Lo sguardo di Ida
s'indur, divent quasi accusatorio. Crede che Julia non
sappia come mandare avanti un negozio? Mi sta dicendo
che non ha n il cuore n la mente?
Naturalmente no.
Allora verr disse Ida.
Verr dove?
 Verr e capir come mai Julia pensa che il negozio
stia perdendo denaro.
 Ida fece un cenno a Lyndon, che si alz e la aiut a
sollevarsi dalla sedia. Anche Ron si alz in piedi.
Crede che sia una buona idea?
 Il mio negozio potrebbe essere in crisi e lei si preoccupa
delle idee? Venga e mi dica cosa c' che non va, Mr
Esperto di Economia. Se il negozio ha un problema,
qualcuno deve dirmi qual . Jay non lo far. Sondra non lo
far. Julia non lo sa. Perci verr lei.
 Se Ida aveva davvero intenzione di fargli controllare
la situazione finanziaria del negozio, lui avrebbe potuto
scrivere la verit su Bloom's ed aiutare Julia. Aveva
una settimana per finire il pezzo e presentarlo a Kim.
Perch non esaminare i libri contabili del negozio e non
trasformare l'articolo in quello che il suo direttore voleva
che fosse?
 Lei trovi un problema lo sfid Ida, e io la proporr
per quel premio. Come si chiama? Il premio Plotzer?
Pulitzer la corresse Ron.
 Proprio quello. Andiamo, Lyndon. Devo tornare al
negozio e scoprire se sta perdendo denaro. Lei viene con
noi ordin a Ron.
 Non posso. Devo... lavorare disse lui mantenendosi
sul vago, perch l'unica cosa che doveva fare era
l'articolo su Bloom's.
 Finir il suo lavoro pi tardi. Venga. Ida gli afferr
il braccio e lo trascin via dalla scrivania. Se non
dimostrava pi di settant'anni, la sua stretta sembrava
quella di una venticinquenne. Prima sistemeremo
Bloom's, e poi lei scriver il suo articolo. Magari potrebbe
parlare un po' con Susie, vedere come vanno le
cose. Non voglio fare pressioni, ma parlarle non le far
male.

 C'era un problema nella cella frigorifera destinata
alla carne. Un camionista, la cui prima lingua era il lettone,
aveva messo un carico di Camembert e di Roquefort
insieme alla carne. Bloom's non era un negozio strettamente
kosher, ma per rispetto delle regole del kasheruth
- l'idoneit alimentare - non bisognava mettere i formaggi
insieme alla carne.
 Come presidente, Julia aveva assistito alla rimozione
dei formaggi e aveva calmato alcuni anziani clienti
particolarmente suscettibili, compreso un uomo avvizzito
che le aveva urlato che i suoi parenti si sarebbero rivoltati
nella tomba.
 Julia non aveva intenzione di buttar via la carne ed i
formaggi, e neppure la cella frigorifera. Assicur all'uomo
avvizzito che avrebbe fatto venire un rabbino a pregare
sulla carne, e questo lo plac. Per non si mosse.
Evidentemente intendeva restare l finch non fosse arrivato
il rabbino.
 Julia non aveva idea di come far venire un rabbino
con un preavviso cos breve. Torn al terzo piano e si ferm
davanti all'ufficio di Deirdre. Conosce un rabbino?
domand a voce alta.
 Appena ebbe pronunciato quelle parole si mise una
mano davanti alla bocca. Perch mai proprio Deirdre
avrebbe dovuto conoscere un rabbino? E perch stava
gridando? Aveva assorbito fino a quel punto le abitudini
di Bloom's?
 Deirdre infil i piedi nelle scarpe dai tacchi a spillo
e si alz, torreggiando su di lei. Nel mio indirizzario ci
sono diversi rabbini rispose. Ne vuole uno ortodosso,
riformato, hassidico od un sobillatore sionista?
 Julia la guard e tutto a un tratto comprese. Non c'era
da stupirsi che suo padre si fosse innamorato di Deirdre.
Non certo per il suo aspetto allampanato, il suo sorriso
tutto denti, i capelli rossi e gli occhi del colore delle
mele selvatiche acerbe. Non perch avesse voluto sperimentare
il brivido dell'illecito, o perch avesse sentito il
bisogno di liberarsi dei vincoli del suo matrimonio, ma
perch Deirdre aveva diversi rabbini nel suo indirizzario.
Solo per questo Julia era gi mezza innamorata di lei.
 Dobbiamo far benedire la carne e la cella frigorifera
le disse.
 Riformato decise Deirdre sfogliando l'agenda che
aveva sulla scrivania. Ci penso io.
 Con un sospiro stanco Julia annu, la ringrazi e prosegu
verso il proprio ufficio. Si lasci cadere sulla sedia
e scosse la testa. Se avesse accusato Deirdre di aver avuto
una relazione con suo padre l'avrebbe persa. E se l'avesse
persa Bloom's sarebbe crollato.
 Suo padre e Deirdre avevano fatto quello che avevano
fatto. Forse era stato solo desiderio fisico, forse una
conseguenza della noia o del troppo tempo passato insieme.
Era stato sbagliato e disonesto, ma era finito. Non
era possibile cambiare ci che era avvenuto.
 Aveva bisogno di Deirdre, non fosse altro che per affrontare
le catastrofi dei fattorini baltici che mettevano
il formaggio con la carne.
Un rumore di passi l'avvert che qualcuno stava arrivando.
 Julia lanci un'occhiata verso la porta e vide
Joffe. Il suo umore miglior immediatamente. Ehi! Che
ci fai qui? domand balzando dalla sedia e andandogli
incontro.
 Lui chiuse la porta e apr le braccia. Julia vi si rifugi
e sollev il viso per baciarlo. Ogni suo bacio era come
un terremoto che la lasciava scossa e tremante,
quasi priva di forze.
 Cosa ci fai qui? ripet, quando lui smise di
baciarla.
Mi ha portato tua nonna rispose lui.
 Cosa? Julia lo guard con la bocca aperta.
Nonna Ida?
Credo che voglia appiopparmi tua sorella.
Stai scherzando. Julia non sapeva se ridere o imprecare.
 Scelse di mettersi a ridere. Susie e Joffe sarebbero
stati bene insieme come il Camembert con la salsiccia
di fegato.
 Ho fatto del mio meglio per scoraggiarla disse Ron.
Per  una donna ostinata.
Quando l'hai vista?
Oggi. Voleva dire la sua.
 Julia contrasse le labbra. Non era affatto contenta
dell'iniziativa. Allora l'hai intervistata?
  venuta nel mio ufficio apposta per vedermi. Era
molto insistente.
 Julia non era mai stata nell'ufficio di Joffe. Pensare
che sua nonna c'era stata prima di lei la inquietava, l
ha detto qualcosa che potrai usare nell'articolo?
domand con cautela.
 Alcune cose interessanti su tuo nonno. Ron accarezz
le spalle di Julia. Durante la conversazione  venuto
fuori che m'intendo d'economia, e lei mi ha chiesto
di provare a capire come mai Bloom's sta perdendo
soldi.
 Julia ci mise un attimo ad assorbire le sue parole. Lei
stessa aveva chiesto a Joffe di aiutarla ad investigare sul
mistero della merce scomparsa. Ma l'aveva fatto mentre
erano a letto insieme, come una donna che chiede un favore
al suo amante. E lui non le aveva dato retta.
 A sua nonna, invece, aveva subito ubbidito. Ida Bloom,
quella sconsiderata, aveva domandato proprio a un
giornalista di scoprire come mai il negozio era in crisi. Il
suo capo aveva chiesto a un estraneo di fare ci che lei
fino a quel momento era stata incapace di fare.
 Julia sent un gran freddo al posto del cuore. Fece un
passo indietro, poi un altro, finch non raggiunse il divano.
Perch avrebbe dovuto chiederti una cosa del
genere?
 Joffe parve rendersi conto del suo sgomento. Non
lo so. Forse per un capriccio.
Le hai detto di no, naturalmente.
Sono qui, come vedi.
Le aveva detto di s. Julia si sforz di stare calma.
Sei venuto per assecondarla.
In parte.
E per vedermi.
Naturalmente.
E adesso te ne torni alla tua rivista.
 Ron scosse la testa. Esaminer i documenti contabili
del negozio relativi agli ultimi due anni.
Li ho gi controllati io, Joffe. Non c' nulla.
 Allora non trover nulla. Tua nonna mi ha chiesto
di farlo...
 Oh, per favore. Non lo fai perch te lo ha chiesto
mia nonna. Lo fai perch sei un giornalista. Stai cercando
qualche pettegolezzo da pubblicare.
Non  vero ribatt lui in modo poco convincente.
 Hai promesso a nonna Ida di non scrivere quello
che avresti scoperto?
Non me l'ha chiesto.
E se te lo chiedessi io? Lo faresti?
No.
Allora non puoi vedere i documenti contabili.
Tua nonna...
Mia nonna ha ottantotto anni.
 Ed  pi lucida di alcuni degli ultimi presidenti.
Julia, mi ha chiesto di esaminare i libri contabili di Bloom's
e io lo far. In cambio spero di essere in grado di offrire
dei suggerimenti che rafforzeranno la societ. Va bene?
 No. Ora Julia si sentiva pi forte. Abbastanza forte
da alzarsi in piedi e guardarlo con astio. Non va bene.
Tu scriverai sulla tua rivista che il negozio sta traballando,
che  mal diretto, che il nuovo presidente non
capisce nulla...
 Tu sei il nuovo presidente e stai imparando strada
facendo. Nell'articolo scriver questo, Julia. Credi sul serio
che scriverei qualcosa che ti metta in cattiva luce?
 Quello che Julia credeva sul serio era che lui avrebbe
scritto un articolo per mettere in buona luce se stesso.
Se cos facendo avrebbe messo in cattiva luce lei,
pazienza.
 Ma la cosa peggiore di tutte era che Joffe avrebbe infangato
il negozio su invito di sua nonna. Nonna Ida,
che le aveva imposto di diventare presidente, adesso le
aveva negato la propria fiducia. E come se non bastasse
si era rivolta proprio a un giornalista che scriveva per
una diffusissima rivista sempre in cerca di scandali.
 Cominciava a pentirsi di aver lasciato lo studio legale
Griffin e McDougal, dove si occupava solo di divorzi.
Anzi, aveva voglia di divorziare dall'intera famiglia.
E anche da Joffe, pur non essendo sua moglie.
Avrebbe voluto sposarlo solo per il gusto di trascinarlo nella
causa di divorzio pi sgradevole che la citt di New York
avesse mai visto.
***
19.

 Tre finestre pi in basso, Susie aveva fame. Con due forchette
di plastica e il cibo che aveva comprato nel reparto
dei piatti pronti sal al terzo piano, url un saluto a sua
madre attraverso la porta aperta e buss alla porta di Julia
prima di entrare. Sua sorella le aveva chiesto di raggiungerla
per pranzo. Dobbiamo parlare le aveva detto
con una voce preoccupante.
 Susie sospettava che Julia avesse qualche problema
serio. Era stata depressa per tutta la settimana, ed era
sempre vestita di grigio. La sua depressione era durata
troppo a lungo per essere dovuta a fattori ormonali, cosa
che del resto a Julia non succedeva mai. Susie si era
domandata spesso se l'immunit dagli sbalzi d'umore
fosse qualcosa che insegnavano alla facolt di
giurisprudenza.
Julia aveva preso piuttosto male l'infedelt del padre.
 Per Susie invece, che non aveva mai avuto una grande
opinione di lui, scoprire che era uno schmuck non era
stato sconvolgente. Molto tempo prima era giunta alla
conclusione che o suo padre si concedeva delle scappatelle
oppure viveva in castit. Non essendo mai a casa,
non poteva avere una relazione stretta con sua moglie.
E Sondra metteva troppo zelo nell'inondare d'amore i
figli, o perch non poteva riversarlo su Ben oppure perch
non lo amava a sufficienza. Chiss.
 In amore Susie non era certo un'esperta. Il sesso lo
capiva, ma l'amore... L'amore era una cosa cos dannatamente
intima. Amava Julia e almeno alcuni dei suoi
parenti, ma che dire degli uomini? Amare un uomo significava
conoscere i suoi gusti, i suoi sogni, i suoi obiettivi,
sapere che andava pazzo per la liquirizia e non sopportava
di pulire la vasca da bagno. Significava sapere
che per lui i bagels erano un mezzo, non un fine, e che
non andare a letto con lui era come stare senza cioccolato
per un mese. Una vera tortura.
Non che fosse innamorata di Casey Gordon.
 Ma era venerd pomeriggio, e la sua maratona con
lui sarebbe cominciata il mattino dopo, nel territorio sconosciuto
di Queens. Entro domenica mattina avrebbero
completato le venti ore, e lei aveva tutte le intenzioni di
fare tombola. Chi aveva soprannominato l'orgasmo petit
mort, piccola morte? Susie non vedeva l'ora di morire
per un'indigestione di cioccolato.
 Julia era seduta alla scrivania e indossava uno dei
suoi completi grigi. Aveva sistemato un computer su un
angolo della scrivania. Ben non ne aveva mai installato
uno con la scusa che di quelle cose si occupava Jay. Adesso
per il presidente era Julia e nel sancta sanctorum di
Ben Bloom era entrato un computer. Da dove si trovava,
appena oltre la soglia, Susie vide che lo schermo era pieno
di grafici.
Julia si volt e si sforz di sorridere. Ciao. Entra.
 Cosa stai facendo? domand Susie, chiudendo la
porta. Pos il vassoio con il pranzo sulla scrivania e avvicin
una sedia.
 Te lo dir fra un attimo. Cos'hai portato? domand
Julia, guardando il contenitore.
 Cavolo ripieno. Spero che vada bene. Aveva un bell'aspetto
e un profumo ancora migliore.
Julia impallid. Fantastico mormor.
Volevi qualcos'altro?
 No, il cavolo va benissimo. Ho sentito dire che 
delizioso. Deglut, prese una delle forchette di plastica
e pos lo sguardo sul monitor. Vuoi sapere cosa sto facendo?
Sto preparando il Bollettino di Bloom's.
 Susie spost la sedia in modo da vedere meglio. L'immagine
sullo schermo assomigliava ad una pagina di giornale,
con rettangoli che avrebbero dovuto contenere gli
articoli e la scritta Bollettino di Bloom's a caratteri cubitali.
  una newsletter che cominceremo a pubblicare le
spieg Julia. Reclamizzer i piatti della settimana, ma
conterr anche ricette, notizie sui dipendenti, aneddoti
sui prodotti che vendiamo, ad esempio sulla differenza
fra le olive greche e turche.
  un mistero che mi toglie il sonno scherz Susie,
sollevando il coperchio del contenitore. Un aroma appetitoso
le arriv alle narici: l'odore acidulo del cavolo
e quello dolciastro della salsa di pomodoro uniti all'odore
della carne di manzo e del riso.
Annuncer anche le serate per i single.
Serate per i single?
 Proprio cos. Il mercoled sera dalle otto alle dieci,
con degustazioni di formaggio.
 Mangiare formaggio far venire a tutti l'alito
cattivo!
 Allora faremo degustazioni di qualcos'altro. Cracker,
va bene?
Degustazioni di caff.
 Giusto! Per un attimo il sorriso di Julia parve sincero.
Oppure possiamo far venire degli esperti a
parlare.
Parlare di cosa?
 Non lo so. Di olive, di cavoli, di pane... non ha importanza.
Purch i clienti si mescolino fra loro.
 E se arriva una persona sposata non la lasci
entrare?
 Certo che la lasciamo entrare. Ma il punto  che sar
una serata per socializzare. La gente si incontrer,
flirter... e comprer. Che ne pensi?
 Penso che sia un'idea favolosa. Susie non se la
sarebbe mai sentita di passare una serata da Bloom's
cercando di rimorchiare qualcuno, tranne il ragazzo alto
e sexy che lavorava nel reparto dei bagels, forse. Ma
sembrava un modo intelligente per mettere insieme
persone con interessi comuni, interessi che in quel caso
ruotavano attorno a salumi e sottaceti. Poteva essere
la versione Upper West Side di una gara di poesia.
Magari i single avrebbero addirittura potuto recitare
poesie. Un uomo che amava le olive greche and da
Bloom's e una fanciulla cadde nella sua rete...
cominci.
 Splendido! Brava! Potremmo pubblicare le tue poesie
sul Bollettino di Bloom's. Cominciando da questa...
 Non ho ancora scritto il resto protest Susie, ma
era cos contenta di vedere Julia sorridere che continu
a improvvisare. La fanciulla per preferiva le olive turche
e dell'uomo pens che era un po' turpe.
 Mi rimangio subito quello che ho detto ribatt Julia
con una risata. Questa non la pubblicheremo.
 Susie prese una forchettata di cavolo ripieno, l'assaggi
e sospir. Era delizioso. Proprio come quello della
nonna, se si aveva una nonna che cucinava. E non era
il loro caso. Provalo disse, spingendo il vassoio verso
Julia.
 Magari pi tardi tergivers Julia. Ascoltami adesso.
Voglio che tu diriga il Bollettino di Bloom's.
Io?
 S, tu. Hai qualcosa in contrario? Uscirebbe una volta
alla settimana. Lo distribuiremo nel negozio e magari
lo spediremo ai clienti.  pi economico che farlo inserire
come allegato nel giornale della domenica. In questo
modo raggiunger una clientela pi giovane. Sar divertente
e spiritoso.
Come fai a saperlo?
Perch l'editore sar Susie Bloom.
Aspetta. Io dovrei essere il direttore e l'editore?
 Anche l'autore, naturalmente. Saresti tu la
responsabile.
Perch io?
Perch sei una poetessa.
 Gi. Susie pensava che fare quella newsletter sarebbe
stato divertente, ma non se la sentiva di dire di s.
La riprogettazione delle vetrine era un impegno temporaneo,
ma il bollettino l'avrebbe occupata a tempo pieno.
Se avesse accettato, sarebbe diventata a tutti gli effetti
una dipendente di Bloom's, con un vero e proprio
stipendio. La sua famiglia poteva addirittura credere che
lei avesse messo la testa a posto.
E Nico's? domand.
Cosa vuoi dire?
Ci lavoro.
Puoi smettere.
 Abbandonare Nico? Susie si sforz di sembrare
offesa per quel suggerimento. Mangi un altro boccone
di cavolo ripieno e sper che Julia continuasse a digiunare.
Lui ha bisogno di me.
 Ha bisogno che tu gli rifaccia la vetrina una volta
al mese, cosa che potresti continuare a fare. Di certo non
ha bisogno di te per servire la pizza. Chiunque pu servire
la pizza.
 Ah, s? replic Susie un po' risentita. Non  facile
come pensi, sai? Occorrono forza e pazienza.
Julia si mise a ridere.
 D'accordo, forse non sar la persona pi forte e pi
paziente di questo mondo ammise Susie. Ma Nico mi
vuole bene.
 Anch'io ti voglio bene. E ti pagher pi di quello
che ti paga lui.
Prendo molte mance, non dimenticarlo.
Terr conto anche di quelle.
Quanto mi pagheresti allora?
 Julia prese un pezzettino di cavolo ripieno. Ci penseremo
quando...
Quando?
Julia ingoi il cavolo e si pass una mano fra i capelli.
 Quando avranno finito di esaminare i libri contabili
mormor.
Chi? La mamma? Myron?
 No, non  uno di noi. Nonna Ida gli ha chiesto di
scoprire come mai il negozio perde soldi.
 Nonna Ida ha chiesto aiuto a un esterno? Quella
s che era una notizia da prima pagina. Nonna Ida diceva
sempre che Bloom's apparteneva alla famiglia e gli
estranei non dovevano metterci il naso. Come mai l'ha
fatto?
Vuole rovinarmi la vita gemette Julia.
 Pensavo che te l'avesse rovinata quando ti ha nominata
presidente.
 Evidentemente ci ha preso gusto. Dev'essere una
specie di perversione.
 A chi si  rivolta? A uno di quei consulenti con il
Rolex d'oro che ti dir di licenziare tutti?
 Julia scosse la testa. No, non  un consulente qualsiasi.
 Joffe.
Joffe, il giornalista?
Julia mand gi un altro boccone di cavolo ripieno.
S, lui, quel gran coglione.
 Non permetterai che questo rovini la vostra relazione,
vero? Susie conosceva gi la risposta. Era tutta
la settimana che sua sorella era nervosa, e adesso aveva
capito come mai. Dammi retta, Julia. Dimentica quello
che Joffe sta facendo per Bloom's. Potete andare a letto
insieme senza mettere di mezzo tutto il resto.
 In realt Susie non credeva a quello che aveva appena
detto. Un mese prima sarebbe stato diverso. Ma poi
aveva incontrato Casey, aveva cominciato a conoscerlo,
e sapeva che quando fosse andata a letto con lui non si
sarebbe trattato solo di sesso.
 Non posso andare a letto con Joffe mentre lui mette
il naso nei nostri libri contabili e poi va da nonna Ida
a dirle quanto sono incompetente sbott Julia. Il peggio
 che scriver nel suo articolo quello che scoprir.
Come fai a saperlo?
 Non ha voluto promettermi di non farlo. Il che significa
che lo far.
 Accidenti. Susie pieg il manico della forchetta fra
il pollice e l'indice. Avrebbe voluto trovare qualcosa di
incoraggiante da dire.
 E non  finita continu Julia, prendendo un'altra
forchettata di cavolo ripieno. Nonna Ida voleva buttarti
fra le braccia di Joffe.
 Sul serio? Niente di personale, ma non  il mio
tipo.
 Neppure il mio.  un bastardo alla ricerca di segreti
da pubblicare sulla sua rivista.
 S, ma non  il mio tipo. E poi non ho bisogno di essere
buttata fra le braccia di qualcuno.
Nonna Ida non la pensa cos.
 Nonna Ida  una donna pericolosa. Una che ci prende
gusto a rovinare la vita del prossimo.
 Be', non ha rovinato la tua vita. Ame invece l'ha rovinata
due volte.
 Perch sei la nipote prediletta. Susie tir il vassoio
verso di s. Ehi, non mangiare tutto il cavolo.
 Non voglio essere la nipote prediletta di nonna Ida.
Non voglio essere qui. Non voglio stare in quest'ufficio
sapendo che Joffe sta cercando di scoprire le magagne
di questa societ per darle in pasto ai lettori di Gotham.
E vuoi ricominciare ad andare a letto con lui.
 No disse Julia con fermezza. Mi ha chiamata un
sacco di volte. Gli ho detto che non voglio pi vederlo.
Mi ha tradita, Susie. Come posso andare a letto con lui?
Be', se  uno schianto come dici...
 Lasciamo perdere. Julia tir il vassoio verso di s
e prese l'ultimo pezzo di cavolo.
 qui?
 No. Ha trascorso un pomeriggio scaricando dati su
dischetti da computer e li ha portati via.
 Ha portato via i dischetti? ripet Susie con voce
stridula. Non s'intendeva di affari, ma si rendeva conto
che era una cosa grave. Davvero grave. Come mai gliel'hai
permesso?
Non sono stata io.  stata nonna Ida.
Perch non l'hai fermata?
 Perch  nonna Ida. Hai mai provato a impedirle
di fare qualcosa che voleva fare? Julia si accasci contro
l'immenso schienale della sua sedia. In ogni caso
non sapevo che stesse scaricando i dati finch non  arrivato
da me dicendo che aveva finito e stava per andarsene.
Io mi sono infuriata, ma ha scrollato le spalle,
capisci?
E ti ha telefonato un sacco di volte...
 Non andr a letto con lui ora che ha quei dischetti
perch quell'idiota di nostra nonna gli ha detto di copiare
quello che voleva.
 Non posso credere che abbia fatto una cosa del
genere.
Joffe le piace. Julia fece una pausa. Le piace per te.
  pazza. Forse  arrivato il momento di metterla in
un ospizio. Susie non lo pensava davvero. Anche se stava
perdendo la testa, nonna Ida sarebbe stata meglio affidata
alle cure di Lyndon che nella miglior casa di riposo
della citt. E non era neppure convinta che stesse
perdendo la testa. Sai, Julia, se vai a letto con lui potrebbe
restituirti i dischetti.
 Oh, certo. Che magnifica idea. E magari mi dar
anche qualche soldo, gi che c'. L'espressione di Julia
era terribilmente cupa.
 Be', d'accordo. Quello che  fatto  fatto. Dimenticalo.
Trvati qualcun altro. Come sta il vecchio Heath?
Ho chiuso con lui.
 Allora ricomincia con un altro. Ci sono un sacco di
uomini disponibili, Julia. E comunque, chi ha bisogno di
un uomo?
Su questo hai ragione.
 Senti, perch non ceniamo insieme stasera?
Potremmo prendere altro cavolo ripieno e dell'insalata. Che
insalate vendono gi di sotto?
 Non lo so. Ce ne sono tante. Insalata di patate, di
pasta, di carote, di cipolle e maionese. A me andrebbero
dei crauti.
 Quelli rossi? Vado matta per i crauti rossi.
Prendiamo anche un po' d'insalata di carote, basta che non
ci siano dentro troppe uvette. Ci vediamo a casa tua, che
 pi vicina.
  uno degli inviti a cena pi eccitanti che ho mai
ricevuto borbott Julia.
 E noleggeremo un film aggiunse Susie. Qualcosa
con una vendetta nella trama. Il ritorno delle amazzoni
incazzate, oppure Thelma e Louise.
 Okay disse Julia.  un film vero? Non Thelma e
Louise. L'altro.
 Non lo so confess Susie. Ma se non lo  dovrebbero
farlo.

 Sondra si chiedeva quando Julia avrebbe cominciato
a lasciare aperta la porta del suo ufficio. Da Bloom's
si faceva cos. Le porte aperte favorivano la comunicazione
e lo scambio di idee. In pi, con le porte aperte
si poteva controllare quante ore Jay trascorreva davvero
in ufficio. Pochissime, per la verit. Sondra ci stava
attenta.
 Doveva trovare un modo per informare Julia dell'assenteismo
cronico di Jay. Se non se n'era ancora accorta,
avrebbe fatto in modo che venisse a saperlo.
Come presidente di Bloom's Julia doveva assicurarsi che i
dipendenti lavorassero sul serio. Che Jay fosse un dipendente
di Julia era per Sondra motivo di grande soddisfazione.
Era talmente soddisfacente che quasi la ripagava
di essere anche lei una dipendente di Julia.
 Non sarebbe dovuta andare cos. Era gi maggio, e
Julia non sembrava affatto intenzionata a tornare a lavorare
da Griffin e McDougal. Doveva trovare il modo
di parlarle anche di quello. Voleva sapere a che punto
stava e cosa poteva aspettarsi.
 Niente stava andando secondo i suoi piani. Quel
giornalista cos belloccio era andato e venuto senza scambiare
pi di tre parole con Susie, che sembrava ancora
infatuata del commesso che vendeva bagels. Per l'amor
del cielo, era una persona cos inadatta! Perch Susie non
si trovava un bravo ragazzo ebreo? O almeno qualcuno
che fosse istruito e avesse un vero lavoro. A cosa era servito
tutto il denaro che lei e Ben avevano investito nelle
scuole private se Susie si metteva con un commesso del
negozio? Sua figlia stava per caso rifiutando il benessere
nel quale era cresciuta? Oppure era attratta dal proibito?
Sondra non le proibiva nulla. Voleva solo che sua
figlia desse una possibilit ad un bravo ragazzo come Ron
Joffe. Lo desiderava tanto che ne aveva perfino parlato
con Ida. Quella donna era talmente abile nella manipolazione
che forse sarebbe riuscita a spingere Susie fra le
braccia di Joffe.
 Julia invece non sembrava avere molta simpatia per
il giornalista. Bastava nominarlo perch cominciasse a
ringhiare. Chi avrebbe mai pensato che avrebbe reagito
cos male alle sue responsabilit di presidente? Specialmente
dopo aver lavorato per due anni in un grosso studio
legale. Incredibile che bastasse menzionare un giornalista
per metterla in quello stato.
 Le ragazze stavano parlando. Gironzolando davanti
alla porta chiusa dell'ufficio di Julia, Sondra riusciva
a sentire le loro voci attutite, ma non capiva cosa stessero
dicendo. Stavano spettegolando? O magari
complottando?
 Julia non andava mai da lei per farle domande sul
negozio o per metterla a parte di qualche idea. Delle
sue idee parlava solo con Susie, che ufficialmente non
lavorava neppure per Bloom's. E le domande le faceva
a Deirdre, che senza dubbio sapeva tutto ma non era
una Bloom.
 Quando Ben era morto Sondra si era sentita pi vicina
alle figlie. Ma ora che Ida l'aveva messa al posto del
padre, Julia tutto a un tratto aveva preso le distanze. Le
idee di sua madre non le interessavano pi. Le importava
solo di quelle insignificanti discrepanze nei conti.
Cavillava sul numero dei bagels mentre Jay si assentava
durante le ore d'ufficio per interminabili pranzi o per
giocare a tennis.
 Perch non ci faceva caso? Perch non si assicurava
che i suoi dipendenti facessero il proprio lavoro?
 Julia era sempre stata un tesoro, ma di colpo non lo
era pi. Aveva conosciuto il potere ed era cambiata. Adesso
lasciava trasparire tutto, malumori, irritazioni,
frustrazione.
 Doveva essere colpa di Susie. Susie era sempre stata
cos trasparente! Ecco, Julia stava diventando come
sua sorella. Non era cos che sarebbero dovute andare
le cose.
 Ancora due settimane ed Adam sarebbe tornato dal
college. Grazie al cielo aveva anche un figlio maschio.
***
20.

Le donne! borbott Ron.
 Dio, che luogo comune. A ogni uomo eterosessuale
del mondo occidentale - e probabilmente anche a qualche
gay - doveva essere capitato almeno una volta di
borbottare Le donne!
Ma che altro c'era da dire?
 Santo cielo, com'erano stupide le donne quando si
arrabbiavano e rifiutavano di parlarti al telefono perch,
diavolo,  molto pi divertente essere arrabbiate piuttosto
che spiegarsi. Se solo Julia avesse accettato di parlargli,
l'avrebbero risolta quella faccenda. Le avrebbe detto
di piantarla con le scenate e di andare a letto con lui.
 S, era proprio quello che ci voleva. Una discussione
calma e razionale fra adulti.
Se solo lei avesse risposto al telefono.
 Aveva cercato di chiamarla in ufficio e a casa. Aveva
fatto amicizia con una delle centraliniste di Bloom's e forse
anche con la segreteria telefonica. C'erano cose che doveva
assolutamente dirle, informazioni importanti su
quello che aveva scoperto dopo aver esaminato pazientemente
tutti i dati relativi alla contabilit di Bloom's negli
ultimi anni. Informazioni che lei avrebbe voluto avere.
 Perch si ostinava a rifiutare le sue telefonate? Cosa
pensava, che fosse davvero un idiota, un mascalzone, un
bastardo? Magari Julia aveva ripreso a vedere quell'avvocato
goysche a cui aveva accennato sua nonna. E se le
piaceva un tipo come quello, era meglio lasciar perdere.
 Spaparanzato sul divano, con il telecomando in una
mano e una lattina nell'altra, Ron bevve un sorso di birra
e cominci a passare da un canale all'altro. Sullo schermo
passarono in rapida successione pubblicit, televendite,
repliche di vecchie trasmissioni.
 Avrebbe voluto che Julia fosse l con lui per commentare
quella macedonia meditica. Magari gli avrebbe
tolto di mano il telecomando, avrebbe spento la tv e
avrebbe cominciato a baciarlo.
 Ma Julia non era l con lui. Era arrabbiata e si rifiutava
di parlargli.
 Le donne! borbott Ron mentre beveva la terza
lattina di birra.

Queens era uno spavento.
 Be', d'accordo, aveva molto pi cielo, pi aria e pi
spazio di Manhattan, Ad esempio, il parco dove Casey
l'aveva portata per un picnic era pi piccolo di Central
Park, ma sembrava pi grande perch non era circondato
da grattacieli.
 Si chiama davvero Flushing Meadows? domand
Susie cercando di non arricciare il naso.
 Come parco, Flushing Meadows non era male. Erba,
alberi, laghetti artificiali, edifici costruiti per l'Esposizione
Mondiale del 1964 e un sacco di vialetti pieni di ragazzini
sui pattini, di ciclisti, di genitori con i bambini
piccoli nei passeggini e di persone che portavano a spasso
il cane. C'erano anche coppie come Susie e Casey.
 Gi: perch lei e Casey erano una coppia. Nessuno
dei due aveva bisogno di dirlo, ma era proprio cos.
Quando osservavano le persone che li circondavano,
quando si dividevano i sandwich, quando commentavano
la musica rap che usciva dallo stereo di qualcuno
erano una coppia. Qualcosa li univa, e quel legame era
quasi come il sesso.
 Prima di andare al parco avevano trascorso un po'
di tempo da Casey, in un appartamento che era grande
tre volte quello dove Susie abitava con Anna e Caitlin.
Susie non aveva idea di quanto Casey guadagnasse da
Bloom's, ma doveva essere uno stipendio decente. In pi,
di tanto in tanto collaborava con un'impresa di catering
che aveva conosciuto al Culinary Institute. Era convinto
che Bloom's dovesse pubblicizzare di pi il suo servizio
di catering. Susie gli disse di parlarne con Julia.
Voleva che il merito per quel suggerimento andasse a lui,
e voleva che la sua famiglia ammettesse che era un ragazzo
in gamba.
 Quando aveva portato Casey al seder di nonna Ida
non le importava di cosa avrebbero pensato di lui, ma
adesso le cose erano cambiate. Se nonna Ida avesse parlato
con Casey per cinque minuti, avrebbe visto quello
che valeva e avrebbe smesso di spingerla tra le braccia
del giornalista di Julia.
 Lasciarono Queens verso le cinque, presero il metr
per raggiungere l'East Village e mangiarono una pizza
da Nico's. Susie aveva fatto in modo di avere la serata
libera e si divert a essere servita dalle stesse persone con
le quali lavorava. Casey apprezz la vetrina di quel mese
- una bicicletta con due pizze al posto delle ruote -
ma non rimase particolarmente colpito dalla pizza. La
pasta non  abbastanza croccante comment.
 Dopo cena andarono al cinema. Il film termin alle
undici, poi andarono a prendere un caff e dei cannoli,
e infine andarono a casa di Susie.
 Dall'inizio del loro patto erano passate quattordici
ore. Dormendo nella stessa stanza avrebbero raggiunto
le fatidiche venti ore. Susie era eccitata e calma allo stesso
tempo. Sesso o non sesso, tra loro c'era un legame e
nessuno avrebbe potuto spezzarlo tanto facilmente.
 Purtroppo Anna e Caitlin non avevano programmi
per la serata. Dopo qualche chiacchiera svogliata, si ritirarono
in camera da letto. Susie disse a Casey che loro
due avrebbero dormito in soggiorno. Lui insistette per
cederle il divano e lei tir fuori il vecchio sacco a pelo di
suo cugino Neil. Gliel'aveva dato zia Martha quando stava
per partire per Bennington. Forse lass nel Vermont
diventerai tutt'uno con la natura le aveva detto. A Bennington
Susie era diventata tutt'uno con diversi ragazzi,
ma la natura l'aveva lasciata per conto suo.
 Diede a Casey un cuscino, mise un lenzuolo e una
coperta sul divano e si domand cosa sarebbe accaduto
a quel punto. Non voleva dormire vestita, ma cosa doveva
fare, togliersi le mutande davanti a lui? Avrebbe
preferito di gran lunga che fosse Casey a spogliarla, per
mancavano ancora cinque ore.
 Casey and in bagno. Susie ne approfitt per svestirsi,
poi s'infil sotto la coperta con le mutandine e la camiciola
verdi, cercando di trovare una posizione comoda.
 Quando usc dal bagno, Casey aveva addosso solo
i pantaloni. Susie si sforz di non guardargli il torace,
liscio e dorato. I capelli biondi erano sciolti sulle spalle ed
aveva gli occhi luminosissimi nonostante l'ora tarda. Lui
per non la degn di un'occhiata.
Dov' l'interruttore della luce? domand.
 E se Casey non fosse stato attratto da lei? L'aveva
baciata una volta sulle scale di Bloom's ed aveva deciso
che non valeva la pena di andare oltre. Cos si era inventato
quell'assurdo giochetto delle ore. Lei era l, con
la biancheria pi sexy che possedeva, e Casey non le dava
nemmeno un bacetto della buonanotte sulla guancia.
 Aveva investito su di lui venti ore! Venti ore trascorse
insieme ed innumerevoli altre passate a sognarlo, a pensare
a lui, a cercare di capirlo e a convincersi che tutta
quella fatica aveva un senso. L'indomani si sarebbe alzata
e avrebbe scoperto che se n'era andato, oppure che
stava ridendo di lei. Ti ho presa in giro, eh? avrebbe
sogghignato. Credi sul serio che avrei passato tutte quelle
ore a parlare con te se avessi voluto scoparti? Pensaci
bene, Susie. Avrebbe senso?
 No, non aveva senso. Quel pensiero le fece venire
un nodo alla gola. Il divano era scomodissimo, troppo
duro in certi punti e troppo molle in altri. Siccome aveva
ceduto il cuscino a Casey, ora si ritrovava con la testa
premuta contro il bracciolo. Non riusciva a vederlo perch
la luce era spenta, ma poteva sentire il suo respiro
regolare, il suo profumo di sapone, e lo odiava per essersi
beffato di lei.
 Era l'una e mezzo passata ed era stata una giornata
molto faticosa. Chiuse gli occhi, sussurr un'imprecazione
e si addorment profondamente.
Susie.
 Si era appena addormentata e ora qualcuno la stava
gi svegliando? Susie resistette, ma la voce le sibil
di nuovo nell'orecchio. Susie?
 Irritata, socchiuse un occhio. Anna era accucciata
accanto al divano. Il soggiorno era rischiarato dalla poca
luce che filtrava attraverso le tapparelle. Cosa?
farfugli Susie ricordando a malapena che ce l'aveva con
qualcuno.
 Io e Caitlin stiamo uscendo per il brunch bisbigli
Anna. Torniamo a mezzogiorno, ok? Hai due ore
e mezzo.
 Ecco con chi ce l'aveva. Con Casey. In due ore e mezzo
avrebbe potuto pugnalarlo al cuore, smembrarlo e
buttare nella spazzatura i pezzi del suo corpo.
 Susie si sforz di sorridere. Anna e Caitlin credevano
di farle un favore, ma lei non si sentiva riconoscente.
Cosa sarebbe potuto accadere in quelle due ore e mezzo,
oltre a uno spargimento di sangue? Potevano litigare.
Lei l'avrebbe cacciato fuori di casa. Avrebbe telefonato
a Julia e le avrebbe chiesto di licenziarlo.
 La porta si chiuse con un piccolo tonfo e nella stanza
scese il silenzio. Susie mise un braccio sugli occhi nella
speranza di riaddormentarsi. Magari Casey se ne sarebbe
andato. Magari sarebbe sgattaiolato via come il vigliacco
che era.
 Lo sent muoversi e strinse gli occhi. Lui si mosse di
nuovo, apr la cerniera lampo e usc dal sacco a pelo. Si
avvicin, le tocc un piede.  questa la caviglia con la
farfalla? le domand a sorpresa.
 No,  l'altra mormor lei mentre Casey le accarezzava
il piede. Quando lui sollev la coperta Susie rabbrivid,
poi decise che era sciocco tenere gli occhi chiusi.
Li riapr e lo vide chinarsi per sfiorarle il tatuaggio
con un bacio.
D'accordo, forse non lo odiava.
 Casey sollev la testa e la guard. Il desiderio che
Susie lesse nei suoi occhi glielo fece odiare ancora di meno.
Si mise a sedere e poi lei cadde gi dal divano, fra le
sue braccia.
 Le loro labbra si incontarono. Fu come quella volta
sulle scale di Bloom's, ma molto meglio, perch questa
volta erano in posizione orizzontale e lui indossava solo
un paio di boxer di seta e lei le mutandine e la camiciola.
Casey gliele sfil subito. Le sue mani erano grandi,
calde e carezzevoli. Susie le immagin mentre impastavano
e davano forma ai bagels. Le immagin fra i propri
capelli, e dopo un attimo non ci fu pi bisogno di immaginarlo
perch lui la stava accarezzando davvero, stava
davvero scostandole i capelli dal viso per baciarla.
Susie sent di nuovo quel legame che aveva avvertito fra di
loro a Flushing Meadows, una specie di magnetismo, di
elettricit.
 Gli tocc il petto, gli accarezz i fianchi, poi si ritrasse
per guardarlo. Lui stava sorridendo, lo stesso meraviglioso
sorriso del quale si era innamorata quasi due
mesi prima, quando Casey le aveva dato un bagel all'uovo
perch la trovava seducente. E in quel momento lei si sentiva
molto seducente.
Perch stai sorridendo? gli domand.
Perch sono contento. Perch tu stai sorridendo?
 Mi stavo chiedendo: se fossero passate solo diciotto
ore, lo faremmo?
 Penso che farei a entrambi uno sconto di due ore
mormor Casey facendo scorrere le mani su e gi sulla
schiena di lei, accarezzando il sedere e poi esplorando i
suoi seni. Credo che ormai siamo pronti, non trovi?
 Susie era stata pronta fin da quel primo giorno. Ma
Casey aveva ragione. Allora sarebbe stato solo sesso.
Adesso era qualcosa di pi. Francamente, non so come
tu sia riuscito a resistermi cos a lungo.
 Non  stato facile ammise lui, poi sospir mentre
lei gli sfilava i boxer, ma ora sono pronto.
Quanto pronto?
 Sufficientemente pronto. Casey sospir di nuovo
quando Susie sfior la sua erezione. Quasi aggiunse
con una risata.
 Anche lei si mise a ridere. Dio, quanto era bello. Pi
che bello. Stavano parlando, ridendo, toccandosi,
baciandosi di nuovo, muovendosi l'uno contro l'altro,
baciandosi ancora, ritraendosi per riprendere fiato e ridendo
ancora. Casey la fece distendere sul sacco a pelo,
poi allung una mano verso i calzoni, apr una tasca e
tir fuori un preservativo.
 E cos era andato l per quello. Aveva ossessivamente
contato le ore proprio come lei. Questo pensiero la fece
sorridere. Anche lui sorrise, le baci i seni, il pube, le labbra,
poi la penetr.
 Sul sacco a pelo di Neil Susie divent tutt'uno con
Casey, e fu una cosa naturale come la natura stessa. Chiuse
gli occhi e pens a tutte le cose alle quali non pensava
mai mentre faceva sesso. Alla lunghezza delle sue dita,
alla luminosit del suo sguardo, al film della sera precedente.
Era tutto cos perfetto, cos istintivo, cos giusto.
Susie godeva come raramente le era capitato. Lui
continu a muoversi dentro di lei finch non venne una
prima, una seconda volta, sussultando, aggrappandosi
a lui, sentendo il suo orgasmo con la stessa intensit del
proprio. Poi si abbandonarono sul sacco a pelo stretti l'uno
all'altro, ansimanti.
 Trascorse qualche attimo. Susie rilass le braccia e
Casey si sollev un poco. Aveva i capelli arruffati e il volto
madido di sudore. Guardandolo Susie pens al cioccolato
migliore del mondo, denso, cremoso e con una
punta d'amaro. Si sentiva sazia, finalmente soddisfatta.
Credo di essere innamorata sussurr.
 Lui fece un sorrisetto. Fammi sapere quando ne sarai
sicura. Poi scivol fuori del suo corpo.
 Susie lo voleva di nuovo dentro di s, il pi presto
possibile. Quanti preservativi hai portato?
Il sorriso di Casey si allarg. Otto.
Bene. Sono sicura di essere innamorata.
Lui si mise a ridere.
Susie lo assecond per un attimo, poi divent pensosa.
 Perch hai voluto che aspettassimo cos tanto?
gli domand.
 Era chiaro che saremmo arrivati a questo punto
rispose lui. Pensavo semplicemente che qualche preliminare
avrebbe migliorato le cose.
Venti ore di preliminari?
Esattamente.
 Susie riflett sulle sue parole. Forse il sesso non sarebbe
stato cos bello se non avessero aspettato, se non
avessero parlato cos tanto, o mangiato insieme nella
stanzetta riservata al personale di Bloom's. Non poteva
dimostrare che quelle venti ore avevano fatto la differenza,
ma dati i risultati perch stare a discutere?
Dobbiamo aspettare altre venti ore? azzard.
 La prima risposta di Casey fu: Non possiamo farlo
un'altra volta. Fra poco torneranno le tue coinquiline.
Ma la seconda fu cominciare ad accarezzarla tra le
gambe finch lei non ebbe un altro orgasmo. Susie gemette,
compiaciuta e un po' imbarazzata.
Lui le sorrise. Penso che tu sia sorprendente.
 Fammi sapere quando ne sarai sicuro disse Susie
riprendendo fiato.
 Okay. Sono sicuro. Casey la baci di nuovo, a lungo,
e per poco lei non venne un'altra volta. Sono sicuro.
 Attraverso la nebbia che le avvolgeva il cervello Susie
sent un suono vagamente familiare. Non aveva canarini,
e quel rumore le parve un po' troppo tecnologico
per essere prodotto da un volatile. Quando finalmente
Casey stacc la bocca dalla sua Susie riusc a riconoscerlo.
Il mio cellulare mormor.
Ignoralo.
  la mia famiglia. Susie si mise a sedere e si sent
di nuovo imbarazzata nel vedere le macchie umide sul
vecchio sacco a pelo di Neil. Solo la mia famiglia mi
chiama al cellulare.
 Ragione di pi per ignorarlo scherz Casey, ma si
spost in modo che lei potesse alzarsi.
 Con le gambe molli Susie and a prendere la borsa
che aveva lasciato sul tavolo accanto alla finestra. Tir
fuori il telefono e guard Casey. Lui era seduto sul sacco
a pelo, lungo e snello come una scultura di Rodin.
Non ricordava quale. Sicuramente la pi sexy.
Pronto.
Susie? Era sua madre. Devi venire in negozio.
 domenica.
Il negozio  aperto anche di domenica.
Volevo dire che  domenica, il mio giorno libero.
  il giorno libero di tutti noi. Come se avesse importanza.
Tua sorella ha indetto una riunione.
Di domenica?
 Mi ha appena telefonato. Dobbiamo incontrarci al
terzo piano a mezzogiorno. Lei e le sue meshugena riunioni!
Ho pensato che forse avremmo dovuto rifiutarci
di andare, ma poi mi  venuto in mente che magari Jay
ci sarebbe andato, e io avrei fatto una brutta figura.
Anche se non credo che si far vedere. Sta giocando a golf.
Come fai a saperlo?
 La domenica mattina gioca sempre a golf. Quindi
si perder la riunione e io ci sar. Magari Julia lo licenzier.
Se lo meriterebbe.
D'accordo. Perch mi hai telefonato, mamma?
 Oh, insomma, Susie, ma perch devi venire alla riunione
anche tu.
  stata Julia a dirtelo? Non era diventata ufficialmente
il direttore-editore del Bollettino di Bloom 's, che non
esisteva ancora, e non capiva come mai dovesse partecipare
alla riunione di Julia, a meno che non fosse per
darle sostegno morale.
 S,  stata lei rispose Sondra. Ma se non l'avesse
fatto, sarei stata io a chiedertelo. Sai, sono preoccupata
per tua sorella. Credo che non regga lo stress. Insistere
per fare una riunione di domenica...  una follia. Ha lavorato
troppo, e poi tutte quelle sciocchezze sui conti
che non tornano e sui bagels scomparsi... Ultimamente
 sempre tesa. Arrabbiata, di cattivo umore. Ho paura
che stia per crollare.  meglio se vieni subito, Susie. Non
si sa mai.
 Susie non sopportava di essere d'accordo con sua
madre su qualcosa, ma questa volta la tentazione era forte.
Julia era davvero di pessimo umore. Probabilmente
Sondra non sapeva che la causa principale era la collusione
del suo amante con nonna Ida. Ma il timore che Julia
stesse per crollare non era immotivato.
E se fosse crollata, lei doveva essere l per aiutarla.
Nessuno voleva bene a Julia quanto lei.
Susie guard di nuovo Casey. Anche lui la guard.
 Evidentemente aveva capito che le notizie non erano
buone. Non le fece pressioni, n cerc di prendere in mano
la situazione. Si limit a guardarla con un'espressione
preoccupata ma fiduciosa.
 Susie avrebbe voluto passare il resto della giornata
a fare l'amore con lui. Dopo venti ore di preliminari le
bastava sfiorarlo per sentirsi eccitata. Ma sua sorella aveva
bisogno di lei.
 E Casey non sarebbe scomparso. Lo sapeva nel profondo
della sua anima.
D'accordo disse al telefono. Verr.
***
21.

 Il ronzio del citofono faceva pensare a un calabrone
ubriaco.
 Julia guard l'orologio inserito nel forno. Erano le
nove di domenica mattina. Troppo presto per le visite.
Ma il citofono continuava a ronzare. Chiunque fosse,
voleva proprio vederlo.
 Stringendo la cintura dell'accappatoio, pos la scatola
di cereali sul tavolo della cucina e premette il pulsante
per parlare al citofono. Ma prima che potesse aprire
bocca sent la voce metallica di Joffe. Julia, ho bisogno
di vederti.  importante.
Julia non rispose.
Ci sei? Te lo ripeto,  importante.
 Ci sono sospir Julia dopo un attimo di
esitazione.
 Ho portato la colazione. L'ho presa da Bloom's.
Bagels, formaggio fresco e salmone affumicato. E anche due
caff. Fammi salire, per favore.
 Julia guard i cereali e li sovrappose nella mente al
salmone affumicato.
Julia, sei ancora l?
 Il salmone le aveva fatto venire appetito. E la prospettiva
di rivedere Joffe le aveva provocato uno strano
languore al basso ventre. No, non doveva cedere.
Doveva dimostrarsi forte.
 Se non mi lasci salire schiaccio tutti i bottoni finch
qualcuno non mi apre la minacci Joffe.
D'accordo disse Julia, contro la sua stessa volont.
 Premette il pulsante per aprire il portone, poi si appoggi
al muro.
 Joffe aveva detto che era importante. Anche il cibo
era importante. Per il resto, bastava che lei mantenesse
un po' di sangue freddo. Per non era sicura di esserne
capace. E poi aveva addosso quell'orribile accappatoio...
Era per caso impazzita? Perch gli aveva detto di salire?
 Il campanello suon. Julia ripose la scatola di cereali
nell'armadietto, si ravvi i capelli, chiuse meglio l'accappatoio
e si diresse verso la porta. Attraverso lo spioncino
vide la faccia distorta di Joffe. Lui sollev un sacchetto
con il logo di Bloom's.
 Apr la porta. Joffe entr e lei deglut. Senza di lui si
era sentita cos sola e sperduta. Per un attimo prov l'impulso
di buttarsi fra le sue braccia. Invece afferr il sacchetto
e lo port in cucina.
 Ciao disse lui restando sulla soglia. Mi fa piacere
vederti. Anche se, lasciamelo dire, hai un aspetto
spaventoso...
 Se avessi saputo che venivi mi sarei vestita disse
Julia risentita.
 Oh, non stare a vestirti per me. Joffe entr nella
minuscola cucina, che sembr subito affollata. La sua
giacca odorava di lana bagnata e su i suoi capelli brillavano
alcune goccioline di pioggia. Il suo sguardo caldo
e invitante si pos su di lei. Julia si sforz di non
vederlo.
Mi sei mancata le disse lui.
 Julia si volt dall'altra parte. Non voleva intenerirsi,
essergli riconoscente per essersi preso tanto disturbo
in una piovosa mattina domenicale. E soprattutto
non voleva sentirsi dire che gli era mancata,
perch sarebbe servito solo a ricordarle quanto lui era mancato
a lei.
 Cosa scriverai nel tuo articolo? gli domand sforzandosi
di usare un tono neutro mentre tirava fuori i bagels
dal sacchetto e li affettava.
Hai letto la prima stesura.
 L'hai cambiata dopo aver ficcato il naso nei nostri
libri contabili?
Joffe imprec a bassa voce. Julia si volt a guardarlo.
Certo che l'ho cambiata. Cosa sono, un deficiente?
  una possibilit. Julia fin di tagliare i bagels e li
mise in forno. Sar pesante?
 Se ti far venire le lacrime agli occhi, saranno lacrime
di nostalgia.
Sono troppo giovane per essere nostalgica.
Allora probabilmente non piangerai.
 Ma userai le informazioni che ti ha dato mia
nonna.
 La situazione non era brutta come credevo.  per
questo che volevo parlarti, Julia. Se non ti fossi comportata
da idiota...
Ehi!
... rifiutando le mie telefonate, nascondendoti. Insomma,
come definiresti il tuo comportamento?
 Mi sentivo tradita, Joffe. Tu che complottavi con
mia nonna contro di me... Julia l'incapace, la ragazzina
che non sa cavarsela da sola.
 Tua nonna ha una grande stima di te. Perch credi
che ti abbia nominata presidente?
 Perch  una pazza. Avrebbe dovuto nominare mia
madre.
 Stai scherzando, vero? Joffe si avvicin al bancone
della cucina ed evitando di sfiorarla tir fuori dal sachetto
i due caff. Tolse il coperchio da uno dei due bicchieri
di carta e bevve un sorso. Tua madre sarebbe un
disastro come presidente di Bloom's.
 Julia non obiett. Era troppo incuriosita. Come
mai?
Le manca l'impegno.
 Cosa? Per tutti questi anni ha sempre lavorato sodo
nel negozio...
 L'ha fatto per essere una buona moglie, perch sperava
che tuo padre e Ida le avrebbero voluto bene per
questo. Credi davvero che le importi qualcosa del
negozio?
 Non sapevo che tossi laureato in psicologia ribatt
Julia. Per non era arrabbiata. Quello che aveva detto
Joffe era perfettamente sensato.
 E tuo zio Jay  il buffone di corte.  sveglio, ma 
troppo pigro. Gli piace lavorare da Bloom's, ma non
vuole faticare. Joffe bevve un altro sorso di caff. Non
avevo bisogno di vedere i libri contabili per capirlo. Ho
parlato con parecchie persone.  chiaro che tu eri la pi
adatta a rimpiazzare tuo padre. Tua nonna sa cosa sta
facendo.
 talmente lucida che vuole farti sposare mia sorella.
 Il profumo del caff era cos forte che le bast annusarlo
per sentire l'effetto della caffeina.
 D'accordo, forse hai ragione si arrese Joffe.
Per adesso smettiamola di parlare di tua nonna. Vuoi sapere
cosa ho scoperto? S che lo vuoi si rispose da solo.
Dove tieni i piatti? Apr lo sportello di un armadietto
e guard dentro con desolazione. C'erano lattine
di zuppa al pomodoro, un vasetto di cannella e un
pacchetto non ancora aperto di gomma da masticare
senza zucchero. Rabbrivid, richiuse lo sportello e ne
apr un altro. L c'erano solo contenitori di plastica, tutti
vuoti.
Julia apr l'armadietto dei piatti e gliene porse due.
 Lui li port sul tavolo del soggiorno. Julia tir fuori del
forno i bagels, li sistem su un terzo piatto e apr il pacchetto
del salmone. Se solo Lyndon fosse stato l con delle
uova fresche... Ma si sarebbe dovuta accontentare. In
confronto ai cereali quello era un banchetto da re.
 Si sedettero a tavola. Joffe estrasse un taccuino dalla
tasca interna della giacca, lo mise accanto al piatto e
cominci a spalmare di formaggio fresco la met di un
bagel. Okay, ecco cosa sta succedendo cominci,
dando un'occhiata agli appunti. Incassate circa centocinquantamila
dollari alla settimana. Non  male. Potrebbe
andare meglio, ma non  male. Potreste ridurre un po'
gli stipendi; non che dobbiate licenziare qualcuno, ma
tutti i vostri dipendenti prendono pi dello stipendio
minimo.
 La maggior parte lavora per Bloom's da parecchi
anni spieg Julia, sforzandosi di tenere a freno
l'irritazione.
 D'accordo, tu li paghi bene e li incoraggi a rimanere.
Ma il costo della vita cresce e loro continuano a ricevere
aumenti. Andando avanti cos, non uscirai pi da
questa situazione.
 Stai dicendo che dovrei pagarli poco in modo da
incoraggiare il ricambio?
 No. Ti sto solo spiegando dove finiscono i soldi. Se
vuoi dare buoni stipendi, benissimo.  una tua scelta.
Stiamo semplicemente facendo un po' di conti. Joffe mise
una fettina di salmone affumicato sul bagel coperto di
formaggio fresco e lo addent. Squisito comment prima
di riprendere i suoi ragionamenti. La faccenda degli
affitti  piuttosto complessa. Il negozio paga un affitto
al Bloom Building, che  di propriet della tua famiglia.
 una bella spesa.
 Gi convenne Julia, adagiando una fettina di salmone
sul proprio bagel. Ma d'altra parte per il Bloom
Building  un bel guadagno.
 Sono tutti beni di famiglia, perci puoi vederla nel
modo che preferisci.
 Julia annu, addent il bagel e sospir. Hai ragione.
 davvero fantastico.
 "Grazie, Ron, per aver portato tutto questo ben di
Dio" la imbecc lui.
 Julia non pot fare a meno di sorridere. Grazie,
Ron.
 Anche lui sorrise. Prego. Ora... Volt una pagina
del taccuino e scorse rapidamente quello che aveva annotato.
Le perdite dovute ai furti e al deterioramento
dei cibi sono inferiori alla media. Il deterioramento dei
cibi  sempre un problema per i negozi di alimentari, ma
voi non ve la cavate male. Probabilmente potreste aumentare
un po' i prezzi per aumentare i profitti. Niente
di drastico, solo qualche ritocco qua e l.
Non credi che questo farebbe scappare i clienti?
 Sono abituati agli aumenti dei prezzi. La maggior
parte dei vostri prodotti non ha subto variazioni da
quando  morto tuo padre, per concedete aumenti di
stipendio annuali a tutti i dipendenti.  ora di adeguare
i prezzi.
Julia annu.
 Allora si tratta di questo? L'adeguamento dei
prezzi?
 C' un'altra cosa disse lui, poi si mise in bocca l'ultimo
pezzetto di bagel e lo butt gi con un bel sorso di
caff. Julia aspett che avesse finito di masticare. State
perdendo trecento dollari di merci alla settimana.
 I bagels mancanti. Tutti gli occupanti del terzo piano
si comportavano come se lei fosse pazza a preoccuparsi
per quei bagels, ma se Joffe aveva notato il problema significava
che pazza non lo era. Ci avrebbe pensato lui a
spiegare agli altri che trecento dollari alla settimana di
bagels scomparsi non erano un'inezia.
 Cosa pensi? gli domand con cautela. Hai qualche
idea del perch perdiamo una simile quantit di merce
tutte le settimane?
 Joffe la guard. Ogni settimana scompaiono pi o
meno le stesse cose. Un bel po' di bagels. Del formaggio
fresco. Caff. E poi ci sono delle varianti... una settimana
i rugelach - tra parentesi, hai mai assaggiato i rugelach
di Bloom's? Sono incredibili.
 S. Ho assaggiato anche il cavolo ripieno confess
Julia.
 Ah, s? Gli occhi di Joffe si illuminarono. Come
l'hai trovato?
Incredibile.
 Gi. A volte scompaiono dei rugelach. A volte dei
mandelbrod.
 Hai mai notato che i mandelbrod assomigliano ai
biscotti?
  vero. Le nonne li facevano normalmente, e non
sapevano che un giorno sarebbero costati un occhio della
testa. Joffe prese un'altra met di bagel.  come se
qualcuno ogni settimana portasse il brunch a un centinaio
di amici. La merce che scompare  sempre la stessa:
cibo per il brunch.
Cosa pensi che stia succedendo?
 Penso che qualcuno tutte le settimane offra un goloso
brunch a un folto gruppo di cari amici.
Sii serio.
 Sono serio.  una cosa troppo organizzata per trattarsi
di furti casuali. Joffe chiuse il taccuino e lo mise in
tasca.
Lo scriverai nel tuo articolo?
 Cosa? Che qualcuno ogni settimana ruba merce per
trecento dollari? Perch dovrei farlo? Arriverebbe subito
la polizia per cercare il colpevole.
 Se c' qualcuno che potrebbe offrire un brunch tutte
le settimane, be', quello  zio Jay disse Julia sollevando
gli occhi al soffitto. Scommetto che fa qualcosa
al suo country club.  un posto chic a Long Island. Forse
si fa bello con gli altri soci per dimostrare che si pu
lavorare in un negozio di specialit gastronomiche ed
essere lo stesso un pezzo grosso. Probabilmente il club
serve solo sandwich al cetriolo e al crescione d'acqua,
perci lui porta i bagels per far vedere agli altri com' un
vero brunch. Scommetto che  cos.
 Joffe non la prese in giro per quell'idea. Pu darsi
convenne.
 Vorrei andare subito laggi e vedere cosa offre il
buffet disse Julia afferrando un altro bagel e addentandolo
senza neppure aggiungere il formaggio fresco od il
salmone affumicato. Se solo avessi una macchina.
Potrei noleggiarne una ed essere l prima che finisca le diciotto
buche.
 No,  da escludere. Oggi  domenica mattina e la
gente noleggia le macchine in anticipo per il weekend.
 Julia sospir. Hai ragione. Pos il bagel sul piatto
e guard Joffe. Come hai fatto a diventare tanto
sveglio?
Sono nato cos rispose lui con un sorriso seducente.
Un sorriso cos meritava una risposta - e quel particolare
sorriso diceva chiaramente che tipo di risposta
voleva. Julia per non poteva pensare al sesso mentre
aveva tanti problemi da risolvere.
 Una cosa sapeva: prima che Joffe entrasse in casa
lo aveva detestato, ma adesso non era pi cos. Quando
lo guardava adesso vedeva un alleato, qualcuno che
confermava i suoi sospetti. Qualcuno che non pensava
che fosse ossessionata, pazza o fissata con i
dettagli...
Vedeva qualcuno che la pensava come lei.
Quello che dobbiamo fare ...
 Andare nella tua camera da letto la interruppe lui.
Mi sei mancata, Julia. Sono eccitato da morire ed ho in
testa nuove posizioni da sperimentare. Dobbiamo recuperare
il tempo perduto.
 Julia rise e si sent arrossire. Non sei affatto romantico.
Proporre di andare in camera da letto e sperimentare
nuove posizioni non  un modo per rendere
malleabile una donna.
 Tu sei gi malleabile rispose lui con un'arroganza
appena tollerabile. Anche tu hai sentito la mia
mancanza.
Neppure per un attimo ment lei.
 Joffe le afferr un braccio. Senti un po'. Visto che
devi vestirti, tanto vale che prima ti spogli.
 Joffe sospir Julia, non riesco a pensare al sesso
in questo momento.
Io riesco a pensare al sesso in qualsiasi momento.
 Perch gli uomini hanno un cervello pi rudimentale,
con un solo circito - sesso, cibo, sonno, sesso
replic lei tracciando un cerchio in aria. Le donne sono
un pochino pi sofisticate. Nel loro cervello c' spazio
per altre cose.
Come i bagels mancanti.
Esattamente. Dobbiamo fare una riunione.
In camera da letto? domand lui speranzoso.
 Una riunione da Bloom's. Oggi. In questo momento.
Zio Jay dovr tornare in citt. Mia madre dovr alzarsi.
Devo dimostrare anche a loro che non solo non sono
matta, ma che sono il presidente migliore che Bloom's
possa avere. Mi aiuti?
Verrai a letto con me se ti aiuto?
 Julia gli tir un bagel. Lui lo prese e le rivolse di nuovo
quel sorriso irresistibile. Probabilmente rispose lei.
***
22.

 Quando giocava a golf Jay portava sempre con s il cellulare,
per telefonare e non per ricevere telefonate. Solo
Wendy aveva il suo numero e non l'avrebbe certo chiamato
mentre stava giocando.
 Julia per lo aveva rintracciato.  stata tua moglie
a dirmi come trovarti aveva spiegato.
 Jay doveva parlare seriamente con Wendy di quella
faccenda.
 La telefonata di Julia era arrivata all'undicesima buca
e gli aveva fatto perdere la concentrazione. E per cosa,
poi? Per quale importante motivo Wendy aveva dato
il numero di cellulare a sua nipote? Per quale motivo
profondo Julia aveva interrotto il gioco? Voleva fare una
riunione. Di domenica, per l'amor del cielo.
 Jay si consol dicendosi che non era la domenica
ideale per giocare a golf. Piovigginava, le sue scarpe erano
bagnate e macchiate d'erba, e per di pi avrebbe dovuto
dare al caddy una mancia esagerata perch tenere
l'ombrello sulla testa del giocatore era un servizio che
andava pagato a parte. Scusandosi con Stuart, Jay mise
trenta dollari nella mano tesa del caddy e camminando
sull'erba fradicia si diresse verso la clubhouse, dove compr
una lattina di cola da bere mentre tornava in citt.
 Avrebbe potuto dire a Julia di ficcarsi la riunione in
quel posto, ma non pensava che gli convenisse perderla.
Se ci fossero andati tutti tranne lui avrebbero sparlato
alle sue spalle, e lui non avrebbe potuto difendersi.
Visto che il tempo era brutto, al diavolo anche il golf. In
ogni caso non stava giocando bene.
 Arriv a Manhattan alle dodici meno un quarto. Julia
avrebbe potuto fare la riunione un po' pi tardi dati
i problemi di traffico, ma non gliel'aveva detto. Al telefono
era stata quasi tirannica. Questa riunione  importante,
zio Jay. Non voglio sentire discussioni. Ho chiesto
alla mamma di chiamare Susie, e a Deirdre di telefonare
a Myron. Ci saranno tutti.
E tua nonna?
 La chiamo fra un attimo. Ci vediamo in ufficio a
mezzogiorno.
 Che faccia tosta, dare ordini come se fosse stata il
capo.
 In effetti lo era, ma lui non riusciva ancora a farsene
una ragione.
 Gli ci vollero quattordici minuti e mezzo per raggiungere
il negozio e parcheggiare l'auto nel solito vicolo.
Altri cinque minuti li us per coprire l'amato veicolo
con il telo di protezione. Julia poteva aspettare.
Sperava che alla riunione ci fosse qualcosa da mangiare.
Aveva una fame da lupo. Quel mattino non aveva
mangiato quasi nulla prima di uscire di casa. Non fosse
stato per Julia, in quel momento avrebbe finito la diciottesima
buca, poi sarebbe tornato alla clubhouse con
Stuart e avrebbero ordinato martini e sandwich al roastbeef.
I sandwich del club erano tutta un'altra cosa rispetto
a quelli di Bloom's. Al club il roastbeef era al sangue,
il pane era tostato e come contorno venivano servite
patate fritte tagliate a rondelle. L il pane di segale
era un concetto sconosciuto. Una volta aveva assaggiato
un sandwich fatto con quello che loro chiamavano pane
di segale, e sapeva di cartone.
 S'incammin lungo il corridoio diretto verso il suo
ufficio. La porta era socchiusa e dalla stanza giungevano
delle voci. Sondra stava vaneggiando sulla NASA che
spendeva miliardi di dollari per mandare dei nudnik nello
spazio mentre le scuole di New York cadevano a pezzi.
Susie stava ridendo, presumibilmente non del budget
della NASA, e Julia domand a qualcuno di portare
altre sedie. Mentre Jay stava per spingere la porta questa
si apr dall'interno e Ron Joffe, il giornalista di Gotham,
apparve sulla soglia.
Cosa ci faceva l?
Apparentemente stava spostando il mobilio.
Salve, Jay. Devo andare a prendere delle sedie...
 Aspett che Jay si facesse da parte, recuper due sedie
dall'open space delle segretarie e le spinse nell'ufficio
di Julia. Jay avrebbe potuto aiutarlo, ma perch farlo?
Joffe aveva almeno vent'anni meno di lui, e non era
appena arrivato di corsa da un campo di golf.
 L'umore di Jay peggior quando si accorse che non
c'era nulla da mangiare. Nell'ufficio c'erano le solite persone:
Myron, Deirdre, Sondra e Julia, pi Susie e quel tipo
alto e biondo che aveva portato con s al seder. Gli pareva
vagamente familiare, ma non ricordava dove lo
avesse gi visto, seder a parte.
 Bene disse Julia facendogli cenno di entrare. Ci
siamo tutti.
 E mia madre? domand lui occupando una delle
sedie che Joffe aveva portato. Sul divano non c'era spazio.
Myron era stretto fra Sondra e Deirdre, e sembrava
desolato. Jay si rese conto che era la prima volta che lo
vedeva senza papillon. Anche quando lo aveva incontrato
fuori dell'ufficio - al bar mitzvah dei suoi figli, per
esempio - Myron portava sempre il suo papillon, come
se il collo fosse un regalo divino che meritava di essere
decorato con un fiocco. Quel giorno invece indossava
una camicia a scacchi abbottonata fino alla gola, pantaloni
cachi inamidati e niente cravatta.
Chiaramente la domenica era il giorno dell'informalit.
 Sondra aveva una gonna di jeans con una delle
sue solite camicie lunghe che enfatizzavano le dimensioni
del sedere invece di nasconderle. Deirdre si era messa
dei jeans aderenti che non avrebbero sfigurato in una
discoteca della fine degli anni Settanta, e non erano male
neanche ora, accompagnati da un paio di scarpe con
gli immancabili tacchi alti. Julia sfoggiava una camicetta
rossa e un paio di jeans che a differenza di quelli di
Deirdre non sembravano esserle stati dipinti addosso.
Susie, come d'abitudine, pareva vestita per un funerale.
 Ho parlato con Lyndon disse Julia. Ha detto che
non era certo che nonna Ida potesse raggiungerci.
Gi.  piena di impegni ribatt Jay sarcastico.
  domenica ed  una donna anziana intervenne
Sondra, assumendo la parte della persona ragionevole
e pietosa. Se decide di non venire non  la fine del
mondo.
Anche Jay non avrebbe voluto venire, eppure era l.
Ma forse la riunione sarebbe stata pi facile senza Ida.
 A guadagnare punti con sua madre avrebbe provveduto
pi tardi, da solo con lei.
 Dove sono i bagels? domand Myron come se ormai
quello fosse un diritto acquisito. Dentro di s Jay lo
applaud.
 Buona domanda rispose Julia. Poi aggiunse: Mi
spiace, non ho avuto il tempo di prenderli.
 Scost la sedia dalla scrivania, ma invece di sedersi
pos le mani sullo schienale rifasciato di cuoio come se
fosse un leggio. Susie e il tipo biondo erano seduti uno
accanto all'altro sulla vecchia scrivania, e di tanto in tanto
si scambiavano occhiate che non era difficile interpretare.
Ogni volta che i loro sguardi s'incontravano la
temperatura della stanza sembrava alzarsi di molti gradi.
Julia doveva averli distolti da qualcosa di pi appagante
di una partita a golf.
Volevo un bagel brontol Myron.
 Cominciamo disse Julia con voce pi energica del
solito. Sapeva che indicendo quella riunione aveva irritato
tutti i presenti, e irritare il prossimo era l'ultima cosa
che desiderava. Aveva sempre avuto un ruolo di mediatore,
l'avevano persino soprannominata il paciere della
famiglia. L'unica ragione per la quale Ida doveva averla
nominata presidente era la consapevolezza che Julia
non si sarebbe mai alienata la simpatia di nessuno.
 Quel giorno per non sembrava conciliante. Aveva
la schiena dritta e i capelli tenuti lontani dal viso da due
semplici fermagli d'argento, che facevano apparire i suoi
occhi ancora pi grandi.
 Il motivo per cui vi ho riunito  che finalmente mi
 stata data ragione proclam da dietro la sedia. Nonna
Ida ha chiesto a Mr Joffe di esaminare i nostri libri
contabili. Mr Joffe ha un MBA, ed  stato in grado di valutare
la documentazione con una perizia e una preparazione
che a me mancano.
 Sei un avvocato, mia cara intervenne Sondra.
Non sminuirti.
 Julia sorrise debolmente. Non mi sto sminuendo,
mamma. Sto solo dicendo che nonna Ida ha chiesto a Joffe
di esaminare i nostri libri contabili e lui l'ha fatto.
 Io ho la preparazione adeguata fece notare Myron,
di cattivo umore per l'assenza di cibo. In genere non diceva
nulla durante le riunioni.
  vero, Myron. Ma Mr. Joffe ha esaminato la documentazione
con occhi nuovi, ed era quello che
occorreva.
 Joffe fece roteare i suoi occhi nuovi visibilmente
imbarazzato.
 E ha scoperto che effettivamente scompaiono dei
bagels.
 Oh, Dio, di nuovo i bagels scomparsi gemette
Sondra.
 Una volta tanto Jay si trov completamente d'accordo
con lei.
 Abbi un po' di rispetto, mamma disse Susie. Julia
non ci avrebbe trascinati qui se non fosse importante.
 Al diavolo il rispetto. Ne ho abbastanza di bagels
scomparsi. Sondra si volt verso la figlia maggiore,
costringendo Myron e Deirdre a spostarsi per assecondare
il suo movimento. Julia, tu hai un negozio da mandare
avanti. Un'attivit commerciale. Tante storie per pochi
bagels che scompaiono ogni settimana. Sembri Lady
Macbeth con le invisibili macchie di sangue sulle mani.
Adesso basta.
 Jay si sforz di non sbuffare. Figurarsi se Sondra non
trovava il modo di citare Shakespeare.
 Julia irrigid la schiena. Mr Joffe ha trovato nei documenti
contabili la stessa discrepanza che ho trovato io.
Non  una cosa da nulla. Ogni settimana scompaiono
dal negozio trecento dollari di merce. Circa centocinquanta
bagels, diversi litri di caff, formaggio fresco e di
tanto in tanto del salmone. Stiamo parlando di un brunch
per un centinaio di persone. Ogni settimana. Qui non si
tratta di ladri occasionali n di alimenti deteriorati.  un
vero problema. Poi fiss Jay.
 Perch lo stava guardando in quel modo? Cosa aveva
fatto? Non era stato lui a chiamarla Lady Macbeth.
 Trecento dollari alla settimana fanno una bella cifra,
con l'andare del tempo. E poi  un mistero che va risolto.
Julia stava fissando Jay in modo cos evidente che
anche gli altri si voltarono a guardarlo.
 Cosa... Lui sollev le mani. Cosa state
guardando?
 Ci ho pensato su parecchio, zio Jay disse Julia.
Volevo capire chi fra di noi poteva offrire il brunch a un
centinaio di persone tutte le settimane.
 Io no! Detesto ricevere. Chiedi a Wendy. Chiedi anche
a Martha. Ai tempi del suo matrimonio con Martha
ricevere significava bere elisir di frutta che sapevano
di sciroppo per la tosse e discutere di filosofia con
gente noiosissima. A volte, quando si sentiva creativa,
Martha preparava foglie di vite ripiene o pollo cotto nel
t verde. Se non altro quando Wendy riceveva offrivano
alcolici normali e cibo fornito da un sofisticato ristorante
francese che aveva sede in Madison Avenue.
 Tutte le settimane vai a giocare a golf al tuo country
club disse Julia. Eri l stamattina quando ti ho chiamato,
vero?
 S, la domenica gioco a golf. Da quando in qua  un
crimine?
E mangi dopo aver giocato a golf?
 Certo. Cibo goyshe, per di pi. Chiedo scusa a Deirdre
e a... Jay guard il ragazzo di Susie, ma non gli venne
in mente il suo nome. Niente di memorabile, ma
sempre meglio del nulla che c' qui.
 E visto che il cibo offerto dal tuo club non  buono
porti da mangiare per te e per gli altri soci, non  cos?
disse Julia.
 Credi che porti dei bagels al mio country club? Ma
sei matta?  un club goyshe, se ancora non l'avessi capito.
Cosa se ne farebbero dei nostri bagels?
 Anche i non ebrei hanno le papille gustative
comment Deirdre. Io sono irlandese e mangio i bagels.
 Perch lei lavora qui e ha fatto di questo posto una
religione. Jay scosse la testa. Se Julia credeva sul serio
che lui portasse tutte le settimane un centinaio di bagels
a Long Island per spartirli con gli altri soci - tutti quei
Wallace, Pierpont e Van Der Hrn - era pi pazza di Lady
Macbeth. Julia, bubeleh. Usa la testa. In un country club
come quello probabilmente mi caccerebbero fuori se portassi
dei bagels. Mi hanno consentito di diventare socio
solo perch Stuart Pinsky mi ha candidato, e non fa parte
di una minoranza come me.
Conosce Stuart Pinsky? domand Ron Joffe.
  il mio avvocato - e mio amico rispose Jay. Lei
come fa a conoscerlo?
Sua moglie  il mio capo.
Gi.  il direttore di una rivista. Il mondo  piccolo.
 Jay sorrise, anche se aveva la testa che tutto a un tratto
gli scoppiava. La moglie di Stuart aveva qualcosa a
che fare con l'improvvisa decisione di Joffe di scrivere
un articolo su Bloom 's? Aveva parlato parecchio di Bloom's
a Stuart, ma si trattava di informazioni confidenziali,
no? D'accordo, poteva anche essere un chiacchierone che
non sa tenere la lingua al suo posto, ma un ladro di bagels...
quello proprio non l'accettava.
 Finalmente Julia smise di fissarlo e guard Joffe, che
sollev le sopracciglia e annu. Cosa sapeva? si domand
Jay. Per caso lui si era lasciato sfuggire qualcosa di
compromettente? La sua indiscrezione - e quella di
Stuart, figlio di puttana! - avrebbero causato la rovina
di Bloom's?
 Bene disse Julia, un po' meno sicura di s. Per il
momento accetto la dichiarazione di zio Jay...
 Dichiarazione? Quale dichiarazione? esclam lui.
Questo non  un tribunale, tesoro. Qui dentro tu non
sei un avvocato. Cosa stai insinuando?
 Sto insinuando che per il momento presupporr
che non sia tu il ladro di bagels. Julia osserv tutti i presenti,
come se stesse cercando il colpevole. Chi pu essere?
Di certo qualcuno che lavora in negozio...
 Perch non accusi tua madre? domand Jay. Lei
adora il cibo.
 Io non mangio i prodotti di Bloom's, lo sanno anche
le sedie. Sono troppo costosi ribatt Sondra. E se
proprio volessi rubare, ruberei i cracker al formaggio del
supermercato.
Gi conferm Susie aprendo le braccia.
 E lei, Deirdre? disse Jay in tono d'accusa. Ha appena
detto che  irlandese ma che mangia i bagels...
 Non ne mangio centocinquanta alla settimana si
infuri l'amazzone.  lei, Mr Bloom, il colpevole pi
probabile, perch tra di noi  il solo che vede un centinaio
di persone ogni settimana, e la domenica mattina,
proprio quando si fa il brunch.
 Mia nipote ha appena detto che mi considera innocente
puntualizz Jay indicando Julia.
 E io sto dicendo che forse abbiamo una giuria che
non riesce a raggiungere il verdetto obiett Deirdre.
Mi sembra sulla difensiva... la provoc Jay.
 Deirdre fece un sorriso amaro, mettendo in mostra
i denti da coniglio. La miglior difesa  l'offesa, no?
 Va bene, va bene! Julia sollev le mani e lanci
un'occhiata interrogativa a Joffe.
Lui scroll le spalle.  la tua famiglia.
 E questo cosa significa? si irrit Sondra. Come
mai lei  qui invece che nel suo ufficio a scrivere un
bell'articolo su Bloom's dove dice che...
 Gi, proprio bello la interruppe Joffe. Sono qui
perch Ida Bloom me l'ha chiesto. E perch ho scoperto
che sua figlia - il suo presidente ha ragione. Ogni settimana
scompaiono senza lasciare traccia trecento dollari
di merce. Qui siete tutti dirigenti. Dovreste occuparvi
di cose del genere.
 Io non sono una dirigente, dichiar Susie. Solo
una parente.
 Jay guard verso la vecchia scrivania. L'atmosfera
fra Susie e il suo ragazzo non era pi rovente come all'inizio.
Lui sembrava non capire il motivo della propria
presenza. Forse avrebbe dovuto spiegargli uno dei fatti
immutabili della vita: a volte un uomo deve sopportare
un sacco di stronzate se vuole scopare.
 Julia si rivolse a Deirdre. Mio padre non le ha mai
parlato di un centinaio di brunch alla settimana?
 Perch lo chiedi a lei? intervenne Sondra. Io ero
sua moglie.
 Julia parve momentaneamente scossa. L'ho chiesto
a Deirdre perch  una questione di lavoro, e lei  la persona
con la quale pap discuteva di lavoro.
 Ne discuteva con me dichiar Sondra, diventando
rossa di rabbia.
 D'accordo. Ti ha mai menzionato un centinaio di
brunch?
Naturalmente no.
 A me ha menzionato un sacco di cose disse Deirdre
con superiorit.
 Che piet, pens Jay. Era venuto l, all'undicesima
buca, per assistere a quello spettacolo indecoroso?
 Crede che non abbia capito niente? Sondra quasi
si chin sulle gambe di Myron per guardare in faccia
Deirdre. Il contabile si ritrasse contro lo schienale del divano
come se avesse voluto scomparire. Crede che sia
una scema? Crede che non sappia che lei e Ben lavoravate
in grande intimit?
 Ucciderei per una tazza di caff disse Jay, in parte
perch voleva interrompere Sondra e in parte perch
tutto a un tratto l'idea di uccidere qualcuno gli pareva
allettante. Dato il livello di tensione, nella stanza
un omicidio non sarebbe stato fuori luogo. Anche i due
piccioncini appollaiati sulla scrivania non sembravano
pi cos innamorati. Susie aveva posato i piedi sulla
scrivania e si era abbracciata le ginocchia, appoggiandoci
sopra il mento. Il ragazzo sembrava avere la bocca
piena di segatura. Julia era pi pallida del solito -
cio pallidissima - e il giornalista stava osservando la
scena e prendendo nota mentalmente. Se avesse descritto
quella riunione nel suo articolo, sarebbe stato
un vero guaio.
Mamma, lasciamo perdere disse Julia.
 Va bene rispose Sondra appoggiandosi allo schienale.
Voglio solo dire che ero la moglie di Ben. L'unica
moglie che abbia mai avuto, la madre dei suoi figli. E lui
non mi ha mai parlato di bagels scomparsi.
Neppure a me mormor Deirdre a denti stretti.
 Calmiamoci disse Julia con l'entusiasmo di un allenatore
la cui squadra abbia appena perso. Escludiamo
per un attimo i componenti della famiglia e i dirigenti.
Chi potrebbe essere il ladro? Uno dei cuochi? Un
commesso?
Tutto  possibile rispose Myron. Bell'aiuto.
 Sapete disse Susie continuando a tenere il mento
sulle ginocchia, non posso credere che il reparto dei bagels
non abbia notato niente di strano. Voglio dire,
Casey: tu e Morty mandate avanti quel reparto. Come avete
fatto a non accorgervi di nulla?
 Il ragazzo parve a disagio e si allontan un poco da
Susie. Io non so nulla si limit a dichiarare.
 Susie sollev la testa in modo da poterlo fissare negli
occhi. Non mi racconteresti delle bugie, vero?
 Lui distolse lo sguardo. Senti disse lui. Ho giurato
di non dire nulla.
E cos sai qualcosa? Susie sembrava scioccata.
 Julia si mise davanti alla sedia. Sai qualcosa, Casey?
Lo vedete? Non sono matta!
 Chi lo dice? ribatt Myron. Quel tipo  il testimone
chiave e non vuole parlare.
Ti prego, Casey, dicci la verit lo implor Julia.
 Susie gli diede uno strattone al braccio rischiando di
farlo cadere dalla scrivania. Mi hai mentito! Qualche
settimana fa mi hai detto di non saperne nulla!
Perch avevo giurato di mantenere il segreto.
 Julia fece un passo avanti. Sono il presidente di Bloom's,
Casey. Qui tutti facciamo parte della famiglia - anche
Deirdre e Myron, in un certo senso.
 Lui non fa parte della famiglia comment Jay
indicando il giornalista.
 Mr. Joffe  il mio avvocato disse Julia rivolgendogli
un sorriso che alz di nuovo la temperatura dell'aria.
Poi si gir verso il ragazzo di Susie. Vuoi che faccia
uscire tutti? Vuoi dirlo solo a me?
 Questo mi sembra un complotto comment Jay facendo
per alzarsi. Sondra gli lanci un'occhiata furibonda
e lui si sedette di nuovo.
 Ho fatto una promessa disse Casey. Qualcuno
prende ogni settimana quello che serve per il brunch e
non vuole che altri lo sappiano. Morty e io siamo stati
costretti a tenere la cosa nascosta.
 Ma ormai lo sappiamo tutti obiett Julia. Chiunque
sia quella persona, sta derubando Bloom's.
No.
 S. Prende trecento dollari di merce alla settimana
e non la paga.  un furto.
  tua nonna disse Casey tutto d'un fiato. Poi salt
gi dalla scrivania e si diresse verso la porta. Scusatemi
mormor. Usc e chiuse la porta dietro di s.
 Nel silenzio che segu Susie scese dalla scrivania e
lo rincorse.
Altro silenzio. Va a letto con lui disse Jay a Sondra.
 Non fu soddisfacente come uccidere qualcuno e non
serv a procurargli una tazza di caff. Ma era stanco, era
stata una mattinata lunga, aveva fatto undici buche sotto
la pioggia e adesso scopriva che sua madre rubava i
bagels. Jay decise che non era pi responsabile di quello
che diceva.
 Sondra fece una smorfia. Sono forse cieca? Credi
che non sappia cosa succede nella mia famiglia? Poi si
rivolse al giornalista. Sarebbe stato cos terribile per lei
chiedere a Susie di uscire, in modo che non si buttasse
via con un commesso?
Lui viene a letto con me annunci Julia.
 Ancora silenzio. Jay guard sua nipote con un rispetto
nuovo. Aveva fegato. Non se n'era mai reso conto
prima. Forse prima non ce l'aveva, ma ora, dopo
quell'assurda riunione, stava dimostrando di che pasta era
fatta, e lui ne era ammirato.
 Sondra era troppo stordita per dire qualcosa, ma
Deirdre non aveva lo stesso problema. Questo significa
che lei scriver un articolo elogiativo sul negozio?
 Scriver un buon articolo promise lui. Gli articoli
elogiativi non sono il mio genere.
 Come mai nonna Ida ruber i bagels? chiese Julia
pensierosa.
Ti conviene chiederlo a lei rispose Joffe.
 Si guardarono a lungo e la temperatura della stanza
ebbe uno sbalzo.
 Devo parlare con nonna Ida disse Julia. La riunione
 aggiornata.

 Joffe sal con lei, cosa di cui Julia gli fu grata. Joffe
aveva gi incontrato Ida, la conosceva, lei si fidava di lui,
e in ogni caso Julia non sarebbe riuscita ad accusarla di
furto senza avere qualcuno al proprio fianco. Preferibilmente
qualcuno che fosse forte, intelligente e non facesse
parte della famiglia.
 Lyndon and ad aprire la porta. Mi spiace che sua
nonna non sia venuta alla riunione disse baciando l'aria
accanto alle guance di Julia. Salve, Mr Joffe! Si rivolse
di nuovo a Julia. Stamattina ha dormito fino a tardi.
Sta finendo la colazione. Guard l'orologio e trasal.
Forse dovrei dire il pranzo.
  rimasto qualcosa? domand Julia, conoscendo
gi la risposta. Sentiva profumo di caff e di bagels riscaldati
nel forno.
Ci sono bagels e aringa. Te ne servo un po'?
 Julia era tentata di accettare, ma prima doveva risolvere
quella faccenda. Magari manger qualcosa pi
tardi. Fammi parlare con mia nonna, adesso.
 Lyndon, chi c'? domand Ida dalla sala da pranzo.
Non quei tipi con i menu del ristorante cinese,
spero.
  sua nipote grid Lyndon facendo cenno a Julia
e a Joffe di entrare. Joffe sfior la schiena di Julia per ricordarle
che era con lei e l'avrebbe appoggiata.
 Julia fece un respiro profondo e si diresse verso la
sala da pranzo, seguita da Joffe e da Lyndon. Sua nonna
era seduta a capotavola. I capelli nerissimi formavano
delle onde che le incorniciavano il viso, gli occhi erano
limpidi e lucenti.
 Julia disse quando la nipote si chin per baciarle
la guancia. Lyndon mi ha detto della riunione. Ma
stanotte ho dormito malissimo - sai, sono rimasta alzata
a guardare un vecchio film di Alfred Hitchcock.
Salve, Mr. Joffe. Le piace Alfred Hitchcock?
 Solo alcuni film. Psycho mi  sembrato un po'
sciocco.
 Molto sciocco, con quella donna morta sulla sedia
a dondolo. E la voce di Anthony Perkins, nientemeno.
Una donna morta non pu avere una voce maschile, anche
se lui la alterava. Ieri sera ho visto Vertigo e sono rimasta
sveglia per ore. Cos Lyndon questa mattina mi
ha lasciata dormire fino a mezzogiorno. Ida sollev la
tazza di caff, poi si ferm. Non hai fame, vero? Se avete
fatto una delle vostre riunioni avrete mangiato.
 Non abbiamo avuto tempo di mangiare rispose
Julia. Ma non preoccuparti. Io e Joffe abbiamo fatto
un'ottima colazione.
Vi porto del caff disse Lyndon.
 Julia rifiut con un cenno della mano. No, no, grazie.
Nonna, dobbiamo parlare.
Ah, s? Siediti. Ida indic una sedia.
Julia ubbid. Joffe si accomod accanto a lei.
 Nonna disse senza preamboli. Dimmi dei bagels
che stai rubando.
Bagels? Rubare?
 Non  pi un segreto, nonna. Hai portato via dal
negozio bagels, caff e formaggio fresco tutte le settimane
per trecento dollari.
Chi te l'ha detto?
 Un commesso del reparto, ed  molto turbato per
aver dovuto rivelare il tuo segreto. Non essere arrabbiata
con lui. Eri tu che rubavi.
 Oy, di cosa stai parlando? Io non rubo. Il negozio
 mio. Come posso rubare quello che mi appartiene?
 Hai preso della merce senza renderne conto. Lo fai
ogni settimana da anni, e noi abbiamo solo conti che non
tornano. Perch?
 Perch? Vuoi sapere perch? Ti dir perch. Ida
socchiuse gli occhi. Non sono affari tuoi, ecco perch.
Sono affari miei, nonna. Mi hai nominata presidente
di Bloom's. Perci sono anche affari miei.
Cosa stai dicendo? Io sono ancora la padrona.
Cosa ne fai della roba che rubi tutte le settimane?
 Lyndon! url Ida. Lyndon, porta del caff.
Hanno bisogno di mangiare. Devono riempirsi la bocca di
cibo.
 In modo che non possiamo parlare? Julia si mise
a ridere. Fino a due mesi prima la collera di sua nonna
l'avrebbe spaventata, ma ora no. E non era neppure arrabbiata.
Era divertita. Coraggio, nonna, dimmi perch
lo fai. Sono contenta che non siamo stati derubati da qualche
estraneo, da mia madre o da zio Jay...
 Non ti spiace essere derubata da tua nonna? Non
che io stia rubando. Non so neppure cosa significhi.
Dimmi dei bagels, nonna.
 Ida sospir e picchiett i polpastrelli di una mano
contro quelli dell'altra. I bracciali tintinnarono. In questa
citt ci sono dei vecchi che vivono da soli e che non
hanno abbastanza soldi per andare in una casa di riposo.
Tirano avanti e non si lamentano, ma la loro vita 
difficile. Hanno una piccola pensione, ma non possono
permettersi nulla, nemmeno un piccolo lusso. Ida continu
a picchiettare i polpastrelli.
 In citt dev'esserci tantissima gente in quelle condizioni
mormor Julia, dal momento che nonna Ida
sembrava aspettarsi che dicesse qualcosa.
 Cos viene da me un'agenzia e dice: "A quella gente
farebbe piacere mangiare il brunch di Bloom's una volta
alla settimana. Lei lo procura e noi lo consegnamo".
 Nonna,  meraviglioso! Perch non hai voluto dire
nulla?
 Perch? Credi che voglia che ogni schnorrer, ogni
scroccone di New York, mi chieda un obolo? Prima gli
anziani, poi i giovani. Poi un gruppo e poi quell'altro
gruppo. Cos finiremmo per dar via l'intero negozio.
 Ma perch l'hai tenuto nascosto a noi? Siamo la tua
famiglia. Perch non dirci nulla?
 Credi che non ci siano schnorrer nella nostra famiglia?
Ogni volta che vedo tuo cugino Ricky, mi chiede
sempre di investire nel suo film. Quale film, poi? E tua
madre, che si  approfittata di tuo padre per trovarsi un
lavoro? E Adam, tuo fratello? Non osa chiedere denaro,
ma mi scrive lettere dal college dicendomi del fantastico
concerto che si terr nel campus, della giacca della
Cornell che vuole comprare - peccato che non abbia
mai i soldi per farlo. Sono tutti schnorrers, Julia. Il mondo
 pieno di schnorrers, e la famiglia Bloom fa parte del
mondo.
 Ma le persone alle quali procuri il brunch tutte le
settimane non sono schnorrer?
 Loro sono vecchi rispose nonna Ida. Non come
me... sono vecchi e basta.
 Forse offrire il brunch agli anziani la faceva sentire
superiore a loro, o forse pi giovane. Oppure nonna Ida
sentiva semplicemente un'affinit con loro, forte quanto
l'affinit che sentiva nei confronti dei suoi
consanguinei.
 Nonna, quello che stai facendo  bellissimo. Vorrei
solo che me l'avessi detto, cos il resto della famiglia non
mi avrebbe creduta matta. Julia allung una mano e la
pos su quella di Ida. Non ricordava di avergliela mai
stretta, ma se l'avesse fatto si sarebbe messa a piangere,
e sua nonna non sopportava le lacrime. Dimmi ancora
qualcosa. Come si chiama l'organizzazione con la quale
lavori? Dove abitano le persone che ricevono il brunch?
 Nonna Ida glielo disse. Erano vecchi che vivevano
in ogni parte della citt, quasi tutti soli. Alcuni stavano
sempre chiusi in casa, altri avevano infermiere o persone
che tenevano loro compagnia durante la settimana.
Ma nel weekend erano sempre e comunque soli, il che
significava che non mangiavano in modo appropriato.
L'organizzazione li teneva d'occhio, consegnava i brunch
di Bloom's, li aiutava nei momenti di difficolt. Erano
quattro anni che nonna Ida regalava bagels. Il padre di
Julia non lo aveva mai saputo, e neppure Deirdre. Le uniche
persone al corrente erano i responsabili dei reparti
dei bagels e del caff, che erano molto discreti. Nessuno
aveva capito.
 Tutti pensano che ti preoccupi troppo per le piccole
cose la inform nonna Ida. Tua madre, tuo zio,
Myron. Tutti. Cosa ne pensi?
 Penso che le piccole cose siano importanti. E cosa ne
pensi tu? Sei pentita di avermi nominata presidente?
 A volte ammise nonna Ida un po' cupa. Ci si pente
sempre di qualcosa. Quando si arriva alla mia et si
impara a mettere da parte i rimpianti e ad andare avanti.
Guard con disapprovazione la mano della nipote
sulla propria e Julia la ritrasse. Poi nonna Ida guard Joffe.
E cos lei non si metter con mia nipote Susie, vero?
 Temo di no rispose lui accarezzando la spalla di
Julia.
 Ha un tatuaggio, quella Susie. Sulla caviglia. Ida
fece scioccare la lingua per il disgusto.
Allora penso che mi terr la sorella che ho.
 Tu non mi hai ribatt Julia. Credi che io sia qualcosa
che si pu avere? Come un bagel? O come una cattiva
digestione?
 Pi come una cattiva digestione disse Joffe. Senti,
devo andare adesso. Devo fare delle modifiche a quel
benedetto articolo. Il mio direttore lo vuole per luned
mattina.
 Non scriverai di questa cosa, vero? sussurr Julia
indicando nonna Ida con un movimento degli occhi.
 Sono un giornalista, Julia. Fdati di me. L'articolo
sar fantastico.
Non vuole che si sappia.
 Ha appena raccontato tutto davanti a un giornalista.
Non  vero, Ida? Poi le rivolse un sorriso
accattivante.
 Non ho ancora deciso se lei mi piace lo avvert
nonna Ida.
 Non hai ancora deciso se ti piaccio io comment
Julia.
Nonna Ida conged Joffe con un gesto della mano.
 Vada, vada al suo giornale. Scriva pure quello che le pare.
Tanto nessuno lo legger.
 Probabilmente  vero rispose Joffe alzandosi in
piedi. Julia, vieni con me?
Credo che mi fermer ancora un po'.
Joffe annu. Ci vediamo pi tardi?
Forse. Se mi porti del cavolo ripieno...
 Lui le diede un bacio sulle labbra, lieve ma pieno di
promesse.
 Julia lo sent salutare Lyndon. Aspett che la porta
d'ingresso si chiudesse e si volt verso sua nonna.
Aveva voglia di ridere e di piangere allo stesso tempo, di
stringerle di nuovo la mano. Non capisco come mai
pensi che io sia come te mormor.
  il naso. Qualsiasi cosa tu faccia, non cambiarti
mai il naso come ha fatto tua madre.
D'accordo.
Ami quel ragazzo?
Ho paura di s.
 Nonna Ida tir su col naso. Be', non  peggio di
quell'avvocato con cui uscivi.
 meglio, nonna. Molto meglio.
 Anche se pubblica su quella rivista tutti i miei
segreti?
 Ti voglio bene, nonna. Era la prima volta che Julia
gielo diceva. Ma era anche la prima volta che intravedeva
il buon cuore nascosto sotto la ruvida scorza di
Ida Bloom. Non sarebbe una cosa poi cos terribile se
tutti sapessero che sei una persona generosa.
 Non sai quello che stai dicendo. Ida tir di nuovo
su col naso e si appoggi alla spalliera. Hai fame?
Lyndon potrebbe prepararti qualcosa. Abbiamo dello
Stollen, credo. Ne vuoi un pezzo?
Stollen? Viene dal negozio?
 Da dove vuoi che venga? Lyndon url nonna Ida.
Porta dello Stollen a Julia. Ha bisogno di mangiare.
 Julia sorrise. Ora aveva un sacco di cose che prima
le mancavano: fiducia in s, coraggio, sesso rovente con
un uomo sul quale poteva contare, anche se a volte la
esasperava... e sua nonna. Adesso aveva sua nonna.
 Ma il suo atavico appetito restava. E non avrebbe
certo detto di no a un pezzo di stollen di Bloom's.
***
Epilogo.

 Vieni qui spesso? mormor una voce maschile alle
spalle di Julia.
 Sorridendo lei si volt e vide Joffe. Sembrava stanco
ma trionfante. Arrivare dal reparto dei formaggi a
quello dell'olio d'oliva doveva essere stata un'impresa,
in mezzo a quella calca di persone.
 Julia non si sarebbe mai aspettata che la prima delle
serate per single fosse un simile successo. Certo, Susie
l'aveva annunciata in modo molto accattivante sul
Bollettino di Bloom's, e l'Upper West Side pullulava di single.
Anche il nuovo look che a poco a poco sua sorella
aveva dato al negozio contribuiva. Julia l'aveva nominata
direttore creativo e l'aveva incaricata di rivedere
l'immagine complessiva di Bloom's. Ora il negozio aveva
una sofisticata atmosfera retr che faceva pensare alla
vecchia Europa.
 Joffe aveva avuto un ruolo importante nel successo
di quella prima serata. Il suo articolo su Gotham era stato
una straordinaria pubblicit. Mentre lo leggeva, Julia
aveva sentito lo stomaco stringersi per la paura. Joffe ci
aveva messo quasi tutto.
 Quasi. Non aveva fatto cenno all'adulterio di suo padre,
ma aveva scritto che il defunto Ben Bloom aveva la
reputazione di un uomo freddo e distaccato, innamorato
solo del suo negozio. Non era una cosa carina, ma Susie
aveva commentato: Cosa ti aspettavi, che Joffe
mentisse?.
 Non aveva mentito. Di Julia aveva detto che era seria
e zelante, ma che aveva dei begli occhi e un grande
senso dell'umorismo. Aveva aggiunto che, se non aveva
messo Bloom's sottosopra, aveva portato un certo scompiglio.
Con Sondra e Jay non aveva usato la mano pesante,
e aveva scritto cose talmente belle sui gusti stravaganti
e sulle idee lungimiranti di Susie che Sondra si
era convinta avesse un debole per lei.
 Gi aveva commentato Joffe quando Julia gli aveva
chiesto spiegazioni. Penso che sar una cognata
adorabile.
Mi stai chiedendo di sposarti?
Ho detto penso.
Be', fammi sapere quando hai finito di pensare.
Susie invece aveva qualche riserva sul futuro cognato.
 Ha molte doti, Julia. Ma  aggressivo e anche un
po' arrogante...
 bellissimo aveva risposto Julia.
 logorroico aveva ribattuto Susie.
 un giornalista.
 un affarista.
 normale, ha un MBA e si intende di finanza.
 E stando a te  bravo a letto aveva concluso Susie.
Buttati, Julia. Non  fantastico come Casey, ma in fondo
non  niente male...
 In quel momento Susie era dietro il banco dei bagels
insieme a Casey. Morty aveva preferito andarsene alla
solita ora - le cinque - sostenendo di essere troppo vecchio
per una serata dedicata ai single, oltre che troppo
sposato. Casey aveva detto che se la sarebbe cavata da
solo, ma Susie aveva deciso di mettersi un grembiule e
di aiutarlo. Non  bizzarro? aveva detto a Julia.
Voglio stare con lui anche quando  vestito.
 Da dove si trovava, vicino ai vassoi di torte alla carota
e al cioccolato, Julia poteva vedere Susie e Casey.
Lui torreggiava sopra sua sorella, era pallido e con un'aria
da anglosassone protestante.  un cattolico che ha
abbandonato la religione, non un protestante anglosassone
le aveva spiegato Susie. Lei invece era piccola,
scura e con il naso pronunciato dei Blooms. Ma insieme formavano
una bella coppia. Davvero bella.
 Il sottofondo musicale era stato deciso da Susie con
l'aiuto di Rick e di Deirdre, nientemeno, durante una riunione
fuori dell'ufficio di Julia. Di tanto in tanto Julia
aveva cominciato a lasciare la porta aperta, perch era
utile sapere di cosa stavano parlando gli altri. A proposito
del sottofondo musicale, Susie aveva suggerito di
fare ascoltare solo musica ebraica, ma Deirdre aveva
obiettato che era troppo etnica. La gente penser di essere
a un bar mitzvah aveva sentenziato. Cos Rick aveva
commissionato una colonna sonora ad un suo amico
deejay.
 Adesso Rick stava vagando in mezzo alla folla alla
ricerca di qualche ragazza carina. Julia l'aveva sentito
chiedere a Susie se le sue coinquiline si sarebbero fatte
vedere, ma lei aveva risposto che non sarebbero venute.
Crcati qualcun'altra gli aveva detto.
 Rick non era il solo a guardarsi intorno. Centinaia
di persone andavano su e gi per i corridoi, assaggiavano
formaggi, cracker, bagels e dolci, bevevano vino senza
alcol in bicchierini di plastica, chiacchieravano, flirtavano
e si guardavano con espressioni che andavano
dallo sdegno all'aperto desiderio. L'et media dei partecipanti
era trent'anni, ma c'erano persone pi vecchie
e pi giovani. C'era anche l'uomo anziano che litigava
sempre con sua moglie sui grissini da comprare - senza
la moglie. Stava chiacchierando con la donna che voleva
i bagels freschissimi.
 Julia sorrise e si chiese se Bloom's potesse essere citato
per correit in eventuali cause di divorzio.
 A un tratto scorse due nuovi arrivati, una donna matura
con un ragazzo. Erano entrambi single e fu felice di
vederli. Guarda, ci sono mia madre e mio fratello disse
dando una gomitata a Joffe e indicando Sondra e Adam
che si facevano largo in mezzo alla gente. Devi conoscere
Adam. Sar un cognato adorabile quanto Susie, e
forse di pi.
Joffe si mise a ridere e le diede un bacio sulle labbra.
D'accordo. Andiamo a conoscere il resto della famiglia.
Raggiunsero Sondra e Adam nel reparto del caff.
 Sondra stava dando lezioni al figlio come un professore
della Cornell. L'Arabico  buonissimo. L'hai mai
provato?
 Non saprei confess lui, un po' impacciato. Adam
aveva sempre l'aria di un pesce fuor d'acqua, ma in quel
momento non sembrava voler scappare.
Ciao gli disse Julia dandogli un colpetto sulla spalla.
 Non lo vedeva da Pesach. Era arrivato da Ithaca la sera
prima e siccome aveva detto di voler dormire tutto il
giorno Julia non l'aveva disturbato.
Adam si volt e sorrise. Cosa sta succedendo qui?
 Benvenuto alla serata dedicata ai single. Vuoi assaggiare
qualcosa?
 Certo. Adam si mise a ridere. La mamma mi ha
trascinato qui tra i caff.
 Non ti ho trascinato protest Sondra. Ho detto
solo che dovevi dare un'occhiata al mio reparto
prediletto.
 una splendida serata, Julia.
 Voglio presentarti Ron Joffe. Vorrebbe sposarmi, ma
imparentarsi con i Bloom lo spaventa.
 Non ti biasimo mormor Adam stringendo la mano
di Joffe.
 Dov' tua nonna? domand Sondra. Viene
stasera?
 Lyndon ha detto che avrebbe cercato di portarla
rispose Julia. Per sai che non le piace la confusione.
 Vado a chiamarla disse Sondra dirigendosi verso
un telefono.
 Tu e Susie avete fatto meraviglie disse Adam rivolgendosi
a Julia.
Grazie.
 Stavo pensando... Non  che state cercando qualcuno
per qualche lavoretto estivo?
Vuoi lavorare qui?
 Non so. Adam scroll le spalle. Ithaca  morta in
estate, e la ragazza con la quale esco andr a Seattle,
perci pensavo che magari potrei dare una mano...
 Impulsivamente Julia l'abbracci. Benvenuto,
fratellino.
 Ehi... Adam indietreggi e arross. Non  una cosa
definitiva, sai. Solo un lavoretto estivo.
 Naturalmente. Dal momento che aveva sempre
detto di non voler avere nulla a che fare con Bloom's,
quel piccolo passo era comunque molto significativo.
Vado a salutare Susie disse Adam.
Julia sorrise. Vai pure disse.
 Rimasta sola con Joffe, sospir. Credi che mia nonna
verr?
Perch no?  single.
Molto spiritoso.
Quindi?
 arrabbiata con te.
Perch?
Per quello che hai scritto.
 Secondo Ron Joffe, Ida Bloom era burbera, autoritaria
e talmente testarda che non voleva si sapesse che ogni
settimana donava cibo ai vecchi della citt.
 Ha detto che l'hai descritta in modo sbagliato. Non
vuole che si sappia della sua generosit non perch  testarda,
ma perch non vuole che qualcuno se ne
approfitti.
 Sciocchezze ribatt Joffe. Nessuno si  mai approfittato
di lei, e nessuno mai lo far. Semplicemente
non vuole che si sappia che ha il cuore tenero.
Non lo ha disse Julia.  molto dura.
Joffe si mise a ridere. Oh, s, molto dura. Come te.
 Io sono molto dura insistette Julia. Sono esattamente
come lei. Me lo dice in continuazione.
Lui la mise a tacere con un bacio.
 Be', a quanto pare la serata per single  servita a
qualcosa.  nata una coppia felice disse qualcuno in
mezzo alla folla.
S, pens Julia. Era proprio cos.
...
.
...
FINE.